Mi hai delusa

Qualche post fa vi ho raccontato che ero felice e avevo trovato un nuovo gruppo di amici… Ecco una di questi, quella donna (trattasi di una 40enne che chiamerò y) che lo aveva creato lo sta distruggendo, per fortuna che il rapporto tra alcuni di noi è molto forte per cui non ci facciamo mettere in crisi da questo.

Mi fa rabbia il fatto che da un giorno all’altro ci abbia piantato in asso con una stupida scusa, non sappiamo cosa le sia successo ma ci ha lasciato di punto in bianco. Non ci risponde alle chiamate e ai messaggi alla fine ha risposto con un breve e freddo messaggio in cui diceva di volersi prendere una pausa. Non ci sono stati litigi con nessuno di noi, solo una leggera divergenza di opinioni, noi pensiamo sia la causa ma in tutta onestà non mi sembra normale abbandonare gli amici solo per aver detto che la si pensava diversamente di una situazione che ci coinvolgeva nemmeno troppo direttamente.

In tutto questo pensiamo sia la causa dell’allontaname anche di un altra persona del gruppo (che chiamerò x) , questa seconda persona ci risponde alle chiamate e ai messaggi privati in maniera anche molto gentile ma non esce più con noi né scrive nella chat di gruppo… Y senza dire nulla ha abbandonato i gruppi di cui facevamo parte.

Sappiamo che y è andata a trovare x… Sono passati anche molti pettegolezzi che dubito siano veri… Ma a sto punto potrebbero essere la ragione del loro allontanamento… C’è chi dice che potrebbero avere iniziato una relazione lesbica…

Mha in ogni caso sono delusa… Per me non sarebbe un problema se avessero una relazione, avrei solo voluto che fossero state chiare, sono delusa da come siamo stati trattati da Y che tra l’altro ha improvvisamente reso privato il suo profilo Facebook. Y sa che per me non sarebbe stato un problema se fosse lesbica, ritengo di avere una mentalità abbastanza aperta, quando ho capito che aveva una relazione con un uomo sposato ci sono rimasta un po’ male perché essendo lei una persona che è stata tradita diceva sempre di odiare certe cose… Non l’hai mai ammesso di avere una relazione con quest’uomo ma è abbastanza palese, quando c’è lui sparisco assieme almeno per una mezz’ora, e poi riappaiono uno alla volta tutti sorridenti… Così gli ho chiesto se fosse innamorata di lui e lei ha negato tutto… Peccato che vadano a fare i week end fuori e dividano lo stesso letto tutte le volte. Avrei dovuto capirlo che non era trasparente come diceva… Avrei dovuto capirlo…

Sono delusa perché mi sono fidata della persona sbagliata, io ho un enorme difficoltà a fidarmi delle persone e ad affezionarmi e con lei avevo abbassato tutte le barrconfidandomi… Mi sento ferita

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Figli di papà

Ieri sera finalmente siamo riusciti ad andare al mare e cenare lì, ovviamente dopo ci siamo fatti una  bella passeggiata. Ci siamo fermati a mangiare in una paninoteca  e sul tavolino vicino a noi si sono seduti due ragazetti, non riuscivo a vederli per cui non riuscivo a dire l’età che potevano avere, ma ascoltandoli  ho capito che devono essere stati 17enni. Ammetto che mi piace intercettare i discorsi delle persone e immaginarmi le loro vite anche se ieri sera ero lì per godermi la serata con il mio compagno non ho potuto fare a meno di ascoltarli, del resto con la bocca piena mica potevamo chiacchierare…

Inizialmente parlavano di moto e motorini, poi sono passati ai discorsi sulla loro vita, sulle loro famiglie, uno ha detto di essere figlio di un amministratore delegato di un importante azienda, l’altro di essere collezionista di orologi e che la sua collezione comprendeva anche un Rolex regalatogli dal padre come investimento per il futuro.

Premetto che nono sono invidiosa dei loro averi , anche perchè non sono loro ma dei genitori però sono rimasta stupita della loro superficialità, o meglio mi aspettavo discorsi sulle ragazze (che non ci sono stati) e sui motori, ma mi aspettavo anche discorsi sulla scuola, sull’università che avrebbero scelto e su un eventuale lavoro futuro. Sono stupita che passino l’estate a bighellonare tra un bar e la spiaggia,  una gita in moto e un pranzo fuori senza nessun progetto concreto, io alla loro età portavo avanti degli hobbie, dei lavoretti estivi, dei progetti, dei sogni…  Insomma cercavo o per lo meno sognavo un futuro…

Mi chiedo se siano generazioni diverse o se loro essendo figli di papà vengano da un altro pianeta, magari sanno già che le famiglie gli pareranno il sedere trovandogli un lavoro ben pagato… Questi giovani mi hanno lasciato un pò delusa… e pensare che sono i loro discorsi quelli che solitamente preferisco, proprio perchè pieni di sogni spesso irrealizzabili e di ottimismo pieni di emozioni per le cose più banali… e invece no…

Gente da spiaggia

Oggi giornata al mare!

Sono abbastanza fortunata, abito in una zona in cui in un ora si può raggiungere sia il mate che la montagna. Fin da piccola associavo il mare alle vacanze, crescendo ho capito perché i miei preferissero andare in montagna. La gente sa essere davvero pesante e insopportabile. Durante le ulti, e gite in montagna ho capito che neppure lì si può stare in pace, i cafoni la hanno scoperta.

Abbiamo ricevuto un invito da amici che sono al mare per lavoro a passare un pomeriggio in piscina da loro. Con non poca fatica ho convinto il mio compagno ad andare giù prima… Che poi tra traffico, code per prendere l’ombrellone tanto presto non siamo arrivati in spiaggia, comunque alla fine ci siamo riusciti. Ammetto che il profumo del mare è delle creme solari è in grado di regalarmi una piacevole sensazione. Neppure i venditori ambulanti con la loro paccottiglia quelli con il cocco bello e le asiatiche che offrono “masagio” riesco a disturbarmi… I vicini invece riescono a indispormi, genitori che continuano a riprendere i figli per qualsiasi cosa, bambini che litigano, la cinquantenne con gusti musicali discutibili che vuole farceli conoscere riproducendoli con il suo smarthpone…

E voi come state passando la giornata?

Dieta e progressi

Qualche tempo fa vi raccontavo che sono a dieta (l’articolo lo potete trovare quì), con questo post mentre smangiucchio delle ciliegie raccolte in giardino come spuntino di metà mattina vi racconterò i progressi ottenuti.

Dopo aver seguito per un mese in maniera maniacale la dieta prescritta dalla nutrizionista e aver perso 2 chili in 15 giorni e poi più nulla, soprattutto dal punto di vista del gonfiore addominale che era la principale ragione per cui ho deciso di rivolgermi a un professionista ho deciso che non aveva senso spendere soldi per non avere risultati. Così ho chiamato la nutrizionista per interrompere il nostro rapporto, ho contattato il medico e l’ho convinto a farmi fare ulteriori esami.

Però ho deciso di continuare la dieta con delle variazioni, perché tutta questa restrittezza mi stava facendo diventare matta. Ho diminuito la dose di pasta che ho in dieta (dopo pranzo mi sentivo sempre gonfia) di eliminare quasi del tutto il pane e le patate quando ho le proteine. Diminuito le noci e frutta secca che mi faceva assumere durante il giorno (fino a 30 g) io ora ne mengio al massimo 10 grammi al giorno , e ho deciso che se non ho voglia di mangiare la frutta (a colazione e negli spuntini di metà mattina e pomeriggio) non li avrei mangiati, sforzarsi di mangiare più di quel che il corpo vuole mi aumentava il senso di gonfiore. Inoltre ora quando ho le proteine per cena ha deciso di alternare come voglio, se il giorno che avrei il pesce mi va il pollo mangio quello, ovviamente il giorno che ho avrei il pollo mangio il pesce ma questa piccola elasticità mi ha fatto rinascere psicologicamente. Questi adattamenti mi hanno permesso di aiutarmi a sgonfiare oltre che a perdere altri quasi 2 kg in 15 giorni.

Ora sono ripartiti i commenti delle persone, commenti di cui devo difendermi da una vita. – “sei fortunata tu che sei magra”, “beata te che riesci a perdere peso”, “ma tu non hai bisogno di dimagrire”… Ecco io per essere magra mi spacco, faccio attività fisica, mangio iper sano senza concedermi quasi mai degli extra (in realtà da quando ho personalizzato la dieta mi concedo un bicchiere di vino e uno spritz durante il fine settimana), la verità è che muoio dalla voglia di mangiarmi una cheese cake a cucchiaiate, mi fa voglia vedere che il mio compagno si spalma fette di pane e Nutella nella nostra cucina ma so di non potermi concedere questi sgarri e continuo con il mio percorso. Non sono mai stata obesa, ma non riuscivo ad accettare il mio corpo che non era più quello di 3 anni fa, così nell’armadio stavano a prendere polvere un sacco di vestiti magliette, pantaloni che non avevo più il coraggio di indossare, ora il mio corpo mi piace nuovamente, e tra un chilo e mezzo potrò allentare nuovamente la dieta e concedermi degli extra in più, come una bella cena all you can eat do sushi.

Sandali ai piedi

Non ho mai amato i piedi delle persone, anzi li ho sempre trovati una parte brutta del corpo. Tollero giusto quelli dei bambini mentre quelli dei neonati li trovo carini.

Non potrei fare ne l’estetista ne il podologo, loro vedono dei piedi orrendi, quelli con le unghie gialle e spesse degli anziani, quelli con lo sporco sotto le unghie, quelli con lo smalto mezzo venuto via, quelli con i calli, verruche… Insomma I piedi peggiori.

Mi sono sempre chiesta il perché i feticisti li amino tanto, come facciano a trovarli e citati ed attraenti… Anzi se sapete darmi una risposta o se lo siete voi stessi vi sarei grata di illuminarmi.

Non ho sandali sia perché avendo un piede piccino e molto magro fatico a trovarli sia perché con le nostre strade zozze non mi viene proprio voglia di esporli. A casa invece adoro camminare scalza o in infradito, adoro passeggiare sul prato calpestando l’erbetta morbida che mi solletica la pianta del piede.

Nonostante io non ami esporre i miei piedi li ho sempre belli curati, con le unghie corte laccate di rosso, alla sera metto la crema nei periodi in cui sono più secchi e periodicamente mi faccio la pedicure.

Con i primi caldi di questi giorni molte persone ne hanno approfittato per tirare fuori sandali e ciabatte, e ho visto un sacco di unghie troppo lunghe 3 non curate… Ma il peggiori sono stati i talloni, tutti screpolati con i tipici solchi verticali… Terribili… Non avrei il coraggio di mostrare i miei piedi se fossero ridotti così. Mi chiedo anche come sia possibile che diventino così, forse non curandoli mai? Forse è solo predisposizione?

Sta mattina in auto

Questa mattina mentre ero in auto mi sono dovuta fermare a causa di un semaforo rosso, coma da abitudine butto un occhio allo specchietto retrovisore per paura di essere tamponata. Vedo riflessa l’immagine di una signora che gestocola in maniera teatrale e che parla. In queste occasioni penso sempre stiano parlando al telefono con qualcuno. Mi capita spesso di trovare persone che discutono intensamente con interlocutori invisibili ed accorgermi poi che hanno l’auricolare o il viva voce in auto. Dato che conosco quel semaforo ed è piuttosto lunga la durata del rosso continuo a buttare un occhio allo specchietto per guardare la scenetta di questa automobilista 55enne… È diventata magnetica, così come lo sono i discorsi delle persone sui mezzi pubblici. Solo dopo un po’ mi accorgo che sul sedile del passeggero c’è un ragazzino (credo delle medie) con un grosso ciuffo portato di lato che gli ricade sulla fronte, é intento a sistemarsi il suo taglio alla moda. Risponde bofonchiando con brevi parole. Non sembra per nulla interessato al discorso della donna, é decisamente più interessato ad apparire al meglio…

Qui la mia mente vaga, mi immagino che a scuola ad aspettare quel ragazzino ci sia una dolce biondina per cui lui ha una cotta, e che stia cercando di farsi coraggio per dichiararsi. Cerco di indovinare di cosa potesse avergli parlato quella donna, probabilmente la madre, ma a separarli troppi anni di differenza per trovare un discorso che potesse coinvolgere entrambi. La donna continuava imperterrita a parlare nella speranza di avere un amico ma non si rendeva conto che in realtà stava parlando da sola…

Il semaforo diventa verde ma io continuo a pensare a loro… Mi piacerebbe poter avere i dettagli mancanti della loro situazione, sapere di cosa stavano parlando, sapere quale legame avessero… O forse no, forse è meglio continuare a immaginare una vita per loro forse più felice di quello che in realtà è.

Malinconia dal passato

Sto faticando a scrivere un post, ho mille pensieri che si affollano nella mente… Mille cose di cui vorrei parlarvi, ho dei pesi che vorrei togliermi ma so di non poterlo fare, so che alcune cose del mio passato sono troppo scomode ed ingombranti per essere raccontate. Mi piacerebbe dirvi tutto, togliermi quel macigno che ho nel cuore ma non posso, vorrei vomitare addosso a quella nuova amica tutto quel peso che mi si è accumulato. So di non poterlo fare so, che ancora non posso fidarmi. Sono argomenti diventati tabù anche per quelle poche persone che sanno tutto…

Ogni tanto apro Facebook e vado a sbirciare i profili di persone che hanno fatto parte della mia vita ma che ora sono molto lontane… Vorrei poter sbirciare e saperedi voi, vorrei sapere se ogni tanto mi pensate e cosa pensate di me… Vorrei vedere se ora siete felici… E non vorrei vedere troppa felicità, questa è la verità.

Ora ho una mia vita, ed escluso il lavoro è abbastanza felice e serena, però quei sassolini pungenti nella scarpa continuano a farmi male quando cammino in avanti, quei sassolini sono il mio passato che mi segue passo passo.

Rileggendo questo post mi rendo conto di sembrare piena di malinconia, di tristezza e di rancore, in realtà tutto questo dura un attimo, giusto il tempo di scrivere un articolo e sono pronta a rinchiudere il passato in una scatola e riporlo in fondo al mio cure…

Non ho rimpianti per quel che è stato… Purtroppo era già stato scritto il percorso che doveva prendere la nostra vita… Però la rabbia si, quella nonostante siano passati anni non riesco proprio a farla passare.

Quando vi ho scritto un messaggio per fare gli auguri alla vostra piccola per il suo compleanno mi aspettavo una risposta, so che non eravate amici miei ma dell’idiota (per chi non lo sapesse è il mio ex) ma un grazie potevate anche dirmelo, fingere di non averlo ricevo non è stato bello… Quando vi ho tolto l’amicizia su Facebook mesi dopo per evitare l’idiota si facesse i fatti miei, lo avete notato, quindi significa che venivate a sbirciare sul mio profilo. Ecco il mio rancore, tutte le belle parole usate quando stavamo assieme erano solo una falsità.

Il mio rancore va per quella suocera che continuava a dirmi di volermi bene, che ero la figlia che avrebbe sempre voluto, che se anche io e il figlio ci fossimo lasciati lei per me ci sarebbe stata sempre. Invece non è andata così, sono diventata una persona da odiare, il capo espiatorio di tutto… Ho scoperto che ero stata presa in giro che era tutta una falsità… Non una parola di comprensione non un saluto…

Il racore più grande però è per te idiota, per tutte le promesse non mantenute , per tutte le balle ricevute… La più grande però sono le parole d’amore che mi dicevi, non erano vere, erano solo un mezzo per arrivare al tuo scopo… La ferita più grande nella vita me la hai inflitta tu, mi hai abbandonata nel momento del bisogno ed io che ero talmente innamorata da essere cieca e non voler vedere ciò che mi stavi facendo… Poi ammetto di aver avuto anche paura di te sebbene tu non abbia mai alzato un dito su di me temevo l’avresti fatto, temevo mi avresti picchiato, la cattiveria che avevi la ti si leggeva negli occhi. Hai messo in fuga le mie amiche, ma non ti è bastato volevi farmi ancora più male ma non te lo ho permesso, ho cominciato ad odiarti, l’odio mi ha fatto rinascere.

Sono passati un esagerazione di anni ma fatico così tanto ora a fidarmi degli amici, temo sempre tradiranno la mia fiducia… Non voglio restare ancora delusa, voglio fidarmi di voi… Per favore non fatemi del male per favore siate Amici Veri.

Momenti di gioia

Ultimamente non scrivo post felici, fatico a trovare un posto nel mondo, soprattutto lavorativo… Talvolta ho evitato di scrivere post (da questo è dovuta la mia assenza) perché sarebbero stati altri post tristi di lamentela e io non voglio essere triste.

Da qualche mese ho cominciato a frequentare un gruppetto di persone che stanno riuscendo a farmi tornare il sorriso, nonostante neppure per loro ka vita sia felice o facile quando siammo assieme cerchiamo solo di divertirci e stare sereni. Inizialmente ero un po’ rigida, faticavo a lasciarmi andare avevo sempre dei “blocchi ” come se non potessi divertirmi con persone di cui non mi fido.

Con loro sto scoprendo una nuova me, una a cui piace anche fare tardi, che a smesso di porsi problemi inutili. Con loro non ho nemmeno problemi con il contatto fisico. Solitamente sono una persona a cui non piace essere toccata o abbracciata, mi piace che le persone mantengano una certa distanza da me. Con loro è diverso, non mi da fastidi un abbraccio e nemmeno stare seduti stretti stretti su una panca a una sagra, normalmente troverei un altro posto per sedermi, anche il pavimento oppure starei in piedi, con loro invece non mi sento in difficoltà ad averli attaccati a me.

Io e il mio compagno siamo l’unica copia gli altri sono single o comunque non in relazioni stabili ma questo non è un problema, nessuno si sente a disagio. Riusciamo a ridere fino alle lacrime, siamo sinceri e ci diciamo anche le cose negative in faccia. Mi piace poter parlare senza dover stare attenta a dosare le parole. Non ci sono gelosie ne scenate… Credo (anche se ho paura a dirlo) di aver trovato finalmente dei nuovi amici!

Ci siamo conosciuti ballando e anche se non abitiamo vicinissimi troviamo il modo per andare a ballare tutti assieme o almeno in gruppetti. Ora anche se è egoistico vorrei restassimo così, mi dispiacerebbe che qualcuno di noi trovasse un compagno/a e che si allontani da noi, che finisca per essere una di quelle coppie che man mano si sono allontanate dalla nostra vita perché hanno scelto di fare la vita matrimoniale e/o avere dei figli. Perché nonostante molti dicano che non è vero se hai dei figli non puoi fare la vita di prima, non puoi pensare di uscire e divertirti con gli amici perché i bimbi dovranno essere al primo posto.

Una mattina ti svegli, e ti accorgi di non avere più 18 anni….

Questo brano è tratto dal mio vecchio blog, dopo un periodo buio della mia vita, voglio proporvelo perchè nei giorni scorsi si è parlato con dei conoscenti di crisi di mezza età e io ricordavo di averla avuta quando ero attorno ai 25 anni ma non ricordavo le ragioni precise, questo post me le ha fatte ricordare…ed in effetti venivo da anni difficili.

 

Quando sei ragazzina vorresti solo dimostrare qualche anno in più, vorresti diventare grande in fretta… Volevo avere 18 anni per fare la patente, per poter avere più libertà per poter decidere da sola della mia vita, allo stesso tempo avevo paura perchè sapevo sarei stata costretta a maturare, a crescere e a prendermi le mie responsabilità…

Arriva il momento in cui li superi quei famosi 18 anni, e ti accorgi di essere cresciuta, di non essere più la stessa, e vuoi di più, perchè la storia d’amore che stai vivendo non ti basta, non ti rende più felice, hai un disperato bisogno di evolverti, perchè ora vuoi sentirti importante per quel ragazzo che non sente la necessità di dividere una casa con te, per quel titolare che non vuole darti maggiori responsabilità. La pazienza diminuisce, ti senti stressata a infelice vorresti solo di più…litighi con tutti, perchè nessuno lo vuole capire che i 18 anni li hai raggiunti e superati…

Esplodi, e mandi a quel pese tutto e tutti, ma la sensazione ora non è di liberà come ti immaginavi ma di smarrimento, perchè mentre prima avevi una vita piena ora non hai più un lavoro, il ragazzo che ami si è reso conto di apprezzare la libertà di essere single, così vivi in un limbo di sofferenze, fingi di divertirti e di volerti riprendere in mano la vita menti sopratutto a te stessa… ti appendi alla prima persona che ti tende una mano e ti fidi, credi a tutto ciò che ti dice, e così ti ritrovi a dover imparare ad amare la persona che hai a fianco pur continuando ad amare quella che hai nel cuore… La tua vita procede in fretta senza mai voltarti per paura che il passato ritorni, ovviamente ti sei adagiata nella nuova situazione nella nuova vita, e racconti a te stessa che è questo essere felici, che non puoi pretendere di andare a mille perchè sei adulta ora, perchè non sei più una ragazzina….

Ti occupi della casa, del tuo compagno e cerchi di esserne convinta… perchè è così che si comportano le donne e non importa se il sabato sera lo passi a casa a stirare… Tutto questo mentire a te stessa è in equilibrio precario, e quando crolli, la persona che ti ha sempre detto di amarti non c’è non ti tende la mano che ti aveva promesso, anzi ti spinge per farti cadere ancora di più… e solo in quel momento ti accorgi di aver vissuto nella falsità, la tua che ti raccontava di essere felice, e la sua, in realtà per lui eri solo un mezzo per raggiungere i suoi obbiettivi, e te lo dice, racconta a tutti che sei un mostro che la causa di tutto è tua, e per un pò riesce a convincere pure te…

Alla fine lo capisci però che era tutto un inganno, e riparti per essere te stessa…ma ci vuole tempo per ricostruire un identità, una personalità… La rabbia ti aiuta a non soffrire, ma non riesci a capire chi sei veramente, impari ad apprezzare il momento e le cose belle, a ritagliarti un pò di spazi per fare ciò che ti piace. La tua nuova te si è formata, più forte che mai.

Non devi più vivere nei preconcetti…

La mia vita ora è molto diversa, convivo con un altra persona e sono felice, davvero felice di stare assieme a lui, è tutto così facile quando si ha affianco una persona che ti sostiene e ti ama per quello che sei, per capirlo ho dovuto fare errori, molti, ho dovuto sbatterci la testa da sola per capirlo perchè è l’unico modo per capire come vivere la propria vita. Questo post dovrebbe servirmi da promemoria quando mi lamento che non ho un posto di lavoro stabile, che il lavoro non mi rende felice perchè in realtà ho molto di più.

La primavera è il futuro che mi aspetta.

Era da un po’ che non vi leggevo e non aggiornavo il blog, ultimamente sono presa da mille cose, mille pensieri, progetti… Troppi, finisco così per non concludere nulla, ma la primavera per me è così mi riempie di adrenalina, di una voglia di novità, di certezze, di progetti. La primavera per me è il futuro che mi attende.

Non so cosa mi accade, mi sento in fermento come i giorni prima di una vacanza, come i giorni prima di un sogno che si avvera. Talvolta mi piace di più l’attesa del momento che il momento stesso, aspettare un pacco ordinato su Amazon, aspettare l’arrivo di un nuovo animale. Quel misto di adrenalina gioia ed emozione.

Quest’anno non deve accadere nulla di particolare, anzi, sto un po’ vivendo nel limbo di sistemare la mia situazione lavorativa e dubito cambierà qualcosa, aspetto un po’ che avvenga il miracolo, che io trovi un lavoro che mi piaccia, che mi lasci del tempo libero e che mi faccia avere il week end libero. Sì lo so, sono richieste irrealizzabili, infatti non me ne sto’ a casa a non fare nulla, nel frattempo faccio tutti quei lavori, più o meno duraturi che non mi andrebbe di fare.

La primavera è anche il periodo dell’anno in cui sono più stanca, in cui mi muovo come un bradipo. In cui mi dico, devi ricominciare a correre, a fare sport a mangiare sano, ma poi sono troppo pigra e stanca per farlo. È il periodo in cui vorrei andare a ballare la sera, andare a sentire concerti, ma poi mi addormento subito dopo cena sul divano… Non riesco nemmeno a vedere un film fino alla fine. La mattina è una tragedia alzarsi in questa stagione, mi viene l’ansia a pensare che nel weekend cambierà l’ora. La sera mi addormento troppo presto ed inevitabilmente alle 4 o 5 di mattina mi sveglio, per poi riaddormentarmi verso le 6 ora in cui suona la sveglia. Così essendomi svegliata troppo presto la sera sono cotta e ho nuovamente sonno troppo presto e ricomincia il circolo del sonno sballato.

Scusate per questo post confusionario, ma è un po’ come me in questo periodo.