Dar retta al cuore o alla ragione?

Questo post nasce a seguito di alcune riflessioni fatte con il mio moroso, riguardano le scelte di amici e conoscenti; premetto che non è mia intenzione criticare le scelte altrui, ne tantomeno offendere chi leggerà questo post, ma vogliono essere solamente degli spunti confronto.

Recentemente degli amici ci hanno comunicato che stanno comprando casa assieme, questo ha fatto nascere in me delle preoccupazioni, loro si conoscono da poco meno di un anno, quando ho cercato di far presente in maniera molto delicata che forse sarebbe stato più opportuno conoscersi ancora un pò prima di compiere un passo così importante , mi ha spiegato che loro vivono già insieme (da alcuni mesi) per cui hanno già fatto “la prova” della convivenza e che quando c’è amore bisogna anche trovare il coraggio e buttarsi (la conversazione in realtà è stata molto più lunga , ho riassunto in succo del discorso).

Io sono stata criticata in più occasioni da persone che sostengono che la mia razionalità è dovuta al fatto che non amo abbastanza il mio moroso. In realtà io sono innamorata persa, ma credo che l’amore eterno sia più unico che raro, ovviamente mi auguro di essere una di quei pochi fortunati ad averlo trovato, ma sono cosciente che le persone nella vita cambino, e che i nostri caratteri e destini potrebbero separarsi. Tutto questo mio pessimismo non mi impedisce di vivermi la mia storia o di progettare il futuro insieme, ma solamente mi creo la possibilità di non mandare in frantumi il mio futuro, voglio una mia autonomia economica, degli amici che siano miei amici e non della coppia, e non voglio legami che ci obblighino a stare insieme per sempre come un figlio, un mutuo insieme o un matrimonio (io vedo il matrimonio con molta serietà e la separazione non la approvo con troppa semplicità, per questo sono contraria al mio matrimonio).

Un altro spunto di riflessioni nasce dall’idiota di cui ve ne ho parlato quì, dopo varie storie finite male ha deciso di realizzare il suo sogno di diventare padre con una donna rumena, premetto che non sono contraria alle coppie miste ma credo che spesso con altre culture ci sia un enorme gap, che vada colmato con una lunga frequentazione della persona stessa e delle sue origini. Penso sia molto più difficile riuscire ad andare d’accordo con qualcuno che è molto diverso da noi per cui dovremmo esserne veramente certi prima di compiere qualche passo definitivo. Vedo un sacco di uomini italiani sposarsi con molta rapidità con donne del est europa (non parlo delle nuove generazioni, donne che magari sono nate quì e hanno fatto diventare le nostre usanze anche loro) , senza dubbio bisogna dare un merito a queste donne, rispetto alle italiane sono più servizievoli con i futuri mariti e legate alla famiglia di origine (quì sto generalizzando), noi italiane tendiamo a essere più autonome, scegliamo di avere anche una carriera e soddisfazioni anche all’esterno delle mure domestiche. Molti di questi uomini secondo me si fanno abbagliare dal fatto di essere al centro dell’attenzione e non capiscono più nulla. Quello che in realtà mi preoccupa è il fatto che si facciano figli con leggerezza, perchè i bambini una volta che “ci sono” dovrebbero essere messi al primo posto di tutto, e i genitori dovrebbero essere disposi anche a mettere in secondo piano la loro felicità per il bene dei propri figli, ma questo spesso non avviene, quando cominciano i problemi i bimbi vengono vissuti come merce di scambio. Mi auguro che la donna che ha scelto l’idiota sarà in grado di portare i pantaloni e dare tutta la stabilità e le basi che quella creatura che hanno messo al mondo con troppa velocità si merita, spero che riuscirà ad andare d’accordo con una suocera troppo presente che vuole un nipote su immagine e somiglianza del figlio. Spero riescano a farlo diventare un buon adulto e che non subisca troppe influenze diventando ciò che in realtà non è…

Mi dispiace per chi mi critica ma io metto al primo posto la ragione, farò le cose usando la testa e lasciando la follia e l’impulsività per i piccoli momenti che non potranno rovinarmi il futuro.

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19 comments

  1. Vittorio Tatti · dicembre 28

    Il problema di dare retta alla testa, è che c’è il rischio di non ascoltare il cuore (e, in una coppia, è quello che serve).
    A parere mio, comunque, non c’è un modo di vedere giusto o sbagliato in assoluto: l’importante è riuscire a convivere con eventuali differenze.

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    • Hadley · dicembre 28

      Però quando ci sono di mezzo bimbi bisogna essere più razionali, non si può rischiare che a farne le spese siano loro…

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      • Vittorio Tatti · dicembre 28

        Ma se si hanno già dei figli, si presume che la situazione sia già stabile.

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        • Hadley · dicembre 28

          Nella situazione in questione i figli li hanno fatti dopo qualche mese che si sono conosciuti

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          • Vittorio Tatti · dicembre 28

            Forse un po’ presto…

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            • Hadley · dicembre 28

              Questo intendevo…se vuoi andare a convivere appena conosciuti non c’è nulla di male secondo me. ..ma un figlio…

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              • Vittorio Tatti · dicembre 28

                A parere mio, un figlio si può prendere in considerazione solo dopo aver convissuto almeno 4/5 anni, ai quali aggiungerei altri anni di conoscenza prima di iniziare a convivere.

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  2. le parole di paola-illaboratoriodipetunia2 · dicembre 28

    Io do retta ad entrambi a seconda della situazione

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  3. kikkakonekka · dicembre 28

    Ciao Hadley, anch’io ho sempre agito in nome della ragione, anche riguardo gli aspetti affettivi.
    A volte tuttavia dire “non me la sento” (di sposarsi, di convivere, di avere figli, di trasferirsi, etc…) non indica solo una elevata razionalità, ma magari qualche paura latente che si fa fatica ad accettare.
    Se ami, non avrai paura a donare tutta te stessa, a sposarti se lo vorrai o ad avere figli sempre se lo vorrai, e potrai continuare ad avere il tuo lavoro e le tua amicizie. Non credo che la ragione possa fare da barriera, la barriera spesso è eretta dalle nostre paure o dalla nostra mancata volontà.

    Riguardo i matrimoni ‘misti’ anch’io andrei cauto, ma senza paure immotivate.

    K!

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    • Hadley · dicembre 29

      Purtroppo i tuoi commenti mi finiscono sempre in spam, e non capisco il motivo. ..
      Tornando a noi, io figli non ne voglio per svariate ragioni, molte delle quali dettate dalla ragione, altre dal cuore.
      Per quel che riguarda il matrimonio io non sono credente quindi il lato religioso salta, non ho mai sognato (se non da piccina) l’abito bianco e non impazzisco di gioia all’idea della festa, chissà magari un giorno mi sposerò (non lo escludo totalmente ) ma se lo farò non sarà certo per la cerimonia o la festa

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  4. Luca · dicembre 28

    Cara Hadley, penso proprio tu abbia ragione… Buon pomeriggio, un abbraccio! ❤

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  5. thebride · dicembre 31

    Molti prendono il matrimonio come un modo per risolvere i loro problemi di coppia, invece è un passo molto impegnativo da fare col proprio partner. Secondo me bisogna conoscersi a fondo prima di farlo ed bisogna entrambi sentire che è il momento giusto.

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    • Hadley · dicembre 31

      Si soprattutto non va fatto per il motivo che “ormai ho tot anni, se non lo faccio adesso non lo faccio più “

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