Insonnia?

Ho ricominciato ad avere problemi a dormire… Non capisco se è insonnia, o le motivazioni del mio dormire male. Mi sveglio più volte, faccio incubi, e al risveglio sono stanca e nervosa… La sera non ho sonno, non mi addormento nemmeno più davanti al televisore…

Quello che vorrei è capirne le motivazioni, sicuramente la cucciola non aiuta, ho il sonno molto più leggero ed alcune volte mi viene a chiamare… Ma non sono sicura la causa si solo sua.

Sto continuamente rivalutando le persone in questo periodo, sto rivalutando ciò che voglio e mi accorgo di avere una certa confusione… Spesso provo il desiderio di stare da sola, di fare cose per conto mio però allo stesso tempo so che probabilmente a gennaio faranno un nuovo lock down quindi è meglio che non perdo l’occasione di vedere i miei amici…. Anche se mi sto chiedendo se sono davvero amici, se è loro che vedo nel mio futuro o se sono persone che mi hanno accompagnato per un tratto della mia vita…

Oggi i miei pensieri sono un po’ così confusi, non gioiosi ma nonostante questo non sono triste, ho una stanza sensazione quasi piacevole. Appena salita in macchina ho fatto partire un cd che mi ha accompagnato durante lo scorso anno… Ed è partita questa strana sensazione di casa, di familiare nonostante siano canzoni malinconiche provo una piacevole sensazione…

Sabato notte

Come ho già raccontato più volte soffro di insonnia ma da qualche mese ho ripreso a dormire come le persone normali, faccio giusto ogni tanto una notte in bianco, questa situazione per me è fantastica! Non so bene a cosa sia legata la mia insonnia o meglio, so perfettamente che è dovuta all’ansia ma non a tutti i tipi d’ansia. La mia vita non va bene, ho un sacco di problemi e preoccupazioni però nonostante questo, mi sento decisamente meglio di mesi fa. Ho capito che la fonte dei miei attacchi d’ansia era il non accettare la mia sessualità. É stato un lavoro lungo e faticoso dentro me stessa non ancora concluso, che però ha dato i suoi risultati. Se non ci fossi passata non avrei mai potuto immaginare che fosse una cosa così difficile da accettare. Io non sono mai stata omofoba anzi, ho sempre avuto una certa curiosità verso il mondo lgbt (la classica etero curiosa, che però non ha mai approfondito la curiosità perché non ne aveva avuto l’occasione). Arrivare a comprendere che avevo represso una enorme parte di me è stata la sofferenza più grande, io praticamente mi ero fatta del male da sola e il non riuscire ad accettarlo mi faceva ancora più male. Avevo un estremo bisogno di etichette, di sapere chi fossi, ora non più, ora mi sta bene chi sono, come sono nonostante sia in fase di cambiamenti interni. Vi racconto tutto questo perché mi piacerebbe spingervi ad avere più tatto su questo argomento, sento spesso usare i termini finocchio e frocio quando si scherza tra amici (solitamente etero) bhe sappiate che possono ferire chi si trova in una situazione tipo la mia… Io venivo chiamata con un nome maschile per alcuni miei atteggiamenti, io mi sentivo come se mi avessero rubato la femminilità, che invece è presente in me, solo che c’è anche un lato un pochino più mascolino, che seppur è una piccola parte di me sono felice mi caratterizzi. Vorrei spingere gli altri a riflettere su come si può sentire una persona che sta vivendo un percorso simile al mio. Ancora non ho fatto il mio coming out con il mondo ma desidero tanto farlo al momento giusto anche se sono certa mi porterà a perdere molte persone attorno a me. C’è ancora un sacco di omofobia purtroppo… Mi piacerebbe che se passa su questo post qualcuno che sta vivendo la mia stessa situazione sappia che andrà meglio, che starà meglio. Vorrei poter dare un abbraccio virtuale (perché con il covid non si può far altro) e dirgli puoi farcela, chiedi aiuto a un professionista che è la strada migliore…

I miei capelli hanno ripreso a cadere (a causa dell’alopecia areata) ma per ora riesco a non preoccuparnene e a non pensarci. Ho problemi in famiglia (nella mia famiglia d’origine) e devo fare un po’ di sacrifici per riuscire a gestire una situazione delicata però a parte qualche leggero episodio di ansia che sono comunque riuscita a gestire non ho più avanto crisi e attacchi di panico, questo per me è un risultato eccezionale. La situazione lavorativa è disastrosa e so di non essere l’unica in queste condizioni per cui cerco di far finta di niente e aspettare tempi migliori, certo é che questa ricaduta di covid in Italia non ci voleva proprio, io mi ero illusa che si sarebbe risolto più facilmente…

Sto cercando di concentrarmi sullo sport (anche se non ho tutto il tempo libero che mi servirebbe) e per ovviare alla chiusura delle palestre mi sono procurata una sbarra x trazioni… E l’obbiettivo che voglio raggiungere entro fine inverno è riuscire a farne almeno una in maniera decente senza aiuti… Per ora anche starmene semplicemente appesa è estremamente piacevole per la mia schiena che sento proprio distendersi… Poi ho la sensazione di essere più alta…

Essere sveglia a quest’ora il sabato notte mi mette nostalgia, mi ricorda i tempi pre covid, quando andavo a ballare, mi manca davvero molto.. Credo che, quando tutto questo sarà finto andrò a ballare in una discoteca tutta la notte (non credo di averlo mai fatto in vita mia) … Voglio sentirmi nuovamente ragazzina, mi manca ballare il liscio, mi manca ballare country… Mi manca così tanto ballare che sarei disponibile pure ad imparare il latino americano (che non è proprio il mio genere).

La ragione per cui sono sveglia stanotte però è…

Curiosi?

La crocerossina dov’è?

Oggi ho voglia di scrivere… Fatico come sempre però a mettere in ordine i pensieri…

Ricordo l’inizio del percorso con questa terapeuta, le dicevo che facevo da crocerossina con le persone perché avevo bisogno di loro… Mi attaccavo alle persone che avevano bisogno di un aiuto, di un supporto perché sapevo che per un po’ le avrei avute attorno… Sentivo il bisogno di essere utile a qualcuno… La loro gratitude mi faceva sentire amata…

Ora mi sto accorgendo che non è più così, che cerco di tenere lontano le persone in difficoltà perché mi accorgo che mi rubano energie, mi tolgono l’ossigeno… Cerco persone felici, che mi contagino con la loro voglia di vivere…

Non so che pensare se è solo perché sono arrivata al limite di sopportazione dei problemi o se è un segnale positivo… Se è finalmente un piccolo passo verso lo stare meglio… Voglio credere sia così… Voglio credere almeno per oggi che inizierò a stare meglio…

Si o No?

Test per perdere tempo e distrarsi in questo momento difficile, è anche un modo per conoscerci meglio e trovare qualche spunto per altri articoli.

Se lo fate taggatemi che sono curiosa delle vostre risposte



1. Hai mai ricevuto una proposta di matrimonio?
No, ma solo perché l’ho boicottata

2. Hai mai urlato in un locale pubblico?


3. Hai mai dato informazioni erronee solo per il gusto di farlo?
No, non è divertente

4. Hai mai litigato qualcuno fino a farlo piangere?
Sì, ma ho pianto anche io

5. Hai mai partecipato a una manifestazione?
Certo

6. Sei mai stato espulso?
No.

7. Hai mai bevuto per tutta la notte?
Eh no, avrei rischiato il coma etilico

8. Hai mai piantato un albero?
Si, l’ho anche fatto nascere

9 Hai mai incendiato qualcosa??
No, per fortuna

10. Hai mai sentito dolore fino a piangere o urlare?


11. Hai mai baciato qualcuno del tuo stesso sesso?


12. Hai mai fatto un tuffo da un’altezza di almeno di 10 m?
Assolutamente no

13. Hai mai assaggiato un cibo coreano?
No, ma mi piacerebbe

14. Hai mai pensato seriamente al suicidio?
si, molti anni fa, non ne vado fiera, fortunatamente non ho fatto gesti stupidi


15. Hai mai odiato?
, ma poche persone

16. Hai mai avuto esperienze sadomaso?
No

17. Hai mai lavorato in un bar?
Si, ma per pochi giorni, sia durante una fiera che durante una manifestazione

18. Sei mai stato in un sexy shop?
Si, ma non ho comprato nulla…anche se vorrei farlo

19. Hai mai baciato un ragazzo/a straniero/a?
No

20. Ti sei mai perso in una città sconosciuta?
Si, ma anche nella mia

21. Hai mai tirato dei bidoni?
Sì, ma avvisando prima

22. Ti sei mai innamorata/o di un amico/a?
Si purtroppo

23. Hai mai fatto Yoga?
No

24. Hai mai fatto esercizi tantrici?
No

25. Hai mai assistito ad un incidente stradale?


26. Sei mai stato legato?
Emmm si

27. Hai mai giocato a squash?
No, non ho mai nemmeno visto nessuno giocarci


28. Hai mai avuto un colpo di fulmine?
Sì e no…diciamo più che altro una forte attrazione fisica

29. Hai mai fatto un video hard?
No

30. Hai mai sentito la mancanza di un ex?


32. Hai mai tenuto un diario segreto?
Sì, anche questo blog in un certo senso lo è

33. Hai mai fatto sci fuori pista?
No

34. Hai mai fatto jungle trekking?
No, non sono nemmeno sicura di sapere cosa sia

35. Sei mai stata/o con uno/a più piccolo di te?
Sì, di un anno, è stato il mio primo bacio

36. Ti sei mai spacciato/a per qualcun altro?
No

37. Ti sei mai arrampicata/o su un albero?
Si, non molte volte però

38. Hai mai desiderato che una notte non finisse mai?


39. Hai mai fatto una pazzia per amore?
No, o forse si? solo che non le definivo pazzie

40. Hai mai fatto il bagno di notte?
Si, in piscina

41. Hai mai fumato il narghilè?
No, non fumo nulla e non ho voglia di provare

42. Hai mai scritto una lettera d’amore?
Sì, ma molti anni fa

43. Sei mai stato/a sospeso/a da scuola?
No

44. Hai mai perdonato?
, se la persona mi fa capire di essersi realmente pentita e che non rifarà lo stesso errore

45. Hai mai fatto un incidente in macchina?
Si, due, anche in scooter

46. Sei mai stato vittima di uno scherzo?


47. Sei mai stato alle terme?
, più di una volta

48. Sei mai stato a vedere un gran premio di formula uno?
No, e non ci andrei

49. Hai mai fatto parasailing?
No, e sono dovuta andare ad informarmi per capire cosa fosse.

50. Hai mai mentito spudoratamente?
Non così spudoratamente

51. Hai mai fatto un murales?
No, ma ho disegnato su un muro, non credo sia la stessa cosa

52. Hai mai visto la barriera corallina?
No

53. Hai mai fatto la stronza/o?
Si, ma senza voler ferire l’altra persona

54. Sei mai stato/a con più persone nello stesso giorno?
Noche poi cosa si intende per “stata”? a letto?

55. Hai mai ricevuto i complimenti per qualcosa che sai fare molto bene?
, non spesso, ma quando accade è molto piacevole

56. Sei mai stato in un campo nudisti?
No, ma non avrei problemi a farlo

57. Hai mai scoperto che qualcuno a cui tenevi ti sputtanava di nascosto?


58. Hai mai rotto degli oggetti per rabbia?
Non credo

59. Sei mai stata/o al telefono più di 2 ore?
No, più di una si

60. Sei mai scappato/a di casa?
No


61. Hai mai scritto una poesia?
Si, ma non per scelta, come compiti ai tempi della scuola

62. Hai mai partecipato a un rave?
No, e non voglio farlo

63. Sei mai stata/o a casa di uno sconosciuto?


64. Hai mai detto una cosa e subito dopo hai fatto il contrario?
Sì, viva la coerenza

65. Hai mai fatto abitualmente spuntini di mezzanotte?
Non abitualmente, ma è capitato li facessi

66. Hai mai fatto sesso in chat?
Si

67. Hai mai spiato dal buco di una serratura?


68. Hai mai origliato a una porta?


69. Hai mai camminato su un tetto?


70. Hai mai conosciuto un travestito o una trans?
No

71. Hai mai letto più libri in un giorno?


72. Hai mai fermato qualcuno per strada per conoscerlo?
No, ma devo aggiungerlo alla lista di cose da fare nella vita

73. Sei mai stato/a in un tempio buddista?
No, però mi piacerebbe

74. Hai mai fatto la sauna?
Certo

75. Hai mai avuto modo di tradire?
Domanda strana….si intende se ho avuto l’occasione di farlo?

76. Hai mai preso una multa?
Si purtroppo

77. Sei mai stato/a inseguito/a da cani inferociti?
Si

78. Hai mai ricevuto delle proposte oscene?
Si

79. Hai mai fatto un provino televisivo?
No

80. Hai mai fatto di tutto per rendere felice una persona?
Si, io ci provo a rendere felici gli altri, più di quanto non provi a rendere felice me stessa

81. Hai mai fatto break dance in mezzo a una strada?
No

82. Sei mai stato/a ai Caraibi?
No

83. Hai mai incontrato qualcuno conosciuto in chat?
, in dei forum vale lo stesso?

84. Sei mai stato/a ad un concerto?


85. Hai mai guidato senza essere in grado di farlo?
Si, altrimenti come avrei imparato?

86. Hai mai fatto giochi alcoolici?
No

87. Hai mai visitato più posti all’estero che in Italia?
Non credo

88. Sei mai stato/a ad una festa della birra?


89. Sei mai andato/a da qualche parte dicendo a tutti che andavi da un’altra?


90. Sei mai stato/a ricoverato/a?
Si

91. Hai mai suonato in un gruppo?
No, non so suonare


92. Hai mai corrotto qualcuno (anche per poco)?
Non seriamente

93. Sei mai stato/a raccomandato/a?
Si


94. Sei mai stato/a iscritto/a ad un partito?
No, e non ci tengo

95. Sei mai stato/a tradito/a?
Ci sono tanti modi per tradire, la mia fiducia la hanno tradita in molti

96. Hai mai desiderato una persona per mesi senza riuscire a dichiararti?
Sì, ma quando ero ragazzina, poi ho imparato a buttarmi

97. Hai mai avuto una “storiella” in vacanza?
No, ma avrei voluto

98. Hai mai desiderato di andare a vivere all’estero?


99. Hai mai viaggiato senza biglietto?


100. Sei mai stato/a single per scelta?
Forse no

101. Sei mai stato con qualcuno per passatempo?
No

102. Hai mai volato?
In aereo si

103. Hai mai avuto incubi ricorrenti?


104. Hai mai girato nudo/a per casa?
Si, ma non mi piace farlo

105. Ti sei mai ricreduto/a su qualcuno?
Sì…

Quella volta in cui non ero più io.

Questo articolo lo sto scrivendo con l’idea di lasciarlo in bozze, ma se lo stai leggendo vuol dire che ho trovato il coraggio di alleggerirmi la coscienza e andare avanti, di fregarmene delle critiche degli altri e forse di dare appoggio a chi capiterà quì spinto dai tag.

Finita la storia con il mio primo ragazzo ero molto giù, era stato il mio grande amore, non riuscivo a riprendermi, mi sentivo sola. Sono “caduta” tra le braccia di un uomo molto più grande di me, mi faceva sentire amata e speciale, mi dava attenzioni e mi prometteva un futuro insieme e una famiglia. La relazione fin dall’inizio è stata difficile, c’erano molti contrasti tra noi (anche se non sembravo accorgermene), dopo un paio d’anni è iniziata la convivenza, una parte di me era felicissima ma la vita insieme non era come me l’aspettavo. Durante la convivenza abbiamo parlato molte volte di avere un figlio. Mi sono sottoposta a vari esami, mi sono documentata ed informata. Ero pronta ad avere un figlio o per lo meno credevo di esserlo, avevo studiato tutto fin nei minimi dettagli, e non c’erano ragioni per non avere figli in quel momento, avevamo stabilità economica, una casa di proprietà, dei nonni (i suoceri) disposti ad aiutarci e io sarei rimasta a casa con il pupo per i primi anni (lavorando al massimo con un part-time). E sopratutto lui continuava a chiedermelo, raccontandomi quanto bello sarebbe stato avere un cucciolo frutto del nostro amore scorrazzare per casa.

La ricerca fu breve e per nulla divertente, a dire la verità i primi rapporti senza protezioni sono stati molto emozionanti, ma poi era quasi un dovere, un contare i giorni, non mi godevo il momento perchè passavo troppo tempo a studiare il mio corpo.

Mi ricordo ancora quel giorno in cui tutto cambiò, la mia migliore amica mi aveva accompagnato a comprare i test di gravidanza , e il mio ex (l’idiota ) aveva insistito perchè quella mattina appena sveglia facessi il test. Ero convinta fosse negativo, anche se era dal 31 dicembre che stavo poco bene, avevo attacchi di panico (dopo anni che non ne avevo più avuti), e molto mal di pancia chiari sintomi di mestruazioni in arrivo. Feci pipì in un bicchiere di carta, ci immersi lo stick per qualche secondo, una volta tappato lo appoggiati in orizzontale sul piano del bagno, proprio come era scritto sulle istruzioni che diligentemente avevo letto. Non passarono i 3 minuti come scritto nelle istruzioni, le due linee si colorarono in pochi secondi. Fui invasa da una vagonata di emozioni, sentii le farfalle nel utero, paura, gioia, euforia, panico, non capivo più nulla, quando l’idiota entrò in bagno era entusiasta ma io non più, non riuscivo a provare la gioia immensa di cui parlavano le altre donne, mi sentivo bloccata in un fermo immagine, non era paura non saprei esattamente descrivere che emozione fosse.

Seguivo diligentemente la dieta, facevo attenzione ai movimenti che facevo, non sollevavo pesi, prendevo gli integratori e mi sentivo non più proprietaria del mio corpo.

Durante l’ecografia provai gioia pura, poter vedere il piccoletto mi aveva fatto capire che il sentirmi così giù ne valeva la pena, perchè la ricompensa sarebbe stata enorme.

Più i giorni passavano più mi sentivo male, il mio corpo era un cadavere che mi trascinavo su e giù, non avevo più voglia di fare nulla, ero triste e apatica, tutti continuavano a ripetermi che erano gli ormoni che mi facevano stare così. Chiesi all’idiota di accompagnarmi da uno psicologo perchè probabilmente avevo un pò di depressione, lui mi disse che lo psicologo non mi serviva e mi accompagnò in chiesa a parlare con i frati, che ovviamente non mi capirono, sembrava non mi stessero a sentire. Le notti non dormivo, non riuscivo a chiudere occhio nonostante le pastigliette a base di erbe che mi aveva dato il medico, stavo sveglia con gli occhi spalancati al buio, in quella camera in cui avevamo da poco spostato i mobili in cui non riuscivo più ad orientarmi. Le giornate le passavo seduta sul divano a gambe incrociate (unico modo in cui si attenuavano i dolori a reni e pancia) tra le coperte, sentivo freddo, non mangiavo ne bevevo più , non mi andava, non andavo neppure al bagno (tanto senza ingerire cibo non ne avevo bisogno), non avevo energie per raggiungerlo, la mia testa mi paralizzava sul divano in quella posizione e piangevo, soffrivo, odiavo il mio corpo e quel bambino che mi stava facendo stare così.

Mi sentivo sola, la mia famiglia abitava lontano e non poteva venire tutti i giorni a trovarmi e l’idiota non capiva, non mi aiutava, riusciva solo a darmi ordini, a insistere affinché prendessi vitamine e cibo. La mia migliore amica mi diceva fatti forza vedrai che passa durante le telefonate che mi faceva, mia suocera proprio come il figlio mi accusavano di essermi lasciata andare , di non impegnarmi più nel fare le faccende domestiche.

Un giorno durante un incontro con mia madre che era venuta a trovarmi gli dissi che non riuscivo più a vivere, che stavo troppo male che quella vita che cresceva dentro di me non era una gioia ma una disgrazia, una malattia che mi mangiava. Non volevo più portare avanti la gravidanza, mia madre non era d’accordo e mi disse di pensarci bene. Quella sera parlai con l’idiota che si infuriò, mi disse che la mattina successiva me ne sarei dovuta andare da casa sua, che dovevo andare dai miei per riflettere su quello che gli avevo detto.

Due giorni dopo ho incontrato la psicologa,che si mostrò molto comprensiva e dolce, avevo bisogno in quel momento di qualcuno che non mi aggredisse che cercasse di comprendermi. Nel frattempo andavo in chiesa tutti i giorni pur non essendo la persona più credente al mondo, cercavo di mangiare qualcosa, e leggevo sul pc storie di altre donne che ci erano passate per sentirmi meno sola, meno mostro.

Ho cercato in tutti i modi di convincere l’idiota a tornare con me, a supportarmi, a darmi la forza di portare avanti quella gravidanza, ma lui rivoleva solo la sua auto e che io uscissi dalla sua vita, quando mi disse: “Non mi importa più nulla ne di te ne del bambino” Ho capito che era davvero finita, provai a parlare anche con sua madre come ultimo tentativo disperato, lei mi disse: “Sei tu il mostro, mio figlio è un santo, è troppo buono, e tu gli stai portando via tutto”.

Pensare che avevo scoperto che un mese prima voleva chiedermi di sposarlo ma io avevo boicottato la proposta, diceva di volermi sposare e avere un figlio, che erano le uniche cose che desiderava e invece mi aveva abbandonata nel momento del bisogno.

Mi sentivo persa, continuavo a sentirmi depressa, anche se avevo cominciato ad essere un pochino più attiva e a mangiare, continuavo a vivere quel bambino come una malattia che mi mangiava da dentro. Avevo enormi sensi di colpa nei confronti di quel bambino di cui non mi stavo prendendo cura, avevo enormi sensi di colpa nei confronti di tutte quelle donne che un figlio non riescono ad averlo. La psicologa era l’unica faccia amica che vedevo, come varcavo la soglia del suo studio scoppiavo in lacrime, nonostante anche lei fosse contraria all’aborto mi appoggiava vista la mia situazione.

Così ho cominciato tutta la prassi per fare l’ivg l’interruzione volontaria di gravidanza, non ne ero felice, ma non mi restava molto tempo per decidere. La ginecologa mi ha fatto un altra ecografia, e questa volta ho provato rabbia, io odiavo quel feto, in quel momento ho capito che era la scelta giusta, non potevo permettermi di mantenere quel bambino, non avevo un lavoro, e i miei non mi avrebbero potuto aiutare economicamente , non potevano neppure badarlo permettendomi di andare al lavoro (anche se loro erano assolutamente contrari al ivg). Il mio ex durate un incontro (ero andata a riprendermi tutte le mie cose) mi ha detto che me lo voleva portare via, perchè solo per aver pensato all’ivg non potevo tenerlo perchè instabile mentalmente. Io ero disposta a rinunciare alla mia felicità, a sacrificarmi per quel bimbo, ma mi chiedevo se sarei mai riuscita a renderlo felice con queste premesse…

Mi sentivo terribilmente sola, durante le visite in ospedale per poter effettuare l’ivg le ostetriche tutte obbiettrici di coscienza mi accusavano di superficialità , tutte convinte che quella gravidanza fosse frutto di un rapporto non protetto. Quando gli raccontavo la mia storia per un attimo chiudevano la bocca (intuivo che non se lo aspettavano) e si arrampicavano sugli specchi cercando di farmi cambiare idea.

Parlando con la psicologa è risultato che probabilmente io un figlio non lo volevo , che mi ero fatta convincere dal mio ex, ed è lo sbaglio più grande che ho fatto nella mia vita non avevo usato testa e cuore.

Dopo l’intervento ho saputo che l’idiota mi aveva fatto terra bruciata intorno, non avevo più amici, non so cosa abbia raccontato di preciso o come abbia fatto, ma le persone non mi salutavano neppure. Con la mia migliore amica ci ho messo dei mesi a risaldare il rapporto, alla fine anche lei ha capito che è stata la scelta più giusta. I miei non approvano tutt’ora e sebbene mi abbiano riaccolto in casa il nostro rapporto si è incrinato. L’ivg mi ha cambiato la vita, io non sono più quella di prima, per molto tempo ho avuto attacchi di ansia e di panico quando ero in presenza di bimbi piccoli, poi man mano sono diminuiti, ora ho solo grossi problemi quando qualcuno mi annuncia di aspettare un bimbo. Non credo la supererò mai del tutto, io figli non ne voglio più, una parte di me è rimasta in lutto per quel bimbo mai nato, il mio Enea. Mi è stato detto che un giorno la supererò, ma in realtà io non voglio superarla del tutto , quel leggero senso di colpa lo voglio provare. Nonostante tutto non mi sono mai pentita, se non lo avessi fatto mi sarei lasciata morire, e se fossi riuscita a sopravvivere quel bimbo non avrebbe avuto le basi per crescere bene.

Ho scoperto che l’idiota qualche mese dopo ha cominciato a frequentare una donna rumena, e dopo 3 mesi l’ha lasciata incinta, questo mi ha fatto molto molto male, è come se non avesse rispettato il lutto, di lui non mi importa più nulla ma ho capito di essere stata usata, per lui ero solo un incubatrice.

Questo articolo l’ho scritto anni fa… Ma in questo momento difficile credo sia giunto il momento di espormi almeno qui… Devo riprendere in mano la mia vita e per farlo devo far pace con il passato… Forse questo è un modo.

Figli di papà

Ieri sera finalmente siamo riusciti ad andare al mare e cenare lì, ovviamente dopo ci siamo fatti una  bella passeggiata. Ci siamo fermati a mangiare in una paninoteca  e sul tavolino vicino a noi si sono seduti due ragazetti, non riuscivo a vederli per cui non riuscivo a dire l’età che potevano avere, ma ascoltandoli  ho capito che devono essere stati 17enni. Ammetto che mi piace intercettare i discorsi delle persone e immaginarmi le loro vite anche se ieri sera ero lì per godermi la serata con il mio compagno non ho potuto fare a meno di ascoltarli, del resto con la bocca piena mica potevamo chiacchierare…

Inizialmente parlavano di moto e motorini, poi sono passati ai discorsi sulla loro vita, sulle loro famiglie, uno ha detto di essere figlio di un amministratore delegato di un importante azienda, l’altro di essere collezionista di orologi e che la sua collezione comprendeva anche un Rolex regalatogli dal padre come investimento per il futuro.

Premetto che nono sono invidiosa dei loro averi , anche perchè non sono loro ma dei genitori però sono rimasta stupita della loro superficialità, o meglio mi aspettavo discorsi sulle ragazze (che non ci sono stati) e sui motori, ma mi aspettavo anche discorsi sulla scuola, sull’università che avrebbero scelto e su un eventuale lavoro futuro. Sono stupita che passino l’estate a bighellonare tra un bar e la spiaggia,  una gita in moto e un pranzo fuori senza nessun progetto concreto, io alla loro età portavo avanti degli hobbie, dei lavoretti estivi, dei progetti, dei sogni…  Insomma cercavo o per lo meno sognavo un futuro…

Mi chiedo se siano generazioni diverse o se loro essendo figli di papà vengano da un altro pianeta, magari sanno già che le famiglie gli pareranno il sedere trovandogli un lavoro ben pagato… Questi giovani mi hanno lasciato un pò delusa… e pensare che sono i loro discorsi quelli che solitamente preferisco, proprio perchè pieni di sogni spesso irrealizzabili e di ottimismo pieni di emozioni per le cose più banali… e invece no…

Sono femmina ma non femminista

Non mi piace il femminismo , credo non mi sia mai piaciuto. Del resto non amo gli estremismi, non credo che tutto debba per forza essere bianco o nero, nel mezzo ci sono un sacco di sfumature di grigio.

Un pò di tempo fa mi sono ritrovata a fare una civile discussione su facebook con una ragazza che non conosco ma che aveva commentato proprio come me un post pubblico. Lei era una femminista convinta mentre io… bhe non lo so come definirmi, ho semplicemente le mie idee.

Credo uomini e donne siano diversi, che la natura per qualche strana ragione abbia voluto fare in modo che potessimo completarci a vicenda. Noi donne dobbiamo affrontare tutti i mesi le mestruazioni, con tutte le scocciature che comportano. Gli uomini mediamente sono fisicamente più prestanti (solitamente hanno più forza fisica anche se ovviamente esistono le eccezioni) . Credo che entrambi i sessi abbiano pari diritti e doversi, un sesso non è migliore del altro, la possibilità di trovare lavoro dovrebbe essere la stessa e così anche gli stipendi e la possibilità di fare carriera. Però davvero lo vedo tutti i giorni molto spesso cadiamo negli stereotipi, le donne si innamorano molto più facilmente, si illudono, sognano, desiderano portare lo sbrilluccico al dito , gli uomini amano stare tra di loro, fare serate a tema birra e rutto libero, parlare di motori e calcio.

Si lo so cosa state pensando, stò generalizzando, ci sono uomini che non amano il calcio, donne che fanno i carrozzieri  però sul serio quante donne conoscete che amano i motori? e quanti uomini che si fanno il pilling al viso?

Sono del idea che uomini e donne in casa dovrebbero aiutarsi e essere in grado di fare tutto in autonomia, maaa sul serio è davvero così? io in tutta onesta se mi si pianta il pc non so che fare se non  chiamare il mio compagno a soccorrermi, sono però in grado di verniciare i balocconi, avvitare una vite, montare uno sgabello ikea ecc Lui è perfettamente in grado di mandare avanti la casa , ma non chiedetegli di cucire o di stirare, e in tutta onestà non mi fido nemmeno troppo a fargli fare le lavatrici, è molto bravo a stenderle però . (Meglio non chiedere neppure a me di cucire, sono negata)

Perchè a tutti i costi dobbiamo essere uguali ed intercambiabili ? non sarebbe meglio saper fare cose diverse ed incastrare le nostre abilità come un puzzle? Non possiamo lasciare alle donne il piacere di guardare i film sdolcinati senza essere accusati di sessismo?

Voi come la pensate in proposito a questo delicato tema?

1 giugno… sento l’euforia

Come ogni anno in primavera sento emozioni risvegliarsi in me, voglia di novità, di nuovi inizi, non a caso solitamente in questa stagione inizio a fare nuovi corsi o nuove passioni (quest’anno è toccato al corso di bonsai) .

Questa volta però è diverso, l’emozione è triplicata dal fatto che è il mese in cui mi daranno l’appartamento e iniziamo i lavori… so che devo aspettare fine mese e che probabilmente prima di metà luglio non entrerò, ma questa piacevole euforia mi ha colto sta mattina. Non vi nascondo le mille preoccupazioni che ho, come ad esempio riuscirò a svuotare in temo l’appartamento per poterlo lasciare in mano agli operai? Ci saranno abbastanza amici che verranno a darci una mano a svuotare l’appartamento? Riuscirò ad organizzarmi con il lavoro per avere abbastanza tempo libero? Riuscirò a svolgere tutte le incombenze prima della data del presunto trasloco?

Io odio…

Ero un po’ indecisa sul titolo più adatto a questo post, mi sto rendendo conto che sto divertendo sociopolitica, tendo a scappare dai posti affollati perché trovo sempre qualcuno che mi fa innervosire o infuriare.

Il fine settimana scorso siamo andati a un laghetto di montagna sperando di trovare un posto di pace e tranquillità, invece era strapiena di famigliole con bimbi urlanti in libertà, dopo una breve sosta siamo scappati in cerca di un posto più tranquillo (un impresa trovarlo).

Questa sera ero invitata a una cena, io in realtà li ho raggiunti più tardi perché non avevo proprio voglia ne di fare le corse per raggiungerli ne si parteciparci. Ho scoperto poi essere invitate varie famigliole con bimbi piccoli erano pure bravetti, ma io, io non tolleravo di sentire i loto strilletti ne le loro mani sporche che si appoggiano ai miei jeans freschi di bucato ne che con quelle stesse mani si avvicinino al vassoio dei salumi per afferrare una fetta di prosciutto che immancabilmente devono scegliere tastandone altre 10.

Domani avrei avuto due inviti per delle grigliate/pic-nic ma sono riuscita a trovare una scusa per non partecipare, pur di non andarci sarei andata a lavorare. Trovo così faticose queste giornate, non mi rilasso e mi sembra di sprecare il poco tempo libero che ho a disposizione . Tra l’altro ho scoperto che a una di queste grigliate avrebbero partecipato un sacco di bambini piccoli, che poi gli organizzatori promettevano di fare varie attività riservate agli adulti… non pensate male maliziosi! Dicevo, hanno organizzato giochi in scatola ovviamente non adatti ai più piccoli, solitamente sono complicati anche per noi adulti , diventa impossibile giocare con quelle manine che rubano le pedine…

Non so che mi sta succedendo, se sto’ invecchiando troppo presto, se vivo una realtà troppo stressate e io non sono in grado di prenderla alla leggera, comunque odio sempre più stare con gli altri, preferisco quasi starmene sola a casa come a capodanno.

Ora vi saluto e vi auguro la buonanotte

Amo questa stagione

Io sono innamorata della primavera, del sole, delle belle giornate, della luce fino a tardi!

In questi giorni sento tutti lamentarsi per il troppo caldo, ma io no, dopo un lungo inverno freddo, grigio e piovoso finalmente la stagione della rinascita, finalmente le gemme e le foglie sugli alberi, finalmente i germogli dei semi che ho piantato.

Questa mattina mi sono vestita in fretta perché non avevo mille vestiti come in inverno da indossare , adoro sentire l’aria fresca che pizzica sulle braccia sapendo che presto sarà calda.

Ho incontrato un utilitaria con un gruppo di ragazzi a bordo, tutti sorridenti anche se stipati la’ dentro, chissà in quale gita stavano andando (perché dubito che alle 7,30 così sorridenti andassero al lavoro, e in quella direzione non ci sono università).

Un runner con passo sicuro e cuffie alle orecchie scandiva con i suoi passi il ritmo della giornata che inizia… mi chiedo solo come facesse a sopportare la tuta pesante, io ero già in maniche corte purché fossi in auto con i finestrini un po’ abbassati.

Adoro salire sulla mia vecchia auto appena lavata, con la musica degli AC/DC in sottofondo e sentire il profumo di primavera. Credo ogni stagione abbia il suo odore, la primavera e l’autunno sono le mie preferite, così diverse ma così simili. L’estate sa di cocco, di creme solari e di pelle che si abbronza, l’inverno ha un odore più neutro, assomiglia all’odore che c’è nel mio frizzer, perché anche il ghiaccio secondo me ha un odore.

Buona giornata di primavera