Sindromi e società … ecco come la penso

E’  notte e dovrei dormire dato che tra qualche ora suonerà la sveglia per avvisarmi che è iniziata una giornata lavorativa impegnativa…ma nelle ultime settimane l’insonnia si è impossessata delle mie notti, così passo il tempo leggendo gli articolo quì su WP…

Un articolo che mi ha colpito è stato Sindromi e società di    in cui racconta di aver visto un programma televisivo in cui delle persone “speciali”  riescono comunque a trovare l’amore. (Per capire meglio di cosa si tratta vi mando a leggere il suo articolo). A fine post si pone delle domande

Ma allora è possibile amare oltre le barriere?
Poi in tutto ciò mi chiedo, e se la sindrome fosse mia? Se fossi in carrozzella, o con un cromosoma in più, o con un disturbo dell’apprendimento, avrei voluto restare sola?
Prendermi qualcuno tra i miei ‘pari’?
O aspirare a qualcuno di ‘normale’?

E mentre cercavo di rispondere onestamente a queste  domande mi sono accorta era non è così scontato , che non sono così altruista, nonostante io mi sia trovata dall’altra parte sarei ipocrita a dire che amerei comunque chiunque…

In realtà credo che l’amore deve essere qualcosa che rende felice entrambe le persone della coppia, non sono sostenitrice degli opposti che si attraggono o meglio, credo che chi si assomiglia si piglia, si devono avere molte cose in comune per poter vivere felici…

Scrivendo questo post ho il terrore di poter offendere qualcuno, mi risuonano nella mente le parole che scriveva una mia conoscenza su fb, in cui si “lamentava”  di non sentirsi amata, il problema non era la sua famiglia che è eccezionale,  ha fatto davvero molti sacrifici per permettergli di studiare e realizzarsi, questa persona ha gravissimi handicap fisici, il problema è che non riesce a trovare la sua anima gemella, ne molti amici… io capisco il dolore che prova, ma dall’altro lato capisco la difficoltà che le persone hanno a relazionarsi con lei, anche solo avvicinarsi, io stessa quando la incontro non so che dirle, oltre a qualche complimento per il cambio di taglio di capelli…

Credo le risposte si nascondano tutte dietro al tipo di disabilità, non credo avrei grosse difficoltà ad amare una persona che non ha una gamba o una mano, ma una persona che non è totalmente autosufficiente non credo riuscirebbe a farmi innamorare, perchè semplicemente non la vederei mai “in quel modo” sarebbe la classica persona che “freindzonizzo”  subito… per quel che riguarda le disabilità mentali, come la sindrome di down o l’autismo, credo che dipenda dal grado di queste patologie, ma comunque, credo sia più facile per queste persone amare qualcuno con le stesse difficoltà. E’ solo una mia opinione ma è già difficile avere rapporti con persone di “ceto sociale” diverso, io ad esempio vengo da una famiglia umile di grandi lavoratori, e quando mi trovo in contesti con persone laureate con maggiori possibilità economiche rispetto alla mia mi sento a disagio perchè non ho nulla in comune, secondo me il concetto è lo stesso…

Poi ci sono le persone con la sindrome da crocerossina che per questo si innamorano di persone che hanno bisogno di loro, ma è un amore malato è davvero il bene per entrambi stare insieme?

Ed infine ci sono io, come ho già raccontato io  soffro di alopecia areata ( Questo è un mio scheletro nell’armadio… ) , in un periodo della mia vita mi ha portato via l’80% dei miei capelli e peli , un viso senza sopracciglia con metà ciglia ha un aspetto strano, se poi mancano anche i capelli a fargli di contorno posso capire che il risultato finale non sia dei più attraenti… mi guardavo allo specchio e non mi piacevo, per cui non pretendevo di piacere al ragazzo con cui stavo insieme anche se pretendevo che non smettesse di amarmi per questo, quando la nostra storia è finita credevo nessuno avrebbe più voluto avere una relazione con me, ed invece ho trovato comunque qualcuno in grado di guardare oltre a quel aspetto. Io credo sarei in grado di fare lo stesso, potrei trovare attraente una persona affetta da AA, oppure senza una mano, purchè queste persone siano caratterialmente adatte a me… ma quando la disabilità diventa un peso per la coppia come nel caso di persone non autosufficienti credo che a breve mi sentirei frustrata perchè privata della mia libertà ed indipendenza…

Nel caso dell’uomo senza pene, che dire, per me il sesso all’interno della coppia è importante quindi sarebbe un problema (la persona in questione tra l’altro aveva dei complessi facendo diventare il problema ancora maggiore), però se fossi già innamorata di quella persona oppure se fosse un problema sopraggiunto dopo credo potrei superarlo.

E voi, che ne pensate?

 

 

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