Titolo senza idee

Questa mattina mi sono svegliata con gli attacchi d’ansia, ultimamente mi sono tornati… Non so neppure come poterli definire, perchè non sono attacchi di panico, quelli li riconosco , sono solamente dei momenti in cui mi sale l’ansia senza motivo, lo stomaco si stringe , i battiti aumentano e il cuore sembra di tanto in tanto perdere un “colpo”, momenti in cui mi sento male, mi sale la nausea e non ho più voglia ne la capacità di interagire con gli altri…ora che ci penso assomigliano un pò agli attacchi di panico, ma con meno sintomi… Un attacco mi è venuto l’altro giorno anche mentre stavamo andando al ristorante per cenare con amici, per carità non morivo dalla voglia di andarci, ma neppure mi scocciava. Ero in auto con il mio moroso , era già buoio ma da finestrino potevo ammirare un bel panorama mentre salivamo la “collina” per raggiungere il ristorante, c’erano tutte le luci delle case accese e i farsi delle auto che si districavano tra le vie cittadine, di un paese a noi ormai lontano. Con il mio Moroso (credo ruberò l’idea a Kikkakonekka , e chimamerò Il Mio Moroso  IMM) ho un ottimo rapporto per cui sono felice di passare del tempo sola con lui, come sottofondo la musica giusta (un cd country) eppure,  senza una ragione, o per lo meno senza che io riuscissi a trovare unmotivo, l’attacco d’ansia è arrivato, sono fortunatamente riuscita a gestirlo magnificamente, e  farlo passare in pochi minuti, quel che mi preoccupa è che stanno diventando più frequenti e forti. Questa mattina mi hanno tormentato più volte, il problema è che mi lasciano di cattivo umore e senza la voglia l’energia di fare nulla.

Le ore sono passate e in quelche modo , anche grazie al bel tempo e al tepore che c’era fuori sono riuscita a far arrivare il pomeriggio. Ho dovuto affrontare il veterinario assieme al mio cane e fingermi tranquilla e serena, quando invece ero in preda a un attacco di panico… ovviamente la mia cagnolina che vive in simbiosi con me se n’è accorta ed ha cominciato ad agitarsi, e tenerla ferma mentre veniva visitata  e vaccinata non è stato molto semplice. Difficile è stato anche l’ascoltare e recepire tutta la serie di informazioni che il veterinario mi ha dato in proposito ai recenti problemi di salute del mio cane. Alla fine è stata una visita positiva, perchè non dovrò sottoporla per ora a un intervento ai denti cosa che invece temevo! anche il resto della visita è andato abbastanza bene, dovrà solo seguire una piccola cura preventiva con una pomata antibiotica su una zampina per evitare possa formarsi un infezione.

Nel tardo pomeriggio mi sono recata da una mia conoscente perchè dovevo farle un favore. Si è confidata con me e sinceramente mi ha fatto rendere conto di quanto mi manchi avere un amica. Sono sociopatica e poco festaiola per cui indubbiamente ho più difficoltà a legarmi con gli altri sopratutto le donne. Di amici ho quelli del IMM, ma definirli Miei amici non è corretto, usciamo assieme solo perchè c’è lui, indubbiamente sono persone piacevoli, però sono i suoi amici e non i miei. La mia amica storica si è sposata (e io sono la sua testimone) e ha un bimbo, per cui indubbiamente ha altre priorità e poco tempo da dedicarmi. Le due amiche che mi ero fatta negli ultimi anni mi si sono allontanate molto a causa di interessi diversi. Si lo ammetto, mi manca un amica da poter chiamare per andare a prendere un gelato insieme o per andare a sentire un concerto, o anche solo per “spettegolare”, quando vedo le amiche prendere un aperivivo assieme e confidarsi mi fanno provare un pò di malinconia e invidia per quei rapporti che non sono stata capace di costruire o mantenere.

Questa sera ho cenato con delle gallette di mais in tutta fretta e mi sono recata al corso di difesa personale per la prima lezione del nuovo corso. Ho faticato ad obbligarmi ad andare, non ne avevo nessuna voglia, ma sapevo mi avrebbe fatto bene. In effetti mi sono divertita e a fine serata mi sentivo bella carica , pronta a spaccare il mondo… spero solo di riuscire a fare amicizia con qualche ragazza.

Per una volta non voglio fare la pessimista e dire che la giornata è andata bene, la notizia che non dovrò sottoporre il cane al intervento è stata fantastica, e positivo è anche stato il corso di difesa personale… sto valutando una volta fatte tutte e 5 queste lezioni se vale la pena seguire l’istruttore e fare un corso di judo con lui, mi scoccia solo che si tiene 2 volte la settimana, e significa che non potrò vedere IMM in quei giorni,attualmente non ci vediamo il lunedì, una settimana il venerdì e la settimana dopo il giovedì , quindi alla fine avremo poco tempo da passare assieme dato che il corso è il martedì e il giovedì. Del resto non ci vediamo “a caua” di suoi impegni, non voglio fare lo sbaglio che ho fatto in passto con i miei ex e rinunciare sempre io, per cui prima di decidere vedo come andranno le prossime lezioni.

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Oggi odio i genitori che…

Odio i genitori che portano i loro pargoli strillanti nei ristoranti e li lasciano correre tra i tavolo e gridare, se non sapete gestirli non portateli, restate a casa, anadate nei fast food, i bambini saranno più felici e circondati da loro simili, ma state alla larga dai ristoranti, sopratutto di un certo tipo. Se poi i figli si mettono a brontolare con la cameriera perchè hanno fame, bloccateli, è inrispettoso verso chi lavora, sopratutto se nel ristorante in questione vengono cotti piatti al momento (e non sono cibi riscaldati in forno a micronde). Odio i genitiri che davanti al figlio che commenta la pietanza portatagli con un “che schifo” o con un “che merda”, fanno finta di nulla, e anzi giustificano i figli. I bamnini devono imparare a rispettare gli adulti, anche se non parenti, sarebbe bene che imparassero a dare del lei e a salutare educatamente  e rispondere quando interpellati.

Odio i genitori che portano i figli nel bosco senza insegnarli a ripettarlo ,  e lasciano strappare piante, rami, disturbare e uccidere insetti e animali, striillare nel silenzio del sottobosco.

Odio i genitori che portano i figli in posti non adatti a loro. Recentemente sono andata a visitare un museo (in un apertura straordinaria con guida) ed erano presenti anche alcune famiglie con bimbi piccoli che ovviamente si sono annoiati a morte, e hanno trovato ogni scusa per giocare, compreso toccare gli oggetti esposti, mettersi a gridare e parlare a voce molto alta, rincorresi , disturbando la visita agli altri dopo che avevano pagato un biglietto non proprio economico. I vostri figli è giusto che imparino fin da piccoli ad aprezzare, arte, storia, cultura ecc ma portateli in posti a misura per loro, un pò ovunque hanno creato gli “immaginari scentifici” dei musei interattivi davvero interessanti e non solo per i più piccoli.

Odio i genitori che permettono ai loro figli di trattare gli animali come giocattoli. Mi sono recata in un cat caffè e i bambini a tutti i costi dovevano manipolare i gatti, prenderli in braccio, starppazzarli, ovviamente per tutta risposta i mici quando vedono entrare bambini vanno a rifugiarsi in alto, penalizzando anche tutti gli adulti che avrebbero piacere di leggere un libro e sorseggiare una bevanda in tranquillità godendo la compagnia felina, e invece si trovano costretti a faticare a parlare perchè sovrastati dagli strilli dei bambini, che corrono pericolosamente tra i tavoli. Odio vedere cani strattonati a guinzaglio dai bambini, odio vedere gli animali presi in braccio malamente, strappazzati e maltrattati. Cari genitori gli animali non sono giocattoli per tenere buoni i vostri viziati figli, se non siete disposti ad occuparvi di un animale, di investire tempo e denaro per tenerli egreggiamente, di educare i vostri figli nel rispetto degli animali e della natura non prendetene.

Odio vetere i genitori che non insegnano l’educazione civica ai propri figli, che attraversano la strada lontano dalle strisce, fumano in loroi presenza, che fanno finta di non vedere che il proprio infante ha buttato una carta a terra, quelli sono i futuri adulti. Se non gettate delle fondamenta solide non lamentatevi poi se vostro figlio verrà bocciato, sarà un nulla facente, un tossicodipendente, un delinquente… (anche dai genitori migliori possono nascere dei figli pessimi, ma almeno provateci a farli diventare bravi adulti).

Odio tutti quegli adulti che pur di far stare zitti i bambini gli concedono tutto, cari genitori, se volete dei figli sappiate che dovete fare sacrifici, molti sacrifici, dovete imparare a fare rinunce, molte rinunce, anche se siete stanchi, nervosi, arrabbiati dovete mettere da parte le vostre emozioni negative e fare  i bravi genitori .

Odio quei genitori che fanno un figlio perchè hanno raggiunto l’età, perchè la coppia è in crisi e devono risaldare un rapporto, perchè lo fanno tutti e mancano solo loro, perchè glielo hanno chiesto i suoceri… Odio quelle persone che fanno un figlio perchè non usano contraccettivi (non parlo di chi purtroppo la contracezione fallisce, ma di chi “tanto è solo una volta, che vuoi che succeda”. Odio chi fa un figlio perchè ne sente il desiderio senza valutare se ha le possibilità e le qualità per fare il genitore.

Odio quei genitori che pur di continuare a fare la loro vita spediscono i figli come pacchi tra parenti e baby sitter (ovviamente non parlo di chi si prende una serata libera ogni tanto ma di chi lo fa abitualmente). Da noi c’è anche il detto “chi se li è fatti, se li tenga” (l’ho tradotto in italiano per comodità).

Odio quei genitori che per farstar buoni i figli li piazzano di fronte alla tecnologia.

Odio quei genitori che passano tutto il tempo ha vantarsi di quanto bravi e belli siano i loro figli di 48 mesi ,( mica sono una forma di parmigiano, di 4 anni), che poi mica è un bambino eccezzionale perchè a 4 anni ha imparato una canzoncina a memoria. Odio quei genitori che non fanno altro che parlare della pupù dei propri figli, dei rigurgitini, lo volete capire che fa schifo e agli altri non importa? So che voui li guardate con gli occhi del amore, ma a tutto c’è un limite.

 

La dura vita dell’essere bambini di oggi.

Ho raccontato molte volte che non voglio figli e le mie ragioni , nonostante questo mi ritrovo spesso a parlare di bambini.  Non sono una che prova tenerezza nel guardare i figli degli altri , ne il desiderio di coccolarli e giocarci assieme, tranne quando hanno qualche gioco figo, in quel caso uso i bambini come scusa per poterci giocare io. :-p

Frequento il mondo degli adulti, un mondo fatto di mille contrapposizioni, di incongruità, di egoismo, di facciata e questo mondo dovrebbe fondersi con quello più pulito del infanzia in una linea continua, in fondo è questo che facciamo: nasciamo e attraversiamo le diverse fasi della vita fino attraverso l’infanzia, l’adolescenza l’età adulta e si spera fino all’anzianità. Probabilmente però gli adulti si sono dimenticati cosa significhi essere bambini e adolescenti , di quanto difficili e delicate possano essere queste fasi .

Questo post nasce da un fatto accaduto recentemente, delle persone a me abbastanza vicine si stanno separando, non entrerò nel merito di quali siano le loro ragioni, le loro colpe, sicuramente l’errore più grande è stato mettere al mondo dei figli e sposarsi senza averci riflettuto a lungo, ma essersi fatti prendere dal entusiasmo e dalle emozioni senza pensare alle probabili conseguenze . L’errore di sperare che andrà tutto bene non va commesso se rischiamo di ferire qualcuno, sopratutto se quel qualcuno è un bambino. So cosa state pensando “se tutti ragionassero come te non si farebbero più figli”,  presumibilmente se ne farebbero di meno, però probabilmente ci sarebbero più bambini felici che un giorno diventerebbero adulti equilibrati. Io non sono nessuno per dirvi che non dovete fare figli, ma vorrei far riflettere, mi piacerebbe riuscire a far capire anche a una sola persona che diventare genitori significa mettere le esigenze dei propri figli davanti alle proprie.

Tornando alla coppia che si sta separando a preoccuparmi non è il fatto che si stiano lasciando ma il modo in cui lo stiano facendo. Un anno fa hanno deciso che la loro storia era finita, ma hanno deciso di continuare a vivere assieme per il bene dei bambini, questo genere di cose non le ho mai capite, non vivendo più come coppia, si finisce per far vivere i figli n una realtà anafettiva. I bambini che crescono in un ambiente in cui i genitori non si amano, non si cercano, non si coccolano e spesso non si rispettano e litigano spesso come potranno costruire relazioni sane in futuro? Io ho avuto l’esempio con il mio primo moroso, assistevo alle liti dei sui che erano separati in casa da moltissimi anni, io mi affliggevo perchè mi dispiaceva e temevo ci soffrisse e invece quando glene parlavo ottenevo una persona che faceva spallucce e cambiava discorso. Negli anni in cui siamo stati assieme ho potuto notare alcuni suoi comportamenti particolari, come la sua incapacità di trovare compromessi, o di venirmi incontro, lui mi cercava richiedeva la mia presenza ma dava per scontato che dovessi essere io a dover andare sempre da lui a fare le rinunce è come se non avesse ricevuto gli esempi di cosa significa vivere in una coppia e formare una famiglia. Recentemente il mio ex ha perso entrambi i genitori e nonostante fosse una persona che non esprime i propri sentimenti mi ha confessato che quando ci siamo lasciati ha sofferto oltre che per la fine del nostro rapporto anche per aver perso lo spirito famigliare (che seppur al epoca mi scontrassi molto con mia madre) che si respirava a casa mia.

Tornando alla coppia che si sta separando, la cosa che mi ha lasciata più sgomenta è stata che diano per scontato che i bambini la prenderanno bene e che stiano capendo cosa stà avvenendo. Alle mie domande su cosa sanno i bambini riguardo alla questione separazione e su cosa dovrei rispondere in caso mi interroghino perchè spesso i bambini lo fanno, fanno domande alle persone vicine per vedere se daranno una versione dei fatti diversa (io l’avevo fatta in proposito alla domanda “come nasciamo?” non restando convinta della spiegazione non molto dettagliata di mia mamma andai da mia nonna che mi rispose “ti ha portato la cicogna” ovviamente capii che una delle due o entrambe mi mentirono) la coppia mi ha risposto, “i bambini sanno tutto, e hanno capito” ecco il dubbio ora mi sorge, ma cosa ne sanno loro di psicologia infantile? perchè non si sono rivolti a uno psicologo? come si può pensare che dei bambini in età prescolare capiscano che presto non vivranno più con entrambi i genitori nella loro casa?

Ci sono anche le mamme della nuova filosofia che cercano di tutelare al massimo i figli scegliendo lo svezzamento naturale, vincolando parenti e amici a diete ed orari, che utilizzano le fasce per tenere il contatto costante con i figli, che seguono la filosofia Montessori, che allattano fino ai 5 anni… documentano studiano, leggono, si confrontano ma vivono realmente il proprio figlio? Per quanto positiva possa essere questa filosofia trovo che alcune si concentrino troppo nel seguirla senza invece godersi la spontaneità dei momenti con il proprio figlio, si preoccupano se il loro figlio non riesce a riconoscere i colori come fanno i figli delle altre iscritte al gruppo WhatsApp o Facebook del momento o se non mettono il primo dentino o se lo mettono troppo presto… e rendono partecipe il resto del mondo con post dedicati alla consistenza della pupù dei propri pargoli…

Mamme e papà ho un messaggio per voi, godetevi i momenti con i vostri figli perchè non torneranno, cercate tutti i giorni di fare del vostro meglio ma non stressateli troppo sti bambini, ricordatevi che sono la cosa più importante delle vostra vita e fate di tutto per non rovinargli il  futuro, lasciateli essere loro stessi… se non siete pronti a fare sacrifici, non fate figli, godetevi la vita senza rimpianti e pensate alle conseguenze dei vostri gesti.

E da oggi si torna alla realtà 

Il mio moroso ha finito le ferie quindi avremo nuovamente poco tempo per stare assieme… queste “ferie” mi hanno lasciato delle belle gite, dei bei momenti, un po’ di abbronzatura (anche se in stile muratore) , delle pattinate, molte foto… una reflex che non funziona più bene, delle gambe che necessitano una ceretta fatta da un estetista (perché per fare in fretta ho passato un po’ troppe volte la lametta) , unghie da mani e piedi da sustemare, e un chili in più (ancora non so quanti) … 

In questa settimana dovrò tornare slla vita reale, sistemare le cose lasciate in sospeso e cercare di programmare i mesi restanti alla fine dell’anno 

Chiuso per ferie… più o meno

Come sapete il mese scorso ho fatto una mini vacanza per cui ad agosto per me niente ferie, ma avendole il mio moroso dedico tutto il tempo libero a lui… finalmente me lo posso godere un po’ di più rispetto al solito… avevamo in progetto di fare mille cose, ma i giorni passano in fretta …

Siamo riusciti ad andare a pattinare e nonostante fosse un anno che non indossavo più i pattini è che avessi appena cominciato ad imparare con mia grande sorpresa ho potuto constatare che non ho dimenticato tutto, e siamo riusciti a fare un bel giro senza grosse difficoltà.

A ferragosto abbiamo passato una tranquilla giornata nel giardino di amici e alla sera ci siamo fatti una lunga passeggiata nel paese in cui ho convissuto con l’idiota, (l’unica ragione che mi fa dispiacere per il termine della relazione è aver lasciato quella città) 

Oggi giornata di mare, a dire il vero è la prima volta che passo un intera giornata al mare con il mio moroso. In realtà è la prima volta che passo un intera giornata anche assieme a mia suocera e ai miei nipoti, e devo dire che sta andando molto meglio del previsto. 

L’unico problema in questa vacanza è stato che il nostro campo di tiro con l’arco che è chiuso per ferie e avrei voluto sfruttarlo un po’, ci avevano proposto di andare a un altro campo a una 20ina di km e ovviamente la sfiga ci ha messo lo zampino e ha fatto venire una tromba d’aria che ha reso inaccessibile anche quel campo😑

L’odore delle città

Fin da quando ero bambina notavo che i paesi e le case avevano un odore diverso , avevo un pò una “fissa” per gli odori. Prima di mangiare qualcosa dovevo annusarla, inoltre avevo associato un determinato odore a una situazione, a un luogo, a una persona. Il profumo della crema per le mani che usava mia mamma mi metteva ansia, ricordo che se la spalmava la sera mentre veniva in camera mia quando non volevo dormire, sul mio letto, io facevo i capricci e lei mi rimproverava, talvolta mettendomi in punizione “domani niente tv” mi diceva, oppure “domani leggi 10 pagine del libro di favole”. Tutt’ora quando sento quel profumo intenso mi sale l’ansia, per me era già una punizione starmene a letto, anche se con gli anni ho capito che non era giusto per nessuno che io restassi nel lettone.

Ricordo una signora molto anziana che andavo a trovare con i miei nonni, mi dicevano di chiamarla zia, in realtà era la zia di mio nonno, praticamente una zia di 3°, aveva i baffi, non una leggera peluria ma dei baffetti irsuti e bianchi; Mi obbligavano a baciarla , detestavo quel momento, avrei voluto poterla salutare soltanto senza avere contatti con lei . La “zia” mi stringeva tra le braccia e mi stampava un bacio umido sulla guancia, pulirsi il viso con la manica era vietato “è un gesto di maleducazione, non si fa” mi diceva mia nonna, i suoi baffi pungevano terribilmente il mio viso, e il suo abbraccio mi stritolava bloccandomi le braccia contro il busto. Sentivo distintamente l’odore della naftalina, non ho mai capito il perchè usasse così tanta naftalina. Tutt’ora odio i baci e la naftalina, se posso evito il contatto con le persone, non capisco perchè bisogna baciarsi per scambiarsi gli auguri e salutarsi. Appena finito il giro di saluti ero libera, mi fiondavo in giardino e tenevo compagnia al loro cane un buonissimo e affettuoso setter irlandese, ricordo ancora il suo setoso manto rosso, e mia nonna terrorizzata che gridava perchè il cagnolone contento di vedermi mi saltava addosso facendomi cadere.

Ricordo che da bambina mi portavano al mare sempre nella solita località, e per raggiungerla passavamo per un paese attraversato da un fiume, quel paese dicevo che sapeva di mare. In realtà dalla località balneare distava ben 20 km, ma per me era come stare in vacanza, sognavo di viverci, di poter avere una barchetta a remi sul argine del fiume appena fuori la porta di casa, sognavo di remare e attraversare i il paese e di lasciarmi guidare dalla corrente fino a raggiungere la spiaggia. Quel sogno anni dopo si è realizzato, in quel paese ci sono davvero andata a vivere, anzi convivere, il mio ex (l’idiota) era proprio di quel paese. Non abitavamo vicino al fiume, ma lo raggiungevo quasi tutti i giorni, mi piaceva passeggiare lungo l’argine, l’aria era sempre più tiepida  e mi regalava la sensazione di essere in vacanza tutto l’anno proprio come quando ero piccina. Mi faceva rasserenare e mi metteva di buon umore passeggiare accompagnata dal rumore del’acqua che scorreva lenta anche quando uscivo a camminare in piena notte dopo una litigata furibonda con il mio ex o durante le passeggiate pomeridiane in compagnia del mio cane .

Il mese scorso, ho fatto una mini vacanza in toscana (ve ne ho parlato QUI’) abbiamo scelto di alloggiare in una fattoria, al nostro arrivo siamo stati accolti dal profumo di fieno, esplorando la proprietà si potevano percepire vari odori, quello di cloro proveniente dalla piscina e  quello degli animali ospitati che non trovo sgradevole. La “poop” dei cavalli per me non è puzzolente, mentre i maiali li trovo piuttosto “piccanti”, emanano un olezzo che penetra nelle narici e impregna i vestiti. Durante la vacanza abbiamo visitato un sacco di paesini dalle profumazioni diverse, che variavano a seconda delle coltivazioni presenti. L’aroma onnipresente era il fieno vista l’enorme quantità d campi secchi.

La visita a Firenze è invece stata contrassegnata dalla puzza, sicuramente il caldo e i turisti sudati non hanno migliorato la situazione. I cestini dei rifiuti erano quasi tutti pieni fino all’orlo, e i tombini rendevano l’aria sgradevole. Per fortuna nei ristorante c’era un buon profumo e quello che ricorderò più a lungo è il tartufo, ho amato i pici con il tartufo.

Abbiamo fatto una tappa a Ferrara, questa città ci ha sorpreso, profuma, sa di pulito. non so la ragione , forse i negozianti tengono lavati i marciapiedi, forse il comune provvedere a mantenere un livello alto di pulizia, forse era l’interno dei negozi a profumare e impregnare la città.

 

Recntemente ho letto un post che parlava di quanto il mondo dei social e del web paraddossalmente faccia comunicare di meno le persone. (Il post in questione è questo Siamo nell’età della comunicazione e non riusciamo a parlarci. di Zeus)

Questo articolo per me è stato spunto di riflessione, l’ho letto giorni fa e ci ho meditato su, è un argomento di cui sento spesso parlare forse perchè sono abituata a circondarmi (anche per ragioni lavorative) da persone non più giovanissime che vedono il mondo di Internert , da loro sconosciuto, come il regno del male assoluto, tutti che si accaniscono contro i social, per poi comunque iscriversi e usarli anzi abusarli. Spesso mi sono ritrovata a difendere la tecnologia,  devo ammettere che un pò Nerd lo sono.

Zeus fa notare come spesso ci manchino le parole , ma come dietro uno schermo diventiamo un altra persona. Su questo non posso  che essere d’accordo spessissimo sui gruppi facebook trovo persone che offendono, che tirano fuori la loro rabbia, l’aggressività, persone che sparano sentenze senza neppure conoscere la realtà, ma io sono convinta che quelle stesse persone siano così anche nella vita reale, fanno i gradassi mentre sono nel bar di paese alzando la voce e parlando male del loro ex amico o del politico di turno, diventano tutti esperti criminologi in grado di svelare chi è il colpevolo di un omicidio inrisolto. Loro sanno tutto, sono i saccenti della situazione, si travestono da trascinatori “della compagnia” di amici ma in realtà sono solo dei palloni gonfiati perchè non sanno realmente affrontare la vita, alzano tanto la voce per farsi vedere gradassi.

Io sono convinta che i social abbiano messo davanti agli occhi di tutti un problema che già da prima esisteva. Questa necessità di approvazione . Quando ero più giovane non esistevano i social, eppure ricordo che c’era la ragazzina (spesso non proprio ina) che amava apparire, che arrotolava la maglietta e la gonna per accorciarle e si divertiva a civettare con i ragazzi “facendola annusare a tutti” ma non dandola a nessuno, che andava con le sue amiche al parco sfoggiando mini costumi che lasciavano ben poco all’immaginazione, ora le nuove generazioni che hanno preso il loro posto non lo fanno più, troppo rischioso andare al parco , sopratutto perchè i parchi non sono più invasi dai giovani come un tempo ma al loro posto ora ci sono gli sportivi (che di certo non interrompono l’allenamento per ammirare queste ochette in bikini) e i clandestini che bivaccano e campeggiano ovunque, anche le mamme con i bambini orami frequentano solo alcuni parchi, altri parchi sono frequentati da badanti con vecchietti a seguito e da proprietari di cani che li portano per la sgambatura di metà giornata . Le nuove generazioni ora vanno nei locali alla moda (perchè ora nonostante la crisi la gente spende molto di più in alchol )  e sui social, fanno molto meno sforzo delle loro antecedenti, possono pure preparare gli scatti da postare con giorni di anticipo e pubblicarli  comodamente mentre sono con il pigiamone con gli orestti e le ciabatte con gli smile.

Ogni personaggio che possiamo ammirare nel mondo del web ha un antecedente senza web, quelli che postano mille foto delle loro vacanze sui social un tempo ti inviatavano a casa e ti inchiodavano al divano per delle ore a guardare le diapositive, ve le ricordate? La spunta blu di WhatsApp ai tempi degli sms era sostituita da momenti di ansia, chissà se il ragazzo che ci piaceva aveva ignorato il nostro messaggio o se ancora non aveva visto il cellulare, perchè quando le messaggistiche gratuite non esistevano io spendevo capitali in ricariche ed “sos ricarica” per poter continuare a messaggiare, e prima di avere il cellulare passavo molto tempo al telefono di casa, quando i miei non mi beccavano a spettegolare con un amica che avevo visto solo qualche ora prima.

Quelli che si trovano al bar con gli amici e restano con il cellulare in mano sono gli stessi che un tempo stavano con il quotidiano in mano (e i vecchietti lo fanno tutt’ora, se ne stanno assieme su un tavolino ma ogniuno con il proprio giornale.)

Sicuramente spesso usiamo troppo la tecnologia e i social, ma è importante non creare una dipendenza e sperlo spegnere, io durante i 4 giorni di ferie non ho mai acceso il telefono, ho usato quello del mio moroso per contattare la mia famiglia e avvisarli che ero arrivata e che andava tutto bene (nei B&B non c’è il telefono in camera), niente social, le uniche applicazioni che ho utilizzato dal telefono del mio moroso sono state quella del Tom Tom perchè non conosecvamo le strade, e Tripadvisor per capire dove andare a mangiare, le previsioni del tempo le ho guardate in tv (in quei pochi canali che prendeva). Dobbiamo solo non farci prendere la mano…e riflettere prima di postare qualcosa di intimo sui social, qualcosa sarebbe meglio rimanesse solo nostro, niente proposte di matrimonio in diretta, e foto di concerti (in cui il cantante è solo un lontano puntino)

Strana felicità 

Ultimamente le cose non mi sono andate un granché bene, il progetto lavorativo che stavo cercando di realizzare non è andato a buon fine, il mio cane è stato male (domani ho nuovamente il veterinario, speriamo che mi dica che il problema è risolto è che non dobbiamo fare ulteriori cure o lastre e intervento ai denti). Dopo un primo sconforto sono comunque riuscita a trovare una certa felicità è a vedere il bicchiere mezzo pieno. La questione lavoro l’ho momentaneamente accantonata (non mi andava di caricarmi di stress) e sono riuscita a ritrovare la felicità . Sabato sono finalmente riuscita a trovare le scarpe che cercavo da mesi, volevo un paio di scarpe da ginnastica nere resistenti all’acqua, sembrava chiedessi chissà cosa, le scarpe da ginnastica sono solitamente in tessuto e le scarpe in pelle sono tutte con la suola bassa (e per la schiena e ginocchia non sono il massimo), avevo girato un sacco di negozi in cerca di queste scarpe, e alla fine le ho trovate alla Decathlon, ho preso anche un paio di scarpe da trekking, perché quelle vecchie erano distrutte è un cappellino per tirare con l’arco , uno di quelli che si usano per andare a pesca o a fare trekking, io non li amo… anzi non mi  piacciono poco , ma ero stufa di utilizzare bandane (che non mi proteggono gli occhi dal sole ) o capellini al contrario (con il frontino che ingombra) . 

Inoltre ho passato un fine settimana magnifico, rilassante in cui mi sono finalmente goduta il tempo (di qualità) con il mio moroso. Siamo andati a farci due belle gite, solo noi due, senza nemmeno portarci i cani (che erano a casa con i nostri genitori). 

Ieri sera ho rivisto il mio ex (il primo, quello con cui vado d’accordo) e mi ha fatto piacere vederlo bene nonostante i lutti da poco subiti , nonostante le complicanze sentimentali, mi ha fatto piacere mi parlasse apertamente (nonostante continuasse a ripetermi non sei la persona giusta per parlare di questo) è lui è uno che fatica a tirare fuori ciò che ha dentro ed aprirsi.

Non vedo l’ora di partire per le ferie, sono invasa dall’euforia anche se sono solo 4 giorni di ferie io sto vivendo l’attesa con grande entusiasmo, ne ho proprio bisogno di questa vacanza.

Ps. Oggi è la festa del indipendenza americana, e questa sera si festeggia, anche se non sono americana trovo ci siano molte ragioni per festeggiare anche le traduzioni degli altri!

Questione di ex

Quando dopo anni incontri il tuo ex (soprannominato l’idiota) e ti accorgi che ti lascia indifferente, che non ti fa più neppure rabbia … sono soddisfazioni! Facevo solo attenzione di non averlo vicino perché di parlarci non avevo proprio intenzione, non è una persona con cui farei i discorsi di facciata. Non ci siamo neppure salutati, un paio di volte mi è passato a fianco ma io l’ho scansato continuando a parlare con i miei amici e divertendomi assieme a loro. Non sono capace di fingere cortesia. Mi ha fatto piacere fosse da solo, senza figlio e moglie, mi ha fatto piacere non avesse potuto indicarmi a loro… Purtroppo amici in comune ne abbiamo ancora quindi l’ho trovato a parlare con loro, spero solo non di me, non voglio essere evitata ancora da amici perché lui sparla di me è gli altri gli credono… ora spero ricominci a stare lontano da quello che è diventato solo il mio mondo.

Ps. È una soddisfazione vedere che è ingrassato molto, trascurato, e che ha appeso al chiodo la sua amata moto perché ha una famiglia, mentre io ho potuto vantare le mie gambe definite e muscolose (grazie sport) sotto un paio di short, con le trecce ordinate è un trucco intatto nonostante il caldo!

Questione di pupu’

L’altro giorno sono andata in canile a fare la volontaria, le mattinate in quel posto mi lasciano sempre rilassata, carica d’amore e ottimista, tutti quei pelosetti in cerca di casa mi fanno ogni volta un grande dono,  il buon umore, è quello che faccio io per loro è poca cosa. Li fotografo, preparo le inserzioni e le publicizzo pubblicandole in vari siti. Il canile che frequento è davvero un bel posto, i cani non stanno chiusi in box, ma in grandi recinti, hanno sempre qualche umano a tenergli compagnia e possono entrare in casa, soprattutto i più anziani e ammalati hanno un posticino riservato a loro in casa, con riscaldamento in inverno e ventilatore in estate.

La prassi quando vado a trovarli è di indossare vestiti vecchi (che posso sporcare e rompere) entrare attraverso il doppio ingresso senza borse o altri oggetti, appoggiarmi con la schiena alla recinzione e prepararmi al loro assalto , perché io li ho abituati che con me si può saltare addosso e fare le feste, la loro gioia diventa la mia. Prima di entrare con la reflex per fare le foto passo solitamente un oretta a giocare con loro a far prendere confidenza ai cani che non conosco, a coccolarli e a raccogliere le pupu’ l’enorme quantità di pupu’. Questa volta ho riempito un secchio (credo pesasse intorno ai 13kg) , lo sbaglio che ho fatto è stato nel non indossare un paio di scarpe che ho tenuto appositamente ma uno che uso normalmente e ovviamente è finita che ho pestato svariati ricordino…  lo stesso giorno il mio moroso mi racconta di aver pestato mentre andava in ufficio la un pasticcino del suo cane e di dover essere tornato indietro a cambiarle…

Oggi lui ha comprato 3 gratta e vinci e me ne ha regalato uno, io non ho vinto ma lui ha vinto 30 € io in serata ho trovato a terra 1,40€ … ma i conti non mi tornano… pensavo che la quantità di fortuna andasse in base alla quantità di tortini al cioccolato pestati/spostati…. non è valido!