Chiuso per ferie… più o meno

Come sapete il mese scorso ho fatto una mini vacanza per cui ad agosto per me niente ferie, ma avendole il mio moroso dedico tutto il tempo libero a lui… finalmente me lo posso godere un po’ di più rispetto al solito… avevamo in progetto di fare mille cose, ma i giorni passano in fretta …

Siamo riusciti ad andare a pattinare e nonostante fosse un anno che non indossavo più i pattini è che avessi appena cominciato ad imparare con mia grande sorpresa ho potuto constatare che non ho dimenticato tutto, e siamo riusciti a fare un bel giro senza grosse difficoltà.

A ferragosto abbiamo passato una tranquilla giornata nel giardino di amici e alla sera ci siamo fatti una lunga passeggiata nel paese in cui ho convissuto con l’idiota, (l’unica ragione che mi fa dispiacere per il termine della relazione è aver lasciato quella città) 

Oggi giornata di mare, a dire il vero è la prima volta che passo un intera giornata al mare con il mio moroso. In realtà è la prima volta che passo un intera giornata anche assieme a mia suocera e ai miei nipoti, e devo dire che sta andando molto meglio del previsto. 

L’unico problema in questa vacanza è stato che il nostro campo di tiro con l’arco che è chiuso per ferie e avrei voluto sfruttarlo un po’, ci avevano proposto di andare a un altro campo a una 20ina di km e ovviamente la sfiga ci ha messo lo zampino e ha fatto venire una tromba d’aria che ha reso inaccessibile anche quel campo😑

L’odore delle città

Fin da quando ero bambina notavo che i paesi e le case avevano un odore diverso , avevo un pò una “fissa” per gli odori. Prima di mangiare qualcosa dovevo annusarla, inoltre avevo associato un determinato odore a una situazione, a un luogo, a una persona. Il profumo della crema per le mani che usava mia mamma mi metteva ansia, ricordo che se la spalmava la sera mentre veniva in camera mia quando non volevo dormire, sul mio letto, io facevo i capricci e lei mi rimproverava, talvolta mettendomi in punizione “domani niente tv” mi diceva, oppure “domani leggi 10 pagine del libro di favole”. Tutt’ora quando sento quel profumo intenso mi sale l’ansia, per me era già una punizione starmene a letto, anche se con gli anni ho capito che non era giusto per nessuno che io restassi nel lettone.

Ricordo una signora molto anziana che andavo a trovare con i miei nonni, mi dicevano di chiamarla zia, in realtà era la zia di mio nonno, praticamente una zia di 3°, aveva i baffi, non una leggera peluria ma dei baffetti irsuti e bianchi; Mi obbligavano a baciarla , detestavo quel momento, avrei voluto poterla salutare soltanto senza avere contatti con lei . La “zia” mi stringeva tra le braccia e mi stampava un bacio umido sulla guancia, pulirsi il viso con la manica era vietato “è un gesto di maleducazione, non si fa” mi diceva mia nonna, i suoi baffi pungevano terribilmente il mio viso, e il suo abbraccio mi stritolava bloccandomi le braccia contro il busto. Sentivo distintamente l’odore della naftalina, non ho mai capito il perchè usasse così tanta naftalina. Tutt’ora odio i baci e la naftalina, se posso evito il contatto con le persone, non capisco perchè bisogna baciarsi per scambiarsi gli auguri e salutarsi. Appena finito il giro di saluti ero libera, mi fiondavo in giardino e tenevo compagnia al loro cane un buonissimo e affettuoso setter irlandese, ricordo ancora il suo setoso manto rosso, e mia nonna terrorizzata che gridava perchè il cagnolone contento di vedermi mi saltava addosso facendomi cadere.

Ricordo che da bambina mi portavano al mare sempre nella solita località, e per raggiungerla passavamo per un paese attraversato da un fiume, quel paese dicevo che sapeva di mare. In realtà dalla località balneare distava ben 20 km, ma per me era come stare in vacanza, sognavo di viverci, di poter avere una barchetta a remi sul argine del fiume appena fuori la porta di casa, sognavo di remare e attraversare i il paese e di lasciarmi guidare dalla corrente fino a raggiungere la spiaggia. Quel sogno anni dopo si è realizzato, in quel paese ci sono davvero andata a vivere, anzi convivere, il mio ex (l’idiota) era proprio di quel paese. Non abitavamo vicino al fiume, ma lo raggiungevo quasi tutti i giorni, mi piaceva passeggiare lungo l’argine, l’aria era sempre più tiepida  e mi regalava la sensazione di essere in vacanza tutto l’anno proprio come quando ero piccina. Mi faceva rasserenare e mi metteva di buon umore passeggiare accompagnata dal rumore del’acqua che scorreva lenta anche quando uscivo a camminare in piena notte dopo una litigata furibonda con il mio ex o durante le passeggiate pomeridiane in compagnia del mio cane .

Il mese scorso, ho fatto una mini vacanza in toscana (ve ne ho parlato QUI’) abbiamo scelto di alloggiare in una fattoria, al nostro arrivo siamo stati accolti dal profumo di fieno, esplorando la proprietà si potevano percepire vari odori, quello di cloro proveniente dalla piscina e  quello degli animali ospitati che non trovo sgradevole. La “poop” dei cavalli per me non è puzzolente, mentre i maiali li trovo piuttosto “piccanti”, emanano un olezzo che penetra nelle narici e impregna i vestiti. Durante la vacanza abbiamo visitato un sacco di paesini dalle profumazioni diverse, che variavano a seconda delle coltivazioni presenti. L’aroma onnipresente era il fieno vista l’enorme quantità d campi secchi.

La visita a Firenze è invece stata contrassegnata dalla puzza, sicuramente il caldo e i turisti sudati non hanno migliorato la situazione. I cestini dei rifiuti erano quasi tutti pieni fino all’orlo, e i tombini rendevano l’aria sgradevole. Per fortuna nei ristorante c’era un buon profumo e quello che ricorderò più a lungo è il tartufo, ho amato i pici con il tartufo.

Abbiamo fatto una tappa a Ferrara, questa città ci ha sorpreso, profuma, sa di pulito. non so la ragione , forse i negozianti tengono lavati i marciapiedi, forse il comune provvedere a mantenere un livello alto di pulizia, forse era l’interno dei negozi a profumare e impregnare la città.

 

Recntemente ho letto un post che parlava di quanto il mondo dei social e del web paraddossalmente faccia comunicare di meno le persone. (Il post in questione è questo Siamo nell’età della comunicazione e non riusciamo a parlarci. di Zeus)

Questo articolo per me è stato spunto di riflessione, l’ho letto giorni fa e ci ho meditato su, è un argomento di cui sento spesso parlare forse perchè sono abituata a circondarmi (anche per ragioni lavorative) da persone non più giovanissime che vedono il mondo di Internert , da loro sconosciuto, come il regno del male assoluto, tutti che si accaniscono contro i social, per poi comunque iscriversi e usarli anzi abusarli. Spesso mi sono ritrovata a difendere la tecnologia,  devo ammettere che un pò Nerd lo sono.

Zeus fa notare come spesso ci manchino le parole , ma come dietro uno schermo diventiamo un altra persona. Su questo non posso  che essere d’accordo spessissimo sui gruppi facebook trovo persone che offendono, che tirano fuori la loro rabbia, l’aggressività, persone che sparano sentenze senza neppure conoscere la realtà, ma io sono convinta che quelle stesse persone siano così anche nella vita reale, fanno i gradassi mentre sono nel bar di paese alzando la voce e parlando male del loro ex amico o del politico di turno, diventano tutti esperti criminologi in grado di svelare chi è il colpevolo di un omicidio inrisolto. Loro sanno tutto, sono i saccenti della situazione, si travestono da trascinatori “della compagnia” di amici ma in realtà sono solo dei palloni gonfiati perchè non sanno realmente affrontare la vita, alzano tanto la voce per farsi vedere gradassi.

Io sono convinta che i social abbiano messo davanti agli occhi di tutti un problema che già da prima esisteva. Questa necessità di approvazione . Quando ero più giovane non esistevano i social, eppure ricordo che c’era la ragazzina (spesso non proprio ina) che amava apparire, che arrotolava la maglietta e la gonna per accorciarle e si divertiva a civettare con i ragazzi “facendola annusare a tutti” ma non dandola a nessuno, che andava con le sue amiche al parco sfoggiando mini costumi che lasciavano ben poco all’immaginazione, ora le nuove generazioni che hanno preso il loro posto non lo fanno più, troppo rischioso andare al parco , sopratutto perchè i parchi non sono più invasi dai giovani come un tempo ma al loro posto ora ci sono gli sportivi (che di certo non interrompono l’allenamento per ammirare queste ochette in bikini) e i clandestini che bivaccano e campeggiano ovunque, anche le mamme con i bambini orami frequentano solo alcuni parchi, altri parchi sono frequentati da badanti con vecchietti a seguito e da proprietari di cani che li portano per la sgambatura di metà giornata . Le nuove generazioni ora vanno nei locali alla moda (perchè ora nonostante la crisi la gente spende molto di più in alchol )  e sui social, fanno molto meno sforzo delle loro antecedenti, possono pure preparare gli scatti da postare con giorni di anticipo e pubblicarli  comodamente mentre sono con il pigiamone con gli orestti e le ciabatte con gli smile.

Ogni personaggio che possiamo ammirare nel mondo del web ha un antecedente senza web, quelli che postano mille foto delle loro vacanze sui social un tempo ti inviatavano a casa e ti inchiodavano al divano per delle ore a guardare le diapositive, ve le ricordate? La spunta blu di WhatsApp ai tempi degli sms era sostituita da momenti di ansia, chissà se il ragazzo che ci piaceva aveva ignorato il nostro messaggio o se ancora non aveva visto il cellulare, perchè quando le messaggistiche gratuite non esistevano io spendevo capitali in ricariche ed “sos ricarica” per poter continuare a messaggiare, e prima di avere il cellulare passavo molto tempo al telefono di casa, quando i miei non mi beccavano a spettegolare con un amica che avevo visto solo qualche ora prima.

Quelli che si trovano al bar con gli amici e restano con il cellulare in mano sono gli stessi che un tempo stavano con il quotidiano in mano (e i vecchietti lo fanno tutt’ora, se ne stanno assieme su un tavolino ma ogniuno con il proprio giornale.)

Sicuramente spesso usiamo troppo la tecnologia e i social, ma è importante non creare una dipendenza e sperlo spegnere, io durante i 4 giorni di ferie non ho mai acceso il telefono, ho usato quello del mio moroso per contattare la mia famiglia e avvisarli che ero arrivata e che andava tutto bene (nei B&B non c’è il telefono in camera), niente social, le uniche applicazioni che ho utilizzato dal telefono del mio moroso sono state quella del Tom Tom perchè non conosecvamo le strade, e Tripadvisor per capire dove andare a mangiare, le previsioni del tempo le ho guardate in tv (in quei pochi canali che prendeva). Dobbiamo solo non farci prendere la mano…e riflettere prima di postare qualcosa di intimo sui social, qualcosa sarebbe meglio rimanesse solo nostro, niente proposte di matrimonio in diretta, e foto di concerti (in cui il cantante è solo un lontano puntino)

Strana felicità 

Ultimamente le cose non mi sono andate un granché bene, il progetto lavorativo che stavo cercando di realizzare non è andato a buon fine, il mio cane è stato male (domani ho nuovamente il veterinario, speriamo che mi dica che il problema è risolto è che non dobbiamo fare ulteriori cure o lastre e intervento ai denti). Dopo un primo sconforto sono comunque riuscita a trovare una certa felicità è a vedere il bicchiere mezzo pieno. La questione lavoro l’ho momentaneamente accantonata (non mi andava di caricarmi di stress) e sono riuscita a ritrovare la felicità . Sabato sono finalmente riuscita a trovare le scarpe che cercavo da mesi, volevo un paio di scarpe da ginnastica nere resistenti all’acqua, sembrava chiedessi chissà cosa, le scarpe da ginnastica sono solitamente in tessuto e le scarpe in pelle sono tutte con la suola bassa (e per la schiena e ginocchia non sono il massimo), avevo girato un sacco di negozi in cerca di queste scarpe, e alla fine le ho trovate alla Decathlon, ho preso anche un paio di scarpe da trekking, perché quelle vecchie erano distrutte è un cappellino per tirare con l’arco , uno di quelli che si usano per andare a pesca o a fare trekking, io non li amo… anzi non mi  piacciono poco , ma ero stufa di utilizzare bandane (che non mi proteggono gli occhi dal sole ) o capellini al contrario (con il frontino che ingombra) . 

Inoltre ho passato un fine settimana magnifico, rilassante in cui mi sono finalmente goduta il tempo (di qualità) con il mio moroso. Siamo andati a farci due belle gite, solo noi due, senza nemmeno portarci i cani (che erano a casa con i nostri genitori). 

Ieri sera ho rivisto il mio ex (il primo, quello con cui vado d’accordo) e mi ha fatto piacere vederlo bene nonostante i lutti da poco subiti , nonostante le complicanze sentimentali, mi ha fatto piacere mi parlasse apertamente (nonostante continuasse a ripetermi non sei la persona giusta per parlare di questo) è lui è uno che fatica a tirare fuori ciò che ha dentro ed aprirsi.

Non vedo l’ora di partire per le ferie, sono invasa dall’euforia anche se sono solo 4 giorni di ferie io sto vivendo l’attesa con grande entusiasmo, ne ho proprio bisogno di questa vacanza.

Ps. Oggi è la festa del indipendenza americana, e questa sera si festeggia, anche se non sono americana trovo ci siano molte ragioni per festeggiare anche le traduzioni degli altri!

Questione di ex

Quando dopo anni incontri il tuo ex (soprannominato l’idiota) e ti accorgi che ti lascia indifferente, che non ti fa più neppure rabbia … sono soddisfazioni! Facevo solo attenzione di non averlo vicino perché di parlarci non avevo proprio intenzione, non è una persona con cui farei i discorsi di facciata. Non ci siamo neppure salutati, un paio di volte mi è passato a fianco ma io l’ho scansato continuando a parlare con i miei amici e divertendomi assieme a loro. Non sono capace di fingere cortesia. Mi ha fatto piacere fosse da solo, senza figlio e moglie, mi ha fatto piacere non avesse potuto indicarmi a loro… Purtroppo amici in comune ne abbiamo ancora quindi l’ho trovato a parlare con loro, spero solo non di me, non voglio essere evitata ancora da amici perché lui sparla di me è gli altri gli credono… ora spero ricominci a stare lontano da quello che è diventato solo il mio mondo.

Ps. È una soddisfazione vedere che è ingrassato molto, trascurato, e che ha appeso al chiodo la sua amata moto perché ha una famiglia, mentre io ho potuto vantare le mie gambe definite e muscolose (grazie sport) sotto un paio di short, con le trecce ordinate è un trucco intatto nonostante il caldo!

Questione di pupu’

L’altro giorno sono andata in canile a fare la volontaria, le mattinate in quel posto mi lasciano sempre rilassata, carica d’amore e ottimista, tutti quei pelosetti in cerca di casa mi fanno ogni volta un grande dono,  il buon umore, è quello che faccio io per loro è poca cosa. Li fotografo, preparo le inserzioni e le publicizzo pubblicandole in vari siti. Il canile che frequento è davvero un bel posto, i cani non stanno chiusi in box, ma in grandi recinti, hanno sempre qualche umano a tenergli compagnia e possono entrare in casa, soprattutto i più anziani e ammalati hanno un posticino riservato a loro in casa, con riscaldamento in inverno e ventilatore in estate.

La prassi quando vado a trovarli è di indossare vestiti vecchi (che posso sporcare e rompere) entrare attraverso il doppio ingresso senza borse o altri oggetti, appoggiarmi con la schiena alla recinzione e prepararmi al loro assalto , perché io li ho abituati che con me si può saltare addosso e fare le feste, la loro gioia diventa la mia. Prima di entrare con la reflex per fare le foto passo solitamente un oretta a giocare con loro a far prendere confidenza ai cani che non conosco, a coccolarli e a raccogliere le pupu’ l’enorme quantità di pupu’. Questa volta ho riempito un secchio (credo pesasse intorno ai 13kg) , lo sbaglio che ho fatto è stato nel non indossare un paio di scarpe che ho tenuto appositamente ma uno che uso normalmente e ovviamente è finita che ho pestato svariati ricordino…  lo stesso giorno il mio moroso mi racconta di aver pestato mentre andava in ufficio la un pasticcino del suo cane e di dover essere tornato indietro a cambiarle…

Oggi lui ha comprato 3 gratta e vinci e me ne ha regalato uno, io non ho vinto ma lui ha vinto 30 € io in serata ho trovato a terra 1,40€ … ma i conti non mi tornano… pensavo che la quantità di fortuna andasse in base alla quantità di tortini al cioccolato pestati/spostati…. non è valido!

Come si sono conosciuti i miei nonni

Questo post l’ho scritto traendo ispirazione dal racconto della mia nonna materna il 25 febbraio 2015, era nel mio vecchio blog e ho deciso di salvarlo e riproporvelo quì su wordpress, parla dell’incontro dei miei nonni e del inizio della loro storia d’amore.

Lo dedico a mio nonno che ci ha lasciati ormai da parecchi anni. 
 
A & B
 
Era Febbraio del 1956, A aveva 20 anni e lavorava per una famiglia come domestica. La Domenica pomeriggio solitamente andava a trovare i suoi genitori nel paesino d’origine.
Una domenica si recò a casa di sua cugina D per farsi accompagnare dalla famiglia ma lì incontrò il simpatico B. A  pensava fosse sposato e con un bimbo piccolo, ma in realtà quel bambino era suo nipotino.
Qualche giorno dopo il cugino di A la andò a trovare presso la famiglia per cui lavorava. Le aveva portato una lettera da parte di B, in quella lettera c’era un invito per andare a un “festino” organizzato a casa sua.
La domenica successiva arrivò in fretta, A e i suoi amici si divertirono molto. Purtroppo i bei momenti finiscono in fretta e A doveva rientrare a casa della famiglia per cui lavorava, B colse l’occasione,  si offrì di riaccompagnarla.
Cominciarono a frequentarsi, la domenica B andava in motorino a prenderla, A indossava collant sotto la gonna, e guanti corti, bianchi e in pizzo. I capelli acconciati con cura erano mossi e raccolti con una coda alta tenuti fermi da un nastro nero oppure blu scuro o marrone come voleva la moda dell’epoca. Al collo una collana con tre fili di perle di vetro.
Un anno dopo B le chiese di sposarla, ed è grazie a loro se io oggi sono quì a raccontarvi la loro storia che profuma di altri tempi.
Ho faticato molto o trovare la parte romantica del racconto perchè mia nonna è sempre in imbarazzo a raccontare fatti riguardanti la sua storia d’amore e si limita a dare le informazioni non raccontando mai dei sentimenti e delle emozioni che provava, però i suoi occhi durante il racconto brillavano.

Come stai?

Onestamente non sono in grado di rispondere a questa domanda, sicuramente meglio, però stò mentendo a me stessa, mi sto raccontando che non ho paura e che sarà tutto facile, che il progetto che ho tra le mani si concluderà o meglio partirà dandomi grandi soddisfazioni . Voglio credere in questa favola, voglio che si avveri…

Sono anche molto arrabbiata con la gente, con la sua superficialità, la gente dovrebbe fermarsi e ragionare prima di compiere determinati passi sopratutto se le conseguenze coinvolgono altre persone, come nel caso della coppia che si separa e nessuno dei due vuole tenere il cane, un corso di due anni, perchè nessuno dei due vuole restare in quella casa, e allora disfiamoci del cane, per fortuna che dicevano di volergli bene… ora quel cane che fine farà? o seriamente paura finisca nelle mani sbagliate…

Sono molto arrabbiata con quella coppia che ha deciso di fare l’amore senza protezione nonostante stessero insieme da pochi mesi, da quella relazione è nato un bambino, peccato che non potessero permettersi di mantenerlo, così il fratello gli ha lasciato un appartamento e li ha aiutati economicamente, peccato che neppure un anno dopo abbiano deciso di fare un altro figlio e di sposarsi…tanto c’era chi gli copriva le spalle… ora hanno deciso di separarsi nonostante i bimbi siano ancora piccoli, e voi pensate che abbiano restituito l’appartamento al fratello? ma va, stanno facendo i separati in casa e lei si sta frequentando con un altro, poco importa se questo sta comportando che i bambini vengono trascurati dalla madre, poco importa se il fratello deve vivere in casa con i suoi perchè dovrebbe fare troppi sacrifici per prendersi un appartamento \casa…

Arrabbiata ecco come stò…

Convivere o non convivere? questo è il dilemma

Sto vivendo in un periodo di confusione mentale, rispetto al mese scorso stò meglio, non ho più quel senso di “depressione” però stò lavorando per sistemare tutte quelle situazioni lasciate in sospeso. Non voglio apparire a chi mi legge come una perenne insoddisfatta, come una che non sa essere felice, il fatto è che ultimamente sto usando il blog per sfogarmi, per riflettere sui miei pensieri, ci sono volte in cui inizio a scrivere , vorrei vomitare sulla tastiera tutto ciò che ho dentro, ma non ci riesco perchè mi blocco quasi subito e così aumenta il caos nella mia mente.

L’altra sera sono uscita dopo cena con il mio moroso e una coppia di amici per una birra in compagnia. loro stanno insieme da un anno, sono andati a convivere poco dopo essersi conosciuti e qualche mese dopo hanno deciso di comprare casa assieme, scelta a mio parere molto azzardata, ma questo pensiero me lo sono tenuto per me.

Mi sono accorta che però a loro viene naturale dispensare consigli non richiesti, un episodio mi ha infastidito particolarmente, hanno tirato in ballo il discorso convivenza, secondo loro dovremmo andare a convivere, e per poterlo fare dovremmo essere disposti ad accettare molti compromessi come cambiare lavoro o affittare un appartamento perchè altrimenti non passiamo nella fase successiva della relazione e non avrebbe senso continuare  a stare assieme, perchè se non lo facciamo vuol dire che non ci amiamo (questo è il riassunto di un discorsone).

Premetto che abbiamo cercato di andare a convivere per un anno, senza però riuscire a trovare la casa dei nostri sogni. Il progetto era: il mio moroso acquistava la casa dei suoi sogni (che poi non è molto diversa da quella dei miei) e poi avremmo diviso le spese quotidiane, e questo per tutelare entrambi. Purtroppo non abbiamo trovato nessun casa che si avvicinasse a ciò che volevamo, oppure aveva prezzi inavvicinabili inoltre ho perso il lavoro e la casa che avevamo quasi acquistato si è rivelata una fregatura in quanto aveva in programma un esproprio del giardino da parte del comune per ingrandire l’incrocio. Così alla fine abbiamo deciso di accantonare l’idea della convivenza e io mi sarei concentrata sulla ricerca di un negozio per aprire la mia attività.

Abbiamo una visione molto diversa da quella dei nostri amici, non abbiamo fretta di fare le cose, non vogliamo sposarci ne avere figli e neppure vogliamo convivere a tutti i costi;  la relazione così come la stiamo vivendo ora a me piace molto, stiamo bene assieme, ci divertiamo con le piccole cose, abbiamo raggiunto un buon equilibrio e, andiamo d’accordo. Sicuramente mi piace l’idea di andare a convivere ma allo stesso tempo mi spaventa l’idea che il nostro rapporto possa cambiare in peggio. In passato ci sono state più occasioni in cui mi sono illusa, in cui credevo saremmo andati a convivere e ho paura che possa riaccadere. Ho anche avuto il dubbio che il mio moroso non desiderasse quanto me andare a convivere e forse è anche questo che mi ha fatto cambiare idea sulle mie priorità, a parole dice di si, e si è dato da fare a cercare casa, ma ho il sospetto che neppure lui sappia davvero cosa vuole.

Ora almeno so cosa voglio, qual’è la strada giusta da percorrere, voglio realizzarmi professionalmente, fare qualcosa che mi piaccia, che mi appaghi ed effettivamente sto lavorando per realizzare questo sogno. Sono conscia che se la questione lavoro andrà a buon fine poi non avrò la mente libera ne il tempo per potermi dedicare ad altro ne tantomeno le finanze per la vita in una nuova casa per un bel pezzo, ma questo non mi spaventa. Forse sono come la volpe e l’uva , forse sono abituata ad avere una vita che non realizza i miei sogni ed è per questo che ho imparato a chiudere sogni e fantasie in un cassetto, ed accontentarmi per una più banale e magari noiosa normalità.

Vorrei dire a voi che ci avete giudicato che non bisogna per forza convivere per essere una coppia stabile e felice, non bisogna per forza sposarsi ed avere dei figli, c’è chi sa apprezzare quello che ha, senza bisogno di rientrare in quella che secondo gli altri è normalità.Vi vorrei dire che forse la coppia meno stabile è la vostra, che forse tutta la fretta che ci avete messo per passare alla fase successiva della relazione è per “incastrare ” l’altro per paura che possa scappare. Non lo farò, non vi dirò nulla, non ho voglia di sfinirmi con discussioni di questo genere, vi auguro il meglio, spero solo che ora vi fermiate un attimo a riflettere prima di fare un figlio.

Cari blogger voi come la pensate? Secondo voi bisogna sul serio passare nelle fasi successive in una relazione? e quali sarebbero i tempi giusti? Voi siete tipi da compiere i passi all’interno di una relazione in fretta oppure vivete di più il momento senza troppi progetti?

 

Vola sul ponte arcobaleno

Sembra che la mia vita non si voglia sistemare, per quanto mi impegni accadono sempre cose che mi abbattono il morale. Oggi la mia piccola cocorita di cui vi ho parlato in un altro post (…e se non ritorna?) ci ha lasciati. Nonostante tutte le cure fatte in questo periodo la sua situazione non è migliorata, aveva giornate buone e altre meno buone, altre ancora erano pessime, oggi era una di quelle pessime, e il pomeriggio si è aggravata ulteriormente, e in un paio d’ore si è spenta. Non so dirvi come mi sento, perchè non volevo giocare a fare Dio, non sapevo cosa fosse corretto fare, se continuare a torturarla con altre cure (alcune molto invasive) oppure lasciar fare il suo corso alla natura. Sono sicuramente triste e dispiaciuta, ma in parte mi sento alleggerita perchè mi spiaceva sapere che stava soffrendo. So che molti mi prenderanno per pazza perchè era solo un uccellino, ma per me faceva parte della famiglia, provavo affetto, lei a modo suo sapeva farsi volere bene, quando arrivavamo a casa ci chiamava per andare a salutarla, poggiavamo le mani sulla gabbia e lei ci becchettava delicatamente le dita. Non so che fare, in parte vorrei prendere un cocorito per tenere compagnia al mio maschietto rimasto solo, ma in tutta onestà ora non me la sento di allargare la famiglia pelosa, vorrei in realtà puntare su un altra specie come ad esempio le calopsite ma solo quando avrò più tempo disponibile e la mente libera dalle mille preoccupazioni.

P.S. Ho disattivato i commenti a questo post, perchè non c’è molto da dire.