Rubrica librosa: Il cielo con un dito

Gina vuole avere successo, ma c’è da pagare un prezzo. Ha deciso di accettare, perché tanto fanno tutti così. L’onorevole Balestra la manda a prendere con una macchina da sogno. Alla guida c’è Marco, un bel ragazzo un po’ invadente. Lo saprà, si chiede Gina, cosa vado a fare con l’onorevole? Forse no, il giovane è al suo primo giorno di lavoro. Contrattempi e sorprese, ritardi e imprevisti: la giornata sarà lunga. Ma per fortuna Gina e Marco sanno ridere degli altri e di se stessi – lei più di lui, in effetti… E il vento della gioventù può farli volare lontano. “Il cielo con un dito” racconta una storia in cui si può ritrovare buona parte del nostro paese. Un fatto di cronaca che potrebbe accadere in un giorno qualunque, nei retrobottega dello show business, come in qualsiasi altro ambiente dove si ha a che fare con il potere. Due ragazzi sognano un futuro migliore, ma si scontrano con il mondo degli adulti, con le sue regole, le sue seduzioni, il suo cinismo.
E’ un libro che ho preso di getto senza prima leggere la trama, avevo fretta, la copertina mi è piaciuta e volevo dare una possibilità agli autori Italiani.
Si legge in fretta, e mi piace il modo in cui è scritto, molto scorrevole.
Prima di scrivere la recensione sono andata a sbirciare in rete le altre recensioni perchè volevo capire se la mia opinione era in linea con quelle degli altri, perchè onestamente non ho capito se mi è piaciuto…Sembra però che siamo stati in pochi a leggerlo, a differenza di altri romanzi che vantano di parecchie recensioni sui vari blog di questo non sembra esserci traccia. Sicuramente darò un altra occasione a questo autore. Le premesse del libro lo facevano sembrare di denuncia di una società moderna che onestamente non mi piace, quella fatta di superficialità, di vallette e di programmi televisivi.
Il libro inizia con la frase: In fondo si tratta solo di un pompino” a questo punto ho avuto dei dubbi sulla mia scelta, nella prima parte del romanzo è messa in evidenza una parte della società, il padre che lavora solo lui, che però è burbero e violento, la madre che copre la figlia femmina e asseconda i capricci di tutta la famiglia, il figlio più piccolo con problemi di obesità ed è alle prese con l’adolescenza e il figlio più grande che sta seguendo le orme del padre ma che è costretto a dormire sul divano perchè la casa è troppo piccola per tutti. Il racconto prosegue mettendo in evidenza la superficialità di questa ragazza, la sua strafottenza e il modo in cui giudica il mondo e la volontà di fare carriera facile. Mi sono ritrovata a “psicoanalizzare ” i personaggi e questo mi è piaciuto, l’autore non annoia con descrizioni inutili ma ci lascia il tempo di soffermarci su quali sono i caratteri personaggi. Mi è piaciuto inoltre perchè a differenza di quel che mi aspettavo non ha un finale scontato, c’è un colpo di scena che cambia tutto, però onestamente non ho apprezzato l’evolversi delle cose, non è proseguito nello stesso modo profondo dell’inizio ma lo ha reso assolutamente inverosimile.
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2 comments

  1. ricettedacoinquiline · febbraio 2

    In realtà io avrei proprio letto la prima frase e lo avrei comprato!

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  2. Luca · febbraio 2

    A volte ci sono libri così, che prima catturano l’attenzione di chi legge, poi si perdono in uno (o più) bicchieri d’acqua… può succedere di prendere cantonate così, non prendertela! Serena notte! 🙂

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