100 cose da fare nella vita…

Riporto modificando il post che avevo fatto nel mio vecchio blog, è una sorta di sfida con se stessi, fare una lista di tutte quelle cose che vale la pena fare almeno una volta nella vita secondo noi e cercare di portarla a termine.

  1. Vincere un concorso qualsiasi.  (aprile 2015 ho vinto una birra)
  2. Fare un tatuaggio. (Si sta rivelando un impresa più difficile del previsto).
  3. Imparare l’inglese, e sostenere una conversazione (senza aiuto) con un madrelingua.
  4. Diventare vegetariana per 15 giorni ( 1°tentativo fallito gennaio 2016).
  5. Stare per 3 giorni senza tecnologia.
  6. Provare a usare un arco. (Febbraio 2016, mi è pure piaciuto).
  7. Iniziare un nuovo sport.  (Tiro con l’arco, marzo 2016)
  8. Vedere un animale che non conosco  (nel suo ambiente naturale).  (luglio 2017)
  9. Fare almeno una foto al giorno per 3 mesi.
  10. Fare un corso di fotografia. (maggio- luglio 2015) .
  11. Andare in una spiaggia nudista, ovviamente nuda.
  12. Lanciare una torta in faccia a qualcuno. (la torta era finta)
  13. Fare un viaggio senza aver programmato nulla.
  14. Fare una passeggiata a cavallo sulla neve.
  15. Fare una passeggiata a cavallo in spiaggia.
  16. Fare una passeggiata a cavallo nel bosco.
  17. Montare un cavallo “a pelo”. (2014)
  18. Prendere una moto\Vespa. (Vespa pk12s nel 2004)
  19. Restaurare qualcosa.
  20. Correre mezza maratona.
  21. Correre per 10 km in meno di 1 ora.
  22. Convincere qualcun altro a fare una lista come questa e vedere chi la completa per primo. (ti sfido)
  23. Vestirmi in stile ‘800 per un giorno.
  24. Fare un viaggio da sola.
  25. Colorarmi una ciocca di capelli con un colore assurdo (es. fucsia, verde, azzurro). (Azzurro 7\3\2016)(rosso fluo aprile 2016)
  26. Fare un bonsai. (ci stò lavorando).
  27.  Campeggiare in un bivacco.
  28. Fare “campeggio selvaggio” con qualcuno che non ha mai dormito in tenda.
  29. Essere ipnotizzata.
  30. Avere un acquario.
  31. Avere un pappagallo di medie dimensioni (tipo un amazzone).
  32. Ricevere 10 commenti su questo post. (Se mi volete aiutare commentate quì sotto)
  33. Andare in un altro paese con un mezzo pubblico (aereo, bus, treno) e tornare la stessa sera.
  34. Andare in tutte le regioni d’Italia, e mangiare un prodotto tipico. (Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna).
  35. Avere un cane con cui praticare insieme delle discipline sportive.(canicross, dogtreking, Agilitydog ). (Il cane in realtà è di mia mamma, abbiamo fatto mantrailing)
  36. Riuscire a trovare almeno 100 cose da inserire in questa lista. (febbraio 2016).
  37. Preparare qualcuno che deve andare in tv.
  38. Comprarmi una macchina fotografica (seria).
  39. Ricomprarmi una macchina.  (me ne è stata regalata una vecchissima conta lo stesso? maggio 2015)
  40. Avere un auto d’epoca.
  41. Visitare un paese nordico (possibilmente la Finlandia),la Grecia, il Texas
  42. Riuscire a pattinare decentemente.
  43. Andare a vivere da sola.
  44. Aprire un attività improprio.
  45. Visitare il campo di concentramento di Auschwitz.
  46. Avere un quadro con una stampa su tela con una foto fatta da me.
  47. .Farmi fotografare da un professionista. (Non un classico book, voglio una foto d’autore, vestita).
  48. Partecipare a un flash mob.
  49. Prendere il thè delle 5.00 in Inghilterra, accompagnato da un cup cake.
  50. Scrivere un messaggio in una bottiglia e buttarlo in mare.
  51. Fare un lavoro che mi appaghi.
  52. Farmi nuovi amici.
  53. Vedere tutti i film di Tim Burton. (ho trovato chi lo farà con me! )Beetlejuice – Spiritello porcelloPee-wee’s Big Adventure , Batman , Edward mani di forbice , Batman – Il ritorno , Ed Wood , Mars Attacks! , Il mistero di Sleepy Hollow , Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie Big Fish – Le storie di una vita incredibile ,La fabbrica di cioccolato ,  La sposa cadavere , Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street , Alice in Wonderland , Dark Shadows , FrankenweenieBig EyesLa casa per bambini speciali di Miss Peregrine
  54. Fare il coast to coast in america, su una Cadillac decappottabile rosa  (questo probabilmente resterà un sogno)
  55. Ballare un two step, con un vero cowboy.
  56. Provare a fare la pasta fatta in casa.
  57. Avere una capra, un oca e delle galline.
  58. Avere un roditore (che non sia un criceto, dato che ne ho avuti vari).
  59. Creare degli sgabelli con delle vecchie selle.
  60. Avere un tavolo da biliardo e un angolo bar in casa.
  61. Fare la turista nella mia città.
  62. Fare un brindisi al matrimonio di uno sconosciuto. (ero stata invitata ma non conoscevo gli sposi..quindi vale!).
  63. Contattare un vecchio insegnante e dirgli quanto è stato importante per me.
  64. Imbucarmi a una festa.
  65. Imbucarmi ad un concerto.  (Cristina D’Avena in tour con i Gem Boy 2016)
  66. Accendere un fuoco senza fiammiferi ne accendino
  67. Completare almeno 1\3 della lista entro i miei 30 anni.(sarà difficilissimo).
  68. Fare il barefoot (percorso a piedi nudi). (agosto 2015 è stato dolorosissimo).
  69. Vedere il carnevale di Venezia.
  70. Visitare Venezia con l’acqua alta.
  71. Guidare “al contrario” nel regno unito.
  72. Imparare a usare photoshop. (sto imparando)
  73. Farmi togliere il neo (che detesto) dal viso.
  74. Riuscire a scattare una foto bellissima, di quelle che vedo spesso in giro e che mi lasciano a bocca aperta.
  75. Ritornare a Torino, e scoprire che in realtà mi piace.
  76. Coccolare i mici di un cat caffè.
  77. Girovagare per le calli di Venezia, alla scoperta di qualche angolo meno turistico ma ancora più affascinante.(l’ultima volta gennaio 2016 scoperta libreria Acqua Alta )
  78. Salire in cima alla Tour Eiffel, usando le scale. (aprile 2003).
  79. Provare un cibo etnico ed innamorarmene.
  80.  Perdonare qualcuno che ti ha fatto soffrire.
  81. Fare un pic-nic in montagna.
  82. Licenziarmi (ed essere contenta di farlo). (2013).
  83.  Soffrire il mal di mare su un lago. (lago di Garda).
  84. Mangiare la Sachertorte in Austria e scoprire che non mi piace.
  85. Perdere di 10 kg  (nel 2014).
  86. Andare nel bosco a raccogliere funghi e castane.
  87. Incontrare persone conosciute in internet, e diventare buona amica di una di loro. (2013).
  88. Innamorarmi davvero.
  89. Guardarmi allo specchio e piacermi.
  90. Partecipare ad un raduno di auto e moto d’epoca. (prima volta nel 2007)
  91. Stare sveglia per più di 24 ore (e lavorarle quasi tutte).
  92. Ballare su un palco.
  93. Fare il bagno su un ruscello di montagna.
  94. Fare la testimone di nozze. (2012).
  95. Mungere una capra.
  96. Salire su un auto da rally.
  97. Passare il capodanno a casa sola con il mio cane non aspettare la mezzanotte e non pentirmene (2014\2015).
  98. Imparare una canzone a memoria e cantarla a squarciagola e.. non importa se sono stonata.
  99. Andare alle terme in Austria con il costume e scoprire che sono tutti nudi… (Estate 2014).
  100. Attraversare l’Italia in treno, arrivare a lecce, e fermarmi solo per qualche ora (per fare un favore a una persona). (2007)
  101. Camminare a piedi nudi su un prato.
  102. Ubriacarsi (almeno 1 volta nella vita va fatto).
  103. Fare a palle di neve.
  104. Assaggiare carne di canguro.
  105. Riuscire a mangiare di tutto, con le colazioni continentali d’albergo.
  106. Fare il bagno in una piscina (riscaldata) all’aperto in inverno mentre piove. (Verona, febbraio 2015)
  107. Mantenere in vinta delle piante per oltre 3 anni (un record per le mie capacità).
  108. Avere molti animali (cani, gatti, pesci rossi, tartarughe, cocorite, criceti).
  109. Convivere. (2012)
  110. Prendere l’aereo.
  111. Fare un corso di ballo (country 2006, da sala 2011, jazz 1997, funky 1996,  boogie 2015).
  112. Avere una vespa più vecchia di me (pk125s del’84). (2007)
  113. Avere un auto nuova e pagarmela da sola. (suzuki swift sport nel 2006 )
  114. Imparare a cambiare una gomma bucata.
  115. Imparare a camminare con i tacchi.(2005)
  116. Riuscire a correre per più di 10 km senza fermarmi.(2014)
  117. Fare un viaggio in vespa e dormire in tenda. (2008)
  118. Guardare le stelle cadenti da una decappottabile (estate 2014).
  119. Dormire in tenda per più di 5 notti. (2012)
  120. Fare le ferie in camper. (1995)
  121. Fare più di 40 km in un solo giorno in bicicletta.(2014)
  122. Vedere alba e tramonto.
  123. Fare il bagno a mezzanotte in piscina.
  124. Ballare fino a bucare le scarpe.
  125. Correre sotto la pioggia. (2014)
  126. Fare l’orto biologico e riuscire a mangiare i suoi frutti.
  127. Imparare a fare la lavatrice e stirare senza rovinare nulla. (2012)
  128. Assaggiare la tequila e lo champagne.
  129. Imparare ad apprezzare il vino e la birra.
  130. Mangiare le fragole bevendo prosecco sotto le stelle.
  131. Vedere l’acquario di Genova e quello di Valentia.(2007/2008)
  132.  Fare le terme immersa nelle vasche naturali (terme di Petriolo).(2012)
  133. Avere un arco storico.
  134. Fare una gara di tiro con l’arco.
  135. Fare un corso di difesa personale.

Se ne avete fatta una anche voi condividetela con me mi piacerebbe leggerla!

Giù la maschera!

Credo che a tutti noi capiti di portare delle maschere e questo non significa necessariamente essere falsi, al lavoro vesto i panni della brava ragazza, quella che non fa tardi la sera se al mattino dopo si deve alzare presto, della ragazza senza troppi grilli per la testa che cerca di crescere in tutti gli ambiti, con i suoceri i panni della donna di classe, ben educata, con i conoscenti della persona spigliata e sempre sorridente… ogni tanto mi capita di perdere il contatto con la realtà e chiedermi ma chi sono veramente io? non è che comportandomi come ci si aspetterebbe da me finisco per dimenticarmi chi sono?

Se mi guardo allo specchio mi vedo così diversa, c’è stato un periodo mentre stavo con il mio ex (l’idiota) che per far felice lui avevo perso il contatto con me stessa con chi ero realmente avevo smesso di guardarmi allo specchio, o per lo meno l’immagine che vedevo riflessa mi serviva solo da guida per controllare mi fossi struccata bene o che non mi fosse rimasto uno sbafo di dentifricio sull’angolo della bocca ma non riuscivo a guardare dentro quell’immagine. Quando quella sera mi disse che non voleva stare più con me mi senti svuotata, persa, ero stata per talmente tanto tempo quella che lui voleva  che lo specchio non rifletteva più nessuna immagine.

Dovettero passare diversi giorni prima che lo specchio ricominciasse a riflettere un immagine, poi un giorno mentre attraversai la stanza una figura attirò la mia attenzione, lo specchio improvvisamente mi rimandava la mia immagine, era diversa dall’ultima volta che l’avevo incontrata, il viso aveva molti più contrasti il profilo era nitido… ero una io diversa, cresciuta… anche le amiche (che erano davvero poche) mi dissero che mi vedevano diversa, più bella… avevo l’impressione di essere più alta.

Dal quel giorno è passato parecchio tempo ma fatico ancora a conoscere tutti gli aspetti della nuova me, ora sto cercando di plasmare ciò che non mi piace, di ammorbidire alcuni tratti del mio carattere e di rinforzarne di altri. Il portare maschere non credo mi cambierà, ora so chi voglio essere, le maschere sono solo un collante sociale e una mia difesa… credo anche che tutte un pò mi rappresentino, che non sia un mentire agli altri e a me stessa, ma solo un mostrare determinate caratteristiche di me in quel contesto; in fondo adoro vestire ogni tanto i panni “della femmina” e indossare tacchi alti e gonna, anche se probabilmente jeans e scarpe da ginnastica mi rappresentano di più, resto la “brava ragazza” anche se ogni tanto faccio tardi la sera, se vado a ballare, o bevo una birra con le amiche…e amo sorridere ed essere spigliata anche se ogni tanto questo nasconde un imbarazzo o una timidezza… sono poliedrica mi piace spaziare tra tutti i lati del mio carattere e farò di tutto per non perdermi più!

note. quando ho cominciato a scrivere questo post voleva essere molto più leggero, ma la mia mente si è affollata di pensieri e non ho potuto resistere , ho sentito il bisogni di metterli nero su bianco, quasi che lo scriverli e i poterli rileggere mi aiutassero a capire qualcosa in più su me stessa.

Leggendo il post di vikibaum mi sono venute in mente delle riflessioni in proposito di tradimento, e mi stupisco che in poco più di una settimana è già il secondo post sul tradimento che faccio. A rapire la mia attenzione è stata una frase in particolare

-maddai, come è possibile che in tanti anni tu non abbia mai guardato un’altra donna?
così risponde:
– certo che le ho guardate e le guardo, una donna si può tradire con il pensiero, anche con il corpo, ma mai con il cuore-

Tralasciando la risposta che senza dubbio contraddistingue la pochezza della mente che l’ha partorita, mi ha colpito l’affermazione nella domanda, per cui fa rientrare nella categoria tradimento anche il guardare e apprezzare una altra persona. Personalmente io non lo considero tradimento, chiaramente non mi riferisco al desiderare un altra persone cominciando a fantasticarci come sarebbe andarci a letto, mi riferisco proprio all’apprezzamento fine a se stesso, io lo paragono un pò come guardare una bella foto o un quadro.

Se così non fosse credo dovrebbero chiudermi sotto una campana di vetro, lavorando con l’aspetto delle persone è inevitabile che le osservo, ed è pure inevitabile che qualcuno mi possa pure piacere, ma c’è molta differenza con il desiderare quella persona… apprezzo pure il sedere della 40 enne che frequenta la mia stessa palestra e attraversa lo spogliatoio nuda ma non significa certo che vorrei portarmela a letto, al massimo vorrei il suo stesso programma d’allenamento. Non mi ritengo cornuta per il fatto che il mio moroso possa notare e osservare lo stesso suddetto sedere…ovviamente il discorso cambia se ci provasse con la tipa o andasse a “testare” la solidità del suo lato B.

 

La lingua batte dove il dente duole…

Ci sono dei giorni in cui sarebbe meglio restassi a letto, sarebbe più costruttivo…

Ieri mattina mi sono accorta di avere rotto un dente, ovviamente non poteva che essermi successo di domenica… la causa è da ricercasi probabilmente nel fatto che ho scoperto da qualche mese di soffrire di bruxismo, praticamente durante la notte sbatto i denti (le persone con questo disturbo solitamente li digrignano, io neppure questo riesco a fare in maniera normale) e durante il giorno serro le mandibole, questo mi porta ad avere dolori alla mandibola, alla testa oltre che ai denti (dato che consumo lo smalto). Erano anni che accusavo questi sintomi ma nessun dentista mi aveva fatto presente che è probabile avessi questo problema, e il mio ex (che viveva con me) non mi ha mai detto che la notte io sbattevo i denti, (devo ricordarmi di ringraziarlo anche per aver lasciato mi rovinassi i denti )…

Questa mattina ho chiamato una clinica dentistica (una di quelle low cost, in questo periodo non posso permettermi di sostenere grosse spese), mi hanno fissato un appuntamento dopo un ora a causa di una disdetta dell’ultimo minuto… giusto il tempo di vestirmi e truccarmi e mi sono fiondata in auto,  programmato l’app google maps e sono partita… dopo una 15ina di minuti di viaggio ho preso l’uscita autostradale ed è cominciata l’agonia… ho seguito attentamente le indicazioni fino a quando mi avvisa di essere arrivata a destinazione… emmm… era evidente non fosse il posto giusto, ovviamente quando serve non c’è neppure un pedone a cui chiedere indicazioni, mi sono ritrovata a girare a vuoto fino a quando un cartello mi dice di essere in un paesino lì vicino, “fantastico” ho pensato “ora chiamo la clinica e mi faccio spiegare dove si trova”. Noooo …il telefono non squillava più, la linea continuava a cadere, dopo uno svariato numero di tentativi mi risponde un messaggio registrato che mi annuncia di attendere in linea che le operatrici sono tutte occupate (tanto sono io che pago la bolletta), alla fine risponde una tizia non troppo gentile che mi dice, ovvio che con il navigatore non riuscivi ad arrivare, in questo paese ci sono 2 vie con lo stesso nome…. ora mi chiedo in un paesino di 5000 abitanti è possibile che non siano riusciti a trovare due vie con nomi diversi?, la tipa scocciata mi spiega distrattamente la strada…

dopo altri 15 minuti di girovagaggio a caso richiamo la clinica (giuro, in quel momento volevo solo tornarmene a casa, la mia pazienza era al limite) seguo la stessa prassi di prima della line che cade, nel frattempo vedo un signore che passeggia sotto la pioggia senza ombrello (già questo doveva farmi capire che era meglio se tiravo dritto), era un signore straniero, che parlava poco italiano e che mi ha fatto perdere solo dell’altro tempo. Quando sono riuscita finalmente a parlare con il call center ormai avevo accumulato 10 minuti di ritardo, questa volta mi risponde una ragazza dalla voce giovane e cordiale, che mi spiega in maniera molto chiara come raggiungere la clinica e di non preoccuparmi per il ritardo.

Non mi sembrava vero finalmente ero arrivata, potevo cominciare a preoccuparmi per la visita e l’otturazione anziché per la strada, chiudo l’auto e corro verso l’ingresso della clinica, non appena il mio piede si appoggia sul  marciapiede bagnato scivola via e il mio bacino impatta sul freddo lastricato (ma chi è quel geniale architetto che non ha pensato di fare un pavimento anti sdrucciolo??) la mia borsa, che ovviamente avevo dimenticato di chiudere, mi scappa di mano e atterra facendo uscire tutto il suo contenuto… sono rimasta qualche secondo bloccata in quella posizione mentre mi concentravo per non far scendere le lacrime, più per il nervoso che per il dolore…

Mi reco alla reception e mi dicono che c’è un pò da aspettare (dato che ero in ritardo hanno fatto passare avanti la signora dopo di me che era in anticipo) “nessun problema” dico, sentendomi pure in colpa per il ritardo… mi accuccio su una sedia  cercando una posizione che mi faccia sentire meno dolore al fianco dopo la caduta…

Aspetto, aspetto, aspetto e aspetto.

Dopo quasi due ore tocca a me e dopo una breve visita mi dicono che devo fissare un appuntamento per la lastra e un altro per sistemare il dente, così torno in reception e mi fissano l’appuntamento per la lastra per 3 settimane dopo…

Conclusione, ho sprecato la mattina, benzina, mi sono procurata un bel livido e ho dovuto fissare l’appuntamento con un altro dentista… mica posso aspettare un mese con il mal di denti…

 

Buoni propositi per il 2016

Lo so sembra che mi sia presa un mesetto in ritardo, ma in realtà la lista risale a fine 2015 è che mi sono decisa solo ora a trasferirla sul blog.

  1. Rimettermi a dieta, nel 2015 mi sono in può trascurata e ho ripreso 4 kg, l’obbiettivo è riperderli. (ci ero riuscita ma ho anche ripreso peso)
  2. Fare un tatuaggio, il tatuaggio che desidero da anni, ma che continuo a rimandare per timore del “per sempre”.
  3. Fare sport, almeno 2 volte alla settimana svolgere un attività sportiva. (per ora sto frequentando la palestra).
  4. Non procrastinare, rimando troppo spesso le cose, per pigrizia. Sono migliorata!
  5. Leggere almeno 6 libriuna volta leggevo molto ma poi ho smesso, mi sono fissata una quantità bassa per obbligarmi a raggiungere l’obbiettivo. (obbiettivo già raggiunto e superato)
  6. Fare il nuovo blog su Wp (almeno un punto sebbene siamo solo a febbraio l’ho completato!)
  7. Fare la pasta fatta in casa , o per lo meno provarci.
  8. Fare almeno 2 dolci al mese (per ora sto facendo dolci dietetici in modo da rispettare il punto 1 per fare colazione)
  9. Imparare a fare una cosa nuova   (tiro con l’arco)
  10. Imparare a gestire lo stress, e controllarmi nei momenti in cui sono nervosa non prendendomela con le persone che mi vogliono bene.  sono migliorata, ma c’è ancora molto da fare
  11. Pianificare almeno due viaggi e farli di almeno 3 giorni ciascuno. (per ora ne ho fatto uno)
  12. Pulire la macchina almeno una volta al mese almeno gli interni.
  13. Prendermi più cura di me, con creme per il corpo, trucco tutti i giorni, scrub ecc
  14. Tenere camera mia in ordine, questo sembra un punto da adolescente, sono terribilmente disordinata ma quando ho vissuto fuori casa ero piuttosto brava a tenere tutto in ordine ora voglio ritrovare quella qualità. (non sono diventata perfetta, ma sono migliorata)
  15. Bere più acqua, mi riesce così difficile bere una quantità d’acqua decente.
  16. Aprire un attività mia, sarà il punto più difficile da realizzare.
  17. Migliorare le mie capacità fotografichee magari anche l’attrezzatura a mia disposizione, sarebbe fantastico se i mie lavori piacessero a tal punto da trovare qualcuno che mi chieda di scattargli delle foto per qualche avvenimento. (cè ancora molto da fare ma i primi progressi si cominciano a vedere)
  18. Completare con successo almeno 12 punti di questa lista. con questo sono giusto 12

Aggiornamento post:

Oltre ai punti contrassegnati quest’anno sono riuscita ad:

  • Andare al mio primo concerto, e sono riuscita ad andare pure a un secondo.
  • La mia fobia per le cimici è diminuita!
  • Dopo molto tempo ho rifatto l’albero di Natale.

Tag – buoni propositi (un anno dopo)

tag

Nonostante sia notte io sono bella sveglia a “causa” dei discorsi impegnativi che facciamo spesso io e i mio moroso, senza neppure accorgercene passano le ore mentre tocchiamo i temi più svariati, purtroppo mi trovo a dover impiegare la mente ancora per un pò prima di riuscire a rilassarmi e trovare il sonno… Così mentre girovagavo tra i nuovi post dei blog che seguo mi sono imbattuta nel post di Marta Vitali e ho deciso di accettare!

Le regole sono:

– Inserire la foto del TAG che trovate qui sopra   √
– Citare l’ideatrice del TAG: http://www.Evoichenepensate.com  √
– Citare e ringraziare chi vi ha taggati pensieri loquaci √
– Nominare altri blog ed avvisarli della nomina CHIUNQUE VOGLIA PARTECIPARE √

Sicuramente ad inizio 2015 avevo in mente di essere più felice, probabilmente era l’unico mio buon proposito dell’anno, e direi di esserci riuscita!

Ora mi rimane solo che trasferire sul blog la mia lista di buoni propositi per il 2016 e vedere se la completerò!

Il vecchio con cappello

Il vecchio con cappello è uno stereotipo dell’ individuo di cui bisogna aver paura di incontrare alla guida quando si è di fretta.

Mentre ero in auto con un amica la settimana scorsa mi sono ritrovata a dire “attenta! c’è il vecchio con cappello” lei è scoppiata a ridere e mi a risposto “allora lo conosci anche tu!” . Così è partito un discorso folle su questo “mito”.

Il vecchio con cappello solitamente è un uomo che ha superato i 70 anni, che indossa un cappello e guida una vecchia utilitaria, preferisce muoversi nei paesini di campagna, ma lo si può trovare anche in provincia, il suo abbigliamento tipico copre tutti i toni che vanno dal verde marcio al marrone. Lo puoi incontrare il fine settimana o quando hai fretta.  La sua meta non è dato saperla, ma si offre volontario per accompagnare la moglie  a messa o, a fare il giro di tutti i cimiteri, perchè la sua consorte pare avere una gran passione per la sorveglianza nei cimiteri e, una repulsione per i parrucchieri (ci va solo di rado, e sfoggia una capigliatura gonfia e senza stile, con una gran ricrescita alla tinta, perchè secondo lei fa male fare la tinta più di una volta ogni 2 o 3 mesi). Quest’uomo non mette mai la 5° e la sua auto ha superato i 50 km/h solo quando il meccanico l’ha provata dopo averci fatto una riparazione, la sua velocità preferita si aggira intorno ai 30 km/h, la sua auto tra gli optional non ha la leva per la freccia quindi per svoltare si trova costretto a rallentare oltremodo e prendere la curva allargandola per bene prima di immettersi nella nuova strada; è difficile da superare perchè la sua guida è ricca di colpi di scena.

 

 

… quando ti stai dalla parte di chi ha sbagliato

Ho imparato ormai da un pò a non giudicare gli altri e a non dire “io non lo farò mai”. Ma ci sono situazioni che non rientrano nella mia mentalità e che faccio fatica ad accettare, è probabile che io non sia così “elastica” come voglio far credere a me stessa. Una di queste è il tradimento, non ho mai tradito, e non ho intenzione di farlo ma ho sempre detto che non metterei mai la mano sul fuoco neppure per me stessa , nella vita ci sono situazioni che inevitabilmente ti possono spingere a fare qualcosa di moralmente sbagliato. Non credo neppure riuscirei a perdonare facilmente un tradimento, o per lo meno non so se riuscirei più a fidarmi della persona che mi ha tradito. In questo caso mi riferisco al tradimento sessuale , anche se ritengo ci siano moltissimi altri tipi di tradimenti talvolta peggiori.

Queste riflessioni nascono perchè l’altro giorno un’amica, (oddio anche se definirla amica non è proprio corretto forse conoscente sarebbe più indicato), mi ha confessato di aver tradito il marito. é una di quelle persone sposate da molti anni, che crede fermamente nei valori come la famiglia e il matrimonio, una di quelle su cui metteresti la mano sul fuoco probabilmente… Conosco la sua situazione ormai da molti anni, la sua vita si divide tra figli, lavoro, casa e marito. Una persona che ho sempre pensato non fosse totalmente felice, in fondo la vita non può essere solo questo, c’è bisogno anche di un pò di svago.

Non mi ritengo una persona straordinaria, forse ho solo un pò di sensibilità in più degli altri, oppure è solo un pò di spirito di osservazione ma mi ero resa conto qualche mese dopo averla conosciuta che la sua non era la famiglia del Mulino Bianco, mi ero resa conto della sua infelicità. All’apparenza sembra una famiglia stabile, nessuno intorno  a loro sospetta che in quel matrimonio in realtà è stato uno sbaglio,tra due persone così diverse…

Non sono una femminista ma credo che all’interno di un matrimonio \ convivenza ci debba essere l’uguaglianza, sia all’interno della coppia che all’esterno si devono riuscire a trovare anche degli spazi per se. Lei non li aveva, non usciva mai con un amica neppure per un caffè, perchè cè la casa da sistemare, perchè ci sono i figli da portare a fare sport o a catechismo, sebbene il marito faccia degli orari di lavoro più elastici non va neppure a fare la spesa… Un giorno me l’ha confessato che il marito non la cercava più non le faceva più una carezza o un gesto carino… ma lei ci restava insieme per il bene dei figli e perchè lo amava ancora… mentre ascoltavo il racconto del tradimento non potevo che fare il tifo per lei, perchè alla fine era come se sperassi l’avesse fatto. Me lo ha raccontato perchè era assalita dai sensi di colpa e dai rimorsi, non sapeva che fare, aveva perso tutte le certezze non si riconosceva più, lei che metteva la gioia del marito prima della sua, però l’ho vista diversa , i suoi occhi hanno finalmente ricominciato a brillare, ad essere vivi…

Ovviamente non credo abbia scelto di percorrere la strada migliore, credo che la soluzione sarebbe stata parlare a tavolino con il marito e rendendosi entrambi conto che il matrimonio era finito da tempo non obbligarsi a restare insieme per il bene dei figli, perchè forse scappando dal problema non stanno facendo il bene di nessuno… ma io non sono nessuno per giudicare, quella non è la mia vita, posso solo cercare di fare tesoro delle situazioni degli altri e cercare di imparare ad ascoltare me stessa ed essere una persona migliore…