Un nuovo sport

Come ho già raccontato non è un gran periodo per me in ambito lavorativo, così sto cercando di limitare il più possibile le spese. 

Qualche settimana fa mi è capitato tra le mani un volantino che pubblicizzava un corso di difesa personale femminile gratuito, creato  da qualche ente pubblico (onestamente non ho ben capito da chi è perché) così ho deciso di iscrivermi.

Questa sera avrò la prima lezione ma ho molti dubbi, temo sarà un corso noioso. Ne ho già fatti altri di corsi simili in passato e mi ero divertita tantissimo, ricordo che a fine lezione mi sentivo veramente bene sia con il corpo che con lo spirito. L’insegnante era un appassionato di cultura giapponese quindi ci inseriva molte nozioni durante le lezioni, ci faceva fare meditazione oltre che farci “combattere” realmente (non erano movimenti figurati). Questo corso è tenuto da un altro insegnante e temo non ci farà fare i 10 minuti di meditazione a fine lezione, durante la presentazione del corso lo abbiamo conosciuto e non mi ha fatto una bellissima impressione, ha detto faremo anche molta teoria… temo ci farà i pipponi sul fatto che non dobbiamo andare in cerca del pericolo, che non dobbiamo uscire da sole, che non dobbiamo provocare con vestiti succinti.

Vi racconterò com’è andata anche perché alla presentazione le donne erano tutte mature oltre i 45 anni ero la unica giovane a differenza degli altri corsi che ho frequentato in cui c’era molta più varietà di età ed eravamo riuscite a creare un bel gruppo solido con cui ho mantenuto i contatti anche una volta finito il corso.

Speriamo!

I tg sanno anche stupirmi

Io guardo poca tv, anche se la accendo spesso per farmi compagnia in realtà mi trovo a non badarla minimamente, mi annoia, raramente trovo qualcosa che mi interessi, e quelle rare volte che accade in cui non ho nulla di più interessante da fare finisce che mi addormento.

Questa sera sono a casa da sola perchè i miei rientrano tardi, e quando accade io ceno molto presto in modo da essere libera e poter fare altro prima dell’orario di abbiocco (e io che credevo fosse una parola in dialetto, invece ho scoperto che c’è anche nel vocabolario treccani ) post cena e non finire per andare a letto subito dopo cena e bloccarmi come al solito la digestione.

Dicevo: mentre cenavo davo un occhio al tg peggiore del mondo (studio aperto su Italia Uno), non amo questo telegiornale perchè poco serio, danno sempre un sacco di notizie inutili, questa sera hanno raccontato la storia di un tipo che ha girato il mondo in mille giorni mollando tutto.

Ho subito pensato fosse un folle, un pazzo, ma in realtà lo invidio molto, vorrei avere anche io tutto quel coraggio, invece resto infelice vivendo una vita che non mi appaga trovando scuse per non dare una svolta, facendomi bloccare dalla ragione, dal buon senso, peccato che questo non mi abbia permesso di sentirmi realizzata.

Si chiama Claudio Pelizzeni aveva 32 anni diabetico e lavorava in banca, si è licenziato per realizzare il suo sogno, girare il mondo senza prendere aerei.

Vi lascio il link del suo blog per leggere tutta la sua storia http://www.triptherapy.net

Per concludere hanno parlato di Gabri Ponte facendo vedere uno spezzone degli Eifel 65 durante un festivalbar …ed è partita la nostalgia mentre cantavo a squarciagola Blue

Periodo bho

Ultimamente sono un po’ giù di morale, la storia dei voucher tolti non ci voleva, il problema è che questo ha smosso il desiderio di volere di più per cui mi sono imbarcata nell’impresa di trovare un negozio, anche se non me lo aspettavo proprio che sarebbe stata così dura, sembra che tutti vogliano tenersi i negozi sfitti e poi si lamentano che i giovani scappano dai paesini è che non ci sono più attività commerciali… Ho dovuto anche accantonare il desiderio di andare a convivere… Non riesco neppure a godermi la libertà ritrovata… L’unica cosa positiva è che il mio moroso mi ha regalato un nuovo smartphone, era stufo ne usassi uno vecchissimo è che non funzionava neppure bene, così ora riuscirò a frequentare nuovamente WP

Rubrica librosa: Le due metà del mondo

Le due metà del mondo di Marta  Morotti pubblicato da Harlequin Mondadori spa ( 240 pagine) questa è la trama:

Maria ha diciannove anni, vive a Torino e ha appena finito gli esami di maturità. Vorrebbe fare la psicologa ma è destinata invece, alla fine dell’estate, ad entrare in fabbrica, come suo padre. Maria si è costruita un mondo tutto suo, curato in ogni minimo particolare, un mondo che le garantisce un’apparente sicurezza, che di fatto non possiede. Una parte della sua vita è come chiusa in una scatola e ciò che le serve veramente è una chiave che le permetta di aprire quella scatola e di far uscire ciò che la sua mente e il suo cuore rifiutano di accettare. Arriva un momento infatti, in cui, costretta a lasciare l’ambiente protetto in cui è cresciuta, comincia a sentirsi attratta da un’esistenza fatta di cose normali, concrete, che le offre la possibilità di sciogliere le catene alle quali ormai è abituata da troppo tempo. Ma come lasciarsi andare a una nuova vita e smettere di combattere? L’ombra di un fratello ingombrante e di un padre assente continuano a trattenerla in una prigione in apparenza dorata, fino a quando, inaspettatamente Maria dovrà fare i conti con sentimenti nuovi che cambieranno la sua vita per sempre.

Finalmente un libro Italiano che mi è piaciuto, uno di quelli che si leggono in fretta perchè vuoi capire come va a finire. Per nulla scontato, ci mette di fronte a una storia che potrebbe anche essere vera, non parla delle solite belle donne, ingioiellate e benestanti, non parla del solito amore. A tratti mi sono chiesta perchè si dilungasse in alcune descrizioni del fratello, ma arrivando alla fine ne ho capite le ragioni, non ci sono parti aggiunte con l’unico scopo di allungare la storia o descrizioni inutili. Non è un libro che mi ha lasciata indifferente, al termine della lettura ho sentito molte emozioni in me. Non voglio raccontarvi nulla perchè non voglio rovinarvi in nessun modo la lettura.

Lo avete già letto? conoscete l’autrice? Credo andrò  in biblioteca a cercare qualche altro libro della stessa autrice.

 

Ho pianto tutte le mie lacrime

non pensavo di averne ancora…

In questo periodo ho perso l’entusiasmo,la voglia di costruirmi un futuro e la capacità di divertirmi. Non mi sento più appagata da nulla, non vedo un domani migliore. Sono stanca di impegnarmi continuamente per non avere risultati. Mi sono arresa all’evidenza,un posto nel mondo per me non cè, mi devo accontentare degli spazietti che lasciano gli altri. Mi sento fallita, mi sembra di avere sprecato la mia vita. Non so come facciano certe domme\uomini  a stare a casa e farsi mantenere dal marito\compagna a sentirsi appagati, io non sono così,non voglio dipendere da nessuno, voglio sapere che ce la posso fare anche da sola.

Non credevo che l’eliminazione dei merdosissimi Voucher potessero gettarmi nello sconforto totale. Grazie sindacati di avermi spento quel barlume di speranza che mi restava, grazie per aver reso la mia vita peggiore di quel che già era. Perchè quei pezzetti di carta almeno mi davano la speranza, la forza di cercare un lavoro vero, di costruirmi un futuro migliore, mentre ora un vedo solo un domani buoio, vuoto.

Volevo andare a convivere con la persona che amo e che è in grado di rendermi felice , ma ora anche quella possibilità ora si è estinta, mi devo rassegnare,sono una bambocciona di 30 anni che vive a casa dei suoi, una casa che gli stà stretta. Mi dicono non buttarti giù, verranno tempi migliori, io vorrei sapere quando? è da tutta la vita che faccio sacrifici e rinunce per un futuro che non ci sarà. Ma è facile dire si felice, o elargire i propri consigli non richiesti , mandandomi a portare curriculum quà e là, tutti tentativi inutili che mi hanno logorato sempre più, tutte porte sbattute in faccia. Sono esausta, consumata,non ho più la luce negli occhi, lo specchio riflette un immagine di un automa, un numero, un corpo senz’anima.

E andiamo avanti così, senza sperare n un futuro migliore perchè nella mia vita non è previsto. Seguiamo il flusso del tempo che passa e rassegnamoci.

Scusate per sto pippone,  ma avevo bisogno di sfogarmi, e di farlo nel mio mondo segreto, di vuotare lo stomaco e la testa, con gli occhi gonfi e stanchi… in fondo non mi devo scusare con voi questo è il mio modo, il mio spazio, voi siete gli ospiti, ben accetti ma ospiti.

I 7 peccati capitali TAG

7-peccati

 

Solitamente non amo i tag perchè fatico a stare dietro a tutti e spesso non mi accorgo neppure di essere stata nominata. Questo tag arriva dopo molto tempo che non vengo nominata e mi sembra davvero un idea originale per conoscerci meglio, mi ha taggato caduta fuori dal tempo che mi ha avvisato della nomina attraverso i commenti quindi come potevo non partecipare?!

Ecco le regole del TAG:

-Inserire il logo del TAG e citare il blog che lo ha creato Il Mondo di Shioren

-Rispondere in modo sincero alle 7 domande relative ai 7 Peccati Capitali

-Taggare 15 blog

– Contattate chi vi ha nominato in modo che possa leggere le vostre risposte

Ok, cominciamo:

Peccato #1 SUPERBIA Vi siete mai sentiti superiori a qualcuno ed in quale occasione?

Questo è un peccato che commetto raramente perchè tendo sempre a sminuirmi perchè vorrei essere migliore, eppure ci sono delle volte in cui guardo la superficialità di certe persone, oppure la falsità o la cattiveria e non posso che sentirmi superiore.

Peccato #2 AVARIZIA Siete mai stati attaccati o lo siete ancora al denaro o beni materiali?

Ebbene si, sono taccagna, attaccata a ciò che è mio, forse perchè nella vita ho dovuto sempre faticare un sacco a conquistarmi le cose\persone che non voglio più separarmene, si perchè sono anche gelosa, ma non in maniera ossessiva. Che poi in realtà sono anche in grado di donare ma solo a chi voglio bene o per una causa in cui credo.

Peccato #3 LUSSURIA Siete mai stati attratti dal sesso al punto tale da dimenticare tutto?

No decisamente no, anche se ho avuto periodi in cui sono stata più attratta dal sesso non è mai stata un ossessione, ed è un argomento in cui ho sempre usato la testa dato che non voglio figli ne malattie.

Peccato #4 INVIDIA Siete mai stati invidiosi di qualcuno?

Ovviamente si, ma non lo ritengo per forza un sentimento negativo perchè solitamente chi invidio non lo disprezzo, ma al contrario è uno stimolo per migliorarmi.

Peccato #5 GOLA Siete dei “peccatori” di gola?

Si sono molto golosa, sia con il dolci che con i cibi salati, ma ho anche molta forza di volontà e resisto, dato che ho un metabolismo che va al rallentatore e ci tengo molto a essere in forma.

Peccato #6 IRA Siete mai stati ossessionati dal desiderio di vendetta per un torto subito?

No assolutamente non ho mai desiderato vendicarmi ne tentato di farlo, ma ammetto di aver, anche se poche volte, desiderato il male di qualcuno.

Peccato #7 ACCIDIA Il male interiore, indifferenza e negligenza verso la vita e verso se stessi, quanti di voi si sono ritrovati a vivere una situazione del genere?

Si per un breve periodo ho sofferto di depressione, e in quei momenti non mi prendevo cura di me in nessun modo, anzi non ci tenevo più alla vita. E’ stato un periodo molto duro che ho cercato più volte di raccontare quì nel blog senza però riuscirci, ed infondo è una delle ragioni per cui ho aperto un blog anonimo (e chiuso il precedente su un altra piattaforma) perchè vorrei riuscire a tirare a scacciare quell’ombra che è stata la causa della depressione che tutt’ora mi segue silenziosa.

Non credevo che un tag potesse farmi riflettere così tanto, ringrazio ancora caduta fuori dal tempo per la nomina e Il Mondo di Shioren per aver creato il tag.

Non nomino nessuno autotaggatevi

 

 

 

Rubrica librosa: siamo solo amici

Ho voluto dare un altra occasione a Luca Bianchini dopo che mi aveva deluso in Rubrica librosa: dimmi che credi al destino dopo tutte le recensioni positive che ho letto su “siamo solo amici” ho cercato di leggerlo, ma neppure questo libro sono riuscita a finire, questo autore non fa proprio per me. Lo trovo lento e noioso, si perde in descrizioni inutili, sono arrivata quasi a metà libro aspettando succedesse qualcosa e dopo più di un mese dal’inizio l’ho richiuso, tolto il segnalibro e riportato in biblioteca.

“Siamo solo amici” di Luca Bianchini pubblicato da Mondadori, 2012  (284 pagine) questa è la trama:

Giacomo è un portiere d’albergo veneziano. Rafael è un ex-portiere di calcio brasiliano. Sono entrambi a un appuntamento con il destino ma l’essere stati davanti a una porta è l’unica cosa che hanno in comune. Il primo, dopo cinque anni di attesa, sta per rivedere la donna della sua vita: una signora sposata il cui mantra è “non si bada a spese”, eternamene in conflitto tra i precetti religiosi e quelli astrali. Il secondo insegue un’attrice di telenovela, in fuga dal personaggio che le ha rubato l’anima. In un incontro fortuito e surreale Giacomo e Rafael instaureranno un rapporto singolare a tratti equivoco, che li porterà a capire chi sono e cosa desiderano. A sparigliare i piani, in una storia squisitamente teatrale, ci si metteranno altre due donne: una prostituta d’alto bordo che pensa di assomigliare a Gesù, e una giovane cassiera ostaggio della famiglia meridionale e dei look di Lady Gaga. Sullo sfondo, oltre il via vai dei clienti dell’hotel, una Venezia tratteggiata come un acquerello, lontana dalle cartoline, in cui la gente parla ancora in dialetto, ha paura degli stranieri e non sa rinunciare a un prosecco prima di cena.

 

Ho ricominciato a correre

Ieri ho scacciato tutte le scuse e armata delle mie vecchie Nike (avrei le brooks prese appositamente ma non riesco a staccarmi da quelle vecchie nike) e sono andata a correre… sono riuscita a correre per 3,7 km molto più di quel che mi aspettavo considerando che era da settembre che non ci andavo… avrei potuto reggere ancora ma ho preferito fermarmi perché temevo l’avrei dovuta pagare con i dolori nei giorni successivi ) e in effetti un po’ di dolori li ho ma nulla di ecessivo.

Ora non vedo l’ora di avere un po’ di tempo libero per tornare a correre!!

Invecchiando

Estratto dal mio vecchio blog:

giovedì 17 settembre 2015

Ho scritto più volte e cancellato questo post, non riuscivo a trovare le parole per esprimere i miei pensieri, la verità è che sto invecchiando ed è difficile ammetterlo, sebbene continuino a dirmi che sono ancora giovane, che ho tutta la vita davanti mi rendo conto che non è così.

Non sono più un adolescente mi sto avvicinando ai 30 anche io, ed è ora di rendersene conto, non è più il caso di indossare short inguinali, o fare tinte improbabili, è arrivato il momento di fare le analisi del sangue periodiche e commettere meno leggerezze…
Quando vai a fare la spesa al supermercato ti chiamano signora e ti danno del lei, e se per caso in profumeria ti danno un campioncino da provare è sicuramente di una crema antirughe.
Mi sono resa conto che proprio il mio modo di pensare è cambiato, un tempo anche se ero stanca e se il giorno dopo mi dovevo alzare presto per andare al lavoro avrei fatto lo stesso tardi la sera, ora sono più riflessiva, e non mi pesa più così tanto passare un sabato sera a casa (che sia uno però).
In realtà non sono triste, posso dire di essere migliore di quella che ero un tempo, e anche se il mio presente non è quello che mi ero immaginata, anche se quello che ho realizzato è poco, anche se ho spesso ho scelto di non rischiare per paura di fallire,  posso dire che me la sto godendo più di quando ero una ragazzina.
Un anno e mezzo è passato da quando ho scritto questo post in cui prendevo consapevolezza del tempo che passa. Le tinte stravaganti le continuo a fare, un anno fa ho colorato una ciocca di capelli azzurra e la settimana scorsa mi sono fatta la tinta rossa… però la lunghezza dei miei pantaloncini è aumentata, e anche le mie scollature diminuite, le analisi del sangue non le ho più fatte, secondo il mio medico non ne ho bisogno..
Sono diventata più posta e saggia in effetti uso di più la testa e questo mi porta a commettere meno leggerezze però anche a divertirmi molto meno perchè mi sento sempre un pò “frenata” e mi dispiace perchè ora la sera esco molto meno e non faccio mai tardi. Hanno continuato a darmi del lei… forse devo solo rimparare a lasciarmi andare e a sforzarmi ad uscire anche se sono stanca, perchè si vive una volta sola… 

Il castello di Gorizia

Riordinando camera mi sono rispuntati un pò di appunti che mi ero tenuta da parte ripromettendomi di scrivere vari articoli per il blog. Questa sera voglio parlarvi di una gita che ho fatto nel 2016 al castello di  Gorizia.

Noi abbiamo parcheggiato sotto il castello e attraversato tutto il parco, è un percorso in salita, adatto a chi è un pò allenato, se non ricordo male ci abbiamo impiegato una mezz’ora per attraversarlo.

In quel periodo era in corso una mostra per il centenario dell’entrata in forze delle truppe Italiane a Gorizia “la Presa di Gorizia”, ma all’interno del castello ci sono parecchie mostre sia permanenti che periodiche. Alla biglietteria abbiamo avuto un accoglienza straordinaria e il signore che se ne occupava ha dimostrato di essere un vero appassionato e ci ha fornito parecchie informazioni riguardo alla storia del castello. La visita ci ha appassionato molto ma dato che è passato parecchio tempo rischierei di essere imprecisa nel racconto per cui vi rimando al sito turismofvg.it e a un altro blog quì su wp vienichetiporto