L’odore delle città

Fin da quando ero bambina notavo che i paesi e le case avevano un odore diverso , avevo un pò una “fissa” per gli odori. Prima di mangiare qualcosa dovevo annusarla, inoltre avevo associato un determinato odore a una situazione, a un luogo, a una persona. Il profumo della crema per le mani che usava mia mamma mi metteva ansia, ricordo che se la spalmava la sera mentre veniva in camera mia quando non volevo dormire, sul mio letto, io facevo i capricci e lei mi rimproverava, talvolta mettendomi in punizione “domani niente tv” mi diceva, oppure “domani leggi 10 pagine del libro di favole”. Tutt’ora quando sento quel profumo intenso mi sale l’ansia, per me era già una punizione starmene a letto, anche se con gli anni ho capito che non era giusto per nessuno che io restassi nel lettone.

Ricordo una signora molto anziana che andavo a trovare con i miei nonni, mi dicevano di chiamarla zia, in realtà era la zia di mio nonno, praticamente una zia di 3°, aveva i baffi, non una leggera peluria ma dei baffetti irsuti e bianchi; Mi obbligavano a baciarla , detestavo quel momento, avrei voluto poterla salutare soltanto senza avere contatti con lei . La “zia” mi stringeva tra le braccia e mi stampava un bacio umido sulla guancia, pulirsi il viso con la manica era vietato “è un gesto di maleducazione, non si fa” mi diceva mia nonna, i suoi baffi pungevano terribilmente il mio viso, e il suo abbraccio mi stritolava bloccandomi le braccia contro il busto. Sentivo distintamente l’odore della naftalina, non ho mai capito il perchè usasse così tanta naftalina. Tutt’ora odio i baci e la naftalina, se posso evito il contatto con le persone, non capisco perchè bisogna baciarsi per scambiarsi gli auguri e salutarsi. Appena finito il giro di saluti ero libera, mi fiondavo in giardino e tenevo compagnia al loro cane un buonissimo e affettuoso setter irlandese, ricordo ancora il suo setoso manto rosso, e mia nonna terrorizzata che gridava perchè il cagnolone contento di vedermi mi saltava addosso facendomi cadere.

Ricordo che da bambina mi portavano al mare sempre nella solita località, e per raggiungerla passavamo per un paese attraversato da un fiume, quel paese dicevo che sapeva di mare. In realtà dalla località balneare distava ben 20 km, ma per me era come stare in vacanza, sognavo di viverci, di poter avere una barchetta a remi sul argine del fiume appena fuori la porta di casa, sognavo di remare e attraversare i il paese e di lasciarmi guidare dalla corrente fino a raggiungere la spiaggia. Quel sogno anni dopo si è realizzato, in quel paese ci sono davvero andata a vivere, anzi convivere, il mio ex (l’idiota) era proprio di quel paese. Non abitavamo vicino al fiume, ma lo raggiungevo quasi tutti i giorni, mi piaceva passeggiare lungo l’argine, l’aria era sempre più tiepida  e mi regalava la sensazione di essere in vacanza tutto l’anno proprio come quando ero piccina. Mi faceva rasserenare e mi metteva di buon umore passeggiare accompagnata dal rumore del’acqua che scorreva lenta anche quando uscivo a camminare in piena notte dopo una litigata furibonda con il mio ex o durante le passeggiate pomeridiane in compagnia del mio cane .

Il mese scorso, ho fatto una mini vacanza in toscana (ve ne ho parlato QUI’) abbiamo scelto di alloggiare in una fattoria, al nostro arrivo siamo stati accolti dal profumo di fieno, esplorando la proprietà si potevano percepire vari odori, quello di cloro proveniente dalla piscina e  quello degli animali ospitati che non trovo sgradevole. La “poop” dei cavalli per me non è puzzolente, mentre i maiali li trovo piuttosto “piccanti”, emanano un olezzo che penetra nelle narici e impregna i vestiti. Durante la vacanza abbiamo visitato un sacco di paesini dalle profumazioni diverse, che variavano a seconda delle coltivazioni presenti. L’aroma onnipresente era il fieno vista l’enorme quantità d campi secchi.

La visita a Firenze è invece stata contrassegnata dalla puzza, sicuramente il caldo e i turisti sudati non hanno migliorato la situazione. I cestini dei rifiuti erano quasi tutti pieni fino all’orlo, e i tombini rendevano l’aria sgradevole. Per fortuna nei ristorante c’era un buon profumo e quello che ricorderò più a lungo è il tartufo, ho amato i pici con il tartufo.

Abbiamo fatto una tappa a Ferrara, questa città ci ha sorpreso, profuma, sa di pulito. non so la ragione , forse i negozianti tengono lavati i marciapiedi, forse il comune provvedere a mantenere un livello alto di pulizia, forse era l’interno dei negozi a profumare e impregnare la città.

 

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Domani partooooo

Non vedo l’ora, devo ancora fare i bagagli (e oggi lavoro tutto il giorno) . Mi sento euforica come una bambina, ne sento proprio il bisogno, ben 4 notti fuori casa… parto con qualche paura (per il cane che non è troppo in forma e per un po’ di cose lasciate a metà)…

Ho bisogno di staccare, per cui non mi porto neppure il telefono, vi salutò ora, e se non mi sentirete per un po’ è questa la ragione!

Musei e gallerie a Graz

Dal mio vecchio blog. 

musei e gallerie a Graz )
Il primo giorno siamo andati all’infopoint, dove abbiamo trovato, del personale  gentile che ci ha spiegato in un inglese molto semplice quali erano i musei, gli orari.
Abbiamo deciso di fare la Tessera Joanneum 24h con cui a un prezzo ridotto di 13€ abbiamo potuto visitare svariati musei.
*Quasi tutti i musei chiudono alle 17.00 
Ecco quali abbiamo visto:– Landeszeughaus (armeria) : Custodisce il più grande arsenale di armi storiche del mondo, divise su 5 piani!
A noi è piaciuto davvero molto oltre alle armi a renderlo speciale è anche il contesto, del resto l’edificio risale alla metà del XVII  secolo, proprio per custodire le armi e armature di fanti e cavalieri.
* Vi consiglio l’utilizzo  dell’audio guida  disponibile anche in italiano, indispensabile per capire costa si stà guardando

– Kunsthaus Graz (Friendly Alien): Il Museo è dedicato all’arte contemporanea e anche l’edificio è molto particolare, certamente questa struttura moderna spicca in mezzo agli edifici storici.
Devo ammettere di essere andata a visitarlo solamente perchè compreso nella Tessera  Joanneum, non sono amante dell’arte contemporanea, e ammetto la mia ignoranza ho grossa difficoltà a comprenderla. Un giorno un amico (saggio) mi ha spiegato che l’arte non devo capirla ma mi deve suscitare delle emozioni, e con questo spirito che l’ho visitato, e dal momento che molte installazioni hanno suscitato emozioni (non sempre positive) in me devo dedurre che gli autori hanno raggiunto il loro scopo…
Al piano inferiore per lo più erano presenti installazioni, molte delle quali proiettate su fondali diversi… ovviamente le didascalie erano tutte in tedesco, solo qualche opera aveva delle brevi spiegazioni in inglese.
Al primo piano erano per lo più fotografie, molte delle quali scattate negli anni 60/70 e devo ammettere che mi hanno colpito molto.
Al secondo piano, si può godere di un bel panorama e ammirare Graz dall’alto.

Volkskundemuseum (museo delle tradizioni popolari): Sono sempre molto attirata da questo genere di musei, mi piace potermi immedesimare nella vita del passato e scoprire come era la vita di tutti i giorni, imparare la storia in un modo totalmente diverso.
Questo museo ammetto però non abbia molto soddisfatto le mie aspettative, era molto incentrato sulla religione e poco sulla vita di tutti i giorni, nella sala dedicata agli abiti, molti dei vestiti presenti erano ricostruzioni, inoltre tutte le didascalie erano in tedesco, ci hanno consegnato una giuda in inglese (in italiano non ne avevano), ma non era di semplice interpretazione in quanto non riportava un numero (o un altro simbolo) che collegasse quello che stavamo vedendo alla pagina della giuda, credo sia il museo che mi è meno piaciuto durante questo viaggio.


Castello di Eggemberg: Raggiungibile con i mezzi pubblici dal centro di Graz, merita sicuramente una visita accurata, al suo interno ci sono svariati musei da visitare, noi purtroppo non ci eravamo organizzati bene per cui siamo riusciti a visitare solamente la Alte Gallerie (che raccoglie molte opere dal Medioevo fino alla fine dell’età barocca), e il parco.


Programmiamo la mia “vacanza” in toscana con smarthbox.

In occasione del compleanno del mio moroso gli ho regalato uno smarthbox, conoscevo questa idea regalo perchè l’anno scorso i miei mi avevano regalato un pacchetto simile e ci eravamo trovati molto bene (se vuoi dai un occhio alla mia precedente esperienza La mia vacanza tra Parma, Mantova e Cremona). Nella struttura scelta ci siamo trovati benissimo avevamo dovuto solo aggiungere le tasse di soggiorno, e ci avevano anche offerto l’aperitivo di benvenuto, abbiamo trovato pulizia, cortesia, silenzio, insomma tutto quello che desideravamo.

Quest’anno siamo molto stanchi e probabilmente non avremo più possibilità di fermarci dal lavoro per molto tempo (se riuscirò a mandare in porto il progetto che ho avviato) per cui abbiamo deciso di aggiungere alle due notti comprese nel pacchetto altre due notti. La meta scelta per questo viaggio è stata la toscana, così ci siamo immersi nel sito di smarthbox, che però con nostro grande disappunto è più complesso di quanto ricordassimo, noi volevamo poter inserire la meta scelta (provincia o regione) e trovarci di fronte a una lista di strutture in quel luogo, purtroppo però non si può, le strutture di tutta italia escono assieme, e anche inserendo una parola chiave nella ricerca non siamo riusciti a trovare tutte le strutture inerenti, oltretutto puoi visionare questa lista solo utilizzando io codice presente all’interno del cofanetto quindi post acquisto. Abbiamo optato per contattare le strutture presenti nel libretto del cofanetto, però non sono tutte, e alcune regioni hanno solo un paio di strutture pubblicizzate, fortunatamente la toscana ne aveva svariate; ne abbiamo scelte due e contattate tramite mail. Una struttura ci ha risposto anche se non tempestivamente in maniera molto cortese che avevano disponibilità e ci hanno proposto un prezzo di favore per le notti aggiuntive, mentre l’altra struttura, ha trovato molti appigli per metterci supplementi e farci pagare cara la stanza (praticamente volevano scalate il costo del pacchetto al nostro soggiorno e farci comunque pagare un prezzo anche per le notti comprese, non mi dilungo troppo perchè prima contatteremo smarthbox per le lamentele) ma onestamente non so se utilizzeremo ancora in futuro questi cofanetti…

La struttura che abbiamo scelto è in provincia di Firenze, anche se in realtà è in mezzo alle montagne in un paesino disperso nel nulla in un luogo di pace e tranquillità.

Noi andremo dall’8 al 12 luglio, e stò cercando di documentarmi sulle feste e sulle manifestazioni che si svolgeranno in quel periodo , se posso cerco sempre di mangiare alle sagre locali!!

Programmi provvisori:

Considerando che andremo proprio dalle parti di Reggello, sapreste consigliarmi dove andare e cosa vedere? Mi piacerebbe anche sapere se fanno serate country…

I tg sanno anche stupirmi

Io guardo poca tv, anche se la accendo spesso per farmi compagnia in realtà mi trovo a non badarla minimamente, mi annoia, raramente trovo qualcosa che mi interessi, e quelle rare volte che accade in cui non ho nulla di più interessante da fare finisce che mi addormento.

Questa sera sono a casa da sola perchè i miei rientrano tardi, e quando accade io ceno molto presto in modo da essere libera e poter fare altro prima dell’orario di abbiocco (e io che credevo fosse una parola in dialetto, invece ho scoperto che c’è anche nel vocabolario treccani ) post cena e non finire per andare a letto subito dopo cena e bloccarmi come al solito la digestione.

Dicevo: mentre cenavo davo un occhio al tg peggiore del mondo (studio aperto su Italia Uno), non amo questo telegiornale perchè poco serio, danno sempre un sacco di notizie inutili, questa sera hanno raccontato la storia di un tipo che ha girato il mondo in mille giorni mollando tutto.

Ho subito pensato fosse un folle, un pazzo, ma in realtà lo invidio molto, vorrei avere anche io tutto quel coraggio, invece resto infelice vivendo una vita che non mi appaga trovando scuse per non dare una svolta, facendomi bloccare dalla ragione, dal buon senso, peccato che questo non mi abbia permesso di sentirmi realizzata.

Si chiama Claudio Pelizzeni aveva 32 anni diabetico e lavorava in banca, si è licenziato per realizzare il suo sogno, girare il mondo senza prendere aerei.

Vi lascio il link del suo blog per leggere tutta la sua storia http://www.triptherapy.net

Per concludere hanno parlato di Gabri Ponte facendo vedere uno spezzone degli Eifel 65 durante un festivalbar …ed è partita la nostalgia mentre cantavo a squarciagola Blue

Il castello di Gorizia

Riordinando camera mi sono rispuntati un pò di appunti che mi ero tenuta da parte ripromettendomi di scrivere vari articoli per il blog. Questa sera voglio parlarvi di una gita che ho fatto nel 2016 al castello di  Gorizia.

Noi abbiamo parcheggiato sotto il castello e attraversato tutto il parco, è un percorso in salita, adatto a chi è un pò allenato, se non ricordo male ci abbiamo impiegato una mezz’ora per attraversarlo.

In quel periodo era in corso una mostra per il centenario dell’entrata in forze delle truppe Italiane a Gorizia “la Presa di Gorizia”, ma all’interno del castello ci sono parecchie mostre sia permanenti che periodiche. Alla biglietteria abbiamo avuto un accoglienza straordinaria e il signore che se ne occupava ha dimostrato di essere un vero appassionato e ci ha fornito parecchie informazioni riguardo alla storia del castello. La visita ci ha appassionato molto ma dato che è passato parecchio tempo rischierei di essere imprecisa nel racconto per cui vi rimando al sito turismofvg.it e a un altro blog quì su wp vienichetiporto

A come austria

sabato 5 settembre 2015

tratto dal mio vecchio blog.

….A come Austria

Quest’anno abbiamo deciso che ci saremmo meritati qualche giorno di ferie, come al solito abbiamo deciso tutto all’ultimo. Volendo andare in un posto non troppo caotico, e in cui avremmo potuto goderci le vacanze anche se ci fosse stato mal tempo, abbiamo scelto l’Austria, un bel giro tra i castelli della Stiria.

Cercavamo un alberghetto rustico, volevamo qualcosa di tipico possibilmente in un paesino tranquillo che non fosse invaso di turisti… e dopo una serata di ricerche tra i vari siti internet lo abbiamo trovato!
*Vi consiglio di leggere le recensioni dei viaggiatori solitamente sono affidabili.


L’accoglienza è stata delle migliori, non abbiamo fatto tempo ad entrare che ci siamo ritrovati in mano un bicchierino di ciliege sotto spirito, la coppia di vecchietti che gestiva l’albergo si è subito fatta in quattro per accoglierci al meglio, peccato che non parlassero per nulla l’italiano e ben poco inglese, comunque in qualche modo siamo riusciti a capirci…
L’albergo non era proprio quello che ci aspettavamo, sicuramente negli ultimi 20 anni non avevano rinnovato nulla ma solamente accumulato mobilia ed oggettistica, e probabilmente se non fosse stato per i simpatici proprietari non ci saremmo fermati a lungo…

*Il costo della benzina in Austria è sicuramente più basso, per cui se volete risparmiare un pò, vi conviene fare là il pieno.

Per non creare un post troppo lungo lo dividerò in più parti.

 

Mini vacanza a Merano…

Scrivo poco sul blog perché sto vivendo un periodo piuttosto intenso e stressante, sto cercando di dare una svolta al mio lavoro e capire come fare per mettermi improprio, il mio moroso vorrebbe prendere una casa per poi andare a convivere (e sta diventando un impresa assai stressante) ed infine sto vivendo delle settimane lavorative intense… Così senza fare troppi programmi la settimana scorsa abbiamo deciso di “fare ponte” e fuggire da tutto per 3 giorni, con la regola di non parlare di argomenti che erano per noi fonte di stress… sembrava che la nostra stesa idea la abbiano avuta in molti perchè non è stato per nulla semplice trovare posti a prezzi accessibili, visto anche il poco tempo a disposizione per inventarci qualcosa. Alla fine girovagando su booking abbiamo trovato un B & B a prezzi accettabili (anche se oltre il nostro solito budget ).

Domenica mattina dopo aver fatto colazione in pasticceria (tappa obbligatoria per sentirci veramente in ferie) con cappuccini e croissant al cioccolato, siamo partiti e, in tarda mattinata siamo arrivati a Merano. Vi  lascio con alcune considerazioni che potrebbero tornare utili a chi voleste andarci anche voi.

  •  Non è molto semplice trovare parcheggi liberi e quelli a pagamento sono piuttosto cari. Noi non ci eravamo ben informati, ma nel parcheggio sotto le terme avremmo potuto fare l’abbonamento e risparmiare un pò, la tariffa oraria variava a seconda dell’orario ma durante la giornata si aggira sui 2.30€ l’ora .
  •  Vi consiglio di utilizzare scarpe e abbigliamento comodo (in città ho visto quasi tutti con abbigliamento tecnico  da montagna), nonostante fosse fine ottobre abbiamo trovato un tempo meraviglioso e durante il giorno le temperature si alzavano parecchio per cui l’abbigliamento “a cipolla” e lo zaino dove riporre il giubbotto sono stati un ottima scelta .
  • I ristoranti non sono per nulla economici, in due senza magiare nulla di eccezionale mediamente abbiamo speso sui 35€, la cucina è quella tipica austriaca, devo essere sincera abbiamo sempre mangiato bene e ci siamo affidati a tripadvisor  per aiutarci nella scelta del ristorante.
  • La città è davvero molto bella vi consiglio di portare la macchina fotografica con un ampia memoria.
  • Non avevo mai visto così tanti cani di media e grossa taglia in città, sapevo che il trentino fosse una meta amata dai possessori di cani, però nei ristoranti e nel B&B non ne abbiamo mai trovati, per cui se decidete di partire con il vostro amico a 4 zampe documentatevi prima anche sui ristoranti e sui musei che gli accettino. 

Non mi ero resa conto stavamo andando in sud Tirolo e “non” in Italia, è stato piacevole potersi ritrovare per un pò in un luogo il cui “isolarsi” dai discorsi altrui; ovviamente l’italiano lo parlano tutti ma non è la lingua madre, principalmente parlano in tedesco.

Noi abbiamo fatto i pigri e ci siamo limitati a girovagare per la città nei primi due giorni, con una tappa a Scena , nel tentativo di visitare il castello, ma ci è stato impossibile a causa degli orari e della chiusura nei giorni festivi, vi consiglio di contattarli anticipatamente per controllare la reale apertura e visitabilità.  Durante il rientro abbiamo adocchiato il campo da minigolf  di Schenna, davvero ben curato abbiamo deciso di farci una partitina, se avete un oretta da riempire ve lo consiglio.

Il giorno del rientro abbiamo deciso di fare un ultima passeggiata attraverso uno dei percorsi segnati come semplici, in particolare abbiamo fatto il sentiero di Sissi che conduce fino al giardino botanico e al museo, vi consiglio di lasciare l’auto direttamente nel loro parcheggio , decisamente più a buon mercato degli altri parcheggi (circa 3,50€ al giorno). A noi sono piaciuti molto sia il museo (molto interattivo) che i giardini (curatissimi), ci abbiamo impiegato circa metà giornata per visitare entrambi, ma avremmo voluto avere più tempo da dedicargli (la visita dei giardini è da farsi solo con il bel tempo). I prezzi non sono proprio accessibili, ma visto il contesto e la dimensione del luogo sono giustificati, inoltre ci sono numerose offerte.

Eravamo andati a Merano per le terme, ma alla fine abbiamo dovuto rinunciarci, perchè davvero troppo affollate, oltre a esserci una fila lunghissima per accederci, la quantità di persone all’interno era esagerata per un posto in cui ci si dovrebbe andare per rilassarsi (magri siamo solo stati sfortunati nella scelta del periodo, non lo so se durante il resto dell’anno la situazione sia la stessa). Abbiamo tentato di andarci più volte durante quei tre giorni ma la situazione era sempre la stessa, quindi se decidete di andare a Merano per andare alle terme vi consiglio di valutare se ne valga la pena visti anche i prezzi non proprio a buon mercato.

La zona mi è davvero piaciuta molto, i meleti rendevano le alture davvero ordinate e il paesaggio molto fotogenico, la stagione autunnale ha riempito maggiormente di incanto il panorama grazie ai mille colori, direi che è un posto perfetto per fuggire dalla città senza però ritrovarsi in un posto sperduto o privo di vita. Inoltre ci sono varie possibilità di svago, che sia la visita a un museo o la gita su un sentiero, una giornata rilassante alle terme o una partita al minigolf. L’unica nota negativa (se proprio devo trovarne una ) i prezzi, un pò troppo alti.

P.s. Scusate l’assenza di foto ma non ho trovato ancora il tempo per scaricarle dalla reflex.

Hadley.

 

 

 

 

 

 

Museo degli strumenti musicali meccanici “Amarcord”

Durante la mia vacanza a Parma e dintorni (La mia vacanza tra Parma, Mantova e Cremona) siamo stai a visitare questo particolare museo,in realtà lo abbiamo scoperto per puro caso , noi non siamo particolarmente appassionati di musica, e se non fosse stato perchè avevamo l’ingesso a questo museo gratuito probabilmente lo avremmo ignorato.

Il museo è situato vicino a un agriturismo, i cui proprietari insieme ad un amico hanno deciso di aprire questo museo. Gli strumenti musicali meccanici sono tutti quegli strumenti che producono un suono in cui la sequenza delle note è già programmata , diciamo che sono gli antenati dei lettori cd. Pensate che il primo esempio era stato ideato addirittura da Leonardo Da Vinci (1495), e nel museo ne è presente una riproduzione. Nel museo si fa un salto nel passato della musica attraverso vari periodi storici e si capisce quello che essa rappresentava per le varie classi sociali, ci sono molti esempi di fonografo e  di organetti e molti altri strumenti musicali. Pur non essendo una appassionata del genere mi sono trovata incantata ad ascoltare uno dei fondatori del museo che con molto entusiasmo e passione ci spiegava in maniera semplice il funzionamento degli strumenti, inoltre ci ha dato la possibilità di provare a suonare alcuni strumenti. Il museo è adatto anche ai più piccoli in quanto ci sono delle riproduzioni molto semplici che spiegano le basi su come viene prodotto il suono.

Se capitate in zona vi consiglio di andare a visitarlo , magari dopo aver contattato il muso per accertarvi del apertura e sugli orari più adatti, non essendo molto grande se ci sono già gruppi in visita  diventa più difficile seguire bene le spiegazioni. Tenetevi libere 2\3 ore per la visita. Visti i costi simbolici vi consiglio di chiedere la visita guidata che è indispensabile per comprendere gli strumenti e il funzionamento sopratutto se si è neofiti.

  • giorni e orari: Domenica dalle 15,00 alle 19,00, gli altri giorni su prenotazione.
  • costi: Intero 3€, ridotto 2€ (bambini da 6 a 12 anni, scolaresce e gruppi di almeno 10 persone) , visite guidate a persona 1 €, gratuito bambini sotto i 6 anni

Vi lascio il link del loro sito in cui potete trovare tutte le informazioni relative a questo posto. Museo di Strumenti Musicali Meccanici

 

La mia vacanza tra Parma, Mantova e Cremona

Forse qualcuno si ricorderà che sono stata a fare una mini vacanza il mese scorso è giunto il momento di raccontarvela, per non creare un unico post lunghissimo dividerò la vacanza in più articoli qui di seguito metterò i link dei vari articoli.

A Natale mi hanno regalato un cofanetto  per due notti e due persone in albergo, dovevo scegliere tra 250  alberghi in tutta italia, bhe non sono poi così tanti se escludiamo i posti che abbiamo già visto, quelli troppo lontani e quelli troppo vicini… in realtà non sapevamo dove andare, non so come fate voi, ma mentre una volta ero una maniaca dell’organizzazione, dopo aver provato le vacanze on the road in sella a una Vespa e ad un Harley non riesco proprio ad organizzare le vacanze, preferisco viverle alla giornata, così la scelta è ricaduta su Parma.

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Il sito della smartbox si può visitare solo da pc, perchè dal tablet non permetteva la registrazione e la visualizzazione degli alberghi , non è stato semplicissimo capire come funzionava il sito. Abbiamo deciso di aggiungere un’altra notte alle 2 comprese nel cofanetto ma non abbiamo ottenuto risposta, così abbiamo chiamato direttamente il residence per l’aggiunta della notte. Superato questo piccolo ostacolo è andato tutto molto bene, tuttavia sconsiglio di regalare uno smartbox a chi non è molto pratico con il computer.

Il residence era davvero molto bello, e pulito, peccato solo non aver potuto approfittare della piscina perchè non faceva abbastanza caldo. Il tempo ci ha graziato solo uno dei 4 giorni a nostra disposizione è stato brutto.

Prima di raccontarvi la mia vacanza vado a spuntare sul post 100 cose da fare nella vita, le due regioni che ho visitato.

Cose negative di questa vacanza:

  • I piccioni: ne ho visti tantissimi ovunque, una cosa fastidiosa peggio che a Venezia.
  • I rilevatori di velocità, situati anche sulle strade secondarie, per cui se andete a visitare queste zone, fate attenzione a rispettare i limiti.
  • Le zone a traffico limitato e la difficoltà a parcheggiare, come in tutte le grandi città abbiamo dovuto affrontare questo problema,

 

Cose da Vedere:

Post in costruzione