Diversamente giovane

Ieri sono riuscita a convincere il mio moroso ad andare al mare, a lui non piace per nulla ma dato che alla sera avevamo un impegno in zona ha acconsentito ad accompagnarmi un paio d’ore prima per stare un po’ in spiaggia. Ci eravamo posizionati nel tratto di fronte al mare, quello in cui non è permesso piantare ombrelloni  e bivaccare con sdrai e tavolini ma solo sostare con l’asciugamano, praticamente quello frequentato dai giovani. A un certo punto passano le ragazze immagine di una discoteca e lasciano volantini a tutti tranne che a noi e a una coppia di signori oltre gli anta… giusto per non dare la colpa al caso successivamente ne passano altri che ci continuano a distribuire riduzioni ed a ignorarci… ecco mi sono sentita fuori luogo, eppure sono ancora sotto i 30anni, le discoteche devono essere diventate un posto per i giovanissimi… oppure sono semplicemente invecchiata io

E poi dovremmo amare gli anziani?

Sono mesi che trovo in giardino bucce di formaggio, pezzi di pane e recentemente ossa… ho un grande giardino che non posso far frequentare ai miei cani per questa ragione… ieri sera dopo l’ennesimo osso trovato dal mio cane (oltretutto era bello accuminato , di quelli di braciola che vengono segati dal macellaio) mi sono arrabbiata e sono andata a bussare la porta dei vicini chiedendo se fossero stati loro e se avessero visto qualcosa, ovviamente non è mai stato nessuno. Gli unici che non sono riuscita a contattare erano i maggiori sospettati , così abbiamo lasciato un biglietto sulla nostra recinzione che confina con loro scrivendo vietato gettare cibo ai cani . Questa mattina era spuntato un nuovo cartello con una vicina che diceva di non essere stata lei, e di avergli dato una volta sola un biscotto, e ci lascia il numero per eventuali confronti.  L’altro cartello era sparito (io in realtà da casa ero riuscita a vedere chi lo ha tolto) pensando ci avrebbero lasciato anche loro una risposta e invece poco dopo si è presentata la vecchia con il cartello insultandomi e tirandomelo dietro , per me è una chiara ammissione di colpa!

Ho contattato la figlia, mi ha detto che parlerà con la madre e mi farà sapere… certo è che se la situazione non migliora ho tutta l’intenzione di alzare una rete ombreggiante molto alta (fino a 3 m posso farlo) a lei sparirà la luce in casa e io potrò nuovamente godermi il giardino in compagnia dei miei cani!

…in balia degli eventi.

In questo periodo mi sento in balia degli eventi, prima il problema del lavoro, poi i voucher tolti, e successivamente il fatto che non riesco a trovare un negozio da affittare, ed infine che non riesco più a capire che strada percorrere, non ci riesco proprio, ho ricevuto alcune proposte che mi lasciano ancora più confusione, mi farebbero tirare avanti ma non mi danno nessun futuro, al contrario mi mettono maggiormente i bastoni tra le ruote, ma ho bisogno di darmi una scossa, non lo so, non so che fare probabilmente accetterò, anche se non mi daranno la svolta che volevo mi faranno sentire un pò meno depressa, un pò meno inutile.

Successivamente c’è stato il problema casa, volevo andare a convivere ma, dopo un anno di frustranti ricerche non abbiamo trovato nulla di decente, successivamente sono rimasta senza lavoro ed è saltato tutto. Mi è crollato il mondo addosso, sentivo l’esigenza di dare una svolta alla storia. Noi stiamo bene anche così, e in realtà in estate riusciamo anche a goderci la storia, in inverno abbiamo molte più problematiche perchè per varie vicissitudini riusciamo a passare poco tempo assieme. Quello che però davvero mi manca è la quotidianità con lui. Non è stato facile superare questa delusione e accettare la sconfitta, ormai mi sono rassegnata a questa situazione ma continuo ad illudermi.

Non mi piace rassegnarmi ma è quello che dovevo fare, la mia vita per ora è questa senza svolte positive, sono troppo giù per muovere il culo e andare a stravolgerla, non voglio perdere quel poco che ho. Non riesco a trovare il positivo. Al posto di essere felice di avere i sabati a casa e poter stare due giorni con il mio moroso è come se li ignorassi, non riesco a renderli costruttivi, ad apprezzarli veramente.

Le mestruazioni sono nuovamente in ritardo pur dandomi da 15 giorni fastidiosi sintomi, non mi lasciano in pace, mal di testa, mal di pancia, spossatezza, tristezza… Voglio che mi vengano in fretta. Voglio che almeno loro mi diano una ragione per scacciare la tristezza.

Ho lavato i capelli ieri sera (non che sia una cosa così insolita) ma il mio moroso mi ha fatto notare che quando sono giù non mi trucco, mi metto in pigiama e mi lavo i capelli, io non lo avevo mai notato, dovrei essere felice che lui lo abbia fatto, eppure fatico, fatico a mettere davanti a questo senso di apatia e tristezza la gioia che ho nello stare con lui.

Vi ho raccontato ieri sera che ero giù anche per la mia cocorita, la situazione non è migliorata molto, in realtà in tarda serata era peggiorata per poi ristabilirsi questa mattina, ma la veterinaria non mi da molte speranze. Il problema sono io che mi aggrappo a quelle poche speranze vedendole come enormi progressi, mi illudo che starà bene, che non può andarmi male anche questa. Sono anche molto indecisa sul da farsi nel caso non sopravvivesse, so che dovrei prenderne un altra per fare compagnia al maschietto, ma onestamente vorrei passare a un pappagallino più grande, ma non posso lasciarlo a lungo da solo…spero la mi guarisca e torni presto a casa.

La confusione e l’indecisione fanno parte di me in questo periodo, non riesco a trovare gioie ed uscire la sera, mi devo obbligare a fare tutto, non riesco a darmi una mossa, io che sono iper-attiva. Oggi sono a casa, sono ancora in pigiama, non truccata, e ho pranzato con un wuster e verdura cruda, perchè non avevo neppure voglia di cucinare, so che dovrei mangiare in maniera più sana ma mi vanno solo schifezze, come biscotti al cioccolato, e resistere alla tentazione non è semplice. Ho ripreso 2 dei 3 kg che avevo perso. Dovrei andare in palestra , ma non ne ho voglia, oggi pomeriggio spero di riuscire a trascinarmici, e di non trovare altre scuse.

Mi devo dare una mossa…forse dovrei ricominciare con i #100HappyDay.

 

…e se non ritorna?

Sono triste, questa sera la veterinaria si è venuta a prendere la mia cocorita, sono 10 giorni che non stava bene, ma neppure male, avevo avuto molti dubbi sul da farsi,  però questa mattina stava peggio, respirava male così mi sono decisa a mobilitarmi per trovare un veterinario aviario.

Durante la visita mi ha confermato che sta male, che purtroppo questo tipo di animali capita che quando mostrano sintomi è già troppo tardi.

L’ha portata a casa sua e cercherà di fare il possibile, ma mi ha avvisato di non illudermi troppo . A me sono saliti i sensi di colpa perché ho sottovalutato il problema, perché potevo mobilitarmi prima e invece mi sembrava eccessivo portare una cocorita dal veterinario… ho sempre paura di sconfinare nel troppo, perché sono ipocondriaca con loro , ho sempre paura di eccedere nelle cure e invece questa volta ho sbagliato, non sono stata degna di avere animali 

Anticonformista a chi?

Spesso mi hanno detto che il motivo per cui non amo le cose che tutti amano è perchè voglio apparire, perchè il diverso spicca…
Ma non è così, siamo in tanti e fatti tutti diversi, non credo sia giusto “adagiarsi” seguendo un idea di pensiero degli altri…
Io non amo le feste comandate, ma solo perchè non voglio sentirmi “obbligata”  a divertirmi; guardandomi intorno mi accorgo che in realtà ci sono molte persone come me….non tutti amano il Natale, non tutti amano fare o ricevere regali.
Io quasi sempre mi sento a disagio  di fronte a un regalo, mi imbarazza, al contrario amo i piccoli pensieri che però vengono dal cuore, i piccoli gesti come un sms da un amica che non sento da tempo, il disegno da un bambino, una frase su un post-it, dei biscotti fatti in casa…insomma un piccolo gesto che mi fa capire che mi hai pensato, che ci tieni a me.

Io non critico le scelte degli altri, posso non condividere un pensiero o un percorso di vita, ma questo non implica che debba odiare gli altri, se qualcuno non mi piace semplicemente gli stò alla larga, non mi logoro per cercare di fargli del male o per farlo diventare come me….
Quindi godetevi la vita e non rompete!

primo bacio

Leggendo il diario di un adolescente, il primo bacio.

Leggendo il mio vecchio diario mi sono resa conto di quanto sia cambiata negli anni, mi dispiace solo di non averlo scritto più assiduamente per poter capire meglio le dinamiche..
Leggere dei primi amori, della solitudine adolescenziale, dei primi baci rubati… e scoprire che i ragazzi ricci mi sono sempre piaciuti…
In quelle pagine risalta la paura che il mio diario potesse essere invaso, che i miei potessero leggere del mio primo bacio, così speciale perchè tanto desiderato, perchè il primo.
Eppure non è stato così sensazionale, un bacio ricevuto in maniera frettolosa in una soffitta polverosa, con la paura di essere sorpresi da un adulto, con la consapevolezza che era un amore destinato a non durare.

In quelle pagine uso una sola volta la parola bacio, per la paura che il solo scriverla potesse rubarmi l’emozione di un bacio che non sapevo dare, che non è neppure stato bello perchè la troppa aspettativa mi aveva fatto credere di poter avere i fuochi d’artificio nella stanza, di poter toccare il cielo con un dito.
La causa di tutte le aspettative erano i racconti delle mie amiche che avevano già vissuto il loro primo bacio, e si sbizzarrivano in romantici racconti, troppo coloriti per essere reali, troppo romantici per essere veri. In quel periodo cerano un sacco di riviste dedicate alle ragazzine, abbiamo letto tutte almeno  un Cioè, queste riviste contribuivano ad aumentare le nostre aspettative erano ricche di lettere di ragazze che raccontavano le loro esperienze e che chiedevano consigli (si non c’era internet a cui potersi affidare), molti articoli dai titoli altisonanti “come farlo impazzire con un bacio” “tutti i segreti per baciare bene”.
Sebbene non sia stato un bacio da sogno, sebbene non mi abbia fatto esplodere i fuochi d’artificio in soffitta, l’emozione che mi ha lasciato è stata molta, mi sentivo improvvisamente adulta, con un bagaglio di esperienza…
Il primo bacio è per sempre!

 

Ovviamente con quel ragazzino ho perso i contatti, e da quel poco che posso sapere di lui attraverso fb è diventato un tipo strano, single incapace di trovare una ragazza.

Buttando fuori ciò che c’è dentro il mio cuore…

In questo periodo fatico a riordinare le idee, con tutto quello che mi è successo ultimamente sembra le cose non vadano mai meglio, non riesco a essere molto positiva, e stanno tornando molte paure del passato,  ho ricominciato ad avere attacchi d’ansia e di panico e ci sono cose che vorrei solo dimenticare che ritornano.

L’unica cosa che mi consola e che a differenza del passato li so gestire molto meglio e bloccare sul nascere… il problema è che mi vengono anche in momenti poco opportuni, un tempo mi venivano sopratutto quando era il momento di andare a letto la sera, invece ora sembra che la mia mente li provochi con pensieri fugaci nei momenti più svariati, anche quando sono in mezzo alla gente.

Quello che mi preoccupa di più è non vedere il futuro, vorrei molte cose, ma la paura e l’ansia spesso mi bloccano, non so con chi parlarne perchè so che gli altri non capirebbero, non ho amici così intimi, so che la causa sono io perchè non mi va di impegnarmi troppo per avere degli amici Quando ero adolescente era così semplice avere una migliore amica, ora sembra che l’unico migliore amico che ho sia il mio moroso, però per quanto so di poter parlare con lui (e lo faccio) ci sono volte in cui ho bisogno di qualcuno come me, che abbia passato situazioni simili e che mi possa capire, avrei bisogno di parlare a tu per tu con una donna, ho bisogno di sputare fuori cose che riguardano il mio passato e ho paura di farlo anche quì, ho paura di essere giudicata, di essere criticata, di perdere la “stima” di chi mi legge, di perdere io stessa la poca stima di me che mi è rimasta.

Mi reputo una persona buona, anche se con molti difetti, cerco di non commettere gravi errori, di pensare bene prima di agire eppure nonostante questo ho commesso errori di cui mi pento, mi pento di aver ascoltato il cuore e aver messo da parte la testa, o per lo meno di aver finto di usare la testa, forse è proprio questo che mi blocca, la paura di commettere altri errori gravi, la paura di fallire ancora.

Da quel giorno mi spaventa tutto ciò che è definitivo, anche se in realtà mi ha sempre spaventato, ora stò alla larga da certi legami, stò alla larga dal mio futuro felice perchè , mi terrorizza, è così difficile raggiungere ciò che voglio perchè il primo ostacolo sono io, e credo che ammetterlo sia il primo passo positivo.

La razionalità mi tiene lontana dalla felicità, dovrei lottare, è questo che devo imparare a fare, se avessi lottato ora sarebbe tutto diverso, ma non sono sicura sarei stata realmente felice perchè quella era falsità (era fingere di essere felici) e allora capisco che forse è per questo che non ho lottato… forse.

Mi sento spesso in colpa ultimamente, mi sono fatta un regalo, ho acquistato un arco che tanto desideravo, perchè finalmente l’ho trovato, però questo mi ha provocato attacchi d’ansia perchè so perfettamente che non era il momento di spendere soldi , e questo mi fa incavolare perchè non riesco a essere felice per l’acquisto fatto. Questo quello che intendo dire quando accuso la mia razionalità di rovinarmi la mia felicità, aggiungeteci la paura e non riesco a godermi le cose belle che mi accado e che mi merito.

Ps. Alla fine non ci sono riuscita a togliermi quel peso dal cuore.

Vi lascio come sottofondo Johnny Cash – You are my Sunshine

Un nuovo sport

Come ho già raccontato non è un gran periodo per me in ambito lavorativo, così sto cercando di limitare il più possibile le spese. 

Qualche settimana fa mi è capitato tra le mani un volantino che pubblicizzava un corso di difesa personale femminile gratuito, creato  da qualche ente pubblico (onestamente non ho ben capito da chi è perché) così ho deciso di iscrivermi.

Questa sera avrò la prima lezione ma ho molti dubbi, temo sarà un corso noioso. Ne ho già fatti altri di corsi simili in passato e mi ero divertita tantissimo, ricordo che a fine lezione mi sentivo veramente bene sia con il corpo che con lo spirito. L’insegnante era un appassionato di cultura giapponese quindi ci inseriva molte nozioni durante le lezioni, ci faceva fare meditazione oltre che farci “combattere” realmente (non erano movimenti figurati). Questo corso è tenuto da un altro insegnante e temo non ci farà fare i 10 minuti di meditazione a fine lezione, durante la presentazione del corso lo abbiamo conosciuto e non mi ha fatto una bellissima impressione, ha detto faremo anche molta teoria… temo ci farà i pipponi sul fatto che non dobbiamo andare in cerca del pericolo, che non dobbiamo uscire da sole, che non dobbiamo provocare con vestiti succinti.

Vi racconterò com’è andata anche perché alla presentazione le donne erano tutte mature oltre i 45 anni ero la unica giovane a differenza degli altri corsi che ho frequentato in cui c’era molta più varietà di età ed eravamo riuscite a creare un bel gruppo solido con cui ho mantenuto i contatti anche una volta finito il corso.

Speriamo!

I tg sanno anche stupirmi

Io guardo poca tv, anche se la accendo spesso per farmi compagnia in realtà mi trovo a non badarla minimamente, mi annoia, raramente trovo qualcosa che mi interessi, e quelle rare volte che accade in cui non ho nulla di più interessante da fare finisce che mi addormento.

Questa sera sono a casa da sola perchè i miei rientrano tardi, e quando accade io ceno molto presto in modo da essere libera e poter fare altro prima dell’orario di abbiocco (e io che credevo fosse una parola in dialetto, invece ho scoperto che c’è anche nel vocabolario treccani ) post cena e non finire per andare a letto subito dopo cena e bloccarmi come al solito la digestione.

Dicevo: mentre cenavo davo un occhio al tg peggiore del mondo (studio aperto su Italia Uno), non amo questo telegiornale perchè poco serio, danno sempre un sacco di notizie inutili, questa sera hanno raccontato la storia di un tipo che ha girato il mondo in mille giorni mollando tutto.

Ho subito pensato fosse un folle, un pazzo, ma in realtà lo invidio molto, vorrei avere anche io tutto quel coraggio, invece resto infelice vivendo una vita che non mi appaga trovando scuse per non dare una svolta, facendomi bloccare dalla ragione, dal buon senso, peccato che questo non mi abbia permesso di sentirmi realizzata.

Si chiama Claudio Pelizzeni aveva 32 anni diabetico e lavorava in banca, si è licenziato per realizzare il suo sogno, girare il mondo senza prendere aerei.

Vi lascio il link del suo blog per leggere tutta la sua storia http://www.triptherapy.net

Per concludere hanno parlato di Gabri Ponte facendo vedere uno spezzone degli Eifel 65 durante un festivalbar …ed è partita la nostalgia mentre cantavo a squarciagola Blue

Periodo bho

Ultimamente sono un po’ giù di morale, la storia dei voucher tolti non ci voleva, il problema è che questo ha smosso il desiderio di volere di più per cui mi sono imbarcata nell’impresa di trovare un negozio, anche se non me lo aspettavo proprio che sarebbe stata così dura, sembra che tutti vogliano tenersi i negozi sfitti e poi si lamentano che i giovani scappano dai paesini è che non ci sono più attività commerciali… Ho dovuto anche accantonare il desiderio di andare a convivere… Non riesco neppure a godermi la libertà ritrovata… L’unica cosa positiva è che il mio moroso mi ha regalato un nuovo smartphone, era stufo ne usassi uno vecchissimo è che non funzionava neppure bene, così ora riuscirò a frequentare nuovamente WP