La puntata odierna di Pinocchio su radio deejay

Oggi la Pina, Diego e la Vale hanno dedicato la puntata alle donne che decidono di non avere figli 👏🏻

Argomento da me molto sentito… smettetela di chiedermi quando farò un figlio!

Ovviamente se volete sentirla potete andare sul sito di radio deejay

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Tutti hanno una propria opinione, ma quanti sono disposti a cambiarla ?

In compagnia del mal di denti reduce dal dentista oggi pomeriggio volevo parlarvi delle ultime vicissitudini delle varie visite mediche che purtroppo ancora non sono finite,devo tornare dal dentista e rifare gli esami delle urine. Ho deciso di cambiare argomento dopo essermi imbattuta in un post su facebook, che ultimamente è diventato grande fonte di ispirazione per i miei post.

Il post che oggi mi ha fatto venire voglia di scrivere per esprimere le mie opinioni è  di Memorie di una vagina, una blogger che se non ricordo male ha un blog quì su WP, in passato la seguivo ma poi i suoi post talvolta mi innervosivano perchè decisamente femministi e a senso unico.

Io mi reputo una atea bigotta dalla mentalità aperta… lo so, sembra un controsenso. Cerco di spiegarmi meglio, Atea perchè non credo in nessun Dio, in nessun essere superiore, io vengo da una famiglia cattolica e nonostante ho frequentato gli scout, l’associazione cattolica ragazzi, ho fatto la chirichetta e tutti i sacramenti per mia scelta. Frequento una chiesa Mormona perchè loro offrono corsi in lingua inglese e ammiro la filosofia Buddista, mi piace tutta la questione del Karma. Ma al momento non mi sento parte di nessuno di questi mondi, anche se invidio chi riesce ad appoggiarsi a una fede e alleggerire le proprie sofferenze e fare del bene senza chiedere nulla in cambio , ovviamente non mi riferisco agli ipocriti , quelli che vanno a messa ma poi fanno le peggior cose. Io mi reputo più realista e fatalista, alcune cose vanno così perchè devono e non possiamo fare nulla per cambiare il loro corso e altre invece possiamo gestirle con i nostri comportamenti. Bigotta perchè ammetto di avere dei preconcetti spesso legati al passato, e ritengo che alcune cose siano sacre e per questo vadano rispettate, non mi ubriaco, non mi drogo, non ho mai fumato una canna, e sono contraria a chi ne fa uso e poi magari si mette al volante. Di mentalità aperta perchè mi piace ascoltare chi ha un opinione diversa la mia e valutare se modificare il mio pensiero oppure no. Non sono contraria a chi compie certe azioni ad esempio fare qualcosa di stupido purchè questo non coinvolga gli altri.

Dopo le divagazioni torno al post in questione, questo

Per chi non avesse facebook

Ma più che altro io direi stop alla libertà di affiggere stronzate in giro.
Io direi stop all’obiezione di coscienza in un paese formalmente laico.
Io direi stop a queste provocazioni demenziali che insultano l’intelligenza, strumentalizzano la violenza sulle donne e usano la sofferenza e la brutalità del femminicidio per farne uno slogan grottesco.
Io direi stop a voi che nella vita non c’avete di meglio da fare che negare diritti ad altri.
Io direi stop all’ignoranza coatta considerata accettabile nella nostra società.
Io direi stop a chi pensa che le donne che ricorrono all’aborto siano felici di farlo.
Io direi stop a chi dimentica quante donne sono morte abortendo illegalmente.
Io direi stop al medioevo che rappresentate e la cosa che mi deprime profondamente è che chi ha pensato questa brillante campagna, abita nel nostro mondo. È in mezzo a noi. Nel nostro presente.
Ora, con permesso, vado a vomitare

Per quanto aborro le anti abortiste, perchè sono piene di preconcetti e con loro non si può creare dialogo, sono un pò come gli animalisti, hanno un idea in testa e la portano avanti senza ascoltare ragioni e poco gli importa se questo in realtà porta a fare del male anziché del bene, ma questo è un altro discorso e se un #antiabortista o un #animalista decidesse di abbassare il muro che hanno davanti agli occhi e accettare il confronto io sono quì.

Dicevo, vomitare la propria frustrazione e rabbia non porta agli altri ad aprire la mente ma anzi fa crescere ancora più astio, e dall’altra parte Memorie di una vagina non ha fatto che innalzare un muro, non si è aperta al confronto, ma al contrario si è comportata allo stesso modo delle antiabortiste.

Quelli che però non vi dovete perdere sono i commenti al post, ovviamente non ve li posso incollare tutti, andateveli a leggere direttamente nel post originale. Sono molti quelli che si schierano da una parte  o dall’altra, ,ma i peggiori sono quelli che pensano di sapere la verità assoluta, quelli che sostengono che le donne dovrebbero usare la pillola senza considerare che così come la donna deve prendere precauzioni lo deve fare anche l’uomo , quelli che pensano che i metodi contraccettivi come pillola e profilattico siano infallibili, ma che non sa neppure che la pillola del giorno dopo non funziona se si ha già ovulato, che non vuol capire che non tutte le donne possono assumere ormoni e , che ovviamente non sa dell’esistenza di altri metodi contraccettivi come  la spirale o il cerotto.

Credo ormai vi sia chiaro come la penso io, ne ho parlato diverse volte, sono favorevole all’aborto perchè ci sono una miriade di ragioni per cui una donna può scegliere per avere un interruzione di gravidanza. Ovviamente sono contraria a chi non usa metodi contraccettivi pensando poi che con un interruzione di gravidanza si risolva tutto. Sono favorevole al fatto che sia solo la donna a poter decidere se sottoporsi a questo intervento oppure no, ma allo stesso modo gli uomini dovrebbero avere la possibilità entro 2 mesi da quando scoprono che la propria compagna è in dolce attesa se accettare di fare i padri oppure no , sono contraria alla paternità imposta. Sono contraria agli obbiettori di coscienza perchè quei medici\ostetriche che sono contrari all’interruzione di gravidanza dovrebbero scegliere una branca della medicina differente.

Voi come la pensate? pro o contro l’aborto? e sopratutto messi di fronte alla realtà dei fatti siete disposti a cambiare idea?

 

Ma dove vanno le persone?

Buongiorno e buona Pasqua, ormai il mio periodaccio dovrebbe cominciare a migliore e dovrei ritornare bella attiva anche qui nel blog… ho qualche piccolo progetto che mi piacerebbe realizzare questo mese… chissà se ci riuscirò. Voglio che il mese di Aprile segni un nuovo inizio, che mi insegni a essere più ottimista e godere di ciò che ho, solitamente la bella stagione mi aiuta in questo. Partono i buoni propositi come disegnare e fotografare più spesso, ricominciare a correre, e a camminare regolarmente (anche se questo punto sto già cercando di realizzarlo), purtroppo pare che le previsioni meteorologiche non mi aiutino a realizzare questi buoni propositi.

Questa mattina sono partita presto da casa, ho provato il grande desiderio di fotografare ma purtroppo non avevo la mia reflex con me ne il tempo, cercherò di rubare oggi a pranzo qualche scatto alla mia famiglia. E notavo quando fosse tutto deserto, ho incontrato solo qualche rara auto e quale appassionato di running (invidio un sacco la loro tenacia) , poi pian piano le strade hanno cominciato a riempirsi di persone, in bicicletta, a piedi, con i cani, in auto… ma quasi tutti erano da soli, la domanda che si faceva largo nella mia mente è :ma dove vanno tutti? A voi non capita mai di fermarvi in mezzo alla frenesia, e vedere questo formicaio di persone muoversi all’apparenza senza una meta ben precisa e chiedervi :ma dove va quella persona a quest’ora? Chissà chi è quel bel signore elegante che appartiene a un altra epoca? E quella ragazza perché è triste?

Bambino impertinente

Ieri ho avuto a che fare con un bambino che ne zia ne madre riuscivano a gestire. Il bambino in questione ha circa 5 anni e non credo le abbia mai prese… Come ho già detto più volte non amo i bambini soprattutto se maleducati, e sono per un educazione molto severa, quindi probabilmente sono estremista. Il bambino in questione continuava a venire a toccare le mie cose, ma mettere le mani a chiedere cos’è questo cos’è quello. Io cercavo di dirgli di non toccare che gli avrei spiegato comunque e ho cercato di spiegare che si sarebbe potuto fare male (in realtà temevo mi potesse rompere qualcosa). La zia palesemente esasperata continuava a dirgli di smetterla. Quando è arrivata la madre mi sono sentita sollevata credendo che sarebbe riuscita a contenere l’esuberanza di suo figlio e invece dopo avergli detto con tono pacato di smetterla ed essere stata ignorata è esaltata con un “fagli vedere cosa hai in tasca così la fa finita”… io sono rimasta allibita, tu genitore per farlo smettere gli dai quello che vuole? Non gli insegni l’educazione e il rispetto? E poi “costringi ” un poco più che estraneo a vuotare le tasche? Io ero veramente senza parole, che poi in tasca non è che avessi avuto chissà cosa, così gli ho detto “ho le chiavi della macchina”, ha voluto a tutti i costi vederle, le ho fatte penzolare dalla mano, il bambino voleva prenderle, io ero assolutamente contraria così le ho messe nella mia borsa, lui si è avvicinato e ha infilato le mani nella mia borsa. La furia in me è salita, è una di quelle cose che nessuno può fare, nemmeno i miei familiari senza il mio permesso per me è proprio un intromissione, che poi in borsa ho di tutto, compresi assorbenti, medicine e altre cose di cui non voglio dare spiegazioni e che in mano a un bambino potrebbero essere molto pericolose. Sono sbottata, ho alzato la voce rimproverandolo, dicendogli che non doveva permettersi , che non si mettono le mani in borsa e che lì c’erano cose pericolose, che mi stava facendo arrabbiare… in quel momento si sono tutti zitti madre e zia compresi (e anche gli altri bambini che però si sono sempre comportati bene nei miei confronti) , lui si è messo a ridere… non l’avesse mai fatto, sfidare me? Non sapeva con chi aveva a che fare… così ho alzato la voce dicendo che non stavo scherzando , che io so essere molto cattiva, che come le ho date ai miei nipoti le davo anche a lui. Ho insistito spiegando che gli avevo già detto di non toccare le mie cose con modi molto gentili, che in borsa avevo cose molto pericolose, che rischiava di staccarsi un dito o di avvelenarsi, e che io non l’avrei portato in ospedale perché non se lo meritava. Il bambino è impallidito si è acciambellato in poltrona non parlando più… nessuno ha parlato più per un pezzo… ho visto la madre rimanerci molto male… ma a un certo punto a me non importa, a un certo punto ho pensato a me e al livello di stress che avevo raggiunto. Ho improvvisato delle scuse con la madre spiegando che in borsa ho di tutto e poteva essere molto pericoloso, la madre giustificandosi con poche parole mi ha detto che è vivace e non l’ascolta mai (non si era capito) e che io ho fatto effetto solo perché non si aspettava una reazione da me… non ho insistito oltre ma averi voluto dirle che se ogni tanto lo mettesse in punizione o gli desse una sberla lo ascolterebbe… sono sicura poi sia andato a consolarlo…. sinceramente spero di aver rovinato i rapporti con queste persone e non essere più costretta a rivederli…

Siete solo degli ipocriti

Questo post era destinato a fb, ma dato che non volevo alzare polveroni inutili, ho evitato di postare la’ perché tanto le persone a cui è destinato (una in particolare) non avrebbe capito che è rivolto a lei.

Smettetela di fare dei post con cuori e hashtag #ilMioAmoreGrande #seiLaCosaMiglioreCheMiECapitata #seiLaMiaVita e simili, ma occupatevi di quelle persone/animali, soprattutto quando si tratta di bambini. Vedere post sdolcinati con bambini sbaciucchiati e poi sai che quei stessi bambini vengono scaricati ai nonni per andare fuori con gli amici o con il nuovo moroso/a mi fa venire la nausea. Vedere post con nuovi cuccioli con scritto #tiAmoGiaTantissimo e poi sai che quella stessa persona ha già abbandonato altri cani perché diventati vecchi, troppo grandi, perché scappano o combinano guai mi fa salire l’odio, e sapere che da lì a qualche mese anche il cucciolo verrà segregato in giardino e subirà lo stesso destino dei precedenti mi fa venire voglia di mettergli il purgante nel caffè. Vedere post smielati di coppiette felici (non mi riferisco a ragazzini ma ad adulti) e poi sapere che si fanno corna a vicenda, e beccarli pure sul fatto, mi fa venire voglia di sputtanarli in pubblico.

Si, sono acida, non faccio post smielati ne per i miei familiari, ne per il mio moroso ne per i miei animale… preferisco dimostrarglielo tutti i giorni con i fatti…

Ps. In questo post non mi riferisco a qualche foto di famiglia, talvolta buffe pubblicata sui social, ne alle foto di gite fuori porta con i propri animali, se moderate non sono certo fastidiose io odio l’ostentazione di certe situazioni e poi sapere che in realtà non si comportano così.

Ma fate sul serio?

Inizio questo post scritto in fretta da cellulare (per cui ignorate gli orrori di ortografia) con il ringraziarvi per il sostegno che mi date quando sono giù. Quando ho aperto il blog l’ho fatto per avere una valvola di sfogo e un confronto, e devo dire che mi aiuta. Vorrei ringraziare anche i nuovi follower, appena mi sarò risistemata, passero a dare un occhiata anche ai vostri blog.

Ora veniamo al titolo del mio post, in un momento di relax (al bagno) mentre sbirciavo su Facebook, mi sono imbattuta in due post che mi hanno lasciata perplessa.

Il primo post di cui voglio parlarvi è quello di un “amica ” che in realtà non mi sta’ neppure troppo simpatica , sono costretta a mantenere i rapporti perché suo marito è un caro amico del mio moroso, che dopo aver figliato per due volte in pochi anni è totalmente cambiata, la maternità da alla testa a molte donne. Prima era sempre pronta a fare aperitivi e cene (io non ero troppo felice di partecipare, sia per ragioni economiche, mica posso andare tutti i fine settimana a cena fuori in ristorante, sia perché avrei voluto fare qualcosa di diverso in molti sabati sera). Ora secondo me fa parte di “sette” tipo “le pancine” , è fissata con le fasce, con i metodi Montessoriani, giochi propedeutici al l’apprendimento, auto-svezzamento e cose simili. Non ci vedrei nulla di male, se non che sono metodi troppo estremisti, e sinceramente non vedo questi risultati così incredibili sui figli di chi segue queste linee di pensiero, sono solo normali bambini con normali capricci, anzi probabilmente con capricci maggiori di chi segue linee di pensiero più “spartane”. Che poi voglio dire sono fatti loro, se non fosse per il fatto che quando escono di casa vincolano il resto del mondo ai loro ritmi e a dover sopportare i loro marmocchietti dalle mani appiccicose.

Il post di oggi in particolare esponeva la sua contrarietà al dare sberle ai bambini come metodo educativo. Fin qui ci potrebbe anche stare, ma la sua frase era questa:

Sento ancora spesso decantare il valore educativo delle sberle, anche da alcuni amici… E rabbrividisco ogni volta

Ecco direi che mi puoi togliere dalle amicizie, io sono favorevole a una sberlletta, ovviamente non intendo picchiare a sangue, ma solo il gesto dato sul sedere in determinate situazioni estreme, secondo lei è invece violenza gratuita. Il problema che il risultato di tutto questo permissivismo lo vediamo tutti i giorni intorno a noi. Lei è sostenitrice del non far piangere i bambini, di non punirli , peccato che io abbia visto il padre della bimba alzare la voce e rimproverarla di fronte a un malanno, e quello secondo la loro teoria non è umiliante? Alzare la voce di fronte ad estranei, ovviamente la bimba si è messa a piangere, ma poco dopo la hanno presa in braccio per consolarla… ok, non capisco questi metodi educativi, speriamo solo non facciano troppi danni, perché quelli saranno i futuri adulti.

L’altro post che mi ha infastidito riguarda una donna separata in casa da due anni con due figli piccoli. Da un anno ha un nuovo moroso e continua a postare cose romantiche dedicate a lui, per fortuna che i bimbi sono troppo piccoli per avere Facebook. Ieri, è apparsa una foto di un mazzo di rose, seguito da vari tag, tra cui #lacosapiubellakemiecapitata . Io già aberro questi tag così lunghi d inutili, ma la k? Perché doveva inserire la K? Comunque la cosa triste è che la cosa più bella dovrebbero essere i bimbi e non il moroso. Per la cronaca mentre lei era in giro con il moroso i bimbi erano dai nonni.

Io a furia di nascondere persone sulla mia bacheca appaiono solo alcuni post di gruppi, ho una bacheca piuttosto monotona devo dire.

La verità è che mi sento depressa.

E’ per questo che non scrivo da un pò, ho perso la voglia e l’energia di fare molte cose da un pò. Io mi stavo illudendo che quest’anno le cose sarebbero cambie, che sarebbe cominciato a girare per il verso giusto anche per me, e invece non è stato così. Ho iniziato l’anno con una serie di preoccupazioni , di cose che sono andate storte e di delusioni. La più grande che ha un pò scoperchiato il vaso di Pandora è stata che avremmo dovuto posticipare ancora la convivenza e questo mi ha mandato in crisi, non che qualche mese cambiassero poi molto la situazione, ma si è rotto qualcosa in me, quel equilibrio precario in cui riuscivo a destreggiarmi. Poi l’altro ieri ho visto un post su facebook di una mia ex amica (ex non perchè abbiamo litigato, ,ma solamente perchè ci siamo perse di vista da anni) che annunciava assieme al suo maritrino che aspettano un bimbo. In me è scattato qualcosa, anche se non riuscivo a capire cosa. Riflettendo ieri ho capito, ero invidiosa, lei ha aperto un negozio, poi lo ha comprato, si è sposata e ora è incinta, e io? io non ho realizzato nulla. Non fraintendetemi non sogno il matrimonio ne una gravidanza, ma vorrei convivere ed avere un lavoro vero che mi appaghi. Eppure sembra che queste cose non facciano per me, sembra che io non me le meriti. Mi sento fallita, mi sento inutile, mi sento come se avessi sprecato la mia vita.

Questo è un periodo difficile, Febbraio è un mese difficile, troppi ricordi legati al quel 12 febbraio di 4 anni fa. Quel terribile giorno mi ero ripromessa che doveva essere l’inizio di una nuova vita, di una nuova me, ma così non è stato. Non riesco a capire perchè debba essere tutto così difficile, perchè io debba convivere con le ansie e con gli attacchi di panico e non possa invece essere una persona normale. Voglio solo essere felice.

Ora sto combattendo con un lavoro in una ditta di pulizie che non voglio fare, che mi fa sentire sfruttata, che mi fa sentire fallita, che mi fa sentire come se non potessi avere nulla di meglio e quindi mi tocca accontentarmi. Non mi è neppure chiaro se mi pagheranno, mi hanno detto che lavorerò con una pazza, di fare attenzione perchè faranno i furbi, già il lavoro è sottopagato, in più mi pagano come se facessi 5 ore nonostante ne dovrei fare 7\8 …. ma non riesco a dire di no, perchè mi sento così fallita che mi sembra di non potermi meritare nulla di meglio… non lo so che farò… domani devo provarlo… sono delusa, e amareggiata … non trovo più il bello nelle piccole cose, non provo piacere più a fare nulla… mi sento amata solo dal mio cane, solo lei riesce a consolarmi e farmi sentire bene… sto trascurando tutto e tutti, anche le mie povere cocorite…

Ora vi lascio con un post così a metà che devo tornare ad indossare la maschera e fare finta di vivere.

Ironia o bullismo?

Su Facebook ci sono sempre più gruppi dedicati all’ironia, sono ricchi di follower, e di commentatori. Alcuni gruppi li seguivo anche io, li trovavo divertenti, fino a quando non mi sono fermata a riflettere, e mi sono resa conto che prendevano in giro delle persone, spesso persone ignoranti, e mi sono chiesta: “e se al posto loro mi trovassi io?” . Molto spesso il post creato dagli autori della pagina è abbastanza neutrale, è lo screenshot di un altro post, spesso preso senza permesso in gruppi privati e non sempre gli autori sono resi oscurati. Il problema sono i commenti che seguono dei follower , spesso molto cattivi, dei veri e propri attacchi personali.

Un esempio lo abbiamo nel famoso video diventato virale, in cui una direttrice di banca assieme ai suoi impiegati ha girato un video promozionale per un concorso interno. Ok il video era girato davvero male, e anche gli impiegati non credo faranno mai ne gli attori ne i cantanti. Quel video ha fatto molto ridere anche me, e l’ho commentato con qualche battuta assieme agli amici, ma è finita lì , invece pare che qualcuno si sia scatenato tirando furi tutte le sue frustrazioni. In molti sono arrivati a scrivere in privato o direttamente sul profilo di quella direttrice di filiale. Pare gli siano arrivate anche minacce.

Recentemente ho espresso i miei pensieri in pubblico sulla mia bacheca di fb (cosa che non faccio quasi mai) quello che mi ha lascitao senza parole è che più di qualcuno sostiene non sia bullismo ma ironia , che l’ironia non deve piacere per forza. Io non son d’accordo per me è comunque una forma di bullismo.

Voi cosa ne pensate? Spero questo post possa farvi fermare e riflettere e in futuro pensarci prima di commentare ironicamente, perchè potreste esserci voi al posto di quelli presi di mira.

Il profilattico è un tabù

Oggi voglio parlare dei profilattici, si avete letto bene. Io non amo parlare di sesso perchè è un argomento che mi piace possa restare privato, intimo, qualcosa che appartiene solo a noi stessi e, talvolta al proprio partner ma, questa volta voglio affrontare l’argomento contracezzione perchè credo sia un pò troppo spesso un tabù anche se questo significa espormi.

Di sesso se ne parla spesso , sento molti uomini ma anche donne vantarsi delle proprie performans, la tv e la pubblicità ci offre continuamente imput sessuali e immagini di nudo e pornogravia anche negli orari più sensibili, però mai nessuno parla di contracezione.

Quando andavo in terza media ricordo che seguimmo durante gli orari scolastci un corso di educazione sessuale, io l’ho ripetuto (sono stata bocciata e ho fatto due volte la terza, ma questa è un altra storia), ricordo che in entrambe le classi c’era genitori che si erano opposti, che non volevano che i figli facessero un corso inutile anzichè studiare con il rischio di metterli sulla strada della perdizione. La cosa assurda che ricordo, sopratutto per quel che riguarda i miei compagni di classe maschi era l’ignoranza in questo argomento, erano tutti pronti a farsi vedere esperti ma poi di fronte a domande semplici come cosa sono le mestruazioni entravano in crisi, mentre noi femminucce eravamo un pochino più esperte di loro anche per quel che riguardava l’apparato genitale maschile. Mia mamma non ha mai avuto argomenti tabù, mi ha parlato di contracezione e di prevenzione di malattie ma pare che in molte altre famiglie questo compito nessuno se lo assume.

I film non aiutano a spingerci a usare i profilattici, nessuno li usa, troppo poco romantici, potrebbero rovinare l’atmosfera, peccato che tutti facciano sesso con un perfetto sconosciuto (o con più) senza usare profilattici con nessuno, e raramente si parla di malattie, nei film il peggio chè può succedere se non si usa il profilattico è restare incinta. Credo che se fossimo più abituati a vedere il gesto di prendere il profilattico prima di un rapporto o di chiederlo verrebbe più automatico usarlo, anche per i più giovani.

Sia chiaro non sono ipocondriaca, e anche io talvolta ho sbagliato e non l’ho usato, è anche vero che non ho rapporti occasionali , e non sono andata a letto con una squadra di calcio intera, tre storie ho avuto e solo con loro ho avuto rapporti, però è anche vero che non ho mai preteso esami del sangue sbagliando , un pò perchè è difficile farlo all’inizio quando non c’è una certa confidenza e poi lo diventa ancora di più perchè sembra che non ti fidi della persona. Però io mi sono sempre controllata, al termine delle mi eprecedenti storie ho fatto gli esami specifici del sangue, volevo essere tranquilla.

Il profilattico è senzadubbio antipatico e non piacevole, ammetto che non sempre è facile averli, perchè nel portafoglio non li puoi consrrvare (perchè con lo sfregamento si potrebbero rompere) in auto neppure (perchè ci sono gli sbalzi di temperatura) , io in borsa ne ho sempre uno ma che periodicamente butto e sostituisco perchè in effetti anche lì subisce maltrattamenti (sbalzi di temperatura, urti…). Ringrazio di essere donna perchè in effetti mi imbarazza acquistarli, ed è sbagliato, dovremmo vantarci di utilizzarli non vergognarci. Ammetto anche che non sia bello usarlo, per quanto vantino di aver inventato profilattici, anatomici, stimolanti, ultrasottili si sentono, non è come non avrlo, però può servire per salvarci la vita. Anche nel sesso orale non è che sia divertente usarli, anche se li hanno inventati aromatizzati.

Parlando con le persone sento molti dire ma prendo la pillola non resto incinta, è vdero, ma stai andando a letto con uno sconosciuto, o con uno che ha rapporti con altre donne oltre che con te. Mi stupisco sempre quando i giovani usino iol coito interrotto anche per non restare incinta, ragazzi non è efficace, conosco più di qualche donna che è rimasta incinta, altre a qui non è successo, ma perchè rischiare?

Spero questo post possa essere servito a far riflettere qualcuno, spero che anche un solo genitore decida di fare un discorsetto ai propri figli, spero davvero che un giorno il profilattico non sia più un tabù.

Cosa ne pensate?

Il potere dei preconcetti

Martedì 17 marzo 2015 dal mio vecchio blog

Nella vita spesso ci facciamo dei preconcetti, “ah io non lo farò mai”, “quelli che fanno così sbagliano”,”hai visto quello, ha lasciato la moglie nonostante i figli.”  Sarà capitato sicuramente a tutti di criticare una persona o una situazione, sono umana quindi anche a me…
Ero pronta a dire “io non lo farò mai”, fino a quando non mi ci sono ritrovata anche io in quella situazione, e non era come sembrava vista da fuori, ti ritrovi a dover fare delle scelte che condizioneranno il resto della vita. Ho imparato che fino a quando non ci si trova non si può giudicare, e anche allora e meglio stare zitti e pensare a se stessi…

I preconcetti ci condizionano anche nelle cose più banali.
La settimana scorsa una persona mi ha chiesto se per favore potevo andare a prenderle un pacchetto di sigarette.
Parto con i 5€ in mano continuando a ripetermi nella mente il nome delle sigarette, non fumando, mi  diventava difficile pure ricordarmi la marca, arrivo dal giornalaio e mi accorgo di provare vergogna e così con un filo di voce pronuncio il nome delle sigarette e quello ovviamente non capisce e me lo fa ripetere, mi guardo intorno per paura che qualcuno che conosco possa sentire. Il giornalaio, esorta con un “noi non vendiamo sigarette” così arrampico sugli specchi, “bhe non sono per me, mi hanno chiesto di venire a prenderle” il giornalaio mi guarda perplesso e mi indica al di là della strada il tabaccaio, ringrazio e saluto. Dal tabaccaio mi ritrovo di fronte a un ragazzo più giovane di me e così mi sento pure in colpa perchè potrei influenzarlo negativamente, e quando tocca a me non ricordo più il nome delle sigarette… momento di panico, guardo il ragazzo con faccia smarrita, e quello ricambia il mio sguardo con espressione impaziente, dietro di me ci sono altre persone che attendono, poi, finalmente me lo ricordo! pago ed esco in fretta e a testa bassa.

A mente fredda ci ho ripensato, non è da me, io non sono timida, sono abituata a parlare con le persone, sono adulta , ho il permesso di fumare se ne ho voglia… e allora cosa mi è successo? perchè mi sono vergognata così? semplice, colpa dei preconcetti! è una vita che mi sento ripetere “non fumare”, “il fumo fa male”, “fumare è da stupidi”, ed un sacco di altre frasi fatte, per non parlare poi di tutto il mobbing fatto da mia mamma per tenermi lontano da questo vizio. Comunque non pensiate mi stia venendo in mente di incominciare a fumare, non è salutare ed è unospreco di denaro. 

Ecco quanto mi ha condizionato un preconcetto in una situazione così banale, figuriamoci quanto ci facciamo condizionare tutti i giorni e in situazioni più “importanti” e finiamo per giudicare negativamente qualcuno.