Questione di ex

Quando dopo anni incontri il tuo ex (soprannominato l’idiota) e ti accorgi che ti lascia indifferente, che non ti fa più neppure rabbia … sono soddisfazioni! Facevo solo attenzione di non averlo vicino perché di parlarci non avevo proprio intenzione, non è una persona con cui farei i discorsi di facciata. Non ci siamo neppure salutati, un paio di volte mi è passato a fianco ma io l’ho scansato continuando a parlare con i miei amici e divertendomi assieme a loro. Non sono capace di fingere cortesia. Mi ha fatto piacere fosse da solo, senza figlio e moglie, mi ha fatto piacere non avesse potuto indicarmi a loro… Purtroppo amici in comune ne abbiamo ancora quindi l’ho trovato a parlare con loro, spero solo non di me, non voglio essere evitata ancora da amici perché lui sparla di me è gli altri gli credono… ora spero ricominci a stare lontano da quello che è diventato solo il mio mondo.

Ps. È una soddisfazione vedere che è ingrassato molto, trascurato, e che ha appeso al chiodo la sua amata moto perché ha una famiglia, mentre io ho potuto vantare le mie gambe definite e muscolose (grazie sport) sotto un paio di short, con le trecce ordinate è un trucco intatto nonostante il caldo!

Come stai?

Onestamente non sono in grado di rispondere a questa domanda, sicuramente meglio, però stò mentendo a me stessa, mi sto raccontando che non ho paura e che sarà tutto facile, che il progetto che ho tra le mani si concluderà o meglio partirà dandomi grandi soddisfazioni . Voglio credere in questa favola, voglio che si avveri…

Sono anche molto arrabbiata con la gente, con la sua superficialità, la gente dovrebbe fermarsi e ragionare prima di compiere determinati passi sopratutto se le conseguenze coinvolgono altre persone, come nel caso della coppia che si separa e nessuno dei due vuole tenere il cane, un corso di due anni, perchè nessuno dei due vuole restare in quella casa, e allora disfiamoci del cane, per fortuna che dicevano di volergli bene… ora quel cane che fine farà? o seriamente paura finisca nelle mani sbagliate…

Sono molto arrabbiata con quella coppia che ha deciso di fare l’amore senza protezione nonostante stessero insieme da pochi mesi, da quella relazione è nato un bambino, peccato che non potessero permettersi di mantenerlo, così il fratello gli ha lasciato un appartamento e li ha aiutati economicamente, peccato che neppure un anno dopo abbiano deciso di fare un altro figlio e di sposarsi…tanto c’era chi gli copriva le spalle… ora hanno deciso di separarsi nonostante i bimbi siano ancora piccoli, e voi pensate che abbiano restituito l’appartamento al fratello? ma va, stanno facendo i separati in casa e lei si sta frequentando con un altro, poco importa se questo sta comportando che i bambini vengono trascurati dalla madre, poco importa se il fratello deve vivere in casa con i suoi perchè dovrebbe fare troppi sacrifici per prendersi un appartamento \casa…

Arrabbiata ecco come stò…

Convivere o non convivere? questo è il dilemma

Sto vivendo in un periodo di confusione mentale, rispetto al mese scorso stò meglio, non ho più quel senso di “depressione” però stò lavorando per sistemare tutte quelle situazioni lasciate in sospeso. Non voglio apparire a chi mi legge come una perenne insoddisfatta, come una che non sa essere felice, il fatto è che ultimamente sto usando il blog per sfogarmi, per riflettere sui miei pensieri, ci sono volte in cui inizio a scrivere , vorrei vomitare sulla tastiera tutto ciò che ho dentro, ma non ci riesco perchè mi blocco quasi subito e così aumenta il caos nella mia mente.

L’altra sera sono uscita dopo cena con il mio moroso e una coppia di amici per una birra in compagnia. loro stanno insieme da un anno, sono andati a convivere poco dopo essersi conosciuti e qualche mese dopo hanno deciso di comprare casa assieme, scelta a mio parere molto azzardata, ma questo pensiero me lo sono tenuto per me.

Mi sono accorta che però a loro viene naturale dispensare consigli non richiesti, un episodio mi ha infastidito particolarmente, hanno tirato in ballo il discorso convivenza, secondo loro dovremmo andare a convivere, e per poterlo fare dovremmo essere disposti ad accettare molti compromessi come cambiare lavoro o affittare un appartamento perchè altrimenti non passiamo nella fase successiva della relazione e non avrebbe senso continuare  a stare assieme, perchè se non lo facciamo vuol dire che non ci amiamo (questo è il riassunto di un discorsone).

Premetto che abbiamo cercato di andare a convivere per un anno, senza però riuscire a trovare la casa dei nostri sogni. Il progetto era: il mio moroso acquistava la casa dei suoi sogni (che poi non è molto diversa da quella dei miei) e poi avremmo diviso le spese quotidiane, e questo per tutelare entrambi. Purtroppo non abbiamo trovato nessun casa che si avvicinasse a ciò che volevamo, oppure aveva prezzi inavvicinabili inoltre ho perso il lavoro e la casa che avevamo quasi acquistato si è rivelata una fregatura in quanto aveva in programma un esproprio del giardino da parte del comune per ingrandire l’incrocio. Così alla fine abbiamo deciso di accantonare l’idea della convivenza e io mi sarei concentrata sulla ricerca di un negozio per aprire la mia attività.

Abbiamo una visione molto diversa da quella dei nostri amici, non abbiamo fretta di fare le cose, non vogliamo sposarci ne avere figli e neppure vogliamo convivere a tutti i costi;  la relazione così come la stiamo vivendo ora a me piace molto, stiamo bene assieme, ci divertiamo con le piccole cose, abbiamo raggiunto un buon equilibrio e, andiamo d’accordo. Sicuramente mi piace l’idea di andare a convivere ma allo stesso tempo mi spaventa l’idea che il nostro rapporto possa cambiare in peggio. In passato ci sono state più occasioni in cui mi sono illusa, in cui credevo saremmo andati a convivere e ho paura che possa riaccadere. Ho anche avuto il dubbio che il mio moroso non desiderasse quanto me andare a convivere e forse è anche questo che mi ha fatto cambiare idea sulle mie priorità, a parole dice di si, e si è dato da fare a cercare casa, ma ho il sospetto che neppure lui sappia davvero cosa vuole.

Ora almeno so cosa voglio, qual’è la strada giusta da percorrere, voglio realizzarmi professionalmente, fare qualcosa che mi piaccia, che mi appaghi ed effettivamente sto lavorando per realizzare questo sogno. Sono conscia che se la questione lavoro andrà a buon fine poi non avrò la mente libera ne il tempo per potermi dedicare ad altro ne tantomeno le finanze per la vita in una nuova casa per un bel pezzo, ma questo non mi spaventa. Forse sono come la volpe e l’uva , forse sono abituata ad avere una vita che non realizza i miei sogni ed è per questo che ho imparato a chiudere sogni e fantasie in un cassetto, ed accontentarmi per una più banale e magari noiosa normalità.

Vorrei dire a voi che ci avete giudicato che non bisogna per forza convivere per essere una coppia stabile e felice, non bisogna per forza sposarsi ed avere dei figli, c’è chi sa apprezzare quello che ha, senza bisogno di rientrare in quella che secondo gli altri è normalità.Vi vorrei dire che forse la coppia meno stabile è la vostra, che forse tutta la fretta che ci avete messo per passare alla fase successiva della relazione è per “incastrare ” l’altro per paura che possa scappare. Non lo farò, non vi dirò nulla, non ho voglia di sfinirmi con discussioni di questo genere, vi auguro il meglio, spero solo che ora vi fermiate un attimo a riflettere prima di fare un figlio.

Cari blogger voi come la pensate? Secondo voi bisogna sul serio passare nelle fasi successive in una relazione? e quali sarebbero i tempi giusti? Voi siete tipi da compiere i passi all’interno di una relazione in fretta oppure vivete di più il momento senza troppi progetti?

 

…in balia degli eventi.

In questo periodo mi sento in balia degli eventi, prima il problema del lavoro, poi i voucher tolti, e successivamente il fatto che non riesco a trovare un negozio da affittare, ed infine che non riesco più a capire che strada percorrere, non ci riesco proprio, ho ricevuto alcune proposte che mi lasciano ancora più confusione, mi farebbero tirare avanti ma non mi danno nessun futuro, al contrario mi mettono maggiormente i bastoni tra le ruote, ma ho bisogno di darmi una scossa, non lo so, non so che fare probabilmente accetterò, anche se non mi daranno la svolta che volevo mi faranno sentire un pò meno depressa, un pò meno inutile.

Successivamente c’è stato il problema casa, volevo andare a convivere ma, dopo un anno di frustranti ricerche non abbiamo trovato nulla di decente, successivamente sono rimasta senza lavoro ed è saltato tutto. Mi è crollato il mondo addosso, sentivo l’esigenza di dare una svolta alla storia. Noi stiamo bene anche così, e in realtà in estate riusciamo anche a goderci la storia, in inverno abbiamo molte più problematiche perchè per varie vicissitudini riusciamo a passare poco tempo assieme. Quello che però davvero mi manca è la quotidianità con lui. Non è stato facile superare questa delusione e accettare la sconfitta, ormai mi sono rassegnata a questa situazione ma continuo ad illudermi.

Non mi piace rassegnarmi ma è quello che dovevo fare, la mia vita per ora è questa senza svolte positive, sono troppo giù per muovere il culo e andare a stravolgerla, non voglio perdere quel poco che ho. Non riesco a trovare il positivo. Al posto di essere felice di avere i sabati a casa e poter stare due giorni con il mio moroso è come se li ignorassi, non riesco a renderli costruttivi, ad apprezzarli veramente.

Le mestruazioni sono nuovamente in ritardo pur dandomi da 15 giorni fastidiosi sintomi, non mi lasciano in pace, mal di testa, mal di pancia, spossatezza, tristezza… Voglio che mi vengano in fretta. Voglio che almeno loro mi diano una ragione per scacciare la tristezza.

Ho lavato i capelli ieri sera (non che sia una cosa così insolita) ma il mio moroso mi ha fatto notare che quando sono giù non mi trucco, mi metto in pigiama e mi lavo i capelli, io non lo avevo mai notato, dovrei essere felice che lui lo abbia fatto, eppure fatico, fatico a mettere davanti a questo senso di apatia e tristezza la gioia che ho nello stare con lui.

Vi ho raccontato ieri sera che ero giù anche per la mia cocorita, la situazione non è migliorata molto, in realtà in tarda serata era peggiorata per poi ristabilirsi questa mattina, ma la veterinaria non mi da molte speranze. Il problema sono io che mi aggrappo a quelle poche speranze vedendole come enormi progressi, mi illudo che starà bene, che non può andarmi male anche questa. Sono anche molto indecisa sul da farsi nel caso non sopravvivesse, so che dovrei prenderne un altra per fare compagnia al maschietto, ma onestamente vorrei passare a un pappagallino più grande, ma non posso lasciarlo a lungo da solo…spero la mi guarisca e torni presto a casa.

La confusione e l’indecisione fanno parte di me in questo periodo, non riesco a trovare gioie ed uscire la sera, mi devo obbligare a fare tutto, non riesco a darmi una mossa, io che sono iper-attiva. Oggi sono a casa, sono ancora in pigiama, non truccata, e ho pranzato con un wuster e verdura cruda, perchè non avevo neppure voglia di cucinare, so che dovrei mangiare in maniera più sana ma mi vanno solo schifezze, come biscotti al cioccolato, e resistere alla tentazione non è semplice. Ho ripreso 2 dei 3 kg che avevo perso. Dovrei andare in palestra , ma non ne ho voglia, oggi pomeriggio spero di riuscire a trascinarmici, e di non trovare altre scuse.

Mi devo dare una mossa…forse dovrei ricominciare con i #100HappyDay.

 

I tg sanno anche stupirmi

Io guardo poca tv, anche se la accendo spesso per farmi compagnia in realtà mi trovo a non badarla minimamente, mi annoia, raramente trovo qualcosa che mi interessi, e quelle rare volte che accade in cui non ho nulla di più interessante da fare finisce che mi addormento.

Questa sera sono a casa da sola perchè i miei rientrano tardi, e quando accade io ceno molto presto in modo da essere libera e poter fare altro prima dell’orario di abbiocco (e io che credevo fosse una parola in dialetto, invece ho scoperto che c’è anche nel vocabolario treccani ) post cena e non finire per andare a letto subito dopo cena e bloccarmi come al solito la digestione.

Dicevo: mentre cenavo davo un occhio al tg peggiore del mondo (studio aperto su Italia Uno), non amo questo telegiornale perchè poco serio, danno sempre un sacco di notizie inutili, questa sera hanno raccontato la storia di un tipo che ha girato il mondo in mille giorni mollando tutto.

Ho subito pensato fosse un folle, un pazzo, ma in realtà lo invidio molto, vorrei avere anche io tutto quel coraggio, invece resto infelice vivendo una vita che non mi appaga trovando scuse per non dare una svolta, facendomi bloccare dalla ragione, dal buon senso, peccato che questo non mi abbia permesso di sentirmi realizzata.

Si chiama Claudio Pelizzeni aveva 32 anni diabetico e lavorava in banca, si è licenziato per realizzare il suo sogno, girare il mondo senza prendere aerei.

Vi lascio il link del suo blog per leggere tutta la sua storia http://www.triptherapy.net

Per concludere hanno parlato di Gabri Ponte facendo vedere uno spezzone degli Eifel 65 durante un festivalbar …ed è partita la nostalgia mentre cantavo a squarciagola Blue

Ho pianto tutte le mie lacrime

non pensavo di averne ancora…

In questo periodo ho perso l’entusiasmo,la voglia di costruirmi un futuro e la capacità di divertirmi. Non mi sento più appagata da nulla, non vedo un domani migliore. Sono stanca di impegnarmi continuamente per non avere risultati. Mi sono arresa all’evidenza,un posto nel mondo per me non cè, mi devo accontentare degli spazietti che lasciano gli altri. Mi sento fallita, mi sembra di avere sprecato la mia vita. Non so come facciano certe domme\uomini  a stare a casa e farsi mantenere dal marito\compagna a sentirsi appagati, io non sono così,non voglio dipendere da nessuno, voglio sapere che ce la posso fare anche da sola.

Non credevo che l’eliminazione dei merdosissimi Voucher potessero gettarmi nello sconforto totale. Grazie sindacati di avermi spento quel barlume di speranza che mi restava, grazie per aver reso la mia vita peggiore di quel che già era. Perchè quei pezzetti di carta almeno mi davano la speranza, la forza di cercare un lavoro vero, di costruirmi un futuro migliore, mentre ora un vedo solo un domani buoio, vuoto.

Volevo andare a convivere con la persona che amo e che è in grado di rendermi felice , ma ora anche quella possibilità ora si è estinta, mi devo rassegnare,sono una bambocciona di 30 anni che vive a casa dei suoi, una casa che gli stà stretta. Mi dicono non buttarti giù, verranno tempi migliori, io vorrei sapere quando? è da tutta la vita che faccio sacrifici e rinunce per un futuro che non ci sarà. Ma è facile dire si felice, o elargire i propri consigli non richiesti , mandandomi a portare curriculum quà e là, tutti tentativi inutili che mi hanno logorato sempre più, tutte porte sbattute in faccia. Sono esausta, consumata,non ho più la luce negli occhi, lo specchio riflette un immagine di un automa, un numero, un corpo senz’anima.

E andiamo avanti così, senza sperare n un futuro migliore perchè nella mia vita non è previsto. Seguiamo il flusso del tempo che passa e rassegnamoci.

Scusate per sto pippone,  ma avevo bisogno di sfogarmi, e di farlo nel mio mondo segreto, di vuotare lo stomaco e la testa, con gli occhi gonfi e stanchi… in fondo non mi devo scusare con voi questo è il mio modo, il mio spazio, voi siete gli ospiti, ben accetti ma ospiti.

Buona notte con sorriso 

Quando ci sono quei periodi interminabili in cui ti senti esausta, in cui non hai più voglia di lottare per migliorare il tuo presente perché tutti gli sforzi che fai risultano inutili, servono serate come questa.

Scuotersi la stanchezza di dosso e fregarsene se sono già le 18,00 quando esci dal negozio di un sabato sera qualunque. .. trovare la voglia di uscire lo stesso perché sai che se ceni a casa poi non la serata finirà con un addormentamento sul divano alle 20.00. Così prima ancora di aver il tempo di sentire la stanchezza che grava su spalle e schiena, mi sono lavata in fretta , cambiata e risistemata il trucco e fiondata fuori casa.

Aperitivo veloce con una ribolla gialla e un crostino, il fine settimana è il momento in cui mi concedo un bicchiere di vino o una birra…
Questa mattina durante il momento della pesata ho avuto una piacevole sorpresa, il peso più basso dell’anno… i miei sforzi stanno funzionando, così per la cena libera ho scelto tacos, io amo i panini, sono in assoluto la mia cena fuori casa preferita, meglio se gustati in un pub.

Dopo cena io e il mio moroso siamo andati a ballare (non siamo tipi da discoteca, le serate a cui partecipiamo iniziano verso le 21.00/21.30) ed è stata una setata fantastica, ho ballato un sacco, passato del tempo piacevole con degli amici e bevuto molta acqua sintomo che ho sudato molto e quindi fatto attività fisica , ragione per cui mi sento meno in colpa per la cena abbondante. .. era da parecchio tempo che non rientravo dopo le 2.00 e dopo una doccia veloce mi sento ancora troppo sveglia per dormire ragione per cui mi sono messa a scrivere questo post…

Sono le serate come questa che sono in grado di risollevare il morale, dovremmo ricordarci di essere felici e non impigrirci …la felicità va costruita , non possiamo sperare ci cada dal cielo…

Promemoria per il futuro :

Ricordati di essere felice 


La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore. 

Cit. Voltaire

Diritto di vita… e di morte…

Ammetto di non avervi letto molto ultimamente, quindi non so chi ne ha già parlato visti i recenti avvenimenti… mi riferisco a Dj Fabo, credo ne abbiate sentito tutti parlare, in seguito a un incidente stradale avvenuto nel 2014  è rimasto cieco e tetraplegico, lui ha scelto l’eutanasia perchè non riusciva più a vivere quella che in effetti è impossibile definire vita… non sono quì a discutere di lui, non lo conoscevo, non so che persona fosse e credo che la cosa migliore ora sia portare rispetto per quella vita che ora non c’è più senza riempirci la bocca di frasi fatte.

Quello che è certo è che sia riuscito a smuovere l’opinione pubblica e io spero vivamente che qualcosa possa cambiare…  che il suo aver reso pubblica la sofferenza che provava possa far aprire le menti della gente… Già in passato mi sono trovata ad affrontare questo argomento con parenti ed amici, sono sempre stata a favore del eutanasia, anche quando a malincuore ho dovuto sostituirmi a quello che molti chiamano Dio e decidere che era ingiusto continuare ad obbligare la mia gatta a vivere. I miei non aveano il coraggio di prendere una decisione, ma quella grigia mattina invernale ho capito ciò che era giusto, ho preso il trasportino viola l’ho posato a terra vicino alla gatta, lei si è trascinata dentro per rintanasi e l’ho portata dal veterinario più vicino a casa. Ammetto che quel gatto non rappresentasse il mio amore più grande e forse questo mi ha reso la decisione più semplice, in quelle condizioni sarebbe riuscita a sopravvivere per altri due al massimo tre giorni tra atroci sofferenze. Anche secondo il veterinario avevo preso la scelta migliore per il suo bene, però in quel momento sono crollata era una decisione davvero troppo grande, io non volevo giocare a essere Dio, ho avuto dei ripensamenti e un attacco di panico che ho faticato a gestire anche se sapevo che aveva il diritto di smettere di soffrire. I giorni dopo sono stata invasa dai sensi di colpa , sebbene avessi avuto tutto il sostegno della mia famiglia, anzi mi ringraziavano di aver trovato il coraggio… quindi capisco chi solleva molti dubbi sulla questione, la mia era “solo” un gatto, non posso immaginare chi si trovi in una situazione simile con un proprio caro le sofferenze che prova… a chi dice che l’eutanasia non è naturale rispondo che, in natura queste persone o animali non avrebbero vissuto così a lungo, che forse quello che li ha tenuti in vita è una sorta di accanimento terapeutico…

Recentemente una persona a cui sono molto legata mi ha confessato che sua mamma probabilmente non si farà più curare per la malattia che la stà uccidendo, perchè le cure si stanno rivelando inutili, questa persona a cui vorrei dare il mio sostegno anche se non so come fare  mi ha sorpreso, si è mostrata molto più matura di quel che potessi immaginare dicendo che appoggiava in pieno la madre anche se la notizia lo fa soffrire molto.

Un altra persona che ha la madre in coma da diversi anni ha dichiarato che è felice che sia viva , che almeno può andarla a trovare, sa che cè… giudicare non lo trovo giusto ma mi domando non è un atto di egoismo volere viva la madre senza chiedersi cosa vorrebbe lei? Questa persona sostiene di essere contraria al testamento biologico perchè secondo lui non possiamo decidere a priori, secondo lui l’essere umano in quelle situazioni è attaccato alla vita e non vuole morire… per me è un generalizzare ogni persona è a se, e non è giusto che sia una legge, una religione, un parente a decidere per lui…

In un periodo molto difficile della mia vita ammetto a malincuore di aver pensato alla morte, la mia vita in quel momento non aveva più valore , volevo solo smettere di soffrire perchè trovarmi in quello stato non era vivere, la mia testa aveva smesso di ragionare e  volevo che tutto terminasse, per fortuna quei pensieri sono durati per pochi istanti… ma chi ha provato quelle stesse sensazioni non può non essere a favore del diritto di morte…

 

Alcuni miei contatti stanno continuando a far girare questo post:

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Ho oscurato cognomi e facce perchè non ho capito se sono personaggi famosi, io non li ho mai sentiti nominare, ma a quanto pare sta tizia è una cantante.

Con questo post tirerò furori un pò di cinismo che è in me, quindi non offendetevi, se pensate che potreste farlo evitate di leggerlo…

Le premesse iniziali del  post mi sembravano innocue, ma già dal secondo paragrafo mi ha incominciato ad infastidire e mi viene da chiederti ma che amici hai?  Sono d’accordo con lei quando dice che le fanno tristezza le ragazze che stanno con un uomo solo per interesse economico e sociale, però dire che non hanno capito niente non è corretto, forse loro hanno capito più di noi, io non sono il tipo da fare certe cose sono troppo orgogliosa, ma ammetto che se non fossi così la mia vita sarebbe più semplice…

Ok che il detto dice l’amore non è bello se non è litigarello, ma litigare  in continuo è frustrante, non è la base di una sana relazione. Lo so sono acida, ma mi infastidisce proprio l’ostentazione dell’amore (sopratutto sui social) , tutte le foto con baci continui, i “ti amo”, i “sei unica\o” e nomignoli vari, dimostralo in maniera concreta che lo ami, ma in privato… Mi sembra che questo sia un post acchiappa like, in cui mettere in mostra che lei si è presa un tipo in sovrappeso (che poi lei non è che sia tutta sta figaggine) Comunque 147kg non sono proprio il massimo della salute, io partirei da questo, amarlo significa cercare di convincerlo a curare di più la salute, perchè a questi livelli si tratta di questo.

Capisco che non tutti gli uomini possano essere modelli Ambercombie , però certamente dobbiamo essere attratti, io almeno la vedo così, fortunatamente non abbiamo tutti gli stessi gusti, e ci sono donne attratte dalla pancetta altre da una carnagione più chiara etc… è vero che l’amore è cieco ma in passato mi sono accorta che una volta passata l’innamoramento iniziale mi sono chiesta perchè stessi con una persona che fisicamente non mi piaceva proprio, vederlo nudo non mi attizzava, ma mi innervosiva il fatto  che facesse cadere le gocce d’acqua sul pavimento dopo la doccia o che mi lasciasse le impronte dei piedi, mente quelle cose non avrei neppure dovuto notarle in quel momento…

Io non sono una fa dei regali, mi mettono in imbarazzo, però non vorrei neppure stare con uno squattrinato e mantenerlo, preferisco di gran lunga stare con una persona che si spacca la schiena in fabbrica o che fa un altro lavoro che gli fa avere un salario umile ma guadagnato impegnandosi, ok due cuori e una capanna, ma bisogna pure pagare le bollette e mangiare (e questo gli costa caro)…

P.S. Ma dove hanno trovato quella terribile stoffa a righe verdi e nere?