Sta mattina in auto

Questa mattina mentre ero in auto mi sono dovuta fermare a causa di un semaforo rosso, coma da abitudine butto un occhio allo specchietto retrovisore per paura di essere tamponata. Vedo riflessa l’immagine di una signora che gestocola in maniera teatrale e che parla. In queste occasioni penso sempre stiano parlando al telefono con qualcuno. Mi capita spesso di trovare persone che discutono intensamente con interlocutori invisibili ed accorgermi poi che hanno l’auricolare o il viva voce in auto. Dato che conosco quel semaforo ed è piuttosto lunga la durata del rosso continuo a buttare un occhio allo specchietto per guardare la scenetta di questa automobilista 55enne… È diventata magnetica, così come lo sono i discorsi delle persone sui mezzi pubblici. Solo dopo un po’ mi accorgo che sul sedile del passeggero c’è un ragazzino (credo delle medie) con un grosso ciuffo portato di lato che gli ricade sulla fronte, é intento a sistemarsi il suo taglio alla moda. Risponde bofonchiando con brevi parole. Non sembra per nulla interessato al discorso della donna, é decisamente più interessato ad apparire al meglio…

Qui la mia mente vaga, mi immagino che a scuola ad aspettare quel ragazzino ci sia una dolce biondina per cui lui ha una cotta, e che stia cercando di farsi coraggio per dichiararsi. Cerco di indovinare di cosa potesse avergli parlato quella donna, probabilmente la madre, ma a separarli troppi anni di differenza per trovare un discorso che potesse coinvolgere entrambi. La donna continuava imperterrita a parlare nella speranza di avere un amico ma non si rendeva conto che in realtà stava parlando da sola…

Il semaforo diventa verde ma io continuo a pensare a loro… Mi piacerebbe poter avere i dettagli mancanti della loro situazione, sapere di cosa stavano parlando, sapere quale legame avessero… O forse no, forse è meglio continuare a immaginare una vita per loro forse più felice di quello che in realtà è.

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L’Alabama dice no all’aborto… Segno di civiltà o inciviltà?

Oggi è stata approvata dai reppubblicani una legge in Alabama in base alla quale è proibito l’aborto anche in caso di stupro, viene solo concesso in caso che la vita della madre sia a rischio.

Ho già parlato in passato dell’aborto, ho detto più volte di esserne totalmente a favore, non perché penso sia una cosa da prendere con leggerezza o come metodo contraccettivo, ma perché credo che il benessere psicofisico del futuro nascituro e della mamma debbano essere messi al primo posto. Se una donna non è pronta a diventare madre difficilmente sarà una buona mamma portando delle conseguenze non piccole l bambino in questione.

Ho sempre sostenuto il diritto di scelta della donna ma allo stesso tempo il diritto di scelta dell’uomo. Se un futuro padre non vuole assumersi questa responsabilità dovrebbe poter avere il diritto di scegliere di non riconoscere il figlio, ovviamente la scelta dovrebbe essere fatta a monte e non cambiare idea durante il percorso…

Io credo che un bambino sia più felice anche solo con un genitore che lo ama piuttosto che con due non presenti.

Ovviamente nel 2019 dovremmo tutti pensare a tutelarci da gravidanze indesiderate e da malattie, perché non scordiamoci che c’è questo enorme pericolo. Però talvolta qualcosa va storto e si può incappare nella possibilità di una gravidanza.

Io non voglio nemmeno immaginare quello che sono costrette a sopportare le donne in alabama, dopo che hanno subito uno stupro che le ha rovinato la vita si ritrovano a dovre fare le mamme del frutto del loro carnefice. In alcuni casi ci sono donne che riescono alla perfezione a calarsi nel ruolo di madri… Ma le altre? E i figli cosa saranno costretti a subire…

Molti si riempiono la bocca con la parola adozione… Neanche che fosse facile essere figli adottivi, neanche che un figlio adottivo non ne portasse le conseguenze… Neanche che adottare un bambino fosse facile… Neanche che tutte le coppie adottive fossero stabili…

Voi come la pensate?

Dieta… Un impresa impossibile?

Da qualche giorno ho cominciato una dieta prescritta da una nutrizionista. Sono parecchi anni che ho disturbi all’intestino ma negli ultimi mesi sono passati anche allo stomaco, così stufa di sentirmi dire che è a causa dello stress mi sono decisa a prendere un appuntamento con una nutrizionista seria. È stata un impresa trovare qualcuno che non tentasse di rifilarmi beveroni e barrette o cibo liofilizzato. Sono un po’ perplessa al momento perché non vedo miglioramenti… Anzi ho la pancia parecchio gonfia… Anche se forse i bruciori di stomaco sono diminuti un po’.

Mi sto impegnando a seguire alla lettera la dieta, e a mangiare anche le cose che non mi puacciono… Ho solo deciso di ridurre un po’ alcune dosi… Perché non ha senso sentirmi gonfia dopo mangiato perché ho voluto finire per forza qualcosa… Ne ho parlato con la nutrizionista e mi ha detto che posso farlo. Mi sto pesando tutti i giorni con la speranza di vedr scendere il mio peso, perché purtroppo nell’ultimo anno ho messo su qualche chilo ed avevo difficoltà nel vestirmi, la nutrizionista dice che secondo lei sono tutti causati dal gonfiore…

Quindi con le mie perplessità continuo la dieta e a camminare quasi quotidianamente, sperando in giornate di sole perché la pioggia non aiuta… Ho anche tentato di ricominciare a correre ma non riesco a essere costante e abbassare le barriere mentali che mi fanno sentire la fatica

Nipoti

Mi riempie di tristezza vedere i miei nipotini in foto con la mamma e il nuovo compagno che giocano alla famiglia felice. Mi fa tristezza leggere ciò che posta la mia ex cognata, parole piene di amore e di K nei social.

Sono contenta che si rifaccia una vita, quel che temo è la stabilità psicologica dei piccoli. So che in ogni separazione quelli che ne fanno le spese sono i bambini ma è più doloroso se a quei bambini vuoi bene… Temo non sia stato messo il loro benessere al primo posto

Malinconia dal passato

Sto faticando a scrivere un post, ho mille pensieri che si affollano nella mente… Mille cose di cui vorrei parlarvi, ho dei pesi che vorrei togliermi ma so di non poterlo fare, so che alcune cose del mio passato sono troppo scomode ed ingombranti per essere raccontate. Mi piacerebbe dirvi tutto, togliermi quel macigno che ho nel cuore ma non posso, vorrei vomitare addosso a quella nuova amica tutto quel peso che mi si è accumulato. So di non poterlo fare so, che ancora non posso fidarmi. Sono argomenti diventati tabù anche per quelle poche persone che sanno tutto…

Ogni tanto apro Facebook e vado a sbirciare i profili di persone che hanno fatto parte della mia vita ma che ora sono molto lontane… Vorrei poter sbirciare e saperedi voi, vorrei sapere se ogni tanto mi pensate e cosa pensate di me… Vorrei vedere se ora siete felici… E non vorrei vedere troppa felicità, questa è la verità.

Ora ho una mia vita, ed escluso il lavoro è abbastanza felice e serena, però quei sassolini pungenti nella scarpa continuano a farmi male quando cammino in avanti, quei sassolini sono il mio passato che mi segue passo passo.

Rileggendo questo post mi rendo conto di sembrare piena di malinconia, di tristezza e di rancore, in realtà tutto questo dura un attimo, giusto il tempo di scrivere un articolo e sono pronta a rinchiudere il passato in una scatola e riporlo in fondo al mio cure…

Non ho rimpianti per quel che è stato… Purtroppo era già stato scritto il percorso che doveva prendere la nostra vita… Però la rabbia si, quella nonostante siano passati anni non riesco proprio a farla passare.

Quando vi ho scritto un messaggio per fare gli auguri alla vostra piccola per il suo compleanno mi aspettavo una risposta, so che non eravate amici miei ma dell’idiota (per chi non lo sapesse è il mio ex) ma un grazie potevate anche dirmelo, fingere di non averlo ricevo non è stato bello… Quando vi ho tolto l’amicizia su Facebook mesi dopo per evitare l’idiota si facesse i fatti miei, lo avete notato, quindi significa che venivate a sbirciare sul mio profilo. Ecco il mio rancore, tutte le belle parole usate quando stavamo assieme erano solo una falsità.

Il mio rancore va per quella suocera che continuava a dirmi di volermi bene, che ero la figlia che avrebbe sempre voluto, che se anche io e il figlio ci fossimo lasciati lei per me ci sarebbe stata sempre. Invece non è andata così, sono diventata una persona da odiare, il capo espiatorio di tutto… Ho scoperto che ero stata presa in giro che era tutta una falsità… Non una parola di comprensione non un saluto…

Il racore più grande però è per te idiota, per tutte le promesse non mantenute , per tutte le balle ricevute… La più grande però sono le parole d’amore che mi dicevi, non erano vere, erano solo un mezzo per arrivare al tuo scopo… La ferita più grande nella vita me la hai inflitta tu, mi hai abbandonata nel momento del bisogno ed io che ero talmente innamorata da essere cieca e non voler vedere ciò che mi stavi facendo… Poi ammetto di aver avuto anche paura di te sebbene tu non abbia mai alzato un dito su di me temevo l’avresti fatto, temevo mi avresti picchiato, la cattiveria che avevi la ti si leggeva negli occhi. Hai messo in fuga le mie amiche, ma non ti è bastato volevi farmi ancora più male ma non te lo ho permesso, ho cominciato ad odiarti, l’odio mi ha fatto rinascere.

Sono passati un esagerazione di anni ma fatico così tanto ora a fidarmi degli amici, temo sempre tradiranno la mia fiducia… Non voglio restare ancora delusa, voglio fidarmi di voi… Per favore non fatemi del male per favore siate Amici Veri.

Momenti di gioia

Ultimamente non scrivo post felici, fatico a trovare un posto nel mondo, soprattutto lavorativo… Talvolta ho evitato di scrivere post (da questo è dovuta la mia assenza) perché sarebbero stati altri post tristi di lamentela e io non voglio essere triste.

Da qualche mese ho cominciato a frequentare un gruppetto di persone che stanno riuscendo a farmi tornare il sorriso, nonostante neppure per loro ka vita sia felice o facile quando siammo assieme cerchiamo solo di divertirci e stare sereni. Inizialmente ero un po’ rigida, faticavo a lasciarmi andare avevo sempre dei “blocchi ” come se non potessi divertirmi con persone di cui non mi fido.

Con loro sto scoprendo una nuova me, una a cui piace anche fare tardi, che a smesso di porsi problemi inutili. Con loro non ho nemmeno problemi con il contatto fisico. Solitamente sono una persona a cui non piace essere toccata o abbracciata, mi piace che le persone mantengano una certa distanza da me. Con loro è diverso, non mi da fastidi un abbraccio e nemmeno stare seduti stretti stretti su una panca a una sagra, normalmente troverei un altro posto per sedermi, anche il pavimento oppure starei in piedi, con loro invece non mi sento in difficoltà ad averli attaccati a me.

Io e il mio compagno siamo l’unica copia gli altri sono single o comunque non in relazioni stabili ma questo non è un problema, nessuno si sente a disagio. Riusciamo a ridere fino alle lacrime, siamo sinceri e ci diciamo anche le cose negative in faccia. Mi piace poter parlare senza dover stare attenta a dosare le parole. Non ci sono gelosie ne scenate… Credo (anche se ho paura a dirlo) di aver trovato finalmente dei nuovi amici!

Ci siamo conosciuti ballando e anche se non abitiamo vicinissimi troviamo il modo per andare a ballare tutti assieme o almeno in gruppetti. Ora anche se è egoistico vorrei restassimo così, mi dispiacerebbe che qualcuno di noi trovasse un compagno/a e che si allontani da noi, che finisca per essere una di quelle coppie che man mano si sono allontanate dalla nostra vita perché hanno scelto di fare la vita matrimoniale e/o avere dei figli. Perché nonostante molti dicano che non è vero se hai dei figli non puoi fare la vita di prima, non puoi pensare di uscire e divertirti con gli amici perché i bimbi dovranno essere al primo posto.

Lacrime di coccodrillo

So che sono una voce fuori dal coro, mi pare stiamo un po’ esagerando però con questo fatto dell’incendio alla cattedrale Francese. Premetto non è che mi faccia piacere l’accaduto ci mancherebbe, però davvero siete così commossi e disperati? O tra un mese e ne sarete totalmente scordati?

Mi sembra ci sia molta ipocrisia, tutti pronti a postare sui social loro foto davanti alla cattedrale, disegni fatti per l’occasione… Per non parlare di tutti quelli che hanno postato foto e disegni di altri senza nemmeno taggarli. É tutto il giorno che alla radio parlano solo di questo. Ma non ho mai sentito ricordare da quasi nessuno che in realtà la cattedrale era già stata distrutta da un incendio e ricostruita. Ho sentito addirittura gente accusare la disney, altri dire che hanno predetto il futuro… Maaa prima di piangere per qualcosa cercate almeno di studiare la storia, non che io sia particolarmente colta ma appunto, pure io lo so…

Non è una cosa bella, ma tutte le opere all’interno sono state portate al sicuro e non ci sono (fortunatamente) vittime e credo sia la cosa più importante.

Tutti pronti a fare una gara di solidarietà, benvenga, ma invece di farlo solo in queste occasioni ricordatevi che il vostro vicino potrebbe non potersi permettere la protesi alla gamba, e il dirimpettaio con gravissimi problemi di salute vive recluso in casa perché non si può permettere un montascale… Questi non sono racconti inventati ci sono davvero persone in questa situazione che vivono dimenticati dagli altri… Magari quando avete finito di piangere per un monumento cominciate a rendervi utili concretamente andando a fare del volontariato in casa riposo o al canile (Ps. Anche se non lo dico non significa che io non lo faccia, ho fatto entrambi le cose, e ne ho tratto pure dei grandi vantaggi a livello emotivo da queste esperienze)

Una mattina ti svegli, e ti accorgi di non avere più 18 anni….

Questo brano è tratto dal mio vecchio blog, dopo un periodo buio della mia vita, voglio proporvelo perchè nei giorni scorsi si è parlato con dei conoscenti di crisi di mezza età e io ricordavo di averla avuta quando ero attorno ai 25 anni ma non ricordavo le ragioni precise, questo post me le ha fatte ricordare…ed in effetti venivo da anni difficili.

 

Quando sei ragazzina vorresti solo dimostrare qualche anno in più, vorresti diventare grande in fretta… Volevo avere 18 anni per fare la patente, per poter avere più libertà per poter decidere da sola della mia vita, allo stesso tempo avevo paura perchè sapevo sarei stata costretta a maturare, a crescere e a prendermi le mie responsabilità…

Arriva il momento in cui li superi quei famosi 18 anni, e ti accorgi di essere cresciuta, di non essere più la stessa, e vuoi di più, perchè la storia d’amore che stai vivendo non ti basta, non ti rende più felice, hai un disperato bisogno di evolverti, perchè ora vuoi sentirti importante per quel ragazzo che non sente la necessità di dividere una casa con te, per quel titolare che non vuole darti maggiori responsabilità. La pazienza diminuisce, ti senti stressata a infelice vorresti solo di più…litighi con tutti, perchè nessuno lo vuole capire che i 18 anni li hai raggiunti e superati…

Esplodi, e mandi a quel pese tutto e tutti, ma la sensazione ora non è di liberà come ti immaginavi ma di smarrimento, perchè mentre prima avevi una vita piena ora non hai più un lavoro, il ragazzo che ami si è reso conto di apprezzare la libertà di essere single, così vivi in un limbo di sofferenze, fingi di divertirti e di volerti riprendere in mano la vita menti sopratutto a te stessa… ti appendi alla prima persona che ti tende una mano e ti fidi, credi a tutto ciò che ti dice, e così ti ritrovi a dover imparare ad amare la persona che hai a fianco pur continuando ad amare quella che hai nel cuore… La tua vita procede in fretta senza mai voltarti per paura che il passato ritorni, ovviamente ti sei adagiata nella nuova situazione nella nuova vita, e racconti a te stessa che è questo essere felici, che non puoi pretendere di andare a mille perchè sei adulta ora, perchè non sei più una ragazzina….

Ti occupi della casa, del tuo compagno e cerchi di esserne convinta… perchè è così che si comportano le donne e non importa se il sabato sera lo passi a casa a stirare… Tutto questo mentire a te stessa è in equilibrio precario, e quando crolli, la persona che ti ha sempre detto di amarti non c’è non ti tende la mano che ti aveva promesso, anzi ti spinge per farti cadere ancora di più… e solo in quel momento ti accorgi di aver vissuto nella falsità, la tua che ti raccontava di essere felice, e la sua, in realtà per lui eri solo un mezzo per raggiungere i suoi obbiettivi, e te lo dice, racconta a tutti che sei un mostro che la causa di tutto è tua, e per un pò riesce a convincere pure te…

Alla fine lo capisci però che era tutto un inganno, e riparti per essere te stessa…ma ci vuole tempo per ricostruire un identità, una personalità… La rabbia ti aiuta a non soffrire, ma non riesci a capire chi sei veramente, impari ad apprezzare il momento e le cose belle, a ritagliarti un pò di spazi per fare ciò che ti piace. La tua nuova te si è formata, più forte che mai.

Non devi più vivere nei preconcetti…

La mia vita ora è molto diversa, convivo con un altra persona e sono felice, davvero felice di stare assieme a lui, è tutto così facile quando si ha affianco una persona che ti sostiene e ti ama per quello che sei, per capirlo ho dovuto fare errori, molti, ho dovuto sbatterci la testa da sola per capirlo perchè è l’unico modo per capire come vivere la propria vita. Questo post dovrebbe servirmi da promemoria quando mi lamento che non ho un posto di lavoro stabile, che il lavoro non mi rende felice perchè in realtà ho molto di più.

La primavera è il futuro che mi aspetta.

Era da un po’ che non vi leggevo e non aggiornavo il blog, ultimamente sono presa da mille cose, mille pensieri, progetti… Troppi, finisco così per non concludere nulla, ma la primavera per me è così mi riempie di adrenalina, di una voglia di novità, di certezze, di progetti. La primavera per me è il futuro che mi attende.

Non so cosa mi accade, mi sento in fermento come i giorni prima di una vacanza, come i giorni prima di un sogno che si avvera. Talvolta mi piace di più l’attesa del momento che il momento stesso, aspettare un pacco ordinato su Amazon, aspettare l’arrivo di un nuovo animale. Quel misto di adrenalina gioia ed emozione.

Quest’anno non deve accadere nulla di particolare, anzi, sto un po’ vivendo nel limbo di sistemare la mia situazione lavorativa e dubito cambierà qualcosa, aspetto un po’ che avvenga il miracolo, che io trovi un lavoro che mi piaccia, che mi lasci del tempo libero e che mi faccia avere il week end libero. Sì lo so, sono richieste irrealizzabili, infatti non me ne sto’ a casa a non fare nulla, nel frattempo faccio tutti quei lavori, più o meno duraturi che non mi andrebbe di fare.

La primavera è anche il periodo dell’anno in cui sono più stanca, in cui mi muovo come un bradipo. In cui mi dico, devi ricominciare a correre, a fare sport a mangiare sano, ma poi sono troppo pigra e stanca per farlo. È il periodo in cui vorrei andare a ballare la sera, andare a sentire concerti, ma poi mi addormento subito dopo cena sul divano… Non riesco nemmeno a vedere un film fino alla fine. La mattina è una tragedia alzarsi in questa stagione, mi viene l’ansia a pensare che nel weekend cambierà l’ora. La sera mi addormento troppo presto ed inevitabilmente alle 4 o 5 di mattina mi sveglio, per poi riaddormentarmi verso le 6 ora in cui suona la sveglia. Così essendomi svegliata troppo presto la sera sono cotta e ho nuovamente sonno troppo presto e ricomincia il circolo del sonno sballato.

Scusate per questo post confusionario, ma è un po’ come me in questo periodo.