Siete solo degli ipocriti

Questo post era destinato a fb, ma dato che non volevo alzare polveroni inutili, ho evitato di postare la’ perché tanto le persone a cui è destinato (una in particolare) non avrebbe capito che è rivolto a lei.

Smettetela di fare dei post con cuori e hashtag #ilMioAmoreGrande #seiLaCosaMiglioreCheMiECapitata #seiLaMiaVita e simili, ma occupatevi di quelle persone/animali, soprattutto quando si tratta di bambini. Vedere post sdolcinati con bambini sbaciucchiati e poi sai che quei stessi bambini vengono scaricati ai nonni per andare fuori con gli amici o con il nuovo moroso/a mi fa venire la nausea. Vedere post con nuovi cuccioli con scritto #tiAmoGiaTantissimo e poi sai che quella stessa persona ha già abbandonato altri cani perché diventati vecchi, troppo grandi, perché scappano o combinano guai mi fa salire l’odio, e sapere che da lì a qualche mese anche il cucciolo verrà segregato in giardino e subirà lo stesso destino dei precedenti mi fa venire voglia di mettergli il purgante nel caffè. Vedere post smielati di coppiette felici (non mi riferisco a ragazzini ma ad adulti) e poi sapere che si fanno corna a vicenda, e beccarli pure sul fatto, mi fa venire voglia di sputtanarli in pubblico.

Si, sono acida, non faccio post smielati ne per i miei familiari, ne per il mio moroso ne per i miei animale… preferisco dimostrarglielo tutti i giorni con i fatti…

Ps. In questo post non mi riferisco a qualche foto di famiglia, talvolta buffe pubblicata sui social, ne alle foto di gite fuori porta con i propri animali, se moderate non sono certo fastidiose io odio l’ostentazione di certe situazioni e poi sapere che in realtà non si comportano così.

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Rialzati , anche se non è facile

Dopo l’ultimo crollo ho cercato di prendermi del tempo e rimettermi in sesto, pian piano senza mettermi fretta, ma non volevo più stare così. Ieri ho avuto un ulteriore crollo, per una cosa che poi non mi riguardava neppure personalmente, mi sono arrabbiata per un cane non mio, la superficialità dei proprietari, di come lo trascurano e la fine che già so, sarà in canile . Io che faccio la volontaria per un rifugio, questo mi manda in bestia, ha rialzato tutto ciò che avevo cercato di superare. Sarà che mi deve venire anche il ciclo, e questo si sa che per molte donne è un periodo nero, ma non riesco a vedere il lieto fine. Ho perso anche la gioia delle piccole cose, non me le godo più. Non tollero neppure più il mio moroso, mi infastidisce, è più lui cerca di riavvicinarmi, più io lo allontano, mi sento oppressa, non riesco più a essere felice neppure con lui… so che non se lo merita, e non riesco a capire perché lui che solitamente era l’unico che riusciva a farmi sentire bene ora mi innervosisca e basta… non sono più neppure sicura di voler andare a convivere, è come se tutto questo posticipare mi avesse disgustato a tal punto da non sopportare neppure lui… so che incolpo lui del non essere riusciti ad andare a convivere fino ad ora…

Ma fate sul serio?

Inizio questo post scritto in fretta da cellulare (per cui ignorate gli orrori di ortografia) con il ringraziarvi per il sostegno che mi date quando sono giù. Quando ho aperto il blog l’ho fatto per avere una valvola di sfogo e un confronto, e devo dire che mi aiuta. Vorrei ringraziare anche i nuovi follower, appena mi sarò risistemata, passero a dare un occhiata anche ai vostri blog.

Ora veniamo al titolo del mio post, in un momento di relax (al bagno) mentre sbirciavo su Facebook, mi sono imbattuta in due post che mi hanno lasciata perplessa.

Il primo post di cui voglio parlarvi è quello di un “amica ” che in realtà non mi sta’ neppure troppo simpatica , sono costretta a mantenere i rapporti perché suo marito è un caro amico del mio moroso, che dopo aver figliato per due volte in pochi anni è totalmente cambiata, la maternità da alla testa a molte donne. Prima era sempre pronta a fare aperitivi e cene (io non ero troppo felice di partecipare, sia per ragioni economiche, mica posso andare tutti i fine settimana a cena fuori in ristorante, sia perché avrei voluto fare qualcosa di diverso in molti sabati sera). Ora secondo me fa parte di “sette” tipo “le pancine” , è fissata con le fasce, con i metodi Montessoriani, giochi propedeutici al l’apprendimento, auto-svezzamento e cose simili. Non ci vedrei nulla di male, se non che sono metodi troppo estremisti, e sinceramente non vedo questi risultati così incredibili sui figli di chi segue queste linee di pensiero, sono solo normali bambini con normali capricci, anzi probabilmente con capricci maggiori di chi segue linee di pensiero più “spartane”. Che poi voglio dire sono fatti loro, se non fosse per il fatto che quando escono di casa vincolano il resto del mondo ai loro ritmi e a dover sopportare i loro marmocchietti dalle mani appiccicose.

Il post di oggi in particolare esponeva la sua contrarietà al dare sberle ai bambini come metodo educativo. Fin qui ci potrebbe anche stare, ma la sua frase era questa:

Sento ancora spesso decantare il valore educativo delle sberle, anche da alcuni amici… E rabbrividisco ogni volta

Ecco direi che mi puoi togliere dalle amicizie, io sono favorevole a una sberlletta, ovviamente non intendo picchiare a sangue, ma solo il gesto dato sul sedere in determinate situazioni estreme, secondo lei è invece violenza gratuita. Il problema che il risultato di tutto questo permissivismo lo vediamo tutti i giorni intorno a noi. Lei è sostenitrice del non far piangere i bambini, di non punirli , peccato che io abbia visto il padre della bimba alzare la voce e rimproverarla di fronte a un malanno, e quello secondo la loro teoria non è umiliante? Alzare la voce di fronte ad estranei, ovviamente la bimba si è messa a piangere, ma poco dopo la hanno presa in braccio per consolarla… ok, non capisco questi metodi educativi, speriamo solo non facciano troppi danni, perché quelli saranno i futuri adulti.

L’altro post che mi ha infastidito riguarda una donna separata in casa da due anni con due figli piccoli. Da un anno ha un nuovo moroso e continua a postare cose romantiche dedicate a lui, per fortuna che i bimbi sono troppo piccoli per avere Facebook. Ieri, è apparsa una foto di un mazzo di rose, seguito da vari tag, tra cui #lacosapiubellakemiecapitata . Io già aberro questi tag così lunghi d inutili, ma la k? Perché doveva inserire la K? Comunque la cosa triste è che la cosa più bella dovrebbero essere i bimbi e non il moroso. Per la cronaca mentre lei era in giro con il moroso i bimbi erano dai nonni.

Io a furia di nascondere persone sulla mia bacheca appaiono solo alcuni post di gruppi, ho una bacheca piuttosto monotona devo dire.

La verità è che mi sento depressa.

E’ per questo che non scrivo da un pò, ho perso la voglia e l’energia di fare molte cose da un pò. Io mi stavo illudendo che quest’anno le cose sarebbero cambie, che sarebbe cominciato a girare per il verso giusto anche per me, e invece non è stato così. Ho iniziato l’anno con una serie di preoccupazioni , di cose che sono andate storte e di delusioni. La più grande che ha un pò scoperchiato il vaso di Pandora è stata che avremmo dovuto posticipare ancora la convivenza e questo mi ha mandato in crisi, non che qualche mese cambiassero poi molto la situazione, ma si è rotto qualcosa in me, quel equilibrio precario in cui riuscivo a destreggiarmi. Poi l’altro ieri ho visto un post su facebook di una mia ex amica (ex non perchè abbiamo litigato, ,ma solamente perchè ci siamo perse di vista da anni) che annunciava assieme al suo maritrino che aspettano un bimbo. In me è scattato qualcosa, anche se non riuscivo a capire cosa. Riflettendo ieri ho capito, ero invidiosa, lei ha aperto un negozio, poi lo ha comprato, si è sposata e ora è incinta, e io? io non ho realizzato nulla. Non fraintendetemi non sogno il matrimonio ne una gravidanza, ma vorrei convivere ed avere un lavoro vero che mi appaghi. Eppure sembra che queste cose non facciano per me, sembra che io non me le meriti. Mi sento fallita, mi sento inutile, mi sento come se avessi sprecato la mia vita.

Questo è un periodo difficile, Febbraio è un mese difficile, troppi ricordi legati al quel 12 febbraio di 4 anni fa. Quel terribile giorno mi ero ripromessa che doveva essere l’inizio di una nuova vita, di una nuova me, ma così non è stato. Non riesco a capire perchè debba essere tutto così difficile, perchè io debba convivere con le ansie e con gli attacchi di panico e non possa invece essere una persona normale. Voglio solo essere felice.

Ora sto combattendo con un lavoro in una ditta di pulizie che non voglio fare, che mi fa sentire sfruttata, che mi fa sentire fallita, che mi fa sentire come se non potessi avere nulla di meglio e quindi mi tocca accontentarmi. Non mi è neppure chiaro se mi pagheranno, mi hanno detto che lavorerò con una pazza, di fare attenzione perchè faranno i furbi, già il lavoro è sottopagato, in più mi pagano come se facessi 5 ore nonostante ne dovrei fare 7\8 …. ma non riesco a dire di no, perchè mi sento così fallita che mi sembra di non potermi meritare nulla di meglio… non lo so che farò… domani devo provarlo… sono delusa, e amareggiata … non trovo più il bello nelle piccole cose, non provo piacere più a fare nulla… mi sento amata solo dal mio cane, solo lei riesce a consolarmi e farmi sentire bene… sto trascurando tutto e tutti, anche le mie povere cocorite…

Ora vi lascio con un post così a metà che devo tornare ad indossare la maschera e fare finta di vivere.