In down é la gente e non i social

Da qualche ora pare che Facebook, Instagram e WhatsApp abbiano problemi. Io non me ne ero accorta, posso benissimo vivere senza social nonostante io li uso parecchio. Per me non è un problema stare una sera disconnessa dal mondo, ma pare che ci siano un sacco di persone molto innervosite e scocciate per questo fatto. Onestamente mi sono accorta che fb non funzionava perché utilizzando friendz quell’app che fa guadagnare attraverso le foto (ora l’ho semplificata molto) non ho potuto pubblicare una foto richiesta dall’app. Questo fatto mi scoccia ma non cadro’ di certo in depressione per questo. Mentre cercavo di capire dove era il problema leggevo i post dei miei contatti e sembra che molti di loro siano in astinenza da social, ho letto anche dei commenti non troppo buoni nei confronti di Zuckerberg.

Voi siete in astinenza da social?

Ps installate Telegram che non va in down spesso quanto WhatsApp, funziona allo stesso modo ed è gratuito… E ci sono degli stickers simpaticissimi

Non ho ciò che vorrei

Questo è un post triste, dettato dal mio umore in questo momento. Oggi è stata una giornata pesante, una di quelle che sembra siano formate da 48 ore. Solitamente mi lamento di non avere abbastanza tempo, di avere troppe cose da fare, invece sta sera sembrava non voler arrivare.

La mia vita così com’è non mi piace, é fatta di troppi doveri… Ed è a causa di quei doveri che mi ritrovo seduta sul divano con un cane che russa sul suo cuscinone quì vicino e l’altra che mi tormenta per avere mie attenzioni… Per quanto la adoro oggi non sopporto neppure lei… In fondo è stata colpa sua se è iniziata male la giornata, sta mattina mi ha combinato un grosso malanno, e non me ne sarei nemmeno accorta se non mi avesse guardato con quella espressione colpevole che mi ha spinto a guardarmi attorno per capire che stava succedendo. Poi le cose una dietro al altra non sono state piacevoli.

Sono seduta sul divano cercando di seguire un film su Netflix, ma sono troppo stanca e nervosa per capire che succede ai personaggi. Così dopo aver bloccato la tv mi godo il silenzio, che mi permette di capire che succede nelle case dei vicini. Il ragazzo che vive solo al piano superiore è appena uscito, era a casa con un amico, e parlava ad alta voce sulle scale del condominio, credo fosse in ritardo per un appuntamento… o almeno credo, sto provando a riconoscere le voci e ricreare le loro vite, è un gioco che mi piace fare. Gli inquilini sopra hanno ospiti, sento le loro voci, le sedie che si spostano e le risate.

Ed ora tutto tace, solo il rumore del treno in lontananza e il cane che russa… Ora vi devo lasciare il cane tormentono ora mi chiede di uscire… Devo solo convincermi ad abbandonare la mia postazione sul divano sotto la copertina con l’unicorno che mangia biscotti

Statistiche 2019 , riepilogo dei primi mesi e ricerche buffe

Amo andare a sbirciare le statistiche del mio blog, nonostante io non punti a diventare una blogger famosa, sopratutto con questo blog che voglio resti nel anonimato per potermi permettere di scrivere tutto quello che penso mi fa piacere sapere in quanti mi leggono, mi spiace solo che  non lascino tutti un loro pensiero, un saluto, insomma qualche tracci del loro passaggio, sapere se il mio blog gli è piaciuto oppure no, se hanno trovato l’articolo interessante, se ci sono capitati per sbaglio e in realtà cercavano tutt’altro…

Proprio per le ragioni sopracitate adoro guardare i termini di ricerca che hanno condotto al mio blog, vi riassumerò i più significativi

  • 100 cose da fare nella vita – pare essere l’articolo e la pagina che interessano di più, è il più letto e il più cercato, mi dispiace solo nessuno lo commenti, anzi, se non lo avete ancora letto e volete darci un occhiata e dirmi la vostra ne sarei felice.
  • fiori australiani chi li ha provati –è una altra voce molto ricercata, ecco, ve lo dico quì in breve, no, non hanno funzionato ne con me ne con il mio cane
  • sesso contiviso- … ehmm non so come siano arrivati al mio blog con questo termine di ricerca…non ho mai parlato di sesso conTiviso… e non so nemmeno che sia…contano i nei sul viso del proprio partner mentre fanno sesso? bhe se qualcuno sa di cosa si tratta è pregato di informare anche me! grazie
  • forzare la fidanzata a convivere- si qualcuno ha cercato anche questo, non so se il caro amico\a cercasse un modo per convincere la propria partner a convivere con lui, ecco caro amico , ti informo che non è una buona idea, lasciagli i suoi tempi altrimenti potresti seriamente mettere in crisi il vostro rapporto.

Sono femmina ma non femminista

Non mi piace il femminismo , credo non mi sia mai piaciuto. Del resto non amo gli estremismi, non credo che tutto debba per forza essere bianco o nero, nel mezzo ci sono un sacco di sfumature di grigio.

Un pò di tempo fa mi sono ritrovata a fare una civile discussione su facebook con una ragazza che non conosco ma che aveva commentato proprio come me un post pubblico. Lei era una femminista convinta mentre io… bhe non lo so come definirmi, ho semplicemente le mie idee.

Credo uomini e donne siano diversi, che la natura per qualche strana ragione abbia voluto fare in modo che potessimo completarci a vicenda. Noi donne dobbiamo affrontare tutti i mesi le mestruazioni, con tutte le scocciature che comportano. Gli uomini mediamente sono fisicamente più prestanti (solitamente hanno più forza fisica anche se ovviamente esistono le eccezioni) . Credo che entrambi i sessi abbiano pari diritti e doversi, un sesso non è migliore del altro, la possibilità di trovare lavoro dovrebbe essere la stessa e così anche gli stipendi e la possibilità di fare carriera. Però davvero lo vedo tutti i giorni molto spesso cadiamo negli stereotipi, le donne si innamorano molto più facilmente, si illudono, sognano, desiderano portare lo sbrilluccico al dito , gli uomini amano stare tra di loro, fare serate a tema birra e rutto libero, parlare di motori e calcio.

Si lo so cosa state pensando, stò generalizzando, ci sono uomini che non amano il calcio, donne che fanno i carrozzieri  però sul serio quante donne conoscete che amano i motori? e quanti uomini che si fanno il pilling al viso?

Sono del idea che uomini e donne in casa dovrebbero aiutarsi e essere in grado di fare tutto in autonomia, maaa sul serio è davvero così? io in tutta onesta se mi si pianta il pc non so che fare se non  chiamare il mio compagno a soccorrermi, sono però in grado di verniciare i balocconi, avvitare una vite, montare uno sgabello ikea ecc Lui è perfettamente in grado di mandare avanti la casa , ma non chiedetegli di cucire o di stirare, e in tutta onestà non mi fido nemmeno troppo a fargli fare le lavatrici, è molto bravo a stenderle però . (Meglio non chiedere neppure a me di cucire, sono negata)

Perchè a tutti i costi dobbiamo essere uguali ed intercambiabili ? non sarebbe meglio saper fare cose diverse ed incastrare le nostre abilità come un puzzle? Non possiamo lasciare alle donne il piacere di guardare i film sdolcinati senza essere accusati di sessismo?

Voi come la pensate in proposito a questo delicato tema?

Quando ho l’ispirazione non ho il tempo…

L’altro giorno volevo fare un post, avevo iniziato a pensare quali frasi inserire in che ordine, le parole… Volevo parlarvi di qualcosa che mi stava a cuore e che mi era successa e volevo confrontarmi ma purtroppo non avevo modo di prendere appunti nemmeno di registrare un vocale… Ed è così che mi è scappata l’idea.

Sono due giorni che continuo a pensarci ma non riesco proprio a ricordare, questo mi scoccia un sacco. Forse sul serio la mia memoria perde colpi… Uffa

Niente… Fine della lamentela…

Ps adoro le giornate di sole tiepido. Amo starmene seduta al sole senza giacca e sentire il tepore misto a qualche brivido di freddo provocato dalla leggera brezza ancora fredda. Questo post lo scritto così, seduta sulle scale dei miei, a godermi questo accenno di primavera.

I calzini

Credo certe capitino solo a me. Questa mattina ero a casa e dato che c’era un sole meraviglioso ho deciso di darmi alle grandi pulizie, così dopo aver riempito la lavatrice di un sacco di cose come scarpe da ginnastica, stracci, tappeti, coperte dei cani, guinzagli, cappottini (ovviamente ho fatto più di una lavatrice) sono andata a pulire le scale del condominio. Siamo una piccola palazzina fortunatamente hanno deciso di pulirle una fine settimana a ciascuno, mi piace questa scelta per più ragioni, la prima è il risparmio, la seconda è che ritengo che quando si pulisce per se stessi lo si faccia meglio, se qualcuno non potesse farlo potrebbe comunque far venire qualcuno per pulire al posto suo. Devo dire che è sempre tutto pulito e in ordine, siamo stati molto fortunati. Io in passato ho lavorato anche per un breve periodo per una ditta che fa pulizie nei condomini e negli uffici, quindi ho una certa pratica e pur pulendo a fondo (tolgo anche le ragnatele, spolvero le bucchette delle lettere, pulisco i citofoni) non ci impiego mai più di un ora.

Tornando al discorso iniziale, quando stavo per uscire con tutto il materiale per le pulizie condominiali mi sono resa conto che mi mancavano le scarpe che uso solitamente fare questo genere di lavori, erano in lavatrice… Non potevo certo usare le scarpe più nuove o quelle da trekking con ancora del fango attaccato al carrarmato della suola. Così presa dal panico ho cercato nella scarpiera e ho trovato un paio di vecchie scarpe in tela, andavano benissimo però avevo paura di congelarmi i piedi (solitamente creo la corrente d’aria lungo le scale per far asciugare prima i pavimenti ed evitare qualcuno ci passi sopra lasciandoci le impronte), così ho infilato un paio di calzini antiscivolo sopra i normali calzini. Dopo una breve lotta sono riuscita a infilare le scarpe ed allacciarle, erano un po’ strettine ma nulla di insopportabile.

Questo sera mentre guidavo per tornare a casa riflettevo su quanto si stiano allungando le giornate, e sul clima quasi primaverile di oggi. Neppure i piedi freddi ho avuto contrariamente a quanto accade di solito; in quel attimo ho realizzato che indossavo ai piedi ancora i calzini antiscivolo con i personaggi buffi.

Piccolo Ot

In qualche articolo fa vi raccontavo di una cocorita ammalata e del fatto che temevo non ci fosse più nulla da fare. Incredibilmente pare si sia ripreso alla grande, non volevo dirlo prima perché temevo una ricaduta ma direi che in linea di massima dovrebbe essere fuori pericolo. Nemmeno la veterinaria aviaria sa spiegarsi le ragioni, suppone si sua trattata di una grave gastroenterite, ha detto che nemmeno i colleghi che ha contattato hanno saputo aiutarla. Lei ha dato la colpa al finocchio che gli ho dato da mangiare (ma che hanno mangiato tutti) forse troppo freddo, forse troppo ricco d’acqua, e ci ha vietato di ridarglielo per sicurezza.

Sex education su Netflix e io.

Nell’ultimo mese abbiamo provato Netflix, attirati dal fatto che si paghi di mese in mese e che sia possibile recedere in qualsiasi momento; fondamentale nel convincerci è stato anche il costo davvero accessibile.

In passato ho avuto per un breve periodo Sky in quanto mi avevano regalato qualche mese di abbonamento (ed i miei avevano già la parabola) ma non mi aveva entusiasmato molto; finivo per vedere in continuazione gli stessi film e serie tv e mi perdevo sempre l’inizio. All’epoca ero una grande appassionata del videonoleggio, mi piaceva riuscire a trovare vecchi film a una cifra davvero simbolica (un euro per 12 ore): prendevo il dvd la sera e lo riconsegnavo al mattino prima di andare al lavoro. Col passare del tempo però, i videonoleggi hanno tutti chiuso i battenti e al cinema non mi piace andare visto che sono schizzinosa e ho davvero difficoltà a sedermi e poggiare la testa su quelle poltrone che necessiterebbero di un lavaggio MOLTO accurato. Inoltre fatico a digerire la quantità esagerata di pubblicità trasmessa prima dell’inizio dei film ed il costo oramai folle del biglietto, intorno ai 10 Euro. Ciliegina sulla torna – si fa per dire – dalle mie parti è rimasto solo un enorme multisala molto poco curato per pulizia generale e qualità delle proiezioni (audio fuori sincro, luci in sala pazzerelle, schermo sporco, etc etc) ed i cinema piccoli, quelli che preferivo, faticano a sopravvivere e sono costretti a proiettare solo film d’essai o indipendenti, non troppo nelle mie corde…

Netflix per ora non mi dispiace, fino a quando non avrò visto tutti i film a cui ero interessata credo lo continueremo a tenere. Praticamente la televisione normale non la sto’ più guardando, davvero troppa pubblicità e fatico a essere sul divano al momento del inizio del film; da piccola mi perdevo tutti i finali dei film perché i miei mi mandavano a letto presto e ora mi perdo tutti gli inizi, per questo Netflix si sta’ rivelando un ottima alternativa.

Solitamente non amo per nulla le serie televisive, le uniche che riesco a guardare sono quelle in chiave comica con le puntate autoconclusive che non mi obbligano quindi a guardare tutti gli episodi. Ho scoperto questa serie per caso: credevo fosse un film, cercavo una commedia leggera con cui poterci fare quattro risate. Attirata dalla trama e dai pochi episodi (sono solo 8) ho deciso di dargli una possibilità: mi ha piacevolmente sorpreso, divertente, ironico, tocca anche temi delicati. Racconta la storia di alcuni adolescenti inglesi ed il protagonista è il figlio di una psicoterapeuta specializzata in problemi sessuali. Un po’ mi ci sono rivista: una adolescente piena di problemi, alle prese con i ragazzi più popolari della scuola. Ve la consiglio, non voglio anticiparvi nulla perché merita di essere vista.

Vi faccio solo alcune precisazioni che non sono spoiler: è un po’ volgare e direi non adatta ai bambini; e magari non guardatela neppure con i vostri genitori perché potrebbe essere imbarazzante (ci sono scene di sesso e di nudo). Il finale della prima (e per ora unica) stagione è aperto: io inizialmente ci sono rimasta male proprio perché non amo restare in sospeso. Comunque, dato che ha avuto un enorme successo, pare che a breve gireranno la seconda stagione.

Se l’avete vista fatemi sapere se vi è piaciuta e cosa ne pensate, se invece vi ho incuriosito e vi piacerebbe vederla fatemelo sapere.

Io non sono superstiziosa ma…

Quando ci sono i periodi no alla fine si finisce pure per diventare superstiziosi…

Ho sempre cercato una spiegazione scientifica alle superstizioni… E del resto qualche insulto se lo sono preso pure da me i gatti soprattutto neri che ti attraversano la strada con il buio obbligandoti a fare manovre pericolose per evitare di investirli… Sotto le scale evito di passare ma perché mi sembra un azione un po’ rischiosa… Però non sono gesti spinti dalla superstizione.

L’altro giorno era a casa di una persona quando è comparsa nella stanza una farfallina di quelle della farina (a casa mia vengono chiamate pavele ma non ho idea di quale sia il loro nome in italiano). Questa signora è corsa ad aprire la finestra e recitare una frase in rima. Che ora purtroppo non ricordo ma diceva che se era una farfalla che portava bene doveva restare altrimenti volare via. Questa persona ha origini siciliane e mi ha detto che lei credeva a questa superstizione, io lì per lì l’ho presa in giro bonariamente, del resto a casa mia ho dovuto anche mettere le trappole adesive per elimare la farfalline del cibo.

Poco dopo è rientrato il figlio con un gratta e vinci, scherzando gli ho raccontato il fatto della farfalla dicendogli che se avesse vinto avrebbe dovuto dare una percentuale a sua mamma… Il gratta e vinci non gli ha fatto vincere nulla.

Qualche ora dopo sono rientrata a casa e ho trovato una bruttissima sorpresa, il mio cocorito stava malissimo, il tutto è successo in poche ore. Neppure la veterinaria sa spiegarsi questo crollo improvviso, ci ha dato una cura, che pareva avesse aiutato molto il pappagallino, e mi stavo illudendo di poterlo salvare. Sta mattina aveva davvero un aspetto migliore, al mio rientro qualche ora fa l’ho trovato tutto arruffato sul fondo… Per ora continuiamo con la cura, ma non credo si salverà.

Non incominciò a essere superstiziosa ma ammetto che questo episodio mi abbia sconvolta. Sono così dispiaciuta per il mio cocorito, mi fa star male vederlo soffrire.

Finalmente scrivo un post da pc e mi lascio guidare dai ricordi.

Mi sento molto felice, finalmente il mio pc è pronto per essere usato e non vedevo l’ora, mi accorgo di essere rallentata molto nella velocità di scrittura dato che sono passati mesi dal ultima volta che ho scritto con una tastiera vera, e sono passati anni da quando scrivevo assiduamente tutti i giorni su un forum dato che ero moderatrice.

In questi giorni sono avvolta da i ricordi, ,i sono venute in mente delle uscite che facevo con la mia vecchia compagnia quando ero poco più che adolescente, mi sono ricordata dei capodanni, dei chilometri percorsi per incontrare persone conosciute nel web, alcune delle quali con cui poi ho stretto dei rapporti  di amicizia reali e duraturi anche se a distanza.

Mi sono ricordata di essere stata giovane anche io, di aver avuto degli amici tutti miei, di essere stata perfettamente inserita… So di non avere più 15 anni ma mi rattristisce non poter più passare una serata assieme alla compagnia, di andare in pizzeria tutti assieme e poi verso altre mete. Attualmente la maggior parte dei miei amici li ho persi, si sono sposati o sono andati a convivere ad hanno avuto figli.

Ricordo di serate nella taverna  dei nonni di qualcuno della compagnia, pizza da asporto, patatine in busta, quelle al formaggio, le Dixie che tanto amavo mangiare, accompagnate da una bibita in bottiglia, a quei tempi era raro bere una birra o un bicchiere di vino a tavola,  gli alcolici li bevevamo solo post cena, generalmente erano cocktail a base fruttata in cui avevano messo del super alcolico, poco, troppo poco per quel che costavano. Poi ci davamo appuntamento in bagno e noi ragazze ci rifacevamo il trucco, ci cambiavamo e piastravamo i capelli…poi toccava ai maschietti, andavano di moda i capelli con ciuffi più lunghi piastrati verso l’alto e fissati con la cera, oppure i lati più corti e il resto dei capelli un pò più lunghi a formare una sorta di cresta. La meta successiva era qualche bar in cui c’era musica ad alto volume oppure in cui soi poteva ballare, raramente andavamo in discoteca.

Pian piano che gli anni passavano i tipi di serate ambivano, ci trovavamo a fare aperitivi, solitamente verso il tardo pomeriggio, ma molti di noi lavoravano per cui raggiungevamo il bar del paese che andava di moda in quel periodo e aspettavamo che tutti arrivassero, spesso per ore, poi solitamente era tardino per fare altro ma cercavamo di trovare un posto che ci facesse la pizza anche se erano già le 21.30.

Gli anni successivi se ne stavano rintanati tutta la sera al bar, stipati in piedi con il calice di spritz in mano, io mi annoiavo, non si riusciva nemmeno a parlare e reggevo il mio gingerino o bicchierai di succo che mi faceva anche da cena, nel frattempo aveveo anche preso la patente quindi non potevo più bere alcolici (da neopatentata il limite era 0 )

Quello è stato l’inizio della fine, ho smesso di frequentarli, e ho smesso di uscire tutti i sabati sera. Quello che mi manca è il vestirmi da femmina, il pensare a come truccarmi e a quali gioielli (di bigiotteria) indossare,   il parlare dei miei sogni irrealizzabili, del fantasticare assieme alle amiche per qualche ragazzo, di fare qualche innocuo pettegolezzo…

Mi mancano quei momenti, mi mancano delle amiche vere con cui poter passare del tempo, con le due amiche storiche che mi sono rimaste fatico a vedermi, sia a causa della famiglie, una si è spostata e ha avuto figli, sia del lavoro che ci tiene impegnate molto,  sia della distanza, ci siamo tutte trasferite, quindi non posso vederle solo per un caffè dato che le ho tutte a più di 30km.

Quando mi guardo attorno vedo 30enni di due tipi, quelli con famiglia, con una vita un pò monotona il cui apice della socialità si trova nel fare una pizza a casa in cui il dress code è tuta, oppure i 30enni che si divertono a fare la vita da 20enni, vanno a ballare fino a tardi, bevono troppo, fumano e sono chiassosi… dove sono quelli nel mezzo? Quelli come me, che vorrebbero passare qualche serata al pub, qualche serata ad andare in un locale nuovo a sentire musica e rientrare in orari decenti senza essersi sfondati di alcol?