… quando ti stai dalla parte di chi ha sbagliato

Ho imparato ormai da un pò a non giudicare gli altri e a non dire “io non lo farò mai”. Ma ci sono situazioni che non rientrano nella mia mentalità e che faccio fatica ad accettare, è probabile che io non sia così “elastica” come voglio far credere a me stessa. Una di queste è il tradimento, non ho mai tradito, e non ho intenzione di farlo ma ho sempre detto che non metterei mai la mano sul fuoco neppure per me stessa , nella vita ci sono situazioni che inevitabilmente ti possono spingere a fare qualcosa di moralmente sbagliato. Non credo neppure riuscirei a perdonare facilmente un tradimento, o per lo meno non so se riuscirei più a fidarmi della persona che mi ha tradito. In questo caso mi riferisco al tradimento sessuale , anche se ritengo ci siano moltissimi altri tipi di tradimenti talvolta peggiori.

Queste riflessioni nascono perchè l’altro giorno un’amica, (oddio anche se definirla amica non è proprio corretto forse conoscente sarebbe più indicato), mi ha confessato di aver tradito il marito. é una di quelle persone sposate da molti anni, che crede fermamente nei valori come la famiglia e il matrimonio, una di quelle su cui metteresti la mano sul fuoco probabilmente… Conosco la sua situazione ormai da molti anni, la sua vita si divide tra figli, lavoro, casa e marito. Una persona che ho sempre pensato non fosse totalmente felice, in fondo la vita non può essere solo questo, c’è bisogno anche di un pò di svago.

Non mi ritengo una persona straordinaria, forse ho solo un pò di sensibilità in più degli altri, oppure è solo un pò di spirito di osservazione ma mi ero resa conto qualche mese dopo averla conosciuta che la sua non era la famiglia del Mulino Bianco, mi ero resa conto della sua infelicità. All’apparenza sembra una famiglia stabile, nessuno intorno  a loro sospetta che in quel matrimonio in realtà è stato uno sbaglio,tra due persone così diverse…

Non sono una femminista ma credo che all’interno di un matrimonio \ convivenza ci debba essere l’uguaglianza, sia all’interno della coppia che all’esterno si devono riuscire a trovare anche degli spazi per se. Lei non li aveva, non usciva mai con un amica neppure per un caffè, perchè cè la casa da sistemare, perchè ci sono i figli da portare a fare sport o a catechismo, sebbene il marito faccia degli orari di lavoro più elastici non va neppure a fare la spesa… Un giorno me l’ha confessato che il marito non la cercava più non le faceva più una carezza o un gesto carino… ma lei ci restava insieme per il bene dei figli e perchè lo amava ancora… mentre ascoltavo il racconto del tradimento non potevo che fare il tifo per lei, perchè alla fine era come se sperassi l’avesse fatto. Me lo ha raccontato perchè era assalita dai sensi di colpa e dai rimorsi, non sapeva che fare, aveva perso tutte le certezze non si riconosceva più, lei che metteva la gioia del marito prima della sua, però l’ho vista diversa , i suoi occhi hanno finalmente ricominciato a brillare, ad essere vivi…

Ovviamente non credo abbia scelto di percorrere la strada migliore, credo che la soluzione sarebbe stata parlare a tavolino con il marito e rendendosi entrambi conto che il matrimonio era finito da tempo non obbligarsi a restare insieme per il bene dei figli, perchè forse scappando dal problema non stanno facendo il bene di nessuno… ma io non sono nessuno per giudicare, quella non è la mia vita, posso solo cercare di fare tesoro delle situazioni degli altri e cercare di imparare ad ascoltare me stessa ed essere una persona migliore…

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4 comments

  1. Cose da V · febbraio 9, 2016

    Concordo con te, noi non siamo nessuno per giudicare le scelte altrui e soprattutto non sappiamo realmente cosa ci sia dietro alla facciata che gli altri ci mostrano. Mi trovo d’accordo su tutto ciò che hai scritto!

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  2. massimolegnani · febbraio 10, 2016

    Un’altra strada “migliore” sarebbe stata tacere ( col marito, non con te) e vivere il tradimento non con senso di colpa ma come episodio autoconsolatorio. E in questo avrei cercato di rinforzarla.
    Opinione personale, ovvio.
    ml

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    • Hadley · febbraio 10, 2016

      Infatti non l’ha confessato al marito ma solo a me, con mio stupore l’ho pure incoraggiata (forse perché non accetterei mai che un uomo che amo mi tratti come fa il marito). .. Però i sensi di colpa non si possono comandare…
      Questa è solo una mia opinione, ma personalmente trovo sbagliata tutta la storia, se si rendono infelici a vicenda non ha senso portare avanti la storia, così non stanno facendo il bene dei figli che hanno un velo di tristezza sugli occhi da sempre, come potranno essere in grado di capire davvero cosè l’amore? Come potranno dare il meglio di loro da adulti nelle loro relazioni?

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  3. Pingback: Passeggiando sulle foglie

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