Questione di ex

Quando dopo anni incontri il tuo ex (soprannominato l’idiota) e ti accorgi che ti lascia indifferente, che non ti fa più neppure rabbia … sono soddisfazioni! Facevo solo attenzione di non averlo vicino perché di parlarci non avevo proprio intenzione, non è una persona con cui farei i discorsi di facciata. Non ci siamo neppure salutati, un paio di volte mi è passato a fianco ma io l’ho scansato continuando a parlare con i miei amici e divertendomi assieme a loro. Non sono capace di fingere cortesia. Mi ha fatto piacere fosse da solo, senza figlio e moglie, mi ha fatto piacere non avesse potuto indicarmi a loro… Purtroppo amici in comune ne abbiamo ancora quindi l’ho trovato a parlare con loro, spero solo non di me, non voglio essere evitata ancora da amici perché lui sparla di me è gli altri gli credono… ora spero ricominci a stare lontano da quello che è diventato solo il mio mondo.

Ps. È una soddisfazione vedere che è ingrassato molto, trascurato, e che ha appeso al chiodo la sua amata moto perché ha una famiglia, mentre io ho potuto vantare le mie gambe definite e muscolose (grazie sport) sotto un paio di short, con le trecce ordinate è un trucco intatto nonostante il caldo!

Questione di pupu’

L’altro giorno sono andata in canile a fare la volontaria, le mattinate in quel posto mi lasciano sempre rilassata, carica d’amore e ottimista, tutti quei pelosetti in cerca di casa mi fanno ogni volta un grande dono,  il buon umore, è quello che faccio io per loro è poca cosa. Li fotografo, preparo le inserzioni e le publicizzo pubblicandole in vari siti. Il canile che frequento è davvero un bel posto, i cani non stanno chiusi in box, ma in grandi recinti, hanno sempre qualche umano a tenergli compagnia e possono entrare in casa, soprattutto i più anziani e ammalati hanno un posticino riservato a loro in casa, con riscaldamento in inverno e ventilatore in estate.

La prassi quando vado a trovarli è di indossare vestiti vecchi (che posso sporcare e rompere) entrare attraverso il doppio ingresso senza borse o altri oggetti, appoggiarmi con la schiena alla recinzione e prepararmi al loro assalto , perché io li ho abituati che con me si può saltare addosso e fare le feste, la loro gioia diventa la mia. Prima di entrare con la reflex per fare le foto passo solitamente un oretta a giocare con loro a far prendere confidenza ai cani che non conosco, a coccolarli e a raccogliere le pupu’ l’enorme quantità di pupu’. Questa volta ho riempito un secchio (credo pesasse intorno ai 13kg) , lo sbaglio che ho fatto è stato nel non indossare un paio di scarpe che ho tenuto appositamente ma uno che uso normalmente e ovviamente è finita che ho pestato svariati ricordino…  lo stesso giorno il mio moroso mi racconta di aver pestato mentre andava in ufficio la un pasticcino del suo cane e di dover essere tornato indietro a cambiarle…

Oggi lui ha comprato 3 gratta e vinci e me ne ha regalato uno, io non ho vinto ma lui ha vinto 30 € io in serata ho trovato a terra 1,40€ … ma i conti non mi tornano… pensavo che la quantità di fortuna andasse in base alla quantità di tortini al cioccolato pestati/spostati…. non è valido!

Come si sono conosciuti i miei nonni

Questo post l’ho scritto traendo ispirazione dal racconto della mia nonna materna il 25 febbraio 2015, era nel mio vecchio blog e ho deciso di salvarlo e riproporvelo quì su wordpress, parla dell’incontro dei miei nonni e del inizio della loro storia d’amore.

Lo dedico a mio nonno che ci ha lasciati ormai da parecchi anni. 
 
A & B
 
Era Febbraio del 1956, A aveva 20 anni e lavorava per una famiglia come domestica. La Domenica pomeriggio solitamente andava a trovare i suoi genitori nel paesino d’origine.
Una domenica si recò a casa di sua cugina D per farsi accompagnare dalla famiglia ma lì incontrò il simpatico B. A  pensava fosse sposato e con un bimbo piccolo, ma in realtà quel bambino era suo nipotino.
Qualche giorno dopo il cugino di A la andò a trovare presso la famiglia per cui lavorava. Le aveva portato una lettera da parte di B, in quella lettera c’era un invito per andare a un “festino” organizzato a casa sua.
La domenica successiva arrivò in fretta, A e i suoi amici si divertirono molto. Purtroppo i bei momenti finiscono in fretta e A doveva rientrare a casa della famiglia per cui lavorava, B colse l’occasione,  si offrì di riaccompagnarla.
Cominciarono a frequentarsi, la domenica B andava in motorino a prenderla, A indossava collant sotto la gonna, e guanti corti, bianchi e in pizzo. I capelli acconciati con cura erano mossi e raccolti con una coda alta tenuti fermi da un nastro nero oppure blu scuro o marrone come voleva la moda dell’epoca. Al collo una collana con tre fili di perle di vetro.
Un anno dopo B le chiese di sposarla, ed è grazie a loro se io oggi sono quì a raccontarvi la loro storia che profuma di altri tempi.
Ho faticato molto o trovare la parte romantica del racconto perchè mia nonna è sempre in imbarazzo a raccontare fatti riguardanti la sua storia d’amore e si limita a dare le informazioni non raccontando mai dei sentimenti e delle emozioni che provava, però i suoi occhi durante il racconto brillavano.

Come stai?

Onestamente non sono in grado di rispondere a questa domanda, sicuramente meglio, però stò mentendo a me stessa, mi sto raccontando che non ho paura e che sarà tutto facile, che il progetto che ho tra le mani si concluderà o meglio partirà dandomi grandi soddisfazioni . Voglio credere in questa favola, voglio che si avveri…

Sono anche molto arrabbiata con la gente, con la sua superficialità, la gente dovrebbe fermarsi e ragionare prima di compiere determinati passi sopratutto se le conseguenze coinvolgono altre persone, come nel caso della coppia che si separa e nessuno dei due vuole tenere il cane, un corso di due anni, perchè nessuno dei due vuole restare in quella casa, e allora disfiamoci del cane, per fortuna che dicevano di volergli bene… ora quel cane che fine farà? o seriamente paura finisca nelle mani sbagliate…

Sono molto arrabbiata con quella coppia che ha deciso di fare l’amore senza protezione nonostante stessero insieme da pochi mesi, da quella relazione è nato un bambino, peccato che non potessero permettersi di mantenerlo, così il fratello gli ha lasciato un appartamento e li ha aiutati economicamente, peccato che neppure un anno dopo abbiano deciso di fare un altro figlio e di sposarsi…tanto c’era chi gli copriva le spalle… ora hanno deciso di separarsi nonostante i bimbi siano ancora piccoli, e voi pensate che abbiano restituito l’appartamento al fratello? ma va, stanno facendo i separati in casa e lei si sta frequentando con un altro, poco importa se questo sta comportando che i bambini vengono trascurati dalla madre, poco importa se il fratello deve vivere in casa con i suoi perchè dovrebbe fare troppi sacrifici per prendersi un appartamento \casa…

Arrabbiata ecco come stò…

Convivere o non convivere? questo è il dilemma

Sto vivendo in un periodo di confusione mentale, rispetto al mese scorso stò meglio, non ho più quel senso di “depressione” però stò lavorando per sistemare tutte quelle situazioni lasciate in sospeso. Non voglio apparire a chi mi legge come una perenne insoddisfatta, come una che non sa essere felice, il fatto è che ultimamente sto usando il blog per sfogarmi, per riflettere sui miei pensieri, ci sono volte in cui inizio a scrivere , vorrei vomitare sulla tastiera tutto ciò che ho dentro, ma non ci riesco perchè mi blocco quasi subito e così aumenta il caos nella mia mente.

L’altra sera sono uscita dopo cena con il mio moroso e una coppia di amici per una birra in compagnia. loro stanno insieme da un anno, sono andati a convivere poco dopo essersi conosciuti e qualche mese dopo hanno deciso di comprare casa assieme, scelta a mio parere molto azzardata, ma questo pensiero me lo sono tenuto per me.

Mi sono accorta che però a loro viene naturale dispensare consigli non richiesti, un episodio mi ha infastidito particolarmente, hanno tirato in ballo il discorso convivenza, secondo loro dovremmo andare a convivere, e per poterlo fare dovremmo essere disposti ad accettare molti compromessi come cambiare lavoro o affittare un appartamento perchè altrimenti non passiamo nella fase successiva della relazione e non avrebbe senso continuare  a stare assieme, perchè se non lo facciamo vuol dire che non ci amiamo (questo è il riassunto di un discorsone).

Premetto che abbiamo cercato di andare a convivere per un anno, senza però riuscire a trovare la casa dei nostri sogni. Il progetto era: il mio moroso acquistava la casa dei suoi sogni (che poi non è molto diversa da quella dei miei) e poi avremmo diviso le spese quotidiane, e questo per tutelare entrambi. Purtroppo non abbiamo trovato nessun casa che si avvicinasse a ciò che volevamo, oppure aveva prezzi inavvicinabili inoltre ho perso il lavoro e la casa che avevamo quasi acquistato si è rivelata una fregatura in quanto aveva in programma un esproprio del giardino da parte del comune per ingrandire l’incrocio. Così alla fine abbiamo deciso di accantonare l’idea della convivenza e io mi sarei concentrata sulla ricerca di un negozio per aprire la mia attività.

Abbiamo una visione molto diversa da quella dei nostri amici, non abbiamo fretta di fare le cose, non vogliamo sposarci ne avere figli e neppure vogliamo convivere a tutti i costi;  la relazione così come la stiamo vivendo ora a me piace molto, stiamo bene assieme, ci divertiamo con le piccole cose, abbiamo raggiunto un buon equilibrio e, andiamo d’accordo. Sicuramente mi piace l’idea di andare a convivere ma allo stesso tempo mi spaventa l’idea che il nostro rapporto possa cambiare in peggio. In passato ci sono state più occasioni in cui mi sono illusa, in cui credevo saremmo andati a convivere e ho paura che possa riaccadere. Ho anche avuto il dubbio che il mio moroso non desiderasse quanto me andare a convivere e forse è anche questo che mi ha fatto cambiare idea sulle mie priorità, a parole dice di si, e si è dato da fare a cercare casa, ma ho il sospetto che neppure lui sappia davvero cosa vuole.

Ora almeno so cosa voglio, qual’è la strada giusta da percorrere, voglio realizzarmi professionalmente, fare qualcosa che mi piaccia, che mi appaghi ed effettivamente sto lavorando per realizzare questo sogno. Sono conscia che se la questione lavoro andrà a buon fine poi non avrò la mente libera ne il tempo per potermi dedicare ad altro ne tantomeno le finanze per la vita in una nuova casa per un bel pezzo, ma questo non mi spaventa. Forse sono come la volpe e l’uva , forse sono abituata ad avere una vita che non realizza i miei sogni ed è per questo che ho imparato a chiudere sogni e fantasie in un cassetto, ed accontentarmi per una più banale e magari noiosa normalità.

Vorrei dire a voi che ci avete giudicato che non bisogna per forza convivere per essere una coppia stabile e felice, non bisogna per forza sposarsi ed avere dei figli, c’è chi sa apprezzare quello che ha, senza bisogno di rientrare in quella che secondo gli altri è normalità.Vi vorrei dire che forse la coppia meno stabile è la vostra, che forse tutta la fretta che ci avete messo per passare alla fase successiva della relazione è per “incastrare ” l’altro per paura che possa scappare. Non lo farò, non vi dirò nulla, non ho voglia di sfinirmi con discussioni di questo genere, vi auguro il meglio, spero solo che ora vi fermiate un attimo a riflettere prima di fare un figlio.

Cari blogger voi come la pensate? Secondo voi bisogna sul serio passare nelle fasi successive in una relazione? e quali sarebbero i tempi giusti? Voi siete tipi da compiere i passi all’interno di una relazione in fretta oppure vivete di più il momento senza troppi progetti?

 

Vola sul ponte arcobaleno

Sembra che la mia vita non si voglia sistemare, per quanto mi impegni accadono sempre cose che mi abbattono il morale. Oggi la mia piccola cocorita di cui vi ho parlato in un altro post (…e se non ritorna?) ci ha lasciati. Nonostante tutte le cure fatte in questo periodo la sua situazione non è migliorata, aveva giornate buone e altre meno buone, altre ancora erano pessime, oggi era una di quelle pessime, e il pomeriggio si è aggravata ulteriormente, e in un paio d’ore si è spenta. Non so dirvi come mi sento, perchè non volevo giocare a fare Dio, non sapevo cosa fosse corretto fare, se continuare a torturarla con altre cure (alcune molto invasive) oppure lasciar fare il suo corso alla natura. Sono sicuramente triste e dispiaciuta, ma in parte mi sento alleggerita perchè mi spiaceva sapere che stava soffrendo. So che molti mi prenderanno per pazza perchè era solo un uccellino, ma per me faceva parte della famiglia, provavo affetto, lei a modo suo sapeva farsi volere bene, quando arrivavamo a casa ci chiamava per andare a salutarla, poggiavamo le mani sulla gabbia e lei ci becchettava delicatamente le dita. Non so che fare, in parte vorrei prendere un cocorito per tenere compagnia al mio maschietto rimasto solo, ma in tutta onestà ora non me la sento di allargare la famiglia pelosa, vorrei in realtà puntare su un altra specie come ad esempio le calopsite ma solo quando avrò più tempo disponibile e la mente libera dalle mille preoccupazioni.

P.S. Ho disattivato i commenti a questo post, perchè non c’è molto da dire.

Diversamente giovane

Ieri sono riuscita a convincere il mio moroso ad andare al mare, a lui non piace per nulla ma dato che alla sera avevamo un impegno in zona ha acconsentito ad accompagnarmi un paio d’ore prima per stare un po’ in spiaggia. Ci eravamo posizionati nel tratto di fronte al mare, quello in cui non è permesso piantare ombrelloni  e bivaccare con sdrai e tavolini ma solo sostare con l’asciugamano, praticamente quello frequentato dai giovani. A un certo punto passano le ragazze immagine di una discoteca e lasciano volantini a tutti tranne che a noi e a una coppia di signori oltre gli anta… giusto per non dare la colpa al caso successivamente ne passano altri che ci continuano a distribuire riduzioni ed a ignorarci… ecco mi sono sentita fuori luogo, eppure sono ancora sotto i 30anni, le discoteche devono essere diventate un posto per i giovanissimi… oppure sono semplicemente invecchiata io

E poi dovremmo amare gli anziani?

Sono mesi che trovo in giardino bucce di formaggio, pezzi di pane e recentemente ossa… ho un grande giardino che non posso far frequentare ai miei cani per questa ragione… ieri sera dopo l’ennesimo osso trovato dal mio cane (oltretutto era bello accuminato , di quelli di braciola che vengono segati dal macellaio) mi sono arrabbiata e sono andata a bussare la porta dei vicini chiedendo se fossero stati loro e se avessero visto qualcosa, ovviamente non è mai stato nessuno. Gli unici che non sono riuscita a contattare erano i maggiori sospettati , così abbiamo lasciato un biglietto sulla nostra recinzione che confina con loro scrivendo vietato gettare cibo ai cani . Questa mattina era spuntato un nuovo cartello con una vicina che diceva di non essere stata lei, e di avergli dato una volta sola un biscotto, e ci lascia il numero per eventuali confronti.  L’altro cartello era sparito (io in realtà da casa ero riuscita a vedere chi lo ha tolto) pensando ci avrebbero lasciato anche loro una risposta e invece poco dopo si è presentata la vecchia con il cartello insultandomi e tirandomelo dietro , per me è una chiara ammissione di colpa!

Ho contattato la figlia, mi ha detto che parlerà con la madre e mi farà sapere… certo è che se la situazione non migliora ho tutta l’intenzione di alzare una rete ombreggiante molto alta (fino a 3 m posso farlo) a lei sparirà la luce in casa e io potrò nuovamente godermi il giardino in compagnia dei miei cani!

…in balia degli eventi.

In questo periodo mi sento in balia degli eventi, prima il problema del lavoro, poi i voucher tolti, e successivamente il fatto che non riesco a trovare un negozio da affittare, ed infine che non riesco più a capire che strada percorrere, non ci riesco proprio, ho ricevuto alcune proposte che mi lasciano ancora più confusione, mi farebbero tirare avanti ma non mi danno nessun futuro, al contrario mi mettono maggiormente i bastoni tra le ruote, ma ho bisogno di darmi una scossa, non lo so, non so che fare probabilmente accetterò, anche se non mi daranno la svolta che volevo mi faranno sentire un pò meno depressa, un pò meno inutile.

Successivamente c’è stato il problema casa, volevo andare a convivere ma, dopo un anno di frustranti ricerche non abbiamo trovato nulla di decente, successivamente sono rimasta senza lavoro ed è saltato tutto. Mi è crollato il mondo addosso, sentivo l’esigenza di dare una svolta alla storia. Noi stiamo bene anche così, e in realtà in estate riusciamo anche a goderci la storia, in inverno abbiamo molte più problematiche perchè per varie vicissitudini riusciamo a passare poco tempo assieme. Quello che però davvero mi manca è la quotidianità con lui. Non è stato facile superare questa delusione e accettare la sconfitta, ormai mi sono rassegnata a questa situazione ma continuo ad illudermi.

Non mi piace rassegnarmi ma è quello che dovevo fare, la mia vita per ora è questa senza svolte positive, sono troppo giù per muovere il culo e andare a stravolgerla, non voglio perdere quel poco che ho. Non riesco a trovare il positivo. Al posto di essere felice di avere i sabati a casa e poter stare due giorni con il mio moroso è come se li ignorassi, non riesco a renderli costruttivi, ad apprezzarli veramente.

Le mestruazioni sono nuovamente in ritardo pur dandomi da 15 giorni fastidiosi sintomi, non mi lasciano in pace, mal di testa, mal di pancia, spossatezza, tristezza… Voglio che mi vengano in fretta. Voglio che almeno loro mi diano una ragione per scacciare la tristezza.

Ho lavato i capelli ieri sera (non che sia una cosa così insolita) ma il mio moroso mi ha fatto notare che quando sono giù non mi trucco, mi metto in pigiama e mi lavo i capelli, io non lo avevo mai notato, dovrei essere felice che lui lo abbia fatto, eppure fatico, fatico a mettere davanti a questo senso di apatia e tristezza la gioia che ho nello stare con lui.

Vi ho raccontato ieri sera che ero giù anche per la mia cocorita, la situazione non è migliorata molto, in realtà in tarda serata era peggiorata per poi ristabilirsi questa mattina, ma la veterinaria non mi da molte speranze. Il problema sono io che mi aggrappo a quelle poche speranze vedendole come enormi progressi, mi illudo che starà bene, che non può andarmi male anche questa. Sono anche molto indecisa sul da farsi nel caso non sopravvivesse, so che dovrei prenderne un altra per fare compagnia al maschietto, ma onestamente vorrei passare a un pappagallino più grande, ma non posso lasciarlo a lungo da solo…spero la mi guarisca e torni presto a casa.

La confusione e l’indecisione fanno parte di me in questo periodo, non riesco a trovare gioie ed uscire la sera, mi devo obbligare a fare tutto, non riesco a darmi una mossa, io che sono iper-attiva. Oggi sono a casa, sono ancora in pigiama, non truccata, e ho pranzato con un wuster e verdura cruda, perchè non avevo neppure voglia di cucinare, so che dovrei mangiare in maniera più sana ma mi vanno solo schifezze, come biscotti al cioccolato, e resistere alla tentazione non è semplice. Ho ripreso 2 dei 3 kg che avevo perso. Dovrei andare in palestra , ma non ne ho voglia, oggi pomeriggio spero di riuscire a trascinarmici, e di non trovare altre scuse.

Mi devo dare una mossa…forse dovrei ricominciare con i #100HappyDay.

 

Anticonformista a chi?

Spesso mi hanno detto che il motivo per cui non amo le cose che tutti amano è perchè voglio apparire, perchè il diverso spicca…
Ma non è così, siamo in tanti e fatti tutti diversi, non credo sia giusto “adagiarsi” seguendo un idea di pensiero degli altri…
Io non amo le feste comandate, ma solo perchè non voglio sentirmi “obbligata”  a divertirmi; guardandomi intorno mi accorgo che in realtà ci sono molte persone come me….non tutti amano il Natale, non tutti amano fare o ricevere regali.
Io quasi sempre mi sento a disagio  di fronte a un regalo, mi imbarazza, al contrario amo i piccoli pensieri che però vengono dal cuore, i piccoli gesti come un sms da un amica che non sento da tempo, il disegno da un bambino, una frase su un post-it, dei biscotti fatti in casa…insomma un piccolo gesto che mi fa capire che mi hai pensato, che ci tieni a me.

Io non critico le scelte degli altri, posso non condividere un pensiero o un percorso di vita, ma questo non implica che debba odiare gli altri, se qualcuno non mi piace semplicemente gli stò alla larga, non mi logoro per cercare di fargli del male o per farlo diventare come me….
Quindi godetevi la vita e non rompete!