Il mio coming out

Ed ora trovo il coraggio di scrivere… Grazie anche a voi che mi avete spinto a parlarne…

Ebbene sì, il titolo è reale… Circa un anno fa ho capito di non essere etero, sono passata attraverso crisi profonde… Non capivo più chi ero e non accettavo di non averlo capito prima.

Ad oggi credo di aver capito di essere bisessuale… Ma ovviamente ho una marea di dubbi. Sono combattuta tra il desiderio reprimere questo lato di me (dato che ho un compagno) e mollare tutto e conoscere me stessa. Ne ho anche parlato con lui e mi sono fatta seguire da una psicologa, che però ho deciso di cambiare, ed iniziare un altro percorso con una psicoterapeuta sperando sia la direzione giusta .

Il mio compagno con cui stiamo vivendo un periodo difficile e non solo a causa di questa mia nuova consapevolezza l’ha pesa piuttosto bene. Questo non riesce comunque a tranquillizzarmi, sono quasi infastidita che non abbia detto nulla, che non abbia fatto domande. So che sta cercando di tutelarmi visto lo stato di ansia che vivo però…

So che cosa vi state chiedendo, bisessuale non significa che sto con più persone assieme ma che mi possono attrarre sia gli uomini che le donne… Diciamo che mi potrei innamorare di una persona indipendentemente dal suo sesso.

La cosa che mi ha sconvolta maggiormente e non aver capito prima che le donne mi piacessero… Eppure i segnali li avevo tutti… Sono sempre atratta da alcune donne solo che essendo mascoline mi giustificavo dicendo che mi ricordavano degli uomini che la ragione era quella, oppure che la mia fosse solo una fantasia per uscire dalla routine. Invece non era così, ora lo so ma è stato difficile capirlo, é stato difficile capire perché le scene lesbiche che vedevo in molte serie Netflix mi facessero così effetto (più di quelle etero)… È stato difficile ammetterlo con me stessa ed aprirmi con qualche amica. Avevo paura dei pregiudizi, anche miei, perché ok essere lesbica da sempre, diverso è scoprirsi bisessuale da adulta.

Prossimamente farò altri post a riguardo, ma se avete domande, dubbi, curiosità sono lieta di rispondervi.

Il motivo per cui ho deciso di fare questo articolo oltre per “togliermi un peso” e poter essere me stessa sul mio posto sicuro ( il mio blog) è perché magari potrei essere d’aiuto a qualcun’altra/o che si trova a vivere un esperienza simile. Un altra ragione è perché spero di poter far aprire un pochino la mentalità di chi passerà di qui verso una categoria che è mal vista sia dagli etero che dagli omosessuali… Perché a detta di qualcuno promiscui.

Oggi vorrei scrivere ma…

È da qualche giorno che cerco di fare un articolo, ma tutte le volte che ci provo mi blocco… Ho difficoltà a parlare di una cosa ma vorrei farlo, é il mio blog, il mio posto sicuro e so che devo farlo, devo parlarne, devo togliermi un peso anche quì ma per ora non ci riesco. Non trovo le parole, non so da dove partire. La settimana scorsa ho parlato di getto per un ora interrottamente dalla psicanalista, gli vomitavo addosso le parole, i ricordi, le paure, le ansie, avrei potuto continuare per ore…

Allora perché qui non riesco? Forse la mia paura è il non poter tornare indietro poi, una volta detto, una volta fatte alcune cose…

La sindrome della capanna

Oggi una amica mi ha girato un articolo in cui una psicologa parlava della sindrome della capanna. Praticamente dopo la fase di lockdown pare che alcune persone soffrano all’idea di tornare alla normalità. Con una breve ricerca sui motori di ricerca trovate tutte le spiegazioni.

Temo di esserne vittima anche io… Non ho paura di contrarre il covid19, anche se sto molto attenta a ciò che faccio e ad avere una maggiore attenzione all’igiene (anche se già ero accorta prima). La mia non è proprio paura, direi che è più ansia. Non ho nessuna voglia di incontrare gli amici, non mi va di vedere nemmeno quelli a cui voglio più bene se non in alcuni momenti.

Sono ancora più sociopatica, la gente mi fa provare una sensazione di disagio e fastidio. Mi mette ansia avere persone attorno. Non ho problemi ad uscire e provo piacere ad andare a camminare e correre, ma non ho voglia di farlo con altre persone o vicino alla gente. Non voglio nemmeno andare in montagna perché so che pure lì mi imbatterei nella maleducazione della gente.

Ciò che mi fa preoccupare è che non ho più nessuna voglia di ballare, nemmeno a casa. Il ballo era una delle mie più grandi passioni, che mi faceva stare bene , mi faceva sentire viva.

Non mi sto lasciando andare del tutto perché mi sono fissata degli obbiettivi con la corsa e quando li raggiungerò mi regalerò un nuovo tatuaggio…

Sto continuando a curarmi, mi trucco tutti i giorni, faccio la tinta regolarmente, la manicure, mi depilo… Ma non mi basta, spesso non mi sento abbastanza femminile… E mi manca molto, non so come fare per aiutarmi a sentirmi più bella, più donna…

Ho così tanti problemi da risolvere e pian piano ne parlerò anche quì… Chissà che non mi possa aiutare a chiarirmi le idee

Oggi c’è il sole

Il mio umore oggi è migliore, non sono felice e spensierata però almeno l’ansia non mi attanaglia la gola… Riesco a respirare ed essere un po’ positiva… Continuo a sapere che non andrà tutto bene e che dovrò soffrire per stare meglio… Però almeno non mi viene da piangere…

Sono andata a correre, e quanto mi piace la sensazione che mi provoca… La post corsa è un po’ come il post sesso… Forse è addirittura meglio perché dura più a lungo… Amo le endorfine…

Un altra cosa positiva della corsa è che mi permetta di abbronzarmi, la pelle con un così bel colorito non mi capita spesso di averla, ho la carnagione piuttosto chiara che si abbronza difficilmente… Certo non è un bel colorito uniforme perché ho il segno dei pantaloncini, della canotta, della maglietta e ora anche del top oltre al braccialetto bianco al polso che mi lascia il Garmin

Lo so sto buttando pensieri sparsi, ma ho deciso di seguire il consiglio e sfogarmi qui, sul mio “luogo sicuro” in cui nessuno mi conosce e mi critica, ma al contrario ho trovato spesso parole di incoraggiamento e di affetto… Quindi credo riprenderò in mano il blog con una certa costanza…

Ok… Mi arrendo e chiedo aiuto… Ma…

Sento sempre dire che per chiedere aiuto ci vuole coraggio e maturità ma io non mi sento ne coraggiosa ne matura… Io sono spaventata, ansiosa, sto soffrendo come non mai… Mi sono accorta che così non posso più andare avanti e che ho bisogno di aiuto… Ma dove sono tutti? Che hanno da dire ora tutti quelli che ni dicevano chiedi aiuto se hai bisogno? Cosa state facendo per me? Tutti fuggiti siete …

Sono mesi o forse anni che non sono felice ma cercavo di reggere di sopportare, di apprezzare le piccole cose e apoortare qualche cambiamento… Poi ad ottobre dell’anno scorso sono esplosa… È iniziato il mio declino… Tutti a chiedermi che avessi, tutti a dirmi che loro per me c’erano… Ma pian piano se la sono tutti defilata, perché è bello avermi attorno quando sono felice, é bello bersi una birra con la me che si lascia prendere in giro e che scherze, e bello ridere delle mie battute e delle mie figuracce… Ma quando sto male? Dove siete finiti tutti?

Ho cominciato a chiedere aiuto alla famiglia e la risposta è stata “smettila di lamentarti sempre e apprezza le piccole cose” “impara ad avere più pazienza ed ad accontentarti, sopporta un po’” poi ci si chiede perché io non ami stare con la mia famiglia… Perché io voglia stargli alla larga, perché sono così distaccata

Poi ho deciso di rivolgermi a una psicologa, una che mi conosceva già, una che mi era stata vicina e mi aveva già supportato in passato… Invece mesi di terapia mi hanno lasciato solo un po’ più povera e con gli stessi problemi, con ancora più paure… Ho capito che non sapeva più essermi d’aiuto quando mi ha consigliato di seguire cure farmacologiche… Ma non è quello il genere d’aiuto che cerco…

Ho cercato nuove amicizie, che per un po’ mi sono state di enorme supporto… Ma poi c’è chi è sparito, chi è stranito ed infine chi ha cercato di cambiarmi sbattendomi una realtà in faccia credendo di spronarmi e ottenendo le mie lacrime… Mi hai detto che non ho carattete, e quando ho cobtrobbattuto abbiamo litigato e addio per sempre… Ora soffre per l’amicizia persa, soffro per le tue parole che so che erano vere, soffro perché ti ho permesso di continuare a ferirmi… Mi sento sollevata di aver rotto questa amicizia che mi faceva solo stare male però mi manchi terribilmente e so che probabilmente (anche se non lo ammetterai mai) stai male anche tu e senti la mia mancanza, so che vuoi apparire come quella tosta … Ma tu non abbracci le amiche, tu non esprimi sentimenti… Quel unico ti voglio bene me lo hai detto quando abbiamo deciso di rompere l’amicizia.

Ora ho paura, paura che ci voglia ancora molto tempo per risollevarmi perché io sono al limite della sopportazione, sono al culmine e so che questo non significa rinascita, in questi mesi mi sono sentita parecchie volte così, poi mi risollevavo un po’ per poi riprecipitare in questo stato…

Nella mia vita ora nulla va come deve, mi sento terribilmente sola, sofferente… Voglio solo affondare la faccia nel cuscino e piangere tutte le mi lacrime, voglio addormentarni così sfinita… E dormire per almeno una settimana…

In pausa di vita

Non ho abbandonato il blog, avrei spesso voglia di scrivere ma non trovo le parole per farlo, la mia vita al momento è un caos, qualsiasi direzione prenda vengo assalita dagli attacchi di panico e ansia… Quindi butterei solo idee confuse che il giorno dopo ritratterei…

Spero di riprendere a scrivere in maniera costante al più presto e che sia sintomo della giusta direzione che ha preso la mia vita.

Ormai sto vivendo talmente in una situazione assurda che non sento nemmeno più il bisogno di ballare, di vedere gli amici di riabbracciarli, mi bastano i messaggi e una videochiamata la settimana… E per i momenti di crisi ci sono le telefonate…

In questo momento anche correre non mi va, dopo aver ripreso con soddisfazione sono nuovamente in stasi… Certo il tempo di questi ultimi giorni non aiuta…

Una cosa però mi sto godendo, i bambini che incrocio quando vado a correre o camminare. Mi sorridono, alzano le manine per salutarmi. Sebbene siano perfetti estranei e io corra con una fascia scaldacollo nera che mi copre quasi tutto il viso non sono spaventati, loro sorridono e salutano ignari di tutto