#day1

Oggi ho avuto l’ennesima delusione come avrete potuto leggere nel mio ultimo post, così ascoltando il consiglio più gettonato “sorridi comunque ” ho deciso di rifare i 100 happy days , per cui vi tormenterò nei prossimi mesi (o perlomeno lo spero) con i momenti più felici della giornata. Se qualcuno vuole unirsi a me me lo faccia sapere che così ci auto sosteniamo per arrivare in fondo.

I momenti felici di oggi sono stati sia il decidere di intraprendere questo percorso, sia l’essere riuscita a sorridere e ritrovare il buon umore anche se so sarà difficile mantenere questo stato d’animo.

Inoltre l’altro momento felice è il tradizionale “set fotografico natalizio ” dedicato al mio cane, la foto che sceglierò diventerà la mia nuova immagine di copertina su Facebook fino al prossimo dicembre ( si mi tengo l’immagine natalizia anche in estate). Mi sono divertita molto a scattare queste foto, e anche la mia cagnolina pare essersi divertita, sembrava mettersi in posa (sa che poi arriva il premio) era talmente euforica che si è messa anche a giocare, il suo buon umore riesce a contagiarmi

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Che amarezza

Tutte le volte che mi illudo che le cose comincino a migliorare succede qualcosa che manda tutti i miei sogni in frantumi. Dopo un anno in cui molto è andato storto, dopo che ho perso il lavoro, che mi sono sentita una fallita , dopo che il sogno di acquistare casa ho dovuto rinchiuderlo a chiave in un armadio, dopo che credevo di riuscire per ben due volte a prendere un appartamento con un affitto simbolico e che anche quella possibilità si è estinta… dopo aver creduto di aver trovato un negozio da poter affittare per aprire la mia attività e anche quella possibilità sia esplosa come una bolla di sapone … ora ho ritrovato un lavoretto anche se so che probabilmente sarà momentaneo (anche se io continuo ad illudermi che verrò assunta part time e che il governo offrirà una buona possibilità a chi vuole assumere) sembrava che avessimo la possibilità di andare a convivere finalmente e invece a meno che non accada un miracolo non succederà nemmeno il prossimo anno 😓.

Non c’è la posso fare, voglio sapere quando cominceranno ad andare per il verso giusto le cose anche per me.

Scusate la grammatica inesistente in questo post, ma ho troppa rabbia e amarezza e delusione per riuscire a mettere insieme frasi di senso compiuto

diario

Dal mio vecchio blog

Ho trovato il diario di quando ero bambina, e mi sono messa a rileggerlo, le prime pagine sono piuttosto banali e noiose avendolo iniziato a 8 anni, man mano che proseguivo con la lettura vedevo una me diversa, che si formava, che cresceva, che si ribellava.
Mi ha affascinato leggere quelle pagine la mia trasformazione da ragazzina solare ad adolescente insoddisfatta, quasi depressa che si arrabbia con i genitori e che si sente incompresa, anche dai suoi coetanei.
Andando avanti con la lettura mi sento quasi in colpa ad invadere il diario segreto di un adolescente, che sfoga le sue pene in quelle pagine.
In particolare a 13 anni è stato un periodo nero, volevo solo essere accettata e parte di un gruppo.
Mi tornano alla mente molti ricordi, e non posso che provare tenerezza  per gli adolescenti che in effetti non sono compresi dagli adulti, allo stesso tempo provo una gran solidarietà per tutti quei genitori che si devono rapportare con un adolescente, non ricordandosi che sono stati anche loro così.
é così difficile trovare un equilibrio tra questi due mondi.
Un adolescente vede gli adulti come figure che non hanno problemi, che sono “arrivati” ma non si rendono conto che anche gli adulti sono fragili, soffrono e hanno un mucchio di responsabilità sulle spalle.
Sono proprio felice di essere cresciuta, di aver imparato ad affrontare la vita, seppure avendo spesso dubbi e difficoltà, sono felice di essere in grado di apprezzare le belle cose che mi accadono sono felice di aver imparato a crearmi un identità mia, di non dover trovare degli stratagemmi per spiccare e per integrarmi…ma di essere semplicemente me…
Sono anche molto sollevata all’idea di non avere figli adolescenti, e di non dovermi scontrare con loro.

Il profilattico è un tabù

Oggi voglio parlare dei profilattici, si avete letto bene. Io non amo parlare di sesso perchè è un argomento che mi piace possa restare privato, intimo, qualcosa che appartiene solo a noi stessi e, talvolta al proprio partner ma, questa volta voglio affrontare l’argomento contracezzione perchè credo sia un pò troppo spesso un tabù anche se questo significa espormi.

Di sesso se ne parla spesso , sento molti uomini ma anche donne vantarsi delle proprie performans, la tv e la pubblicità ci offre continuamente imput sessuali e immagini di nudo e pornogravia anche negli orari più sensibili, però mai nessuno parla di contracezione.

Quando andavo in terza media ricordo che seguimmo durante gli orari scolastci un corso di educazione sessuale, io l’ho ripetuto (sono stata bocciata e ho fatto due volte la terza, ma questa è un altra storia), ricordo che in entrambe le classi c’era genitori che si erano opposti, che non volevano che i figli facessero un corso inutile anzichè studiare con il rischio di metterli sulla strada della perdizione. La cosa assurda che ricordo, sopratutto per quel che riguarda i miei compagni di classe maschi era l’ignoranza in questo argomento, erano tutti pronti a farsi vedere esperti ma poi di fronte a domande semplici come cosa sono le mestruazioni entravano in crisi, mentre noi femminucce eravamo un pochino più esperte di loro anche per quel che riguardava l’apparato genitale maschile. Mia mamma non ha mai avuto argomenti tabù, mi ha parlato di contracezione e di prevenzione di malattie ma pare che in molte altre famiglie questo compito nessuno se lo assume.

I film non aiutano a spingerci a usare i profilattici, nessuno li usa, troppo poco romantici, potrebbero rovinare l’atmosfera, peccato che tutti facciano sesso con un perfetto sconosciuto (o con più) senza usare profilattici con nessuno, e raramente si parla di malattie, nei film il peggio chè può succedere se non si usa il profilattico è restare incinta. Credo che se fossimo più abituati a vedere il gesto di prendere il profilattico prima di un rapporto o di chiederlo verrebbe più automatico usarlo, anche per i più giovani.

Sia chiaro non sono ipocondriaca, e anche io talvolta ho sbagliato e non l’ho usato, è anche vero che non ho rapporti occasionali , e non sono andata a letto con una squadra di calcio intera, tre storie ho avuto e solo con loro ho avuto rapporti, però è anche vero che non ho mai preteso esami del sangue sbagliando , un pò perchè è difficile farlo all’inizio quando non c’è una certa confidenza e poi lo diventa ancora di più perchè sembra che non ti fidi della persona. Però io mi sono sempre controllata, al termine delle mi eprecedenti storie ho fatto gli esami specifici del sangue, volevo essere tranquilla.

Il profilattico è senzadubbio antipatico e non piacevole, ammetto che non sempre è facile averli, perchè nel portafoglio non li puoi consrrvare (perchè con lo sfregamento si potrebbero rompere) in auto neppure (perchè ci sono gli sbalzi di temperatura) , io in borsa ne ho sempre uno ma che periodicamente butto e sostituisco perchè in effetti anche lì subisce maltrattamenti (sbalzi di temperatura, urti…). Ringrazio di essere donna perchè in effetti mi imbarazza acquistarli, ed è sbagliato, dovremmo vantarci di utilizzarli non vergognarci. Ammetto anche che non sia bello usarlo, per quanto vantino di aver inventato profilattici, anatomici, stimolanti, ultrasottili si sentono, non è come non avrlo, però può servire per salvarci la vita. Anche nel sesso orale non è che sia divertente usarli, anche se li hanno inventati aromatizzati.

Parlando con le persone sento molti dire ma prendo la pillola non resto incinta, è vdero, ma stai andando a letto con uno sconosciuto, o con uno che ha rapporti con altre donne oltre che con te. Mi stupisco sempre quando i giovani usino iol coito interrotto anche per non restare incinta, ragazzi non è efficace, conosco più di qualche donna che è rimasta incinta, altre a qui non è successo, ma perchè rischiare?

Spero questo post possa essere servito a far riflettere qualcuno, spero che anche un solo genitore decida di fare un discorsetto ai propri figli, spero davvero che un giorno il profilattico non sia più un tabù.

Cosa ne pensate?

Il potere dei preconcetti

Martedì 17 marzo 2015 dal mio vecchio blog

Nella vita spesso ci facciamo dei preconcetti, “ah io non lo farò mai”, “quelli che fanno così sbagliano”,”hai visto quello, ha lasciato la moglie nonostante i figli.”  Sarà capitato sicuramente a tutti di criticare una persona o una situazione, sono umana quindi anche a me…
Ero pronta a dire “io non lo farò mai”, fino a quando non mi ci sono ritrovata anche io in quella situazione, e non era come sembrava vista da fuori, ti ritrovi a dover fare delle scelte che condizioneranno il resto della vita. Ho imparato che fino a quando non ci si trova non si può giudicare, e anche allora e meglio stare zitti e pensare a se stessi…

I preconcetti ci condizionano anche nelle cose più banali.
La settimana scorsa una persona mi ha chiesto se per favore potevo andare a prenderle un pacchetto di sigarette.
Parto con i 5€ in mano continuando a ripetermi nella mente il nome delle sigarette, non fumando, mi  diventava difficile pure ricordarmi la marca, arrivo dal giornalaio e mi accorgo di provare vergogna e così con un filo di voce pronuncio il nome delle sigarette e quello ovviamente non capisce e me lo fa ripetere, mi guardo intorno per paura che qualcuno che conosco possa sentire. Il giornalaio, esorta con un “noi non vendiamo sigarette” così arrampico sugli specchi, “bhe non sono per me, mi hanno chiesto di venire a prenderle” il giornalaio mi guarda perplesso e mi indica al di là della strada il tabaccaio, ringrazio e saluto. Dal tabaccaio mi ritrovo di fronte a un ragazzo più giovane di me e così mi sento pure in colpa perchè potrei influenzarlo negativamente, e quando tocca a me non ricordo più il nome delle sigarette… momento di panico, guardo il ragazzo con faccia smarrita, e quello ricambia il mio sguardo con espressione impaziente, dietro di me ci sono altre persone che attendono, poi, finalmente me lo ricordo! pago ed esco in fretta e a testa bassa.

A mente fredda ci ho ripensato, non è da me, io non sono timida, sono abituata a parlare con le persone, sono adulta , ho il permesso di fumare se ne ho voglia… e allora cosa mi è successo? perchè mi sono vergognata così? semplice, colpa dei preconcetti! è una vita che mi sento ripetere “non fumare”, “il fumo fa male”, “fumare è da stupidi”, ed un sacco di altre frasi fatte, per non parlare poi di tutto il mobbing fatto da mia mamma per tenermi lontano da questo vizio. Comunque non pensiate mi stia venendo in mente di incominciare a fumare, non è salutare ed è unospreco di denaro. 

Ecco quanto mi ha condizionato un preconcetto in una situazione così banale, figuriamoci quanto ci facciamo condizionare tutti i giorni e in situazioni più “importanti” e finiamo per giudicare negativamente qualcuno.

 

L’importanza delle parole

Questa sera mentre tornavo da una serata in cui ero andata a ballare con il mo moroso abbiamo cominciato a discutere. Non ho mai capito la ragione, ma molto spesso durante i viaggi in auto di rientro da qualche serata finiamo per affrontare discorsi troppo impegnativi per la tarda ora.

Questa volta la discussione è partita tutta da un post di facebook del “Il Signor Distruggere” , per chi non lo conoscesse è un blogger che si definisce “Trentenne ironico, acido e perfido.” Nella sua pagina facebook, si diverte spesso a ironizzare e prendere in giro, mamma estremiste e talvolta ignoranti , diciamo quella categoria di “mamme pericolose” per i propri pargoli e per la società. Il post in questione era questo
Per chi non avesse fb:

[…] Ciao mamme e future mamme ho 21 anni già sono mamma di una principessa di quasi 6 anni da due anni cerchiamo la cocogna il mese scorso dopo 9 giorni di ritardo macchie e venne il ciclo andai dalla mia ginecologa e mi fece la visita e mi disse che era tutto apposto e mi doveva stimolare mi diede le vitamine ovule e antibiotici che ho preso poi mi diede altre tipo di pillole e una siringa da fare il primo giorno del ciclo il ciclo doveva presentarsi il 3 ottobre ma ad oggi ancora nnt stamattina ho voluto fare il test ma nnt negativo ho solo un po’ il seno intolensito e ogni tanto un dolore al basso ventre la ginecologa km ha detto che devo astrettare lunedì la beta altrimenti mi stimola a qualcuna di voi è capitato il test negativo e la beta positiva io spero che ho beccato la cicogna perché è il mio desiderio più grande grazie è scusate il discorso lungo

Il testo citato è quello originale, non ho fatto nessuna modifica se non eliminato una piccola parte iniziale. Come potete notare, la domanda di questa ragazza è posta decisamente male, ha una punteggiatura inesistente, ed è ricca di errori ortografici. Ovviamente al testo citato sono seguiti una marea di commenti, alcuni esilaranti , puntati a criticare esclusivamente la frase per come scritta, ma altri decisamente più cattivi che riguardano la vita privata e la persona stessa che ha scritto il post come questo:

Cara mamma, anziché farti ingravidare da minorenne, avresti fatto meglio a concludere almeno le scuole medie. Sei più analfabeta di zio Michele di Avetrana, porca merda.

che io ho trovato assolutamente cattivi e inadeguati.

Tornando al motivo del post, io mi sono indignata a leggere certi commenti, e il mio moroso sosteneva che mi sentissi così perchè per qualche strana ragione mi stava simpatica quella ragazza quindi in qualche modo cercavo di difenderla. In realtà ho cercato di fargli capire che un post pieno di errori lo avrei potuto scrivere pure io, che di errori ne faccio, e bastava solo applicarsi un attimo per capire il senso del messaggio, (sempre che uno sappia cosa sono le beta e gli ovuli). Il mio moroso sosteneva che io non faccio così tanti errori  e comunque non avrebbe dovuto scrivere delle cose personali seppur in forma anonima nel web.

Prima di proseguire con il post, vorrei dire che io e IMM (Il Mio Moroso) andiamo d’accorto e cogliamo spesso l’occasione per confrontarci e aprire le nostre menti, che non sono liti vere e proprie.

Quello  che mi ha fatto alterare è che la gente si trasforma in un leone da tastiera e spari sentenze cattive, senza essere un pò empatici, senza provare a capire l’altro. Da quì il discorso è continuato colpendo vari argomenti, mentre cercavo di far capire quanto facilmente possiamo ferire qualcuno e influenzarlo (sia in maniera negativa che positiva). Secondo me è molto importante dosare le parole anche se spesso molto difficile. Se io ad esempio dico : non sono MAI andata a Roma,  non c’è nulla di male o strano , se invece dico : Non andrei MAI a vivere a Roma è uno sbaglio, perchè non posso sapere cosa mi aspetta il futuro, e lo stesso ragionamento lo si può applicare per argomentare nostri pensieri ad esempio dire : chi abbandona (o da via) un cane merita la morte, lo trovo un commento inutile e cattivo, per quanto io sia contraria ad abbandonare un cane e penso ci dovrebbero essere pene più severe per chi lo fa, però ci potrebbero essere delle ragioni valide per cercare una nuova casa al cane in questione, ad esempio è di una persona anziana che deve trasferirsi in casa di riposo, e non ha parenti che possano adottarlo.

Concludo vista la tarda ora senza dilungarmi troppo, che dovremmo sempre bloccarci prima di sparare una sentenza o commentare un post e valutare il modo più diplomatico per farlo in modo costruttivo anzichè distruttivo, inoltre dovremmo provare ad immedesimarci nel altro. Importante è anche cercare di fare affermazioni ponderate, sopratutto se in qualche modo rischiamo di influenzare gli altri, di farlo in positivo e non in negativo.

P.s. spero di non aver fatto troppi errori di ortografia e di non essere finita scherno di qualche battutaccia.

 

 

Sono caduta in basso 

Oggi come vi dicevo avevo un paio d’ore di lavoro in un posto nuovo, e ovviamente non potevo non fare una figuraccia, mi sono inciampata su un soppalchino e sono finita lunga distesa. Il pavimento di questo soppalco è in legno, quindi cadendo ho fatto un gran fracasso, ovviamente c’era gente in negozio e tutti si sono girati verso di me. Con un balzo felino mi sono rialzata, dicendo di stare tranquilli che ero viva e stavo bene . In realtà ero ferita nel orgoglio… e ho varie botte sparse per il corpo (che devo ancora controllare) quella più fastidiosa è al collo, tutte le volte che deglutisco sento una fitta. Oltretutto mi è piombato addosso pure un raffreddore, e sono tutta intasata, io odio avere il naso e le orecchie tappate… speriamo domani migliori, non mi posso presentare così in negozio, che figura ci farei….

Un nuovo lavoro 

In quesri giorni sono stata contattata su fb da una signora che cercava una dipendente, inizialmente non capivo perché questa persona mi avesse chiesto l’amicizia e mi facesse domande anche personali (che cercavo di svicolare pur volendo capirie perché mi avesse scritto)

Alla fine mi lascia il numero e mi dice di chismarla, fissiamo un appuntamento e vado nel suo negozio, mi spiega che una sua cliente che 7 anni fa  veniva nel negozio dove lavoravo mi ha “candidata” per quel posto e molte altre clienti che un tempo venivano in quel negozio le hanno parlato bene di me.

Mi dice che principalmente avrà bisogno i venerdì e i sabato di aiuto e per il momento mi paghera’ con i voucher, e in futuro le piacerebbe assumermi part time ma dubita la commercialista le dia “il permesso ” .

Ovviamente non è la miglior proposta che potesse farmi ma è sempre meglio di nulla, sempre meglio della proposta che mia aveva  fatto un ex titolare, un contratto studio (ho 15 anni di esperienza) part time pagato 200€ al mese senza contributi o altro…

Per quanto io odio lavorare i sabati (soprattutto se il resto della settimana sono a casa dal negozio)  credo sia un buon compromesso, la titolare mi ha fatto un ottima impressione… vedremo… e intanto iniziano gli attacchi d’ansia e le notti insonni per questa nuova avventura 

#noHalloween

Su facebook una mia conoscente ha contiviso un post della pagina Papa Francesco, “dedicato” ad Halloween. Premesso che non so con certezza da chi sia gestita la pagina, ma presumo non sia quella ufficiale non avendo “la spunta blù” e di pagine a lui dedicate se ne contano moltissime. Il post in questione è questo:

 

IMG_0651foto 2

Questo è lo screen fatto con il mio cellulare, ho rimosso solo il nome della persona che lo aveva condiviso per non avere problemi di privacy.

La cosa che mi lascia stupefatta è che

-7,8mila hanno messo “mi piace”

-424 hanno messo il cuoricino

-95 la faccia che ride

-6 la faccia arrabbiata

-la faccia che piange

Quindi la maggior parte si trova d’accordo con il post…

Vorrei precisare che la festa di Halloween ha origini più antiche rispetto a quella di ognisanti, quindi teoricamente è stato il protestantesimo a “rubare” il posto sul calendario ad Halloween, ci sono varie teorie sul origine della festività, per documentarci vi consiglio di andare a sbirciare su wikipedia

Secondo alcune confessioni Cristiane Halloween è legato alla stregoneria, alla magia e al satnismo, però pare che la tradizione di mascherarsi risalga al medioevo, in cui la genete povera andava il 1°novembre porta a porta a chiedere cibo in cambio di preghiere per i defunti.

Non vi dico le polemiche che si sono scatenate in quel post, alcune persone hanno cercato di spiegare in maniera pacata che le origini e il significato sono ben diversi da quello che loro sostengono ma senza ottenere ascolto. A me fanno un pò pena i figli delle persone così ottuse (e non parlo solo di religione) che vogliono vedere il male e lo sbagliato ovunque. Personalemte festeggio anche tradizioni non italiane, come appunto Halloween, e il 4 Luglio. Non ho trovato queste festività un occasione per ubriacarsi o fare danni, non più di un qualsiasi sabato sera, anzi proprio perchè ci sono maggiori controlli le persone si “contengono”.

Non credo che divertirsi e fare festa siano mal visti dalla religione, o che faccia male a qualcuno e credo che sopratutto in questi periodi ci sia bisogno di sdrammatizzare la difficile realtà di tutti i giorni. In tutta onestà trovo più ipocrito sposarsi in chiesa se non si è realmente credenti (ma solo di facciata), o il modo consumistico di festeggiare il Natale, di cui si è perso ogni significato, ormai si bada più all’apparenza, ai regali che allo stare in famiglia e con le persone a cui si vuole bene.

 

Ho visto anche io 50 sfumature di grigio 

Fino ad ora mi ero rifiutata sia di leggere il libro che di vedere il film. Solitamente odio le cose di moda, e molto spesso mi creano molta aspettativa lasciandomi poi delusa.

Questa sera ho letto che lo avrebbero trasmesso e ho ceduto, l’ho visto. Devo dire che mi è piaciuto, non è perverso come lo avevano descritto, e ho amato alcuni meccanismi psicologici innescati tra i protagonisti… però, si c’è un però, un finale così non me lo aspettavo, sapevo ci sarebbe stato un finale non finale , ma è come se fosse finito a metà… e io odio i film che non hanno un finale ben definito, già fatico ad apprezzare quelli aperti , che lasciano la possibilità di creare altri  film dopo.

Sono un amante dei finali scontati e a lieto fine, che mi lasciano serena per poter affrontare di buon umore la difficile realtà.