Sperando nel covid

Ieri mattina ho iniziato ad avere mal di gola, oggi è nettamente peggiorato, ho dolori ovunque, e freddo alternato a momenti di caldo.

Per ora niente febbre (ma è raro che a me venga), volevo attendere domani per sentire il medico ed andare a fare un tampone ufficiale,però la mia famiglia mi ha convinto a farne uno rapido stamattina. Il risultato è negativo, me lo aspettavo, secondo me è troppo presto per fare il tampone.

Ammetto però di aver sperato nella positività, volevo una scusa per restare chiusa in casa a guardare film di natale e mangiare cibo spazzatura sul divano di casa.

Vedremo come mi sento domattina e magari provo a scrivere al medico e vedere se è il caso di farne uno ufficiale “fatto bene”.

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Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne, sono indubbiamente a favore a questa giornata perché c’è bisogno di sensibilizzare le persone, spingere le donne a denunciare e le istituzioni a tutelarle.

Mi resta però un enorme perplessità, perché sebbene la violenza non sia solo fisica ma può essere anche psicologica temo tavolta di gridi un po’ troppo facilmente alla violenza.

Credo noi donne dovremmo imparare da sole a tutelarci e allontanarci da tutte quelle persone pericolose, se non riusciamo chiedere aiuto anche allo psicologo.

Leggendo le statistiche (ed ognuna riporta percentuali differenti) una donna su 3 (quella citata maggiormente) ha subito violenza. Questa percentuale mi sembra davvero troppo alta per essere reale.

Oggi tutte raccontano la loro esperienza di violenza subita e vedo che cadono un po’ tutte nel calderone. Donne che dicono il mio compagno voleva fare sesso, io no, ma alla fine ho ceduto. Non riesco a definirla violenza sessuale, tutto dipende da com’è avvenuta l’insistenza se con minacce (allora si è violenza) o semplicemente chiedendolo insistentemente. Le stesse donne poi chiedono può essere definita violenza?i

Io posso fortunatamente dire di non aver subito violenza, ho avuto paura una discussione si potesse trasformare in altro in passato ma non è successo. Mi è stato chiesto di avere rapporti da miei ex quando non avevo voglia ma quando ho ceduto non l’ho fatto perché avevo paura delle conseguenze, ma perché alla fine in qualche modo mi avevano convinto, quindi non è violenza.

Secondo me definire violenza certi episodi si finisce per sminuire le situazioni davvero pericolose e quelle stesse donne che subiscono violenze vere diranno é normale perché succede a tutte, ma non è normale…

Felpa e boxer

In questo periodo della vita in cui obbiettivamente sono rimasta senza amicizie e senza molte persone vicine il tempo libero posso dedicarlo interamente al mio cane e a fare sport.

Ho ricominciato a frequentare la palestra, lo devo ammettere un po’ contro voglia, volevo fare uno sport diverso, qualcosa che mi stimolasse e magari mi facesse conoscere gente nuova. Il problema come al solito per me sono gli orari e la palestra è l’unica attività che non mi vincola in orari e giorni prefissati.

Dopo averne provate altre alla fine ricado sempre sulla mia vecchia palestra preferita. Rispetto alle altre non è commerciale, é frequentata da varie persone che fanno pesistica, ha orari molto più ampi delle altre e soprattutto un costo decisamente accessibile.

Le mie perplessità sono riguardo l’abbigliamento delle persone che lo frequentano, puoi trovare persone con tutine super tecniche e firmate e persone con la maglietta vecchia con oversize, io faccio parte di quest’ultima categoria.

Quelli che mi stupiscono sono coloro che si allenano con la felpa. In palestra c’è una temperatura fresca, solitamente le finestre vengono lasciate aperte ma non direi che fa così freddo da dover indossare la felpa, oltretutto quando si inizia l’allenamento ci si riscalda e nei momenti di maggiore affluenza la temperatura aumenta. Loro imperterriti indossano la loro felpa con cappuccio, sono solitamente ragazzi con un bel fisico quindi non c’è nemmeno la motivazione del nascondere il proprio corpo.

L’alta categoria strana sono gli uomini in boxer, solitamente sono over 50 ed indossano dei boxer al posto dei pantaloni che lascinano poco all’immigrazione…

Anni fa quando frequentavo questa palestra non c’erano questi abbigliamenti strani o almeno io non li ricordo…

Famiglie

Stavo leggendo i vostri nuovi post quando mi sono imbattuta in quello di Alice, di cui vi lascio il link : https://wp.me/p6kZQL-1ED

Lamentava il fatto che la sua famiglia si stia man mano restringendo, perché non nascono nuovi bimbi ad allargarla ma al contrario purtroppo i parenti più anziani vengono a mancare.

Un po’ é così anche nella mia famiglia, però la causa del restringimento della famiglia non è solo la morte ma anche l’allontanamento di molte persone.

Sono sempre stata più legata ai nonni materni, credevo che fosse perché ero l’unica Nipote mentre dalla parte paterna ero la prima ma con il tempo ho capito la meno importante.

Sebbene io sia da sempre la nipote buona, quella che non si ribella, che è facile da gestire, quella che ha sempre dato pochi problemi con gli anni mi sono accorta di essere quella meno importante.

Quando mia nonna aveva bisogno di essere accompagnata a qualche visita ero io l’unica sempre disponibile, gli altri giustificati sempre per la loro poca disponibilità.

Da parte mia ho cercato di pesare sempre poco sui miei nonni, di arrangiarmi negli spostamenti in bicicletta anche quando pioveva a differenza dei miei cugini, una in particolare che era sempre pronta a chiedere di essere scorrazzata qua e là, dal morsetto di turno, alla ginnastica ecc.

Nemmeno quando hanno avuto la patente sono stati autosufficienti, uno le prendeva sempre la macchina in prestito anche per uscire con gli amici lasciandola sempre “in riserva”, l’altra non ha mai fatto la patente.

Ricordo che sono rimasta senza auto per un periodo e dato che non c’erano mezzi pubblici ero costretta a passare la pausa pranzo a zonzo, durante le belle giornate andavo al parco con il pranzo a sacco ma quando ha iniziato a piovere ho chiesto se per un paio di settimane poteva venirmi a prendere lei e offrirmi un piatto di pasta caldo a casa sua. Sono rimasta male quando si è lamentata perché la benzina era la sua, dal giorno dopo ho iniziato a fare la pausa pranzo al bar e dopo qualche giorno una parete alla lontana si è offerta di ospitarmi lei a pranzo.

Questo è solo uno dei tanti esempi per cui alla fine mi sono io stessa allontanata ed ho capito perché a suo tempo anche i miei avevano fatto passi indietro con quella parte della famiglia.

Con i miei cugini avevo un rapporto da sorelle maggiore, soprattutto con il maschio, quando poi si è sposato ha tagliato i ponti con me, nono io abbia provato in più occasioni a parlargli ha sempre inventato scuse dicendo di avere poco tempo libero (povero è talmente occupato che non ha più trovato tempo per mandarmi un messaggio per farmi gli auguri al compleanno), alla fine ho smesso di provare a riallacciare i rapporti e con il tempo è diventato un estraneo per cui non provo più sentimenti.

Quando la nonna materna è invecchiata ho fatto tutto il possibile per aiutarla e le ho fatto da badante alternandomi con le sue figlie quando si è ammalata. Non nascondo che sia stato molto difficile e che mi sia pesato ma lo rifarei subito se potessi tornare indietro.

Ora ci siamo accorti che anche la nonna paterna inizia ad avere bisogno di aiuto ma sono onesta, non me la sento di fare tutto quello che ho fatto per l’altra nonna… So che sembro una persona cattiva, che non si dovrebbero fare differenze tra i nonni, io però non riesco ad essere imparziale… Si raccoglie ciò che si semina.

Post polemico… Ma sarò breve

Ieri sera (erano circa le 18.30 ) sono stata a fare la spesa, sono rimasta delusa nel notare che la maggior parte delle persone presenti non erano lavoratori che andavano dopo il turno di lavoro ma persone anziane che sarebbero potute andare anche durante altri orari.io

Io correvo tra uno scaffale e l’altro cercando di mettere assieme qualcosa per la cena (dato che il mio frigo era talmente vuoto che si poteva sentire l’eco) e loro con tutta la tranquillità sceglievano i salumi mentre la fila di gente in attesa cresceva. Una signora durante il suo turno faceva le vicine a una bambina in braccio del papà più spaventata che divertita e la riempiva di domande sciocche senza ovviamente ottenere risposta, intento l’addetta al reparto salumi cercava di attirare la sua attenzione per sapere cos’altro avrebbe dovuto affettare per lei.

La migliore è stata la tizia al telefono tutto il tempo con una amica, mentre il marito annoiato faceva la spesa. Parlava a voce talmente alta che ho potuto sentire quasi tutta la sua conversazione. Parlava del fatto che aveva cambiato palestra per fare i corsi di tonificazione perché il precedente aveva aumentato il prezzo, mica può spendere 180€ l’anno lei.

Si lamentava del fatto che avessero aumentato tutti i prezzi tranne gli stipendi, che tutti volessero arricchirsi sulle spalle dei poveri lavoratori.

Avrei voluto girarmi e dirle : signora a parte che una lezione a settimana di tonificazione non le serve a nulla, se non a pulirsi la coscienza. Ma meno di 4€ a lezione sono, di cosa si sta lamentando?

Poi sta cosa che la gente accusa le persone con P. Iva di aver aumentato i prezzi per poter guadagnare di più mi manda in bestia, sono tutti convinti che se sei artigiano sei un ladro e lavori a nero… Provate a parlare con un commercialista per capire quali spese devono sostenere, mica pagano solo le bollette, già gas ed elettricità per gli utenti business costano molto di più che per le utenze domeniche, poi c’è tutta una c’è tutta una serie di spese assurde. Oltretutto negli anni 70-90 molti hanno fatto i furbi e lavorando a nero hanno fatto maggiori introiti, ma al giorno non si può più fare, ci sono “gli studi di settore” (ora hanno un altro nome) che ti impongono di fare un certo guadagno, se fatturi meno ti fanno multe salatissime (ho semplificato molto il tutto perché in realtà ci sono un casino di norme ecc non è così facile nemmeno facendo tutto im regola risultare perfetti).

La maggior parte degli imprenditori hanno incassato di più quest’anno sia perché c’è stato un aumento del lavoro rispetto agli anni con le quarantene sia perché effettivamente molti hanno aumentato i prezzi, ma il guadagno finale è inferiore agli anni prima.

Se tanto pensate siano così ricchi perché non aprite la p. Iva anche voi? Io onestamente (che ho visto da abbastanza vicino quel mondo) preferisco a fare la dipendente precaria con lo stipendio certo e le malattie pagate….

Ac e Dc

No non è un post sul gruppo musicale, anche se sarebbe stato interessante, purtroppo non ho una cultura musicale abbastanza ampia da poter esprimere giudizi sui gruppi musicali (gli AC/DC mi piacciono comunque eh).

Non è nemmeno un post di religione (Avanti Cristo e Dopo Cristo) sono atea per cui niente pipponi sulla religione.

Sarà l’ennesimo post in proposito al covid, non lamentatevi, poteva andare peggio, potevo finire per parlare anche io di politica 😂.

La mia vita è divisa in pre covid e post covid, quindi si ho tentato di fare l’originale con il titolo (Avanti Covid e Dopo Covid).

Ora finisco di blaterare e torno al motivo del post. Avevo bisogno di un agenda perché dovevo prendere appunti e fare alcuni conti con le date, ma le banche non le regalano più e io sono peggio dei genovesi. Mi sono messa a cercare se per caso ne avevo una vecchia non utilizzata e mi sono imbattuta in una del 2020, l’anno del famoso covid, prima che tutto cambiasse, prima che io cambiassi.

Io e il mio compagno avevamo l’abitudine di tenere un agenda in cucina in cui entrambi segnavamo a matita i reciprochi impegni extra orario di lavoro. In modo diventasse semplice organizzare i momenti liberi e riuscire comunque a passare un po’ di tempo assieme.

Dato che avevo scritto solo i primi due mesi dell’anno visto che poi siamo rimasti bloccati a casa ho pensato non fosse troppo difficile cancellare le poche cose segnate.

In realtà mi sono resa conto che lo è stato estremamente a livello emotivo. Ho rivissuto le visite veterinarie del mio cane, anche l’ultima, quella in cui poi non è più tornata a casa con me. Ho rivissuto il mio primo tatuaggio, fatto pochi giorni prima. Ho rivissuto le ultima cene con gli amici da persone libere con quelli che che ormai sono diventati semplici conoscenti.

All’improvviso le pagine si fanno bianche. Solo i promemoria di alcune scadenze, dei giorni della raccolta differenziata ed i compleanni…

Complimenti… Ma😳

Negli ultimi mesi varie persone che conosco, soprattutto donne attorno ai 40 anni, dopo aver passato una vita con un po’ di chili in sovrappeso hanno deciso di mettersi in riga e grazie a diete, nutrizionisti e attività fisica hanno perso una quantità di chili considerevole.

Non erano persone obese, ma semplicemente in sovrappeso, che hanno perso attorno ai 15 kg. Mi sono complimentata con loro, perché indubbiamente sono state brave, io che dall’arrivo del covid lotto con quei 4/5 kg in più che non riesco assolutamente a smaltire.

Prima sono sempre stata piuttosto brava a ritornare al mio peso forma, ora sembra che nemmeno rigando dritta io riesca a perdere questi famigerati chili in più. Come ne riesco a perdere lentamente un paio improvvisamente la bilancia rischizza su senza un apparente motivo.

Non ho voglia di tornare da un nutrizionista principalmente per tre ragioni. Quella economica, in questo momento non ho grandi possibilità e non mi va di spendere quei soldi per “un capriccio” dato che 4/5 kg non compromettono la salute ma più che altro il lato estetico.

La seconda motivazione è che non mi sono sentita capita in passato, le diete seguite a regola d’arte non mi facevano dimagrire, mi sentivo uno scoiattolo riempita di spuntini a base di noci varie che non facevano altro che farmi aumentare l’appetito.

Oltretutto la nutrizionista voleva farmi perdere al massimo 3 kg di grasso, ed anche questo punto per me era frustrante, fammene perdere 5, tanto tempo 3 mesi dopo la fine della dieta che un paio di chili è sicuro li riprendo. Anche perché con 3 chili in meno mi sparisce seno e sedere ma la pancia rimane tutta lì (che poi è l’unica cosa che vorrei ridurre).

La terza problematica è la monotinia della dieta, io sono abituata a variare tantissimo, mi stufo ad avere solo pochi alimenti e doverli mangiare in giorni prestabiliti, se poi avessi qualcuno che cucina per me sarebbe diverso ma dover anche cucinare e dover fare piatti diversi per me e per il mio compagno diventa pesante.

L’unica consolazione che mi è rimasta del non riuscire a perdere peso è il vedere quanto sono invecchiate improvvisamente quelle donne, ogni chilo perso é come fosse un anno in più. Il viso scavato, le rughe attorno agli occhi, il collo rilassato, ammetto di essere terrorizzata all’idea capiti anche a me.

Piede sbagliato

Stamattina é così che devo essere scesa dal letto, con il piede sbagliato, altrimenti non me lo spiego.

Sono fastidiosa da tutta la mattina, mi sento stanca e senza voglia di fare, mi muovo al rallentare ma ho cercato comunque di fare tutto senza ovviamente sentirmi soddisfatta.

Mi sono cadute varie cose dalle mani, probabilmente questo mio stato d’animo mi fa essere distratta. Il fatto che continuino a cadermi cose non fa che aumentare il mio nervosismo.

Ho cercato di lavorarci su per modificare il mio stato d’animo,per pranzo ho apparecchiato in giardino, cosa che normalmente adoro e mi fa cambiare umore, ma nemmeno questo è andato per il verso giusto.

Il mio compagno è arrivato in ritardo (solitamente è sempre puntuale) e quindi la pasta si è scotta. Il pane aveva il compito di prenderlo lui oggi, però il solito panificio era chiuso, così si è fermato in un altro posto, con grande delusione abbiamo trovato un pane gommoso e troppo costoso (1 € a panino mi sembra esagerato). Le zucchine che mi hanno regalato erano probabilmente vecchie e anche una volta lessate la buccia era coriacea.

Per completare l’opera il mio cane ci ha messo molto impegno a farmi arrabbiare combinandone di ogni sorta.

Vorrei solo che l’orario per andare a letto arrivasse in fretta per concludere sta giornata storta.

Malinconia

La verità è che stasera mi sento così, nulla che realmente non vada, o meglio ci sono tanti rallentamenti riguardo ai miei progetti lavorativi però non credo sia questo il motivo della mia malinconia.

Ho aperto Facebook ed ho visto una ragazza che conosco a malapena, era abbracciata ad un amica e sorrideva mentre si scattavano un selfie.

Ho provato gelosia, perché devo ammetterlo che mi mancano i momenti così, gli abbracci alle amiche, le serate solo nostre.

Mi manca avere delle amiche, ne ho parecchie “di penna” che sono fisicamente lontane ma io avrei voglia di avere qualcuno qui vicino.

Qualcuno che mi manda un messaggio chiedendomi “hey stasera birretta?”

La verità è che non ho voglia di essere una buona amica, non ho più voglia di impegnarmi a far funzionare i rapporti con le persone.

Vorrei la semplicità nei rapporti, uscire senza pensare ai problemi, senza lamentele, senza drammi.

Vorrei una nuova amica, trovata per caso, che mi racconti aneddoti divertenti della sua vita, vorrei ridere fino a sentire male alla pancia.

Per stasera va così, domani torno ad essere la solita me.

Iniziamo bene…

Buongiorno e bentornati dalle vacanze per chi ci è stato.

In queste settimane avrei voluto scrivere vari post ma poi finisco in continuazione per rimandare.

Non vado quasi mai in ferie, al massimo faccio qualche gita di un paio di giorni, un po’ perché non voglio /posso spendere molto, un po’ perché per me andare in ferie non è sinonimo di rilassarmi ma di faticare di più. É una faticaccia dover preparare le valige, pulire casa, sistemare tutti gli animali e consegnarli alle varie persone che se ne prenderanno cura con tutte le loro cose e la lista degli orari, alimenti, farmaci vari. Al lavoro solitamente ero impegnata il doppio perché sapendo che poi saremmo stati chiusi si accumulava.

Per non parlare del rientro, valige piene di cose da lavare, animali a cui dover dare assolutamente attenzioni, il frigo vuoto da riempire… Oltre al trauma del rientro dal lavoro, ovviamente a pieno ritmo perché in teoria dovresti essere bello riposato e devi recuperare il tempo perso.

Andare in ferie mi piaceva quando ero più giovane, vivevo con i miei, quindi avevo decisamente meno preoccupazioni, per me significava passare anche del tempo con il moroso, convivendo non sento nemmeno questa necessità.

Quest’anno non abbiamo fatto nulla, nemmeno gite in giornata, c’è troppa gente ovunque e io sono tornata ad essere un “asociale” .

Il mio compagno ha avuto due settimane di ferie, così come la maggior parte degli italiani, se n’è stato bello beato ad oziare, ammetto che in parte avrei preferito facessimo dei lavori che solitamente non riusciamo a fare, come dipingere casa, però capisco che avesse bisogno di riposo.

Oggi è tornato al lavoro e per me è stato il sinonimo di ritornare alla realtà e alle vecchie abitudini. Ho sentito un velo di malinconia anche se sono ben felice di riavere i miei spazi.

Visto che le sue ferie per noi è significato trascurare casa e l’alimentazione sana cucinando un po’ quello che capitava senza dover mettere la verdura in tavola ad ogni pasto ed abusando di salse (di cui solitamente non facciamo uso). Ci siamo concessi parecchi sacchetti di patatine in compagnia di una birra, di un buon bicchiere di vino o ad uno spritz sul divano di casa, felici di non avere ospiti.

Ho iniziato la giornata salendo sulla bilancia, un piccolo trauma lo ho avuto, ho preso 2 kg, pensavo 3, quindi tutto sommato mi devo ritenere contenta.

Da oggi si riparte con le collazioni sane. Pane Nutella e burro d’arachidi hanno lasciato il posto ad uno yogurt ed a una manciata di cereali senza zucchero.

Visto che non ho grandi impegni oggi, il programma era di alzarmi presto ed andare a correre prima che iniziasse a fare caldo. Dopo essermi alzata però mi sono dovuta scontrare con il mio solito cattivo umore del risveglio. Solitamente passa dopo un paio d’ore se vengo lasciata in pace e sono bella pimpante, per questo mi sveglio sempre presto.

Verso le 8.10 ero pronta in tenuta sportiva, anche se con poca voglia di fare fatica, ma i telefono sembrava sparito nel nulla. Ci ho anche pensato di uscire così, sola con i miei pensieri, ma correre senza musica è terribilmente noioso. Oltretutto se mi dovesse succedere qualcosa, anche una banale storta come farei a chiedere aiuto?

Dopo averlo cercato ovunque, anche in frigorifero e nel cassetto dei calzini l’ho ritrovato dopo 40 minuti appoggiato supra la base del televisore. L’avevo lasciato lì distratta dai cani che abbaiavano ai vicini, sono uscita per richiamarli (non sono vicini molto simpatici e non voglio che trovino pretesti per litigare).

Senza più scuse sono uscita a correre sotto la calura che iniziava a salire… Con risultati abbastanza scarsi, ma dopo due mesi che non andavo a correre non posso pretendere nulla.