Tempo di matrimoni…

Sono stata invitata ad un paio di matrimoni il prossimo anno, questo significa che ormai sono giunta in quella fascia d’età in cui dovrei fare famiglia, avere un posto di lavoro, le idee chiare… Ed invece io non ho nulla di tutto questo, e non sono neppure troppo sicura di volerli🤔

Quando sono stata invitata all’ultimo matrimonio non ho potuto non pensare “ma chi ve lo fa fare?” non sono più proprio giovanissimi e lo sposo è alle seconde nozze. Badate bene che la mia non vuole assolutamente essere una critica, anzi se sono felici non può che farmi piacere. La mia è proprio una domanda perché non riesco a capire cosa spinge la gente a fare quel passo. Cosa vi spinge a spendere un sacco di soldi per un giorno soltanto, a sopportare tutto lo stress per i preparativi, ad aver a che fare con fotografi, catering, sarte ecc e cercare di fargli capire cosa avete in mente? No davvero perché faticare tanto?!

Poi vogliamo parlare del dover stare al centro dell’attenzione con tutti che vogliono fare una foto con te, che ti fissano…

No sul serio non rispondetemi l’amore perché se fosse l’amore si sposerebbero in solitaria, con una cenetta romantica alla fine…

Oggi sono acida scusate ma ho il ciclo 😅

Probabilmente è partito tutto dal fatto che questa mattina mentre stavo seduta sulla tazza del bagno e sfogliavo svogliatamente Facebook mi sono imbattuta in quello che è stato il mio primo morsetto da ragazzina… Bhe ecco non sono certa lui lo sapesse, maaa comunque dicevo, lo avevano taggato in una foto mano nella mano con una sposa con tutti i commenti di auguri così ho dedotto che fosse lui lo sposo 😅

Ho fatto parecchia fatica a riconoscerlo non era più il ragazzino paffutello dai riccioli biondi, ora ha una folta e disordinata barba rossa, dei denti ingialliti e mi ricordava Alan di “una notte da leoni”. Mi ha preso un senso di malinconia mi sono chiesta se a chi mi vede a distanza di anni faccio lo stesso effetto…

Tempo di fare colazione

Da piccina non volevo mai mangiare al mattino e soprattutto bere, ricordo come un incubo il momento della colazione, con i miei genitori che mi svegliavano sempre prima e mia mamma che mi minacciava “finché non hai finito non ti alzi da tavola”. Mia nonna che mi inseguiva con qualsiasi cibo purché mangiassi, e partivano le suppliche per farmi mangiare.

Ora non è più così, la colazione per me è un momento importante che non deve mai mancare, sia perché significherebbe morire di fame dopo un paio d’ore sia perché è il mio momento di relax che uso anche per svegliarmi con calma.

Mi piace variarla tutti i giorni, dalle classiche fette biscottate con la marmellata e una tazza di the al caffè con i biscotti, allo yogurt con i cereali per finire con le colazioni salate.

Oggi mi sono alzata molto presto, circa 2 ore in anticipo rispetto all’orario in cui devo andare al lavoro, tappa al bagno, pappa ai cani, pentolino sul fuoco, profumo di pane tostato, scricchiolio della carta del prosciutto, il cane che accorre nella vana speranza che gli arrivi qualcosa e benessere!

Poi si corre, pentola con la verdura sul fuoco per il pranzo, apparecchio la tavola, faccio partire la lavatrice, metto via l’asse e il ferro da stiro usati ieri, preparo i vestiti che mi serviranno stasera in ordine in bagno per essere pronti ad essere indossati alla velocità della luce.. Mi spiace solo che a quest’ora tutti stiano ancora dormendo e non possa passare l’aspirapolvere, prima di uscire dovrò ricordare di far parte il robottino… Ed ora via si corre al lavoro perché sono già in ritardo…

Buona giornata blogger

Mi lamento…

Continuo a ricevere inviti a cene, feste private ecc che io puntualmente continuo a rifiutare perché onestamente non me la sento proprio di stare in mezzo alla gente visto la situazione covid. Non critico chi lo fa a meno che non faccia proprio cose assurde, che poi non critico nemmeno loro, ho solo una brutta opinione di certe azioni ma solitamente la tengo pure per me.

Io critico il fatto di essere criticata, mi sono rotta le scatole di ricevere solo critiche per ogni cosa. Non voglio uscire, ti spiego il perché, non invento nemmeno più scuse, non chiedo che tu smetta di fare ciò che stai facendo ma non rompermi le scatole, non insistere per vedermi che tanto non cambio idea. Non esco per ricevere altre critiche o morali… Me ne sto tranquillamente a casa con il mio cane ed eventualmente ci facciamo un uscita assieme in mezzo alla natura. Non vi rompo le scatole per cambiare i vostri piani, fatela pure l’uscita in mezzo alla gente, andate pure per locali e a ballare, ma se a me non va di rischiare di prendere una multa potrò essere libera di non venire? Inutile darmi della cagasotto o dirmi che mi adatto troppo alle regole che mi vengono imposte (anche quando non le condivido), perché mi fai ancora di più passare la voglia di vederti.

Mi sento anch’io frustrata da tutta questa situazione… Ma evito di rompere le scatole al resto del mondo e me ne sto lontano dagli altri così non litigo con nessuno… Sarà anche sbagliato il mio comportamento ma visto che ho spesso a che fare con persone fragili non voglio la responsabilità di essere stata io quella che ha portato il covid, se poi i loro nipoti vanno a ballare e portano a casa l’impossibile non mi interessa, ciò che mi importa è avere la coscienza pulita.i

Inutile che fate finta di preoccuparvi per la mia salute mentale, perché se foste davvero preoccupati mi proporreste una passeggiata in mezzo alla natura in solitaria per poter parlare in tranquillità.

Se fino ad un po’ di tempo fa sentivo la mancanza di amici ora non più… Ho finito le energie da dedicare agli altri, ho capito che non troverò facilmente amici che mi facciano sentire bene in mezzo a loro. Ho capito che probabilmente è colpa mia se la gente si sente libera di ironizzare su tutto ciò che mi riguarda, io ho sempre permesso troppo perché dicevo “piuttosto che ridano di me alle spalle meglio che ridano con me”. Ora però mi sono stufata, l’empatia non esiste più…

Grazie

Questo grazie è per voi blogger che mi leggete, mi commentate, che fate post…

Questo blog è nato come mio punto di sfogo, non sono sempre di buon umore quando scrivo, anzi è raro, solitamente vengo qui perché c’è qualcosa che mi fa stare male. Probabilmente voi che mi leggete avrete un opinione di me che cambierebbe se mi conoscete nella vita quotidiana. Mi piace ridere, scherzare, la solitudine e la compagnia, mi piacciono i discorsi seri e quelli superficiali, insomma sono un grande caos di emozioni.

Vi ringrazio perché qui non ho mai litigato con nessuno, anche qualora mi sia trovata in disaccordo con qualcuno ne abbiamo parlato civilmente.

Vi ringrazio perché non parlate in continuazione di covid, vaccini ecc, non aggredite chi la pensa diversamente, non cercate di far cambiare idea al prossimo (senza magari non aver nemmeno capito le basi).

Vi ringrazio perché mi avete consolata nei momenti bui, nonostante a volte fossero piccole problematiche altri veri e propri drammi per me. Mi avete incoraggiata e non fatta sentire sbagliata.

Quindi grazie a tutti voi, vecchi (non di età) nuovi, solo di passaggio!

Ancella o realtà?

Recentemente ho visto le prime due stagioni di “Il racconto dell’ancella”, serie che vi consiglio se avete Tim Vision, io l’ho visto su prime ma appunto lì ci sono solo le prime due stagioni. Senza dubbio è una serie impegnativa e non adatta alle persone troppo sensibili. Mi piacerebbe acquistare il romanzo per leggermi tutta la storia e scoprire come va a finire…

Non faccio spoiler anche perché è una storia troppo complessa per essere spiegata in breve soprattutto senza svelare nulla.

Quello che mi ha colpito è che guardando il telegiornale in questi giorni e sentendo parlare della situazione delle donne in Afghanistan mi si gela il sangue perché mi ricorda molto questa serie… Ricordo che mentre guardavo la serie pensavo “ma è malato” chi ha pensato a una cosa del genere, soprattutto certe scene le ho trovate talmente forti da renderle pure impensabili eppure, a quanto pare i talebani le stanno rendendo possibili..

Rapporti

Mi mancano gli amici, quelli veri, quelli con cui ridevi fino al mal di pancia, quelli che non vedevi l’ora di incontrare… Peccato che non ne ho, non sono capace a mantenere i rapporti con le persone, dopo un po’ mi annoiano o mi fanno arrabbiare.. Eppure mi fa soffrire staccarmi da qualcuno…

Con la famiglia non sono così legata, voglio un gran bene ai miei ma non ho bisogno di sentirli tutti i giorni o frequentarli regolarmente, evito accuratamente i pranzi in famiglia.

Con una parte della mia famiglia ho praticamente chiuso i rapporti, mia nonna e i miei zii non mi fanno nemmeno gli auguri di buon compleanno… Non abbiamo litigato semplicemente mi hanno deluso. Ho un cugino per cui ho provato un grande affetto è sempre stato un fratello per me ed ora non ci parliamo nemmeno più, si è allontanato da quando ha conosciuto la sua attuale moglie fino a sparire praticamente nel nulla. Ho provato a ricostruire i rapporti ma senza risultato, alla fine ho detto basta.

Gli amici si sono allontanati da me, da alcuni mi sono allontanata io ad essere sincera, mi stavano stretti, mi facevano mancare l’ossigeno.

Ho bisogno di persone nuove, di quelle che ti danno nuova vita, non di quelle che ti succhiano energie… Ho bisogno di persone che mi facciano ridere, che non abbiano troppi preconcetti o barriere mentali. Mi manca essere me stessa… Perché ho dimenticato chi sono…

Il tempo

Alla fine, ciò che conta non sono gli anni della tua vita, ma la vita che metti in quegli anni.
(Abraham Lincoln)

Mi sembra di stare a perdere tempo…

Lavoro , casa, lavoro, dovrei, pulizie, lavoro… Sono in questo loop senza un attimo di tregua…

Vorrei fare tente cose, coltivare interessi, sport, amici, attività con il mio cane… Ed invece lavoro costantemente, ne sono felice in parte, visto i mesi senza lavoro dell’inverno scorso e dell’anno precedente… Ed onestamente non sono molto ottimista per questo inverno in previsione di chiusure varie… Quindi va bene lavoro, e metto tutto il resto da parte, però quanta vita mi sto perdendo? Mi sembra di sopravvivere, sono arrabbiata quando mi rinfacciano gli altri eh voi giovani non avete voglia di lavorare… Ne avrei tante da dire in proposito ma taccio perché altrimenti mi innervosisco, abbasso la testa e continuo a lavorare in silenzio…

Mi faccio andare bene questo periodo senza soddisfazioni perché in fondo non ho alternative… Purtroppo devo lavorare… Devo reggere questi ritmi… almeno non ho tempo per pensare…

Omologata

Oggi una mia amica mi ha detto una frase in cui mi sono rivista molto. Mi sono omologata ad essere come gli altri per adempiere ai miei compiti. Ed è così che mi sento anche io. Sto vivendo una vita che non mi rende felice, sono tutta casa e lavoro e non sono comunque come mi vorrebbero gli altri. Però questo omologarmi almeno non mi rende infelice, non mi fa piangere in continuazione e non mi da il tempo di pensare, per cui in un certo senso va bene così.

Sto imparando sempre più ad essere solitaria, sto avendo difficoltà a vivere in mezzo agli altri, non riesco più a divertirmi e gli amici mi stanno stretti cone dei vestiti di un paio di taglie in meno.

Sto vivendo male il non riuscire ad andare dalla mia terapeuta e mi sto domandando se sia il caso di cercarne un altra o attendere di capire se mi rinnoveranno il contratto di lavoro fino a fine anno. Non mi va di ricominciare tutto da capo con un altra ma allo stesso tempo mi rendo conto che non riuscire ad andare dalla terapeuta per mesi renderebbe inutile fare un incontro ogni tot mesi. Forse il punto di vista diverso potrebbe essere d’aiuto, anche se temo di non riuscire a trovare qualcuno con cui essere altrettanto in sintonia.

Sto vivendo male la questione pandemia molto più che in inverno, perché vedere le persone che si comportano come se non ci fosse nulla mi fa rinchiudere in me stessa e in casa. Mi sento non rispettata da quegli amici che dicono di essere stufi di rispettare le regole e dopo che sono andati a festini, cene ecc mi accusano di essere paranoica perché dico di non volerli vedere.

Il vaccino… Non mi va di farlo

Scrivo questo post non perché voglio convincere altre persone a non vaccinarsi ma per spiegare le mie ragioni.

La mia ritrosia è partita tutta dal fatto che ho una mutazione ad un gene che mi fa essere a rischio trombosi. Avendo da sempre problemi con il ciclo ad un certo punto mi sono decisa a voler prendere la pillola e mi sono affidata ad una ginecologa molto pignola che dopo una serie di esami ha scoperto questo problemino. Mi ha consigliato di farmi visitare da un ematologa che mi ha spiegato che con questo problema posso condurre una vita normale con delle precauzioni. Non posso assumere farmaci con ormoni, se dovessi subire degli interventi dovrei prendere dei farmaci e così se volessi dei figli, non devo fare una vita sedentaria, non devo ingrassare molto.

Quando si è cominciato a parlare dei rischi trombosi per alcuni vaccini ho contattato il medico di base per cercare di capire se fosse sicuro per me fare il vaccino (oltretutto ho anche qualche problema di allergie ad un antibiotico e una patologia autoimmune) le ha minimizzando il tutto. Io capisco che i medici spingano a vaccinarsi ma cercavo una rassicurazione, anche perché nessuno si prende la responsabilità nel caso mi dovesse accadere qualcosa.

Questo è il motivo principale, non ho usato scuse come una amica che dice di essere a rischio trombosi perché prende la pillola, ecco io le direi che non è esattamente la stessa cosa… Anche perché la pillola la prende di sua volontà (esclusivamente per regolarizzare il ciclo non per patologie gravi).

Le altre ragioni sono che molte persone che conosco hanno riportato effetti collaterali, alcuni blandi altri anche parecchio fastidiosi (sono tuttora in cura per tenere sotto controllo i sintomi sviluppati). Onestamente non ho proprio voglia di stare male a causa di un vaccino, anche perché al momento non mi posso permettere di fermarmi.

Il vaccino io l’avrei fatto esclusivamente per tutelare il mio prossimo, io l’ho già avuto e in forma non proprio leggera ma non vivo come un dramma la possibilità di riprenderlo (nonostante faccio di tutto per evitare rischi, non frequento posti affilati, non vado per locali, raramente a mangiare la pizza preferisco fare l’asporto, uso la mascherina anche all’aperto se c’è gente). Da quando ho scoperto che principalmente serve per non essere ospedalizzati e non si diventa ne immuni ne soprattutto non serve a “non essere contagiosi” nel momento in cui lo dovessi contrarre, quindi mi chiedo che senso ha farlo? Io nemmeno la prima volta sono andata in ospedale (anche se avevo una saturazione insufficiente) non sono nemmeno un costo per lo stato perché mi sono sempre pagata tutto, non ho avuto nemmeno la malattia pagata figuriamoci…

Credo che meno gente in tv dovrebbe parlare, dovrebbero darci poche info, però corrette, basta allarmismi dei giornalisti (sia in merito ai vaccini che al covid), io devo avere tutte le informazioni corrette per poi poter decidere con la mia testa che fare… E non seguire la massa

Stanchezza

Sono giorni che cerco di scrivere un post ma non riesco a trovare il tempo e le energie. Sono esausta, continuo ad andare avanti per inerzia, vengo a casa in pausa pranzo e mi metto a cucinare per i giorni seguenti, quando invece vorrei solo starmene stesa sul divano e pisolare.

Non sono una dormigliona, ma sento proprio una carenza di sonno ora nonostante vado a letto tutte le sere presto.

Sto rinunciando a tutti i passatempo, lo sport, le camminate serali che tanto amo proprio, la compagnia degli amici. Proprio perché mi sembra di consumare le poche energie che mi permettono di andare avanti. Non provo più desiderio di fare aperitivo, ne di uscire a mangiare una pizza in compagnia. Le persone le vedo tutte come delle succhia energie. Già da un po’ quando uscivo non riuscivo più a divertirmi ma ora mi sento spesso annoiata e triste quando sono in mezzo agli altri.

Sono stati un paio di anni pesanti e il timore che richiudano tutto mi fa continuare a lavorare senza sosta, il mio contratto scadrà tra 2 mesi e mezzo e poi? Poi dovrò cercare qualcosa, pensavo di puntare nuovamente sulla fabbrica perché sono le uniche che mi permetterebbero di lavorare durante le varie chiusure che orami sono quasi certa faranno.