Ho tentato più volte di scrivere…

Ultimamente avrei voluto scrivere un sacco di cose ma poi mi mancavano sempre le parole, l’entusiasmo, la voglia… Poi avevo solo voglia di stare zitta…

Tutta questa storia dell’Italia divisa in 3 colori mi sta stretta, e come durante il primo look down sono andata in crisi anche questa volta… Mi sento strana, non riesco a dare un nome ad emozioni e sentimenti, riconosco solo ansia, frustrazione, tristezza e delusione… Poi come per magia spuntano momenti in cui mi sento allegra a carica, così senza ragioni… Mi piacciono ma mi lasciano stranita…

Stavolta ho molta meno paura, ho meno paura di ammalarmi (anche se uso sempre la mascherina anche in presenza dei parenti più stretti e mi disinfetto sempre le mani), ho meno paura per il mio futuro (so che al momento non posso fare nulla se non attendere), ho meno paura della mia situazione economica, anche se è sempre più disastrosa ho una strana sensazione ottimistica. Non mi spaventa più la solitudine, non mi spaventa più il futuro.

Non vedo l’ora che sta situazione si stabilizzi perché devo andare avanti con la mia vita, devo ricostruirmi. Mi spaventa e non so che strade percorreró però so che devo trovare il coraggio di essere me stessa…

In questo momento difficile è finalmente arrivato un cane nella mia vita, nonostante sia faticoso, nonostante combini guai in continuazione, nonostante le notti in bianco… É la mia piccola felicità… L’unica cosa che spero con tutta me stessa è di riuscire a costruire un legame speciale… Vedremo se ci riusciamo a essere una cosa sola.

Vorrei tanto concentrarmi su dieta e sport ora che ne ho il tempo, ma faccio una estrema fatica a mantenere la rotta durante la quarantena… Vorrei riuscire a trovare nello sport la mia ancora di salvezza come in passato… Ma ora non ci riesco… La mia terapeuta sostiene che non è detto che una cosa che ci faceva stare bene nel passato o che ci aiutava a stare meglio oggi ci faccia lo stesso effetto, che è giusto cercarne altre.

E con l’insonnia che stranamente ogni tanto torna a farmi compagnia vi ste questi aggiornamenti confusi nel cuore della notte

Sabato notte

Come ho già raccontato più volte soffro di insonnia ma da qualche mese ho ripreso a dormire come le persone normali, faccio giusto ogni tanto una notte in bianco, questa situazione per me è fantastica! Non so bene a cosa sia legata la mia insonnia o meglio, so perfettamente che è dovuta all’ansia ma non a tutti i tipi d’ansia. La mia vita non va bene, ho un sacco di problemi e preoccupazioni però nonostante questo, mi sento decisamente meglio di mesi fa. Ho capito che la fonte dei miei attacchi d’ansia era il non accettare la mia sessualità. É stato un lavoro lungo e faticoso dentro me stessa non ancora concluso, che però ha dato i suoi risultati. Se non ci fossi passata non avrei mai potuto immaginare che fosse una cosa così difficile da accettare. Io non sono mai stata omofoba anzi, ho sempre avuto una certa curiosità verso il mondo lgbt (la classica etero curiosa, che però non ha mai approfondito la curiosità perché non ne aveva avuto l’occasione). Arrivare a comprendere che avevo represso una enorme parte di me è stata la sofferenza più grande, io praticamente mi ero fatta del male da sola e il non riuscire ad accettarlo mi faceva ancora più male. Avevo un estremo bisogno di etichette, di sapere chi fossi, ora non più, ora mi sta bene chi sono, come sono nonostante sia in fase di cambiamenti interni. Vi racconto tutto questo perché mi piacerebbe spingervi ad avere più tatto su questo argomento, sento spesso usare i termini finocchio e frocio quando si scherza tra amici (solitamente etero) bhe sappiate che possono ferire chi si trova in una situazione tipo la mia… Io venivo chiamata con un nome maschile per alcuni miei atteggiamenti, io mi sentivo come se mi avessero rubato la femminilità, che invece è presente in me, solo che c’è anche un lato un pochino più mascolino, che seppur è una piccola parte di me sono felice mi caratterizzi. Vorrei spingere gli altri a riflettere su come si può sentire una persona che sta vivendo un percorso simile al mio. Ancora non ho fatto il mio coming out con il mondo ma desidero tanto farlo al momento giusto anche se sono certa mi porterà a perdere molte persone attorno a me. C’è ancora un sacco di omofobia purtroppo… Mi piacerebbe che se passa su questo post qualcuno che sta vivendo la mia stessa situazione sappia che andrà meglio, che starà meglio. Vorrei poter dare un abbraccio virtuale (perché con il covid non si può far altro) e dirgli puoi farcela, chiedi aiuto a un professionista che è la strada migliore…

I miei capelli hanno ripreso a cadere (a causa dell’alopecia areata) ma per ora riesco a non preoccuparnene e a non pensarci. Ho problemi in famiglia (nella mia famiglia d’origine) e devo fare un po’ di sacrifici per riuscire a gestire una situazione delicata però a parte qualche leggero episodio di ansia che sono comunque riuscita a gestire non ho più avanto crisi e attacchi di panico, questo per me è un risultato eccezionale. La situazione lavorativa è disastrosa e so di non essere l’unica in queste condizioni per cui cerco di far finta di niente e aspettare tempi migliori, certo é che questa ricaduta di covid in Italia non ci voleva proprio, io mi ero illusa che si sarebbe risolto più facilmente…

Sto cercando di concentrarmi sullo sport (anche se non ho tutto il tempo libero che mi servirebbe) e per ovviare alla chiusura delle palestre mi sono procurata una sbarra x trazioni… E l’obbiettivo che voglio raggiungere entro fine inverno è riuscire a farne almeno una in maniera decente senza aiuti… Per ora anche starmene semplicemente appesa è estremamente piacevole per la mia schiena che sento proprio distendersi… Poi ho la sensazione di essere più alta…

Essere sveglia a quest’ora il sabato notte mi mette nostalgia, mi ricorda i tempi pre covid, quando andavo a ballare, mi manca davvero molto.. Credo che, quando tutto questo sarà finto andrò a ballare in una discoteca tutta la notte (non credo di averlo mai fatto in vita mia) … Voglio sentirmi nuovamente ragazzina, mi manca ballare il liscio, mi manca ballare country… Mi manca così tanto ballare che sarei disponibile pure ad imparare il latino americano (che non è proprio il mio genere).

La ragione per cui sono sveglia stanotte però è…

Curiosi?

Potrebbero farci un film…

Dopo un breve periodo abbastanza positivo, in cui iniziavo ad avere belle notizie, in cui finalmente ero più serena e positiva per il mio futuro ora ho una ricaduta. Prima una serie di brutte notizie, l’aumento di contagi da covid, amici finiti in quarantena preventiva e i timori che potessero poi risultare positivi al tampone e doverci finire pure io in quarantena. Quindi la diminuzione delle mie uscite, che alla fine mi hanno regalato una piacevole solitudine con me stessa e il tempo per lo sport. In seguito i nuovi decreti che si susseguono, la paura di un nuovo look down.

Il mio più grande timore è dovermi fare la quarantena non tanto la paura di potermi ammalare, dato che la mia situazione lavorativa è molto incerta e instabile, la mia paura principale è non poter lavorare. Avevo per le mani ben tre lavori che questa situazione ha rimandato… Ora vederemo se almeno uno di questi riuscirà a concretizzarsi, perché non è che non ci provi a trovare un lavoro è che tutte le volta che sto per firmare accade qualcosa… Ho paura soprattutto della quarantena preventiva, il stare a casa ad attendere di sapere se posso aver preso sto benedetto virus. La mia vita è fatta di attese ed io sono stufa di aspettare gli altri.

Oggi una amica mi ha detto, potrebbero farci un film sulla tua vita, uno di quelli comici, un po’ sciocchi… Io non credo si adatti, la mia vita è più un libro, di quelli adatti a pochi, un libro drammatico di quelli con troppe pagine.

Oggi mi sono accorta che quando sto bene la solitudine mi appartiene, é una dolce compagnia, quando sto bene apprezzo i momenti solo miei, le gite in bici, le camminate in montagna (in realtà direi più che altro in pedemontana perché in montagna da sola non ci andrei con il mio senso dell’orientamento). Invece quando sono giù e il mio umore è nero, sento la necessità di un abbraccio, del conforto con una amica ma soprattutto sento il bisogno della confusione, della musica alta, della gente, sento anche il bisogno di sentirmi sola, in mezzo agli altri…

Ho capito che quando ho la giornata storta è inutile che mi sforzo di continuare a migliorare il mio stato d’animo, perché non accadrà, nessuno potrà migliorare il mio umore, nessuna bacchetta magica… È meglio che lo accetto perché poi so che passerà da solo. Quello che avrei desiderato prima sarebbe stato uscire sotto la pioggia e piangere, avevo una grande necessità di piangere, volevo sentirmi la faccia rigata di lacrime calde e pioggia fredda… Purtroppo nemmeno questo posso più fare, non mi posso nemmeno permettere di prendere un raffreddore correndo sotto la pioggia, nell’anno del covid non abbiamo il permesso di prendere un raffreddore…

Dopo questo post di pensieri sparsi che avrei voluto fare molto più lungo ma purtroppo ho fretta e non posso trattenermi oltre vi saluto e vi auguro una buona serata.

La crocerossina dov’è?

Oggi ho voglia di scrivere… Fatico come sempre però a mettere in ordine i pensieri…

Ricordo l’inizio del percorso con questa terapeuta, le dicevo che facevo da crocerossina con le persone perché avevo bisogno di loro… Mi attaccavo alle persone che avevano bisogno di un aiuto, di un supporto perché sapevo che per un po’ le avrei avute attorno… Sentivo il bisogno di essere utile a qualcuno… La loro gratitude mi faceva sentire amata…

Ora mi sto accorgendo che non è più così, che cerco di tenere lontano le persone in difficoltà perché mi accorgo che mi rubano energie, mi tolgono l’ossigeno… Cerco persone felici, che mi contagino con la loro voglia di vivere…

Non so che pensare se è solo perché sono arrivata al limite di sopportazione dei problemi o se è un segnale positivo… Se è finalmente un piccolo passo verso lo stare meglio… Voglio credere sia così… Voglio credere almeno per oggi che inizierò a stare meglio…

La verità…

Sono sempre stata sostenitrice della verità, sono una persona sincera a cui non piace mentire… Eppure nell’ultimo anno mi sono ritrovata a farlo per proteggermi. In un caso mi è pesato talmente tanto aver dovuto tenere il segreto che alla fine ho detto una mezza verità per scaricarmi la coscienza.

Nell ultima settimana però mi sono ritrovata ad aprirmi ed essere sincera con due persone e i risultati non sono stati dei migliori , ho rischiato di perdere tutte e due… Una è la mia migliore amica. Con lei ho preso la scantonata più grande, mi ha detto di essere rimasta delusa dal mio comportamento, che non si aspettava che io fossi così (mi sono confidata di una cosa che riguardava me, lei non era una diretta interessata della situazione). È arrivata a dirmi non vorrei ti fossi mai confidata con me (e lei è una di quelle della verità a tutti i costi). Forse recuperemo l’amicizia, ma la prossima volta ci penserò due volte prima di confidarmi con lei.

Quindi mi chiedo… La verità è sul serio sempre la cosa migliore? Oppure alcune volte vivere nell’ignoranza aiuta a non soffrire e a non far soffrire?

Forse dovrei imparare a diventare più solitaria

Seguendo un po’ i vostri consigli sono arrivata a conoscere una ragazza (ho usato un app che già avevo installato tempo fa) … Ho sperato potesse nascere un amicizia. Fin da subito io ho precisato (anche nella presentazione stessa dell’app) che cercavo solo amicizie… Ho cominciato a scambiare un po’ di messaggi con questa persona che mi stava simpatica ed era felice che volessi solo amicizia… Solo che i suoi messaggi non sembrano mirare a quello, era un po’ troppo presente e propositiva nei miei confronti, mi ha velatamente chiesto 2 volte oggi di vederci e in particolare sta sera io le ho ribadito il concetto che cercavo solo un amica e che non volevo essere fraintesa, prima mi ha risposto in maniera un po’ scocciata e poi ha smesso di rispondere… Io chiaramente non le scriverò più, ho il dubbio che cercasse altro… Ed ho la sensazione che nemmeno lei mi scriverà più… Ammetto di essere delusa, anche se ovviamente in questo caso non mi ero in alcun modo affezionata…

Non lo so ho la sensazione che tutti i miei sforzi siano inutili, che tutto ciò che voglio non potrò ottenerlo… Sto seriamente pensando di arrendermi e cercare di imparare a diventare più solitaria… Se già prima mi accusavano di essere associale… Figuriamoci ora…

Oltretutto anche con il mio gruppetto di amici mi sento un po’ bho… Nel senso che avevamo accennato di vederci domani ma poi nessuno ha detto più niente… E io mi sono stufata di essere sempre quella che invita e cucina… Basta… Se vogliono si facciano sentire loro…

Continuo ad avere questo contrasto tra desiderio di scrivere e allo stesso tempo difficoltà a farlo…

In questo periodo sento un enorme bisogno di nuove persone, nuove amiche… Vorrei un gruppo tutto al femminile con cui poter uscire una volta a settimana o ogni 2… Se devo essere sincera vorrei un gruppo di amiche lgbt sento questa grande desiderio, anzi è proprio un esigenza…

Ho già espresso più volte questo mio desiderio di nuove amicizie… Ma ora posso dire che voglio un gruppo lgbt, ho bisogno di quel senso di appartenenza, ho bisogno di chi é come me… Ma pare che io pretenda l’america… abito in un posto in cui non esistono associazioni né locali a tema… La maggior parte se ne stanno tutte nascoste… Ho provato a cercare anche nei forum ma pare che dalle mie parti non ci sia nessuno o che comunque non abbiano voglia conoscere nuove persone…

Oggi vorrei scrivere ma…

È da qualche giorno che cerco di fare un articolo, ma tutte le volte che ci provo mi blocco… Ho difficoltà a parlare di una cosa ma vorrei farlo, é il mio blog, il mio posto sicuro e so che devo farlo, devo parlarne, devo togliermi un peso anche quì ma per ora non ci riesco. Non trovo le parole, non so da dove partire. La settimana scorsa ho parlato di getto per un ora interrottamente dalla psicanalista, gli vomitavo addosso le parole, i ricordi, le paure, le ansie, avrei potuto continuare per ore…

Allora perché qui non riesco? Forse la mia paura è il non poter tornare indietro poi, una volta detto, una volta fatte alcune cose…

Oggi c’è il sole

Il mio umore oggi è migliore, non sono felice e spensierata però almeno l’ansia non mi attanaglia la gola… Riesco a respirare ed essere un po’ positiva… Continuo a sapere che non andrà tutto bene e che dovrò soffrire per stare meglio… Però almeno non mi viene da piangere…

Sono andata a correre, e quanto mi piace la sensazione che mi provoca… La post corsa è un po’ come il post sesso… Forse è addirittura meglio perché dura più a lungo… Amo le endorfine…

Un altra cosa positiva della corsa è che mi permetta di abbronzarmi, la pelle con un così bel colorito non mi capita spesso di averla, ho la carnagione piuttosto chiara che si abbronza difficilmente… Certo non è un bel colorito uniforme perché ho il segno dei pantaloncini, della canotta, della maglietta e ora anche del top oltre al braccialetto bianco al polso che mi lascia il Garmin

Lo so sto buttando pensieri sparsi, ma ho deciso di seguire il consiglio e sfogarmi qui, sul mio “luogo sicuro” in cui nessuno mi conosce e mi critica, ma al contrario ho trovato spesso parole di incoraggiamento e di affetto… Quindi credo riprenderò in mano il blog con una certa costanza…

E se vi sbagliaste?

Oggi faccio un post arrabbiato, ieri ho lavorato tutto il giorno, é stato molto impegnativo, soprattutto a causa della mia titolare che non si sa organizzare. Ma la difficoltà è sopportare la gente, é la parte difficile del mio lavoro, sono diventata intollerante. La cliente “migliore” del giorno é stata una che consigliava alla mia titolare di andare a vedere il film “la dea della fortuna” che le è piaciuto molto ma le sconsigliava di portarci le figlie (di 15 e 20) perché c’è una coppia gay… Premesso che non ho visto il film e non so bene la trama, ma direi che le figlie hanno un età sufficiente per vedere un film di questo tipo… A quanto pare secondo la cliente (uso questo termine ma userei un insulto) ritiene che vedere un film che tratta il tema del l’omosessualità potrebbe far deviare l’orientamento sessuale dei ragazzi. Io sono allibita che una persona di 50 anni sia così chiusa mentalmente. Ovviamente ha continuato con discorsi assolutamente bigotti e cattivi. Secondo lei le persone con un orientamento sessuale diverso da quello etero lo fanno solo per moda. Che è una “turba” mentale, ovviamente poi ha continuato con altre cavolate omofobe. Io non ho nemmeno parole per dire quanto lì per lì mi avesse fatto arrabbiare, avrei voluto contraddirla cercare di farle capire che si stava sbagliaando ma sapevo sarebbe stato inutile… Sapevo che certa gente è ottusa, oltretutto al lavoro non mi è proprio possibile sostenere le mie battaglie. Mi dispiace che ci siano molte persone come lei, tipo la mia titolare, ma almeno lei ha la decenza di tenerselo per se… L’unica cosa che mi consola è che l’omofoba non abbia figli.

Quindi sono arrabbiata… Se anche voi la pensate come la mia titolare vi invito a fermarvi e parlare con delle persone omosessuali (bisessuali ecc) e provare a capirli, la maggior parte di loro vive una situazione difficile proprio a causa di questa chiusura mentale delle persone, devono vivere nascosti dal mondo pensate di non poter tenere per mano la persona che amate (non sto parlando degli esibizionismi, quello sono un altro discorso) spesso non vengono accettati dalle famiglie e molti mantengono il segreto con tutti. Non dovete giudicare una persona in base al loro orientamento sessuale… Mica vogliono venire a letto con voi (visto che è una paura comune) …

Fatemi sapere cosa ne pensate, accetto il confronto…