Guardando i passanti…

Ho una vita finta di appuntamenti che ogni tanto non riesco ad incastrare bene e così capita che mi resta un buco quà e la. Nel attresa che apra la farmacia sto aspettando seduta su una panchina. Guardo i passanti sento il vociare degli ambulanti che preparano il loro stand, oggi c’è il mercato, è ancora presto, ci sono solo gli anziani che hanno sempre fretta di fare tutto devono sempre arrivare per primi, come se la frutta migliore finisse, come se il banco delle biancheria intima vendesse tutte le mutande della loro taglia.

Ci sono i vigili che controllano che tutto sia in ordine, un ambulante se la prende per qualcosa che gli ha detto il vigile, si innervosisce, lo vedo fremere e poi esplode e alza la voce, li sento dire che è ingiusto…

Passano i ragazzini che devono andare a scuola, hanno un passo molleggiato che farebbero invidia a Celentano, schiena curva testa bassa e ciuffo sul viso, avanzano barcollando, a passo lento, troppo, in questo modo arriveranno tardi, troppo.

Un cane abbaia in lontananza, una nonna spinge il passeggino della nipotina che ha due enormi codine…

Due ragazzine, probabilmente compagne di classe dei bradipi di prima, si affettano in direzione della scuola, sono belle, indossano abiti leggeri che mettono in risalto l’abbronzatura, avanzano sicure si se e ridacchiano per qualche segreto che si sono confessate, sembrano molto più mature dei loro coetanei con gli zaini portati con gli spalline lunghi e avvolte nei jeans alla moda.

Pian pianino la persone cominciano ad arrivare, il sole nonostante l’ora mi sta scaldando, mi piace, finalmente ho un attimo per godermelo, i questa estate non sono mai riuscita a farlo, troppi impegni, troppo di corsa… Ora però vi saluto, devo lasciare questa panchina e tornare alla vita reale.

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Biblioteca questo posto sconosciuto

Non ne ho mai parlato fino ad ora perché ho intenzione di fare un post prossimamente apposito, ma da qualche mese faccio parte di Friendz un applicazione dedicata alla fotografia, per spiegarla in breve richiede di fare delle foto e in cambio dà buoni spesa (anche Amazon). Non si guadagna una follia (io partecipando molto circa 10€ al mese) ma è un modo per fare qualcosa, per coltivare la passione per la fotografia (non serve essere fotografi, si può fotografare anche con il cellulare) e guadagnare qualcosina, inoltre si riesce a fare nuove amicizie non solo virtuali. (Se volete ulteriori informazioni sarò lieta di darvele basta che mi scrivete nei commenti. )

Il tema di questo lunedì erano le biblioteche, bisognava fotografare un libro con tallonino o timbro della biblioteca. Quello che mi ha stupito sono i commenti delle persone, tutti disperati che dicevano “io non vado in biblioteca i libri li compro” . Sono tutti pronti ad acquistare articoli (sia culinari sia di altro genere) per partecipare a certe campagne e non sono disposti a prendere in prestito un libro in biblioteca (quasi ovunque è un operazione gratuita).

Attualmente ammetto di leggere poco ma in passato ero un accanita lettrice (sono convinta di avere qualche forma di dislessia non diagnosticata da piccola, e la lettura e lo scrivere molto nei blog e nei forum mi ha aiutato, certo errori ne faccio ancora molti, come potrete notare nei miei post ma senza dubbio sono migliorata anche nella velocità), leggevo tranquillamente anche 2 o 3 libri al mese, se avessi dovuto acquistarli sarebbe stata una spesa davvero impegnativa oltre al problema di non avere spazio a casa per una grande libreria. Molto commenti dicevano di essere di grandi lettori ma di non voler avere un tempo limite in cui poter leggere (quasi tutte le biblioteche danno i libri in prestito per un mese prolungabile a due),io mi chiedo ma se sono grandi lettori come fanno a non riuscire a finire un libro in due mesi? Altra critica è che dicevano di avere piacere nel possedere il libro, ma vivono tutti in case molto grandi che hanno tutto questo spazio in cui riporre i libri ? Anche a livello economico se si legge molto può diventare una spesa importante a fine anno.

Non ho creato questo post per criticare chi non va in biblioteca, ci mancherebbe ogni uno fa quel che vuole, più che altro non riesco a capire tutto questo astio per le biblioteche. Ho sempre amato andare in biblioteca, il profumo dei libri, il silenzio la luce soffusa, i tavoli con i ragazzi che studiano, affianco a loro le pile di libri poggiati disordinatame, i sorrisetti i sussurri.

Grazie al tema biblioteca sono finalmente andata a fare la tessera nella biblioteca del paese dove vivo ora, in questi due mesi non avevo avuto occasione di andarci. Ho dato uno sguardo veloce tra gli scaffali e mi sembra ben fornita di romanzi, ho avuto il piacere di farmi guidare tra i corridoi da una gentilissima bibliotecaria, che mi ha accompagnato personalmente a cercare i libri richiesti.

Voi siete tra gli “allergici” alle biblioteche oppure ogni tanto ci andate?

Recensione Granarolo “fatto con il cocco”

Come ho raccontato in altri post sono intollerante al lattosio, quindi cerco alternative ai latticini, pur esistendo i delattosiati preferisco ridurne l’uso perché seppur in piccole dosi contengono comunque il lattosio. I prodotti per vegani e per intolleranti sono quasi sempre a base di soia, di cui non si può abusare (secondo alcuni studi potrebbe portare problemi a livello ormonale, e chi ha problemi alla tiroide non dovrebbe mangiarla). Quindi cercando alternative vegetali senza soia ho trovato una linea della Granarolo fatta con il cocco.

Pro

  • Senza lattosi
  • Senza soia
  • Senza glutine
  • Gusti particolari
  • Quantità di calorie contenute (91 kcal per 100g)
  • Ha fermenti lattici
  • Packaging carino

Contro

  • Non c’è l’aggiunta di calcio
  • Non facile da reperire
  • Lo spacciano per cremoso, ma ha una consistenza strana, quasi viscido
  • I pezzetti di lime secondo me non sono piacevoli quando lo si mangia e sono amarotici
  • Il gusto non l’ho trovato per nulla gradevole, il cocco si sente poco e con il lime non c’entra nulla
  • Purtroppo non ho conservato lo scontrino ma se non ricordo male il costo era un po’ superiore ad altri yogurt vegetali

Non è un prodotto che consiglierei soprattutto per la consistenza. Non proverò altri prodotti di questa linea.

Voi lo avete provato? Vi è piaciuto?

Aloni fantasma in tv

Forse qualcuno di voi avra’ notato la mia assenza, il trasloco sta andando più per le lunghe del previsto, sia io che il mio compagno abbiamo avuto un periodo intenso al lavoro. Il mio moroso ha voluto fare delle modifiche come comprare tavolo e sedie nuove per la cucina (le sedie andavano assolutamente cambiare mentre il tavolo era ancora in discrete condizioni) e ovviamente per risparmiare abbiamo rinunciato alla consegna a casa e montiamo tutto noi per questo il tempo libero è sempre meno.

Questa mattina io sono a casa e mi dedico ovviamente alle pulizie (oltre che a portate al lavoro e andare a prendere il mio moroso che è senza macchina). Ho deciso di prendere 10 minuti di pausa per fare uno spuntino e ho acceso la TV, ho notato che non solo la Barba Durso ha l’alone bianco intorno a lei ma ora anche la Panicucci. Sia chiaro non guardo quelle trasmissioni tv ma nei momenti di zapping è facile imbattersi nei loro programmi TV.

Se non avete mai visto i loro programmi provate a buttarli un occhio, noterete che l’illuminazione è talmente forte che dà un effetto satinato alle facce nascondendo le rughe, e crea un alone luminoso attorno. Io amo vedere i visi vissuti con qualche rughetta, mi piace anche fotografarli, in questo mi sento un po’ giapponese dato che loro hanno la disciplina kintsugi che è l’arte di abbracciare la bellezza delle cicatrici.